Marsilio Arte
Palazzo Citterio. Thirty unmissable masterpieces
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2025
pagine: 64
La guida è pubblicata in occasione dell’apertura al pubblico di Palazzo Citterio, sede inclusa nel polo della Grande Brera e destinata a ospitare le collezioni di arte moderna dell’istituzione. In un percorso che si snoda tra le sale espositive, questo volumetto agile e accattivante racchiude trenta capolavori imperdibili di artisti che hanno fatto la storia del Novecento italiano e internazionale, quali Basaldella, Boccioni, Braque, Carrà, de Chirico, de Pisis, Licini, Mafai, Martini, Modigliani, Morandi, Pellizza da Volpedo, Picasso, Savinio, Severini, Sironi e Soffici. Le opere selezionate, tra dipinti e sculture, appartengono alle collezioni Jesi, Vitali e Rosenberg, e includono anche il nucleo di autoritratti di artisti, critici e scrittori raccolto dallo sceneggiatore Cesare Zavattini. Trenta opere che ciascuno può portare con sé, narrate attraverso altrettanti testi di approfondimento storico-artistico, con un linguaggio accessibile a tutti i tipi di pubblico; una selezione pensata per accompagnare il visitatore e permettergli di guardare l’arte da vicino, fornendogli le chiavi per cogliere i lati più nascosti di ciascun capolavoro.
Tinguely. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2025
pagine: 264
Jean Tinguely (Friburgo, 1925 – Berna 1991) è considerato uno dei grandi artisti pionieri del XX secolo, nonché uno dei maggiori esponenti dell’arte cinetica. Al centro del suo lavoro vi è la ricerca attorno alla macchina con il suo funzionamento e movimento, i suoi rumori e suoni, la sua poesia intrinseca. Tinguely è tra i primi artisti a utilizzare oggetti di scarto, ingranaggi e altri materiali che poi salda, creando macchine rumorose e cacofoniche funzionanti, dotate di veri e propri motori. Pubblicata in occasione della retrospettiva, la monografia approfondisce la pratica di Tinguely mettendo in luce le opere esposte in mostra, attraverso schede dettagliate, accompagnate da un’ampia selezione di immagini storiche. Il volume comprende inoltre un saggio di Béatrice Joyeux-Prunel, che contestualizza l’opera di Tinguely nell’avanguardia europea e americana, un testo di Melissa Warak sul ruolo del suono e della performance nell’opera di Tinguely nel contesto degli anni sessanta, un’intervista a Renzo Piano di Lucia Pesapane e una cronologia illustrata dell’artista realizzata da Annalisa Rimmaudo. La pubblicazione è arricchita da due testi storici di Jean Tinguely e dai contributi dei curatori di mostra, fra cui un’introduzione sul progetto espositivo di Vicente Todolí, un testo di Camille Morineau sull’idea di “anti-museo” tanto auspicato da Tinguely, e un saggio di Lucia Pesapane per ricordare il forte rapporto dell’artista con la città di Milano, sede di alcuni dei suoi progetti più ambiziosi come La Vittoria (1971).
Un paesaggio tutelato. Venezia e la sua laguna
Giovanni Montanaro, Fulvio Orsenigo
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2025
pagine: 244
Il concetto di paesaggio sta diventando sempre di più un valore che rispecchia il nostro tempo, capace di tenere dentro di sé città, architetture, natura, storie, persone, identità differenti, in un’ottica circolare e inclusiva. Questa pubblicazione si inserisce all’interno della nuova collana dedicata ai siti Unesco della Regione del Veneto, inaugurata con il primo volume Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che offre al pubblico una narrazione inedita, contemporanea ed emozionale che abbia la capacità di trasmettere quel senso di meraviglia di cui abbiamo tutti bisogno per tornare ad amare i nostri paesaggi e a prendercene cura. Il progetto, che si concluderà l’anno prossimo, prevede tre volumi, realizzati in coedizione con la Regione del Veneto e dedicati rispettivamente alle Colline del Prosecco, alla Laguna di Venezia e alle Dolomiti. Ogni volume è affidato a un narratore e a un fotografo che, insieme, lavorano per offrire un ritratto di paesaggi, luoghi, manufatti e comunità che illustri l’unicità del sito Unesco e insieme la sua importanza come bene comune da preservare.
