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Marsilio Arte

Via Veneto, Roma. Sguardi tra storia e futuro-Views, past and future

Via Veneto, Roma. Sguardi tra storia e futuro-Views, past and future

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 160

Il volume è un excursus sul mito di via Veneto, che ha conosciuto il suo momento di massimo fulgore negli anni della ricostruzione post-bellica. Cuore della “dolce vita” romana e luogo di incontro di personaggi illustri ed esponenti dell’alta economia, via Veneto si è affermata come simbolo di rinascita nell’Italia del boom economico, ed è stata al centro di un sistema culturale entusiasta e propositivo che, tra gli anni cinquanta e sessanta, si è andato affermando con nuovo vigore. Introdotto da un contributo del curatore Denis Curti, il libro prosegue con le parole di Paolo Mereghetti, critico e storico del cinema, che disegna i contorni dell’incredibile parabola felliniana che ha poi portato via Veneto a essere crocevia di personalità e paparazzi, luogo iconico della café-society di allora. L’economista Giovanni Farese racconta, invece, l’aspetto di via Veneto che più si lega all’economia e all’alta finanza, e che l’ha resa in quegli anni “cittadella dell’economia” e del dinamismo imprenditoriale. Con un affondo successivo, Farese si concentra poi sul contemporaneo, e sull’identità di quel Palazzo Broggi, al civico 89, che fu sede dell’Istituto per la ricostruzione industriale (poi noto come IRI) e che oggi ospita la nuova sede romana dell’azienda Deloitte. Ad arricchire il volume una carrellata di fotografie storiche, che ripercorre i momenti più significativi della storia di via Veneto: dal set felliniano della Dolce vita alle incursioni dei paparazzi tra le personalità del cinema che ne popolavano angoli e caffè, per arrivare ai palazzi storici che costituiscono i pilastri della vita economica della capitale e dell’Italia intera e agli interventi più rappresentativi del dinamismo imprenditoriale italiano e internazionale di quegli anni. Chiudono il volume gli scatti di Gabriele Pupillo, istantanee di un presente che fa rivivere il palazzo al civico 89 e riporta in auge quella “favola italiana” con uno sguardo rivolto al futuro.
35,00

Maria Helena Vieira da Silva. Anatomia di uno spazio

Maria Helena Vieira da Silva. Anatomia di uno spazio

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 176

"Nel tessere la mia tela di ragno […] seguo la vita. Tutto alla fine converge nei miei dipinti; eccone il riassunto: polvere, mosche, fiori, foglie secche; ogni tanto faccio l’inventario dei miei tesori, ma non ho talento per gli inventari, mi perdo, non li finisco, così ricomincio a tessere." (Maria Helena Vieira da Silva)
40,00

Maria Helena Vieira da Silva. Anatomy of space

Maria Helena Vieira da Silva. Anatomy of space

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 176

"Nel tessere la mia tela di ragno […] seguo la vita. Tutto alla fine converge nei miei dipinti; eccone il riassunto: polvere, mosche, fiori, foglie secche; ogni tanto faccio l’inventario dei miei tesori, ma non ho talento per gli inventari, mi perdo, non li finisco, così ricomincio a tessere." (Maria Helena Vieira da Silva)
40,00

