Neri Pozza
Mercanti pionieri e capitani d'industria. Imprenditori e imprese nel vicentino tra '700 e '900
Giovanni Luigi Fontana
Libro
editore: Neri Pozza
anno edizione: 1993
pagine: 756
La pinacoteca Ambrosiana. Catalogo delle opere d'arte delle Raccolte Federiciane
Libro
editore: Neri Pozza
anno edizione: 1993
pagine: 336
Epigrammi erotici. Il 5° libro dell'Antologia palatina
Libro
editore: Neri Pozza
anno edizione: 1993
pagine: 130
Filologia e umanità. Cent'anni di filologia italiana negli scritti e nei ricordi di un maestro
Gianfranco Folena
Libro
editore: Neri Pozza
anno edizione: 1993
pagine: 404
Folena, prima di morire, volle riunire in questo volume i profili di filologi, storici della lingua e della letteratura che gli avessero offerto l'occasione di tratteggiare la loro personalità completa di studiosi e di uomini, quasi a dimostrare che la pratica della filologia non è in funzione della carriera e del successo accademico, ma della vita e che quindi una componente di umanità è essa stessa vantaggiosa al progredire degli studi linguistici e letterari.
Leonardo da Vinci e i fossili
Giancarlo Ligabue
Libro
editore: Neri Pozza
anno edizione: 1977
pagine: 92
Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l'ultima reazione democratica
Goffredo Buccini
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 464
Dalla protesta “no global” di Seattle 1999 fino ai giorni nostri, Goffredo Buccini, inviato e editorialista di punta del Corriere della Sera, viaggia attraverso la grande crisi delle democrazie iniziata al giro di boa del millennio e diventata il motivo dominante nel primo quarto del nuovo secolo. Madeleine ha dieci anni quando partecipa al corteo di Seattle, simbolo della fine dell’illusione economica degli anni Novanta e dell’avanzata di una globalizzazione che esclude molti. Da quel momento diventa l’interlocutrice ideale di Buccini, che ripercorre venticinque anni di fratture tra cittadini e rappresentanti, di sfiducia nel voto e di democrazie inceppate mentre le autocrazie, aiutate dal digitale, conquistano gli scontenti. Ne nasce il ritratto di una crisi profonda, da cui le democrazie potranno uscire solo ritrovando un nuovo modo di dare voce a chi oggi si sente fuori gioco.