Caring for the environment. Venice and its lagoon
Giovanni Montanaro, Fulvio Orsenigo
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2025
pagine: 244
Il concetto di paesaggio sta diventando sempre di più un valore che rispecchia il nostro tempo, capace di tenere dentro di sé città, architetture, natura, storie, persone, identità differenti, in un’ottica circolare e inclusiva. Questa pubblicazione si inserisce all’interno della nuova collana dedicata ai siti Unesco della Regione del Veneto, inaugurata con il primo volume Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che offre al pubblico una narrazione inedita, contemporanea ed emozionale che abbia la capacità di trasmettere quel senso di meraviglia di cui abbiamo tutti bisogno per tornare ad amare i nostri paesaggi e a prendercene cura. Il progetto, che si concluderà l’anno prossimo, prevede tre volumi, realizzati in coedizione con la Regione del Veneto e dedicati rispettivamente alle Colline del Prosecco, alla Laguna di Venezia e alle Dolomiti. Ogni volume è affidato a un narratore e a un fotografo che, insieme, lavorano per offrire un ritratto di paesaggi, luoghi, manufatti e comunità che illustri l’unicità del sito Unesco e insieme la sua importanza come bene comune da preservare.
Saodat Ismailova. A seed under our tongue. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 240
Saodat Ismailova (Tashkent, Uzbekistan, 1981; vive e lavora fra Parigi e Tashkent) è una filmmaker della prima generazione di artisti dell’Asia centrale appartenenti all’era post-sovietica. Con i suoi film e installazioni, esplora memorie collettive, pratiche spirituali, rituali e conoscenze ancestrali che appartengono alla sua regione d’origine, affrontando temi quali l’eredità culturale, la rappresentazione della donna e la resistenza all’impatto dell’azione umana sull’ambiente. In occasione dell’omonima retrospettiva ospitata in Pirelli HangarBicocca, aperta al pubblico dal 12 settembre 2024 al 12 gennaio 2025, Marsilio Arte pubblica un’estesa monografia sull’artista, con un progetto grafico firmato Metodo Studio. Il volume raccoglie e presenta i lavori esposti in mostra, ripercorrendo la pratica di Ismailova attraverso una pluralità di voci, tra studiosi e critici internazionali specializzati in diversi ambiti di conoscenza. Tra questi, il testo della critica Erika Balsom, docente in Film Studies al King’s College di Londra, approfondisce il distintivo uso dell’immagine in movimento di Ismailova; mentre il saggio della ricercatrice Dilda Ramazan contestualizza l’opera nel panorama storico-artistico della regione dell’Asia centrale. Arricchito da una nota introduttiva di Marco Tronchetti Provera e dal saggio della curatrice Roberta Tenconi che riflette sulla retrospettiva, il volume contiene inoltre un’estesa documentazione fotografica di tutte le opere presenti in mostra e approfondimenti tematici, tra cui un contributo di Marcella Lista, curatrice al Centre Pompidou di Parigi, che mette in luce i riferimenti filosofici e spirituali nella pratica dell’artista, e un testo di Rolando Vasquez, professore di teoria post-decoloniale all’Università di Amsterdam.
Architecture meets fashion. Ediz. italiana e inglese
Alessandra Capanna, Leone Spita
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 176
Il volume nasce da una ricerca di Ateneo Sapienza che studia la cultura materiale e identitaria del sistema moda e il suo legame con l’architettura e la sperimentazione tecnologica applicate alla città, all’interior design, ai processi di produzione, vendita, consumo ed esposizione dei prodotti di moda. Attraverso saggi storici e analitici, interviste e progetti interdisciplinari, Alessandra Capanna e Leone Spita, insieme ad Alessandra Muntoni e Antonella Greco, approfondiscono i modi in cui architettura e moda si intrecciano, esprimendo e modellando identità sociali, culturali e personali. Sia la moda che l’architettura rappresentano stili di vita, e, attraverso il loro prodotto, intercettano ed esibiscono il cambiamento delle città: l’una lo fa abitando corpi, l’altra vestendo i luoghi. Due sezioni complementari arricchiscono ulteriormente il raggio d’analisi: Intermezzo presenta le cartografie delle principali città della moda contemporanea, con una mappatura dei luoghi più significativi legati al sistema del fashion; Progetti propone una sperimentazione condotta dal gruppo di lavoro con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, esplorazione innovativa degli spazi dedicati all’esposizione, alla produzione e alla vendita della moda stessa. Il volume, documentato e illustrato, è un importante strumento per comprendere le trasformazioni del nostro tempo attraverso la lente di due mondi apparentemente distinti ma profondamente connessi.