1932-1942. Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

1932-1942. Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 448

Nel 1932 la costruzione del padiglione Venezia dedicato alle arti decorative, nei Giardini della Biennale, rappresentò un momento di svolta per la storia del vetro di Murano che da questa data ebbe un proprio spazio espositivo all’interno della mostra internazionale d’arte. Le fornaci poterono avere così una vetrina privilegiata dove presentare periodicamente le loro creazioni più recenti o i modelli eseguiti per l’occasione. Il volume prende in esame le esposizioni che si susseguirono nel decennio 1932-42, dall’inaugurazione del padiglione Venezia fino alla XXIII Biennale, l’ultima prima della sua interruzione dovuta alla Seconda guerra mondiale. Dal suo inizio l’attività espositiva contribuì al rilancio di un settore come quello vetrario che aveva risentito pesantemente degli effetti della crisi economica internazionale e favorì il confronto tra le fornaci e tra queste e il mondo dell’arte. Furono anni di grande creatività e di sperimentazioni sulla materia e sui colori sia attraverso la rivisitazione di antiche tecniche, sia attraverso la messa a punto di nuove lavorazioni. Numerose furono le fornaci e le ditte che parteciparono in questi anni alla manifestazione veneziana, tra cui: AVEM, Barovier (poi Ferro Toso-Barovier e Barovier-Toso & C.), Barovier Seguso & Ferro (poi Seguso Vetri d’Arte), Cirillo Maschio, Moretti Ulderico & C., S.A.I.A.R. Ferro Toso & C., S.A.L.I.R., Salviati & C., Successori Andrea Rioda S.A., Aureliano Toso, Fratelli Toso, V.A.M.S.A., Venini S.A., Zecchin Martinuzzi. Tra i protagonisti attivi nelle varie fornaci di questa fertile stagione muranese vanno ricordati tra l’altro: Carlo Scarpa, Guido Bin (Mario De Luigi), Ercole Barovier, Flavio Poli, Dino Martens, Vittorio Zecchin, Franz Pelzel ecc. Frutto di un’approfondita ricerca bibliografica e documentaria nell’Archivio Storico della Biennale e in archivi pubblici e privati, il catalogo documenta con foto d’epoca, disegni e documenti, spesso inediti, quanto venne esposto nelle sei edizioni. Un’accurata selezione di 160 opere, illustrate da tavole fotografiche, testimonia la notevole qualità di questa straordinaria produzione.
70,00

1932-1942. Murano glass and the Venice Biennale

1932-1942. Murano glass and the Venice Biennale

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 448

Nel 1932 la costruzione del padiglione Venezia dedicato alle arti decorative, nei Giardini della Biennale, rappresentò un momento di svolta per la storia del vetro di Murano che da questa data ebbe un proprio spazio espositivo all’interno della mostra internazionale d’arte. Le fornaci poterono avere così una vetrina privilegiata dove presentare periodicamente le loro creazioni più recenti o i modelli eseguiti per l’occasione. Il volume prende in esame le esposizioni che si susseguirono nel decennio 1932-42, dall’inaugurazione del padiglione Venezia fino alla XXIII Biennale, l’ultima prima della sua interruzione dovuta alla Seconda guerra mondiale. Dal suo inizio l’attività espositiva contribuì al rilancio di un settore come quello vetrario che aveva risentito pesantemente degli effetti della crisi economica internazionale e favorì il confronto tra le fornaci e tra queste e il mondo dell’arte. Furono anni di grande creatività e di sperimentazioni sulla materia e sui colori sia attraverso la rivisitazione di antiche tecniche, sia attraverso la messa a punto di nuove lavorazioni. Numerose furono le fornaci e le ditte che parteciparono in questi anni alla manifestazione veneziana, tra cui: AVEM, Barovier (poi Ferro Toso-Barovier e Barovier-Toso & C.), Barovier Seguso & Ferro (poi Seguso Vetri d’Arte), Cirillo Maschio, Moretti Ulderico & C., S.A.I.A.R. Ferro Toso & C., S.A.L.I.R., Salviati & C., Successori Andrea Rioda S.A., Aureliano Toso, Fratelli Toso, V.A.M.S.A., Venini S.A., Zecchin Martinuzzi. Tra i protagonisti attivi nelle varie fornaci di questa fertile stagione muranese vanno ricordati tra l’altro: Carlo Scarpa, Guido Bin (Mario De Luigi), Ercole Barovier, Flavio Poli, Dino Martens, Vittorio Zecchin, Franz Pelzel ecc. Frutto di un’approfondita ricerca bibliografica e documentaria nell’Archivio Storico della Biennale e in archivi pubblici e privati, il catalogo documenta con foto d’epoca, disegni e documenti, spesso inediti, quanto venne esposto nelle sei edizioni. Un’accurata selezione di 160 opere, illustrate da tavole fotografiche, testimonia la notevole qualità di questa straordinaria produzione.
70,00

Corpi moderni nella Venezia del Rinascimento. Leonardo, Dürer, Tiziano, Michelangelo

Corpi moderni nella Venezia del Rinascimento. Leonardo, Dürer, Tiziano, Michelangelo

