Maria Pacini Fazzi Editore
I mangiari del giorno dopo
Laura Giorgetti, Alessandra Marraccini
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 48
La cucina del giorno dopo è stata, per secoli, la vera arte delle casalinghe. Il saper riusare non solo le rimanenze delle materie prime, magari con accostamenti non tradizionali, ma il saper dare nuova vita ai piatti già cucinati è il vero segreto per una cucina creativa, priva di sprechi, e anche originale. Le due autrici ci aiutano a scoprire questo piccolo mondo dalle radici molto antiche.
Viaggio intorno alla violenza
Paola Romanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 48
Primum fortificare. L'architettura militare nei libri della biblioteca statale di Lucca (XVI-XVIII)
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 48
Celiachia e alimentazione
Francesca Milani, Bianca M. Mulini, Marco Scaglione
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 48
Questo agile ricettario ha come tema la cucina senza glutine. Le ricette proposte sono ricavate dalla tradizione lucchese, sia proponendo piatti tradizionali già privi di glutine che piatti rivisitati. Le ricette sono state rielaborate dallo chef Marco Scaglione, mentre il volume è stato realizzato dal Francesca Milani (biologo nutrizionista) e Bianca Maria Mulini (infermiera).
Fabio Piagentini. Legno musica amore. Come nasce un violino
Azelio Biagioni
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 72
Capolavori in viaggio. Il cardinale Alderano Cybo e l'architetto Domenico Martinelli tra Roma, Massa e Lucca
Oriano Landucci
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 252
Le vicende storiche della collegiata di S. Pietro in Bagnara nel ducato di Massa, della basilica di S. Michele in Foro e della chiesa di S. Michele in S. Angelo in Campo nella città di Lucca si intrecciano con la vita di blasonati artisti romani o di scultori apuani, che trovano fortuna e fama lontano dalla propria patria, e con la miseria della povera gente avvezza ad affrontare le quotidiane tribolazioni con atavica rassegnazione. L'indagine porta alla luce la storia di importanti opere d'arte nate per stare insieme, ma condannate ad incontrare un destino quasi capriccioso che le separa, le disperde o, meglio, le nasconde nel territorio sfidandoci nella nostra capacità di riconoscerle, convinti come siamo di saper scoprire ed apprezzare tutto ciò.
Il Palazzo Pretorio di Matteo Civitali in Lucca
Osvaldo Nieri, Giovanni Pacini
Libro: Libro rilegato
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 96
La storia del Palazzo Pretorio di Lucca. L'edificio, nel cuore storico della città, ha da sempre ospitato le principali funzioni pubbliche e private della città. Gli autori presentano, attraverso documenti editi e inediti, le varie fasi della storia della fabbrica della Loggia e del Palazzo dimostrando che il progetto originario del Palazzo fu di Matteo Civitali.
Il grande Milvio. Cronache dal Machiavelli. Il secondo liceo classico d'Italia
Giorgio Marchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 120
"Ci sono fenomeni, nel corpo e nell'anima, che testimoniano dell'avvenuta trasformazione di un adolescente in un esemplare adulto; tra questi, non ultimo, la riconciliazione con il ricordo molesto dell'autorità scolastica. Chi ha perdonato al proprio liceo è uno che non solo è uscito dalla stagione dei foruncoli, ma ha evitato di insabbiarsi in quel non raro e patetico sur place sentimentale che equivale ad idealizzare quella fastidiosa manifestazione cutanea. Per gli ex-allievi di alcune scuole presessantottesche e per quasi tutti i più giovani, l'assoluzione è in realtà più precisamente un oblio. Rimane nella memoria l'ombra pallida di qualche antico incubo - la levataccia quotidiana, sabati compresi - o di qualche lontano piacere - il maritozzo delle dieci e mezzo o il bacio furtivo dietro alla lavagna; ma tutte le facce, le giornate, i pensieri di quegli anni formano in fondo alla memoria un gran pastone indistinto ed inaccessibile, del quale non si può e meno che mai si desidera nutrirsi. Per alcune scuole, invece, vale la frase scritta sulla famosa lapide del duomo di S. Miniato al Tedesco: si può perdonare, ma non dimenticare." (dalla prefazione di Francesca Duranti)
Maria Luisa la duchessa Infanta. Da Madrid a Lucca una borbone sullo scacchiere di Napoleone
Nadia Verdile
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 120
Il 13 marzo 1824, a soli 42 anni, moriva dopo una vita travagliata e mai felice, Maria Luisa di Spagna, ultima duchessa di Lucca, rampolla di una potente famiglia vituperata dalla storia: i Borbone. Fecero parte delle sue radici e della sua esistenza città di straordinaria bellezza, Napoli del padre e Parma materna, Madrid sua culla, Firenze del suo primo Regno, Lucca preziosa, patria degli ultimi suoi anni, Roma che le chiuse per sempre gli occhi. Napoleone Bonaparte mise le mani nella vita di Maria Luisa e gliela rese invivibile, amara, dura. Le diede e tolse regni, le negò ascolto, la fece prigioniera, la privò dei figli, la usò, la derise, la rese infelice. Maria Luisa lo odiò, ma resistette. E ne vide la fine. In Europa, con il Congresso di Vienna, Austria Inghilterra Prussia e Russia decidevano le sorti dei popoli. Maria Luisa dopo tanto soffrire e peregrinare aveva in cuore il desiderio di trovare pace e regno; voleva Parma, i lucchesi volevano la Repubblica. Tuttavia propria a Lucca profuse ogni suo sforzo in un progetto politico di buongoverno ispirato alla saggezza, alla clemenza e alla prosperità della cultura e delle arti.
Sole sulla città. A Firenze dopo il buio della guerra
Roberta Vezzosi
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2012
pagine: 168
Come sassolini gettati nell'acqua, tante sono le storie che il sole disegna sulla città: in primis, la vita del più vecchio libraio di Firenze, Rolando Ugolini di Via Sant'Agostino, a cui il libro è liberamente ispirato. Ma all'interno del libro si respira un'aria profondamente femminile. Generazioni piene di donne che lottano in una Firenze dilaniata dalla guerra. Molte storie prendono spunto dal racconto degli anziani che usufruiscono della struttura di "riabilitazione" all'interno della A.S.L. di Scandicci, dove l'autrice lavora. Le loro memorie, còlte fuggevolmente dalla Vezzosi, la loro felicità nel raccontare e raccontarsi, nonostante malattie e debilitazioni, hanno fatto nascere l'idea di dare un 'luogo' a quello che potrebbe essere quasi un loro diario. Così è nato il libro: come un atto d'amore, uno scatto in bianco e nero che ferma l'immagine di un'epoca, dove i gesti semplici della povera gente hanno la forza di rimanere impressionati.