DRIFT. Shy society. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 48
Il duo olandese DRIFT, Lonneke Gordijn e Ralph Nauta, ha assunto fama internazionale alla testa di un team multidisciplinare di 64 creativi che crea opere capaci di trasformare e coreografare lo spazio. Lo spirito di collaborazione, la sperimentazione tecnologica e la commistione tra discipline sono elementi chiave nel lavoro di DRIFT. Il collettivo lavora infatti in stretta sinergia con scienziati, programmatori e ingegneri, ma anche musicisti, danzatori e altri artisti visivi per la creazione delle proprie opere. Il loro lavoro intende creare un dialogo tra opposti: natura e tecnologia, conoscenza e intuizione, scienza e poesia. Nella cornice del fiorentino Palazzo Strozzi DRIFT propone Shy Society, installazione che fonde scultura e musica, trasformando il cortile rinascimentale in un palcoscenico avvolgente, sospeso tra natura e artificio, controllo e meraviglia. L’opera diviene un invito a ripensare il contesto storico del palazzo come un nuovo e suggestivo luogo di fruizione, dove ogni visitatore diviene protagonista di un’esperienza multisensoriale che permette di ripensare il suo rapporto con la natura e lo spazio che gli sta intorno. Dopo gli interventi al Burning Man nel deserto del Nevada, alla Nasa, al Victoria&Albert Museum di Londra, al Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo, DRIFT trasforma il cortile di Palazzo Strozzi, dal 23 ottobre 2024 al 26 gennaio 2025, nel palcoscenico di una performance mozzafiato tra arte e tecnologia.
Memorabile. Iper moda
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 296
Attraverso abiti, accessori, immagini, Memorabile. Iper Moda scandaglia il presente e il ruolo della moda da 2015 a oggi nella struttura creativa ed economica mondiale, nelle pratiche progettuali, nell’uso di tecnologie sempre più sofisticate, nei protagonisti e nei comprimari. Il libro che accompagna la mostra è una sorta di atlante in cui vengono approfondite in maniera articolata e ricca di spunti critici una serie di questioni teoriche, difficili da rappresentare in mostra. L’entrata in uso di nuove parole, nuovi concetti, nuove forme di rappresentazione ha messo in discussione canoni e consolidato una rinnovata consapevolezza culturale, sociale, politica presso un pubblico, grazie anche alla pervasività dei social, definitivamente globale. Il volume non includerà solo grandi nomi come Prada, Balenciaga, Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Virgil Abloh, Fendace, Gucci, Dior, Valentino, Viktor & Rolf, J.W. Anderson, Bottega Veneta, Thom Browne, Marco De Vincenzo, Coperni, ma anche designer meno conosciuti come Marco Rambaldi, Cormio, Ella Emhoff, Lutz Huelle, Magliano, Marine Serre, Garbage Car, Sunnei, Boboutic.