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 288

"Corpi moderni" è un viaggio attorno al tema del corpo nella prima età moderna. Racconta del nostro corpo, di come lo conosciamo, lo proteggiamo e lo presentiamo per andare nel mondo partendo da un punto distante: il Rinascimento. Nel Cinquecento, per la prima volta, la concezione del corpo si avvicina alla nostra, diventa cioè moderna perché è insieme campo d’indagine, oggetto di desiderio, espressione di sé. Questo studio indaga quello che accade nel Rinascimento dentro e attorno al corpo, l’anatomia e le tecniche di costruzione di sé, avvicinando così la storia dell’arte alla storia della scienza e della cultura materiale. Grandi maestri come Leonardo, Giovanni Bellini, Albrecht Dürer, Giorgione, Tiziano, vengono messi a confronto andando oltre le forme e lo stile. Affiancando dipinti, sculture, miniature e disegni a libri, strumenti scientifici, abiti, oggetti d’uso e di cura del sé, Corpi moderni racconta il corpo attraverso le cose. Si parla del corpo nella vita, avvicinando i lettori a questioni che dominano le scienze, le arti e i miti di oggi come di allora: la natura e il futuro dell’umanità, la sessualità e la riproduzione, la bellezza e l’invecchiamento, i confini dell’umano, la rappresentazione e l’identità.
40,00

Robert Mapplethorpe. Ediz. italiana e inglese

Robert Mapplethorpe. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 272

Genio ribelle che ha saputo riscrivere i codici della fotografia di ritratto e di nudo; sciamano contemporaneo di una New York segreta e scabrosa; raffinato, sintetico ed elegante cantore di un’idea di bellezza assoluta. Robert Mapplethorpe è stato anche e soprattutto un artista profondamente consapevole della storia dell’arte, un conoscitore raffinato che ha costantemente cercato di dialogare con il passato per generare immagini innovative e contemporanee. La sua visione è stata influenzata dal classicismo, che Mapplethorpe ha non solo studiato, ma anche copiato, rinnovato e interpretato, traducendo in fotografia quei principi di armonia, proporzione e perfezione formale che caratterizzano la scultura antica. Il volume che accompagna il progetto espositivo articolato in tre tappe pone in dialogo diretto le più celebri fotografie di Mapplethorpe che hanno come soggetto le sculture classiche, perfette ed eterne, accanto a immagini con protagonisti modelli maschili e femminili, fugaci e sensuali, che riprendono pose o angolature delle precedenti, creando un confronto visivo tra la rappresentazione scultorea del corpo umano e quella fotografica. Con l’obiettivo di tracciare le varie tappe della carriera e della ricerca artistica di Mapplethorpe, prende vita una monografia completa e aggiornata che racconta le fasi cruciali della sua produzione, dalle prime esplorazioni con i collage no agli ultimi lavori, passando per le sue iconiche fotografie di nudi, ritratti e composizioni floreali.
60,00

