Morlacchi
Un anno dopo. Racconti e storie per Igea
Raffaele Federici
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 104
"Un anno dopo. Racconti e storie per Igea" raccoglie alcuni brevi saggi scritti a partire dal mese di febbraio del 2017, in parte pubblicati ne “Il Banditore di Amelia”, e idealmente, intende essere un racconto intimo, non lineare, per Igea. È proprio il mese di febbraio del 2017 lo snodo: l’ultimo breve saggio scritto dall’autrice, lasciato in quel vecchio tavolo da cucina coperto da un panno nella camera buia di via della Repubblica. Sono piccole storie e piccoli racconti che si configurano a metà strada fra una letteratura fatta di sillabe sussurrate e una saggistica scientifica divulgativa, personale e collettiva allo stesso tempo: è personale e intima perché, nell’assenza, cerca il contatto con il genitore, anzi con i genitori, che non ci sono più, è collettiva perché avvolge, come se fosse Igea, Amelia, l’Umbria meridionale, la città e le sue genti.
Cultura e mobilitazione di massa in URSS. Cinema e pubblico dalla NEP al realismo socialista
Stefano Pisu
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 146
Il volume indaga il pubblico cinematografico sovietico dal periodo della NEP ai primi anni Trenta, sulla base delle fonti d’archivio e della pubblicistica del tempo. Studiare il pubblico sovietico significa esplorare la storia sociale e culturale dell’URSS attraverso il filtro del cinema. Il potere sovietico sollecitò la mobilitazione della società attorno alla promozione del proprio cinema quando quello straniero, bollato come “borghese”, era predominante nelle sale. La “Società degli amici del cinema sovietico” (ODSK) costituì in questo senso l’esperienza più originale nell’URSS degli anni Venti. Il suo compito fu di trasformare il pubblico in soggetto attivo nell’edificazione dell’URSS, con l’impegno diretto nella promozione del cinema sovietico. Tuttavia, vi fu sempre uno scarto fra le dichiarazioni programmatiche dell’ODSK e le difficoltà nell’attuarle. L’obiettivo di essere un’associazione di massa operaio-contadina si scontrò con dei limiti che ne ridimensionarono i risultati.
Avventure a Borgo Gioioso. Favola lacustre scritta per i grandi ma da leggere quando si è ancora bambini-Adventures at Borgo Gioioso. A lacustrine tale written for the adults but to be read while one is still a kid
Marco Pareti
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 180
Avventure a Borgo Gioioso non è una semplice favola, è un libro per tutti, da leggere insieme, giovani e adulti. I fantasiosi personaggi che popolano Borgo Gioioso trasmettono al lettore un simpatico spaccato della vita quotidiana, scandita dai tempi del saggio Lago. Si susseguono piccoli eventi, emozioni, sentimenti, passioni e paure di Tinchella, Gamberello, Svassino e Canneto, i quali si relazionano con gli abitanti del luogo in modo gioviale e dove il collante di tutto è rappresentato dal vecchio Lago Tarsminass; disseminate nel racconto troverete pillole di cultura, di storia e di leggende. L’intento dell’autore è di instillare nei giovani un maggior rispetto verso la natura e l’ambiente, stimolando, con i concetti espressi dai protagonisti e le illustrazioni, i loro processi autoformativi; per gli adulti, invero, solleticare la curiosità ad approfondire le millenarie testimonianze che il Trasimeno cela nel suo prezioso scrigno ricco di storia, arte e tradizioni. Questo libro usa font ad alta leggibilità. Età di lettura: da 5 anni.
Sant'Egidio. Vivere il borgo. Nel 50° anniversario dell’Associazione Sportiva Sant’Egidio
Ornero Fillanti
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 340
Rivivono in queste pagine le vicende storiche di un piccolo borgo perugino: dagli inizi, di quasi un millennio fa, fino ai nostri giorni. Il racconto si sviluppa attorno a memorie e testimonianze di autentica vita vissuta, rese ancor più efficaci, grazie all’ausilio, sia di un’analitica documentazione su fatti ed eventi, che hanno riguardato l’intera collettività, sia di immagini, spesso fornite dagli abitanti stessi, con il coordinamento dell’Associazione Sportiva del luogo, promotrice dell’iniziativa. Ecco, così, sfilare eventi e luoghi anche molto diversi e lontani nel tempo, tra loro: la battaglia del 1400, la fondazione della banca nel 1800, le vicende dell’aeroporto, l’epoca della civiltà contadina e delle vecchie botteghe artigiane, la nascita della Società Sportiva e la successiva organizzazione della Sagra della torta al testo. E poi la vita del borgo: la storia della scuola, la realizzazione di strutture pubbliche e le varie attività sportive, i matrimoni, i momenti di allegria collettiva, i ricordi legati alle persone care scomparse.