Memorabile. Iper moda. Ediz. inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 296
Walkabout. Viaggio onirico nella creatività milanese
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 184
Walkabout, edito da Marsilio Arte e Fondazione Cologni, è il prodotto finale di un progetto ideato da Margherita Pincioni, disegnato da Leonardo Sonnoli, con le fotografie di Matteo Cirenei: è il diario di bordo di un viaggio che inizia a Milano nel 2013 e che si ispira al percorso rituale che gli aborigeni australiani compiono alla ricerca di esperienze, contatti e nuove risorse. Il volume è stato scritto, disegnato e manipolato, in modo sequenziale da designer, architetti, illustratori, fotografi e stilisti, che hanno gradualmente costruito una mappa geografica di relazioni umane e artistiche, partendo da un quaderno divenuto, oggi, una pubblicazione unica. Gli artisti e i creativi che hanno preso parte al progetto sono, come sostiene Margherita Pincioni nella sua nota introduttiva, i nomi "più interessanti e variegati del panorama culturale milanese": Gianluca Biscalchin, Gentucca Bini, Stefano Boeri, Bruno Bozzetto, Sabrina D'Alessandro, Michele De Lucchi, Beppe Facente, Roberto Gennari Feslikenian, Duilio Forte, Beppe Giacobbe, Massimo Giacon, Gabriella Giandelli, Giacomo Giannini, Anna Gili, Elia Aldo Kozaris, Ugo La Pietra, Italo Lupi, Claude Marzotto e Maia Sambonet, Alessandro Mendini, Lorenzo Palmeri, Massimo Pitis, Efrem Raimondi, Prospero Rasulo, Italo Rota, Elena Salmistraro, Attilio Stocchi, Mario Trimarchi, Gianni Veneziano e Cino Zucchi. Ciascun autore ha preso parte alla realizzazione di un volume che si distingue, come afferma Franco Cologni nel suo saggio introduttivo, per la "cura artigianale e passione creativa, attraverso le quali si snoda una storia surreale che ha il ritmo ieratico del sogno, ma anche l'incalzare dinamico del racconto"; sono stati "l'audacia e l'autenticità dell'ispirazione" del progetto a colpire il Presidente della Fondazione Cologni e a spingerlo a dare vita a un inedito contributo alla città di Milano, nell'anno del suo novantesimo compleanno. Il prodotto finale è, come nota Leonardo Sonnoli nel suo saggio conclusivo, "una scatola delle meraviglie" al cui interno tutti hanno "lasciato un segno al massimo grado di libertà espressiva". L'unicità e l'originalità del libro sono stati preservati anche nel processo di stampa: la tiratura del fondo a tre colori ha continuamente subito un intervento di alterazione degli inchiostri, determinando stampe, precisa Sonnoli, "sbagliate e uniche" , ottenendo copertine diverse per ciascuna copia. Ma Walkabout è prima di tutto un omaggio degli artisti milanesi alla propria città, un libro itinerante, che si è mosso di luogo in luogo, entrando in relazione con vari e diversi ambienti, custodendo la propria identità e le proprie specifiche caratteristiche L'attività fotografica di Matteo Cirenei ha catturato la spontaneità e l'entusiasmo di questo lavoro individualissimo e collettivo, e ha rivelato le autentiche e genuine identità degli artisti, ritraendoli nei loro studi, nelle loro dimore, nei luoghi a loro più cari. La caratteristica principale di ogni scatto è l'assenza di nitidezza nei volti fotografati: il volto non è mai riconoscibile, non è mai a fuoco, ma sempre mosso 0 coperto da qualcosa. Il punto focale è il corpo che interagisce con il libro, sempre presente nell'immagine: in questo modo viene evidenziato il rapporto, a volte ironico, tra l'essere umano e il volume come oggetto fisico.