Imperdibili trenta

Imperdibili trenta

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 64

10,00

Imperdibili trenta. Ediz. francese

Imperdibili trenta. Ediz. francese

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 64

10,00

Thomas Schütte. Genealogies. Ediz. italiana, inglese e francese

Thomas Schütte. Genealogies. Ediz. italiana, inglese e francese

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 304

Concepita come una monografia di Thomas Schütte (Oldenburg, 1954) più che come un vero e proprio catalogo, la pubblicazione che esce per i tipi di Marsilio Arte in occasione della mostra a Punta della Dogana-Pinault Collection (6 aprile – 23 novembre 2025), è curata da Jean-Marie Gallais e Camille Morineau, con la realizzazione grafica della designer francese Lisa Sturacci Un vastissimo apparato iconografico, arricchito dalle installation view della mostra, accompagna i numerosi contributi testuali. I saggi di Jean-Marie Gallais, «Arrivare al silenzio». Thomas Schütte e la fabbricazione delle opere, e di Antonia Böstrom, Thomas Schütte, genealogie ed espressione, analizzano rispettivamente la pratica artistica di Schütte indissolubilmente legata alla materia delle sue opere – siano esse tridimensionali o bidimensionali –, e la sua attività scultorea da una prospettiva storica, con particolare attenzione al modo in cui le sue esperienze di vita e la sua attenzione per le opere di altri artisti e per le vicende storiche si sono intrecciate con il suo linguaggio artistico, sia intenzionalmente sia accidentalmente. Camille Morineau, con il testo «Tutto inizia con la carta», accompagna il lettore in una sorta di dialogo con l’artista, alla vera e propria scoperta del corpus dei suoi disegni, alcuni dei quali inediti fino a questa occasione espositiva ed editoriale. I numerosi disegni e acquerelli, riprodotti in una sezione a parte impreziosita da una carta diversa dal resto del volume, svelano un aspetto più intimo del pluriennale lavoro dell’artista. Il centro della narrazione è rappresentato dalla sezione intitolata Sculture, nella quale le varie tipologie di opere di Schütte presenti nella Pinault Collection ci portano letteralmente nel cuore della sua produzione, raccontandone l’evoluzione, da una sala all’altra di Punta della Dogana, grazie anche al contributo di prestiti provenienti dalla collezione dell’artista. Ciascuna tipologia è presentata con schede dettagliate e illustrazioni d’archivio o realizzate appositamente per l’occasione.
50,00

Insieme. Assolombarda. La nostra storia

Insieme. Assolombarda. La nostra storia

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 272

Assolombarda – l’associazione delle imprese iscritte a Confindustria che operano a Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi – mette insieme culture e competenze maturate da un tessuto produttivo tra i più intraprendenti e dinamici, forte di una rete che lega grandi, medie e piccole imprese, centri di ricerca, istituzioni della cultura e della formazione. Rappresenta l’insieme dei territori che fanno da traino all’economia nazionale, capaci di proiettarsi sui mercati globali: aree che, grazie al contributo di migliaia di realtà della manifattura e dei servizi, esprimono al meglio una “cultura del fare”, del “fare bene”. Questo volume intende illustrare, attraverso testi e immagini inedite, la storia dell’associazione: testimonianze dirette e documenti, provenienti anche da importanti archivi storici, sul contributo o erto dalle imprese che hanno segnato la storia del Paese, evidenziandone il ruolo di agenti del cambiamento. Al centro c’è il racconto degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia dell’associazione, a partire fine dell’Ottocento e sino a oggi, nella cornice del contesto storico italiano e internazionale. Il volume è arricchito dalle testimonianze dirette di alcuni Past President che offrono la loro testimonianza in prima persona. Ampio spazio è dedicato ai contributi di personalità significative per il territorio milanese, essenziali per approfondire i temi relativi a economia, cultura, formazione, moda, design, architettura. In chiusura, una linea del tempo segna date ed eventi storici, tappe essenziali della crescita delle imprese lombarde e italiane.”
45,00

Matthias Schaller. Controfacciata. Ediz. italiana e inglese

Matthias Schaller. Controfacciata. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio Arte

anno edizione: 2025

pagine: 160

Il lavoro di Schaller prende avvio nel 2004 a Venezia e viene raccolto in questa pubblicazione che consta di sessantanove fotografie raffiguranti l’anomalia architettonica della controfacciata dei palazzi veneziani, ovvero lo spazio anteriore/centrale dei piani nobili: il portego. Schaller lo fotografa in penombra, invaso da una luce folgorante che sbiadisce i colori degli arredi. Nella sua prospettiva, la controfacciata rappresenta un ponte tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità. Attraverso un uso sapiente della tecnica analogica, poi digitalizzata e rielaborata per enfatizzare i toni desaturati, Schaller cattura l’interazione tra l’architettura veneziana e l’atmosfera della città e riesce a restituirci non semplici vedute architettoniche, bensì composizioni poetiche che uniscono interno ed esterno, trasformando gli ambienti fotografati in “nature morte” metafisiche, testimonianza del potente legame simbolico tra il paesaggio urbano e l’esistenza umana. Le sessantanove fotografie sono introdotte dai testi di Mario Codognato, direttore del Berggruen Arts & Culture, e Silvio Fassi, architetto, che illustra l’unicità del portego, ambiente caratteristico dei palazzi veneziani.
40,00

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