E torno a leggerti
Ilia Galán
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 76
"Perugia e Assisi sono infatti le città della nostra regione che il poeta ama di più, e chi leggerà le sue poesie si renderà conto dell’influsso che esse hanno avuto nella sua ispirazione poetica. L’antichità e la spiritualità di tutti i luoghi dell’Umbria lo hanno affascinato e commosso". Franco Venanti
Manipolazioni
Marco Giuman
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 110
"Le mani sono quelle di Nello. Sono bianche di farina e si accaniscono sull’impasto con sapienza antica, lo accarezzano, lo domano, lo stirano. È un lavoro ritmico, il loro, quasi ipnotico. La destra solleva la massa informe e la getta sul piano di marmo con un gesto secco, imperioso. La sinistra affonda il palmo con forza, ci carica tutto il peso del corpo. «Lillo, vuoi provare?» Le mani sono quelle di Tina. Sono mani nodose, da vecchia, deformate dall’artrosi, ma ancora agili come i piedi di un ballerino. Danzano veloci sulla punta dell’uncinetto, in un mulinare di dita che solo ad osservarlo dà quasi il capogiro. La guardo, mi guarda, sorride. Le mani sono quelle di un mio antico amore. Sono mani diafane, leggere, con dita di giunco, fatte apposta per poggiarvi la nuca e il cuore. Si stringono l’una nell’altra, si tormentano, ma non possono (o non vogliono) allontanarsi da me. Le mani sono quelle di Carla. Sono mani sfinite, massacrate dai troppi aghi e dalla consapevolezza di ciò che sarà. Le stringo più forte che posso e provo il loro stesso dolore. Lo faccio perché so che è l’ultima volta. Alle mani di Carla è dedicato questo libro. Le mani sono quelle di Abdul..." M.G.
Arcimboldo perugino. Pot-pourri gastronomico di storie e memorie
Marcello Catanelli
Libro: Copertina rigida
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 172
"Il libro di Catanelli non è (non è solo) un libro di cucina. Il suo dichiarato intento è quello di fornire un contributo alla ricostruzione, in termini di 'cultura materiale', a un mondo gastronomico scomparso - o comunque in via di progressiva sparizione, anche dalla memoria collettiva -, nella città di Perugia, strutturato rapsodicamente per temi (Piccolo ricettario familiare, Sparizioni in cucina, Ristoranti, trattorie e locali scomparsi, I sapori antichi della Perugina), che non sono accademicamente indagati con gli strumenti 'oggettivi' della storia e della sociologia, ma tenuti insieme da un elemento biografico, che fa loro da collante e legittima così la necessaria arbitrarietà di scelte ed omissioni. È una sorta di biografia, scritta dal punto di vista della gastronomia, in cui a valere più di tutto è il ricordo, la testimonianza diretta di ciò che si è vissuto o sentito personalmente raccontare. Sono memorie di vita e di cibo, di vita nel cibo e cibo nella vita, schegge e frammenti di esistenza, associati a sapori e convivialità, in una mescolanza raccontata senza gerarchie perché simile allo stesso scorrere dei ricordi e della vita." (Lucio Biagioni)
Ottocento anni fa. Cinque documenti per la fondazione del monastero di Monteluce
Libro: Copertina morbida
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 80
Per celebrare l'ottavo centenario della fondazione del monastero di Santa Maria di Monteluce (1218-2018), l'Associazione Il Bosco Sacro organizza l'esposizione delle cinque pergamene costitutive del monastero. Tutte conservate dall'Archivio di Stato di Perugia, nel fondo Corporazioni religiose soppresse, serie Diplomatico di Monteluce: le proprietà del monastero, compreso l'archivio, furono infatti demanializzate dopo l'Unità. Esse sono presentate nella mostra in foto a grandezza naturale, mentre gli originali sono esposti contemporaneamente nell'Archivio di Stato, in entrambi i casi con brevi didascalie. I cinque documenti sono presentati e commentati in questo volumetto in modo più ampio e disteso che nella mostra, per soddisfare (con la speranza di sollecitarne altre) le curiosità dei visitatori e lettori. Per ciascuno di essi si forniscono, dopo la foto, il regesto cioè un riassunto del contenuto con i riferimenti critici, l'edizione diplomatica del testo latino e la traduzione di esso in italiano (in collaborazione con l'Associazione Culturale Il Bosco Sacro di Monteluce).
