Mobydick (Faenza)
Orfeo
Gerald Parks
Libro: Copertina morbida
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2004
pagine: 64
"(...) Il tema di fondo di questo poemetto è dunque il destino del poeta (...). È una meditazione sul potere dell'arte, sulla vita e sulla morte dell'artista, sui suoi rapporti con la società, sui suoi amori, sulla natura e sui limiti del suo sapere, e sul suo destino ultimo, su quello dell'uomo. L'arte viene vista come qualcosa che dona senso alla vita, e che perciò costituisce essa stessa una fonte di vita (...)". (Dalla prefazione)
Trieste: ritratto con figure
Giuseppe O. Longo
Libro: Copertina morbida
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2004
pagine: 208
Parole come l'erba. Testo originale a fronte
Markus M. Jung
Libro: Copertina morbida
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2004
pagine: 112
"La scrittura lirica di Jung è fondata su accorgimenti fonosimbolici, su sfumature di senso e polisemie permesse dalla sua lingua alemannica, a seconda che il testo venga semplicemente letto oppure solamente pronunciato ad alta voce, sollecitando le peculiarità del dialetto in qualità di codice eminentemente orale (Mund-art, "modalità della bocca"). Il mondo, in quanto scrittura, va (ri)decifrato, in particolare nelle ferite inferte ai suoi abitatori e alla natura, e proprio la Mundart, ricreata in poesia, permette di rinominare le cose attraverso la sua essenzialità, la sua "semplicità". Elementi linguistici all'apparenza ben noti vengono ricaricati di suono e di senso aprendo lo sguardo verso un nuovo mondo percepito in modo nuovo."
Così parlò la montagna. Poesie in dialetto tirolese (Ötztal). Testo tedesco a fronte
Hans Haid
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2003
pagine: 112
L'utopia ultima di una poesia intesa antropologicamente, e non più solo letterariamente, sembra animare paradigmaticamente la scrittura di Haid, passando attraverso l'indignazione, l'ironia e la satira di denuncia, il tutto per illimitato amore verso la propria "Heimat", nella fattispecie le Alpi tirolesi, la Ötztal col suo dialetto, il ristretto habitat montanaro da cui si diparte la ferita universale inferta dal sistema economico imperante. Con la semplice elencazione verticale, a "valanga', di dati umani e paesaggistici, di verbi all'infinito o al participio passato in versi "semplici" e brevissimi, avvalentisi della forza scardinante insita nell'evocativa vocalità del suo dialetto Haid riesce a scuotere sempre i suoi ascoltatori e lettori.
Fantasmi? Sì, grazie!
Maura Nalini
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2003
pagine: 96
Alla fine della notte
Stefano Fantelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2003
pagine: 96
Troppe fate di nome Jean, e un malefico brollachan trasparente alla ricerca di un nuovo inquilino da prosciugare, e poi l'appuntamento inderogabile con una donna bellissima quanto sgualcita ... Tamara e Sebastian - così confusi tra realtà e virtuale, ma fermamente decisi a conquistare una diretta televisiva e ancora, infine, le sorprese di un amore psicocinematografico ... Cinque racconti assai diversi, eppure strettamente comunicanti. Amari, cattivi e un po' crudeli, al tempo stesso così assurdamente ironici da strappare risate a scena aperta. Un caleidoscopio in corsa inarrestabile verso la fine della notte, per cominciare un nuovo sogno. O un altro incubo, magari.
Morte di carta
Marina Giovannelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2003
pagine: 112
Ritratti di donne che affrontano con lucida amarezza, venata a volte d'ironia, a volte di dolore infinito, una svolta, un momento cruciale destinato a metterle alle corde, spingendole a consuntivi inderogabili. Bilanci che regalano lividi, ferite, e le lasciano sfiancate, sì, ma nonostante tutto testimoni di un'indomabile speranza. Donne che cercano di gestire al meglio i rapporti con uomini difficili e spesso deludenti, desiderose di orizzonti puliti e indipendenza, ma che al tempo stesso non sanno fare a meno dell'amore e di tutti i rischi che comporta.
La nostalgia dei ricordi perduti
Claudio Tinivella
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2003
pagine: 80
Un romanzo breve, misterioso, dilatato tra metafisica e fantascienza. Un anonimo protagonista che insiste per entrare - e poi si fa rinchiudere, pur conscio che non potrà più uscirne - tra le mura di una lugubre città-prigione. Non sapremo mai il perché di un gesto così drastico, né verremo a conoscenza delle sue vicissitudini passate. Una sorta di penombra perenne, di asfissiante apnea, addensa le pagine dell'incubo futuribile eppure così "contemporaneo" che Tinivella costruisce in forma di omertoso diario, nel quale protagonisti e comprimari rinunciano alla propria personalità, addirittura al proprio nome. Tuttavia sotto la cenere dell'acquiescenza lo spirito non vuole ammutinarsi in via definitiva.
Miracolo tra i ghiacci
Francesco Denti
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2003
pagine: 32
Groenlandia, un mondo di ghiaccio e magia. Nel momento in cui un affamato orso polare spalanca le fauci per sbranare una piccola foca impaurita, accade l'imponderabile: lo sguardo del predatore incrocia per una frazione di secondo gli occhi della vittima, e si compie il primo miracolo. Età di lettura: da 7 anni.
Stella di giorno
Giuseppe Zoppelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2003
pagine: 80
Da Bangor a Bangor. Testo originale a fronte
Iwan Llwyd
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2003
pagine: 96
Il parcheggio degli dei
G. Roberto Rolando
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2003
pagine: 128
Emilia, anni Sessanta, una generazione di passaggio che sogna l'America e vive alla periferia di grandi cambiamenti epocali. L'autore (giornalista già a capo della redazione di Modena de "Il resto del Carlino", al suo primo romanzo) racconta quella stagione e i suoi protagonisti più o meno marginali, forgiando uno slang nuovo e indispensabile per lasciarci frugare nei meandri amaramente boccaceschi, esagerati e malinconici - di un boom economico visto dal retrobottega. Un racconto stralunato capace di rappresentare il rimpianto per quando si era sporchi, cattivi, stupidi e crudeli, ma vivi e vitali.

