Nottetempo
Il poema dell'acquaio
Mircea Cartarescu
Libro: Copertina morbida
editore: Nottetempo
anno edizione: 2015
pagine: 266
Nella poesia di Mircea Cartarescu - capofila della generazione dei poeti e scrittori degli anni '80 vissuti sotto il regime di Ceausescu - niente è quello che sembra: il lavandino s'innamora delle stelle stampate sulla tenda di plastica della cucina e lo confida ai barattoli di mostarda nella dispensa e alle stoviglie nello scolapiatti; la motocicletta parcheggiata accanto alla vetrina del negozio che ripara televisori s'interroga sull'esistenza sotto la volta stellata; l'amore compare in tuta da sci, le biblioteche nazionali diventano chewing-gum. Dalla sua vasta produzione in versi l'autore rumeno ha espressamente scelto i testi per quest'edizione italiana, a disegnare un movimentato "autoritratto" nella traduzione di Bruno Mazzoni.
Al bar
Raffaele La Capria, Umberto Silva
Libro: Copertina morbida
editore: Nottetempo
anno edizione: 2015
pagine: 62
Raffaele La Capria e Umberto Silva hanno l'abitudine di incontrarsi la domenica mattina in un bar a Roma e conversare. Dalle loro conversazioni nascono questi dialoghi leggeri e scherzosi, pieni di intelligenza e di Martini.
L'avventura
Giorgio Agamben
Libro: Copertina morbida
editore: Nottetempo
anno edizione: 2015
pagine: 77
Ogni uomo si trova preso nell'avventura, ogni uomo ha, per questo, a che fare con Demone, Eros, Necessità e Speranza. Essi sono i volti - o le maschere che l'avventura ogni volta gli presenta.
La riforma dell'Opera di Pechino
Maël Renouard
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2015
pagine: 51
Un vecchio ex burocrate, amante della letteratura e in gioventù incaricato da Mao di riscrivere il repertorio operistico per adattarlo ai principi del comunismo - la cosiddetta riforma dell'Opera di Pechino - è caduto in disgrazia con il declino della Rivoluzione Culturale e delle "opere modello", giudicate il frutto di un radicalismo sorpassato. Ma ora gli sembra che il vento all'improvviso stia girando: quelle opere, in modo inatteso, sono tornate di moda, e lui sogna di uscire finalmente dall'oblio in cui la storia lo ha confinato...
Una casa
Antonella Moscati
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2015
pagine: 127
Protagonista di questo libro è una vecchia casa di famiglia a sud di Salerno, con la sua storia, i suoi abitanti, i riti, gli umori esplorati al ritmo del tempo che scorre, dalla grazia dell'infanzia agli scompigli della prima giovinezza. Una casa in cui si incrociano generazioni, classi sociali e stili di vita, e che nel bagliore dei ricordi rivela la certezza che un mondo che è stato felice lo resterà per sempre, continuando la sua vita carsica nelle vene: le filze di tabacco stese a seccare, i pranzi rumorosi nella luce accecante che penetra dalle imposte, l'"infinito domestico" delle notti di luna sull'aia, la follia che assedia la famiglia, la memoria ancora viva dello sbarco degli Alleati a Salerno. Padrone incontrastato della masseria e garante della continuità è il nonno, attorno al quale si muovono la zia Renata con le sue emicranie, le prozie pazze Clotilde ed Elvira, i genitori e le sorelle dell'autrice e una famiglia allargata fatta di braccianti, cameriere, gatti randagi e compagni di gioco scalzi. Ma il quadro si amplia e, di scorcio, Antonella Moscati racconta anche la storia di un territorio e del suo declino, parallelo a quello della casa e dei mondi che l'hanno popolata.
Sette giorni fra mille anni
Robert Graves
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2015
pagine: 352
In una lettera a James Reeves del maggio 1949 Graves è chiaro sul senso di "Sette giorni fra mille anni": "Riguarda il problema del male: quanto male è necessario per una buona vita". Nel mondo di Nuova Creta, che capitolo dopo capitolo diventa per Graves sempre meno accettabile, "il problema è che c'è sempre una nostalgia del male", come scrive, in un'altra lettera, quand'è a un terzo della stesura. Se l'utopia scientifica è il bersaglio di Huxley nel "Mondo nuovo" e quella comunista è l'obiettivo di Orwell in "1984", forse non c'è un bersaglio di questa distopia che non sia proprio l'utopia. Il vero male sta nell'immaginare che i problemi si risolvano. Solo il passato elargisce futuro. Solo il dolore crea amore e solo la sventura regala saggezza. Senza il male non c'è poesia. Lo scrittore è un seme di dolore, che dona al lettore un raccolto di dolore, facendogli coltivare così saggezza e amore. Postfazione di Silvia Ronchey.