La Scala. Architettura e città
Pierluigi Panza
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 296
Nel volume "La Scala. Architettura e città", Pierluigi Panza racconta la storia architettonica del Teatro alla Scala, dalla nascita con Giuseppe Piermarini agli scenari attuali con Mario Botta a quelli futuri. Il teatro è sempre stato specchio delle trasformazioni della città, della società, del gusto e le ha, a sua volta, determinate. La pubblicazione, edita da Marsilio Arte, ripercorre la storia dell’edificio dai tempi di Maria Teresa d’Austria a quelli di Napoleone, poi del Regno d’Italia e della Repubblica. Rispetto per la storia e spirito di innovazione sono stati gli elementi dello sviluppo del teatro attraverso trasformazioni strutturali, tecniche ed estetiche che lo hanno mantenuto fedele alla propria identità, pur modernizzandosi e modellandosi ai riti e ai costumi dei tempi. Nella prefazione, Dominique Meyer sottolinea il perfetto equilibrio tra sobrietà e opulenza, nonché l’efficienza tecnica di un luogo che ha contribuito a rendere Milano un raffinato e prestigioso polo artistico-culturale nel panorama europeo. Meyer instaura un parallelismo tra la società milanese, «più preoccupata del fare che dell’apparire», e la struttura architettonica dell’edificio. Il volume, introdotto da Mario Botta, si articola in 11 capitoli, che ripercorrono più di tre secoli di storia: costruito nel 1776, il Teatro nasce a seguito di due distruzioni e due rifiuti. La prima distruzione fu accidentale – l’incendio del teatro che sorgeva all’interno di Palazzo Ducale (poi chiamato Palazzo Reale), la seconda fu voluta – la decisione di abbattere la chiesa di Santa Maria alla Scala. I rifiuti furono quelli di Luigi Vanvitelli e Christoph Willibald Gluck, i quali permisero l’arrivo alla corte di Milano, rispettivamente, di Giuseppe Piermarini (1734-1808) e Antonio Salieri (1750-1825). Il racconto di Panza prende in esame le tappe fondamentali e le vicissitudini del Teatro, passando per l’epoca risorgimentale e romantica, il Novecento sino alla contemporaneità. Particolare attenzione è dedicata all’ultimo ventennio, caratterizzato da continue opere di ammodernamento, restauri e ampliamenti. Durante l’intervento di realizzazione del 2002 e 2004 Mario Botta ha realizzato i due nuovi volumi dell’ellisse e della torre scenica, mentre l’interno è stato oggetto di un restauro conservativo e del rifacimento del palcoscenico. Ora si sta concludendo la seconda fase dei lavori, con gli ammodernamenti che richiede la società globale e con l’apertura della nuova torre su via Verdi, all’interno della quale la Sala prove dell’orchestra è uno scrigno alto quattordici metri, posto a meno diciotto dal livello stradale. Il volume è arricchito da un cospicuo corredo fotografico e didascalico, indispensabile per comprendere l’evoluzione di un edificio: schizzi, disegni, bozze di progetti, fotografie degli esterni e degli interni, rendering sono alcuni degli strumenti adoperati per rendere la pubblicazione un vero e proprio omaggio a quello che Stendhal definiva «il più bel teatro del mondo».
Franco Debenedetti. Due lingue, due vite. I miei anni svizzeri. 1943-1945
Franco Debenedetti
Libro
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 288
Nel 1943, con i tedeschi che occupavano l’Italia e le milizie fasciste della RSI che si andavano ricostituendo, la famiglia Debenedetti giudicò che fosse diventato troppo pericoloso per chi portava quel cognome restare in Italia. Presero dunque tutti «la via del rifugio» per la Svizzera e scrivere “il diario” diventò per Franco e suo fratello Carlo una spontanea abitudine. Fu sicuramente il fatto che la loro madre comperò i quaderni a spingerli ad aggiornare quotidianamente quelle pagine, ma non deve essere stato facile, soprattutto quando si aggiungeva ai compiti da fare e poi al tedesco da imparare. Oltre che a raccogliere i loro ricordi, conservarono la documentazione di quello che facevano: i biglietti dei treni, le cartine geografiche dei luoghi che visitavano, le lettere che riuscivamo a ricevere aggirando la censura e che avrebbe potuto svelare dove erano nascosti. Quella di conservare la documentazione diventò per Franco quasi un’ossessione e con l’avanzata degli alleati, con il volgere della guerra al suo termine, e poi con il disvelamento degli orrori dei campi di sterminio, prese a ritagliare e conservare gli articoli dei giornali e le fotografie che apparivano sui periodici. Con questa straordinaria pubblicazione Franco Debenedetti, attraverso “l’anastatica” di grande parte delle pagine scritte in perfetta calligrafia del suo diario e con l’aggiunta di attuali annotazioni trasforma un ricordo privato in una testimonianza intensa e profonda di quello che deve essere lo stato d’animo di molti dei perseguitati dai regimi. Un’esortazione a farsi che tutto ciò non si ripeta.