Uno squarcio d'azzurro. 1968-2018. I primi cinquant’anni della A.S.D. San Venanzo
Giancarlo Busti
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 90
"'Uno squarcio d’azzurro' è una via di mezzo fra un testo celebrativo e un racconto a veglia con gli amici. Sollecitato a scrivere qualcosa che somigliasse a una storia del San Venanzo, non ho resistito alla tentazione, ma il tempo che avevo a disposizione era pochissimo e la responsabilità non trascurabile. Ho cominciato a metter giù delle idee e mi è venuta subito spontanea la formula che usiamo inconsciamente con il groviglio dei ricordi del passato. Più che una storia con tutte le date e i documenti in ordine cronologico, è venuta fuori così una scorribanda fra avvenimenti e stati d’animo che danno di questi cinquant’anni uno spaccato del nostro vissuto reale. Nel racconto riaffiorano in questo modo, proprio come avviene nella memoria, aneddoti, immagini, articoli di giornale che rendono più scorrevole e leggero il viaggio a ritroso. L’accenno del titolo ai colori sociali ubbidisce invece al desiderio che i cinquant’anni della Sportiva diventino una specie di cinquanta gradazioni d’azzurro dove ciascuno, a modo suo, rivive la propria passione per il calcio e le emozioni che hanno tenuto vivo il legame con la squadra del cuore." (L'autore)
Augusto Lemmi. «Un artigiano della moda»
Rino Fruttini
Libro: Copertina morbida
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 134
C'è una sorta di filo che lega il sarto artigiano con il cliente. L'artigiano instilla nell'abito, con il suo lavoro originale sartoriale, una parte di sé. Il cliente, il fruitore, è qualcuno in grado di percepire correttamente il risultato del manufatto, dell'abito. Il prodotto artigiano è, tanto per il produttore che per il fruitore, non soltanto un oggetto di utilizzo, ma un manufatto comunicativo. In tal modo il sarto, realizzando capi di vestiario ispirati dalla società, interpretata o anticipata con la sua dinamica di comportamenti e costumi, fa moda. Il vestire le persone, le classi sociali e le categorie delle gerarchie del potere è già una funzione perfettamente integrata nel sistema, sia esso rivoluzionario, in divenire, o conservatore nel consolidare. Il sarto è l'interprete acconciatore di stoffe in abiti e vestiti da far vivere nella testimonianza delle scansioni di varie epoche. Tali legami, stretti ed emblematici ci portano a segnare, insieme al sarto Augusto Lemmi la storia di Perugia nella seconda metà del '900.
Perugia beyond the image
Gianluca Mencacci
Libro: Cartonato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 176
Brevi scritti per la Pennsylvania
William Penn
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 198
Personalità di spicco nell’Europa del Seicento, William Penn occupa una posizione singolare nel panorama storico-politico inerente la vicenda della colonizzazione inglese del Nuovo Mondo. La fede quacchera e le convinzioni pacifiste improntano la sua visione della Pennsylvania, un ampio territorio di cui nel 1681 era divenuto proprietario per concessione del re Carlo II, e che concepisce come nazione di cittadini liberi di professare il proprio credo e uguali di fronte alla legge. La stessa ottica caratterizza i suoi rapporti con gli indiani, da lui ritenuti legittimi proprietari del territorio e trattati come suoi pari. Penn ne impara presto la lingua e ne descrive la cultura lasciandoci un vivido e dettagliato ritratto dei Lenni Lenape o Delaware Indians, considerato dagli studiosi una preziosa e attendibile fonte di informazioni, priva di quelle valutazioni superficiali, frutto di pregiudizi eurocentrici, che invece abbondavano nei resoconti sul Nuovo Mondo.