Senti le rane
Paolo Colagrande
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2015
pagine: 344
Al tavolino di un bar, Gerasim racconta a Sogliani la storia di un terzo amico seduto poco più in là, ed è una storia molto avventurosa. Ebreo convertito al cattolicesimo per chiamata divina, Zuckermann prende i voti e diventa "il prete bello" di Zobolo Santaurelio Riviera, località balneare di "fascia bassa": agli occhi dei fedeli passa per un santo, illuminato, alacre e innocente. Ma un pomeriggio di fine estate, mentre intorno al suo nome diventano sempre più insistenti le voci di miracoli, a Zuckermann si offre la visione della Romana, la figlia diciassettenne di due devoti parrocchiani. Da lì in poi, fra pallidi tentativi di espiazione, passioni e gelosie, cui fanno da contrappunto le vaneggianti digressioni di Gerasim e Sogliani, dall'Uomo vitruviano agli etologi fiamminghi, dagli asceti di Costantinopoli all'Ikea, da Rossella O'Hara all'olio di nespolo babilonese, lentamente si consuma una tragedia sentimentale che travolge l'intera comunità e trova il suo epilogo in riva a un fosso...
Aforismi anacronismi
Alfonso Berardinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2015
pagine: 68
Gli aforismi sono il piacere di dire qualcosa di vero e di complicato con il minor numero di parole, l'arte di pensare inventando scorciatoie verbali. Oggi che i best seller diventano sempre più voluminosi, Berardinelli mostra come l'aforisma garantisca il massimo di densità, e a volte di crudeltà necessaria a rendere più respirabile un clima culturale. Presente già nelle più antiche raccolte di precetti e verità insospettate, l'aforisma può sembrare una forma anacronistica: ma se l'anacronismo è andare fuori tempo e contro tempo, può anche diventare una sfida alla contemporaneità e ai dispotismi del presente.
Draghi
Riccardo Corsi
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2015
pagine: 148
A popolare questi racconti sono draghi noti e meno noti: quello di san Giorgio che lo butta nel fango con un colpo di coda, quello che si è rifugiato sulla statua di Giordano Bruno a Roma, quello che insegna ad Adamo ed Eva la lingua del mondo. Ma non tutti i "Draghi" di Corsi sono animali mitologici, a volte sono intuizioni, fuochi nella notte che si accendono o radure che si aprono d'improvviso. Alcuni volano, come fanno i draghi, altri stanno, semplicemente, come fanno gli oggetti, altri ancora sono pronti a diventare cenere, come le braci di una sigaretta. L'ultimo drago è una sequenza, un serpente di frammenti, ciliegie, resti. L'ultimo è la coda del drago con la quale l'autore accompagna il lettore in un prato in cui, come scrive, si incontra qualsiasi cosa - perché "i prati sono pieni di occasioni" - e si rimane ammaliati e sperduti, come i bambini delle favole.
A Santiago con Celeste
Giuseppina Torregrossa
Libro: Copertina morbida
editore: Nottetempo
anno edizione: 2014
pagine: 97
"A Santiago con Celeste" è il racconto di un viaggio di trecento chilometri, undici giorni, un lungo malumore e una sciarpa. Un percorso in cui l'autrice parte con uno zaino pieno e torna con uno zaino vuoto. Da Roma a Santiago, in treno, a piedi (ma anche in taxi), fermandosi in ostelli e rifugi, spa e piscine, il pellegrinaggio su una delle rotte classiche della cristianità di una scrittrice italiana che demitizza e rimitizza il cammino attraverso i suoi passi e quelli della sua amica Celeste. Celeste non dorme mai, parla continuamente, mangia chili di frutta e cammina troppo veloce, fino a quando, dato che il compagno di viaggio "non è quello che ti capita, né quello che ti scegli, ma quello che alla fine ti ritrovi accanto", l'autrice e Celeste arrivano insieme a Santiago. L'intervallo tra quando si parte e quando si torna, diventa, come spesso fa il tempo, un intervallo spirituale, sentimentale e fisico, il passaggio pensoso e divertito dall'insofferenza all'accoglienza. Si parte anche per cambiare umore.
La guerra d'Europa 1914-1918. Raccontata dai poeti. Testo originale a fronte
Libro: Copertina morbida
editore: Nottetempo
anno edizione: 2014
pagine: 267
Per la prima volta i poeti di tutta l'Europa - 53 autori di 16 paesi, tra cui Apollinaire, Joyce, Pessoa, Mandel'stam, Ungaretti... - raccontano la Grande Guerra. I loro versi non parlano di eroi, gloria, onori, dominio, potere, ma di guerra. E della pietà che porta con sé. Le parole dei poeti riflettono la ferocia della guerra, la sua inutilità e il fatto che fosse combattuta in un modo nuovo, con mezzi che non si conoscevano e che divennero familiari solo agli uomini nelle trincee. Molti poeti combatterono e morirono al fronte, altri s'imboscarono o tentarono di scappare, ci fu chi credette nell'onore, chi fini in manicomio o in seminario, chi mori di overdose e chi finse di non ricordare. Un itinerario poetico nell'Europa dilaniata dallo scontro di civiltà attraverso i testi dei maggiori autori europei della letteratura del Novecento.

