Nuova Prhomos
All'ombra di tre monumenti. Lotte politiche ad Anghiari e ad Arezzo 1878-1915
Franco Cristelli
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 186
In questo volume si parla delle vicende politiche d'Arezzo e Anghiari, con particolare attenzione a come furono vissute negli spazi dei raduni della gente della "democrazia radicale" e dai suoi più diretti interlocutori e avversari. Per meglio inquadrare oltre trentacinque anni di storia non possono mancare necessarie divagazioni sui grandi e vari accadimenti, ricondotti comunque al tema oggetto di questo studio. Tra il 1878 ed il 1915 la generazione protagonista del Risorgimento si avviava a scomparire ed accanto ai superstiti coi loro epigoni apparvero e si affermarono anche nell'Aretino nuove forze politiche, specchio locale della profonda trasformazione in atto di tutta la realtà economica e sociale italiana. Si tratta degli anni in cui la destra storica aveva ceduto il passo alla sinistra storica, quelli in cui ad Arezzo il tenore di vita cominciò a migliorare dopo la grave crisi attraversata dal momento dell'unificazione e mentre la base elettorale andava progressivamente allargandosi fino ad arrivare al generalizzato suffragio universale maschile del 1913. Le vicende di Arezzo e Anghiari permettono di cogliere lo spirito fervoroso e irrequieto proprio di quei decenni; esse furono il compiuto riflesso di quanto avveniva in Italia e, come dovunque, ebbero nel contempo caratteristiche specifiche e distintive, meritevoli d'essere conosciute. Questo lavoro fa perno sulla figura del vecchio patriota radicale Giovanni Severi, personalità di spicco nelle vicende cittadine e attivo anche ad Anghiari. I tre monumenti di cui si parla, all'ombra dei quali si svolsero molte significative manifestazioni popolari politiche e rievocative, sono quello di Arezzo e i due di Anghiari. Il primo fu innalzato nel 1880 per eternare la memoria dei caduti aretini nelle patrie battaglie risorgimentali, gli altri furono eretti in onore di Garibaldi: l'uno, realizzato nel 1883 quando forte era lo scontro dell'estrema radical - repubblicana con il potere centrale, fu sostituito dal secondo nel 1913 mentre si cercava d'inserire la figura dell'Eroe nella memoria nazionale condivisa. I capitoli conclusivi affrontano il tema dell'interventismo aretino su cui Giovanni Severi, garibaldino e massone, non poté esprimersi perché morì dopo alcuni mesi di malattia prima che l'Italia scendesse in campo ma, in certo qual modo, ne interpretano il pensiero, poiché il partito e il mondo al quale era appartenuto ritrovò unità d'intenti proprio nella scelta interventista, operata in unione con gli irredentisti e con chi la reputava necessaria per completare il Risorgimento senza calcare troppo sul "sacro egoismo" necessario per creare la "grande Italia" di cui parlavano molti, per esempio i nazionalisti. Col passare degli anni e con l'avanzare di nuovi partiti furono utilizzati anche spazi extra urbani per altre adunate di popolo di cui pure si parla, ma i tre monumenti continuano a rappresentare altrettanti momenti forti d'una precisa stagione storica e ne sono l'emblema, tanto che da quello di Arezzo mossero nel 1915 i soldati che partirono per il fronte.
Antonio Giamberti detto Antonio da Sangallo Il Vecchio e diversi periodi di storia
Giancarlo Delmastro
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 154
L'epoca in cui si svolge questa biografia è quella del periodo che va dalla metà del Quattrocento ai primi del Cinquecento. L'artista che viene studiato ha svolto la sua attività professionale in parte tra Firenze, Roma e nelle aree provinciali quali: la Toscana, il Lazio, l'Emilia e la Campania. Si tratta di Antonio Giamberti, detto Antonio di San Gallo il Vecchio, personaggio piuttosto riservato in quanto cresciuto all'ombra del fratello maggiore Giuliano. Dimostrò un grande talento artistico nel campo della architettura militare relativa a varie fortezze. Resosi svincolato dal fratello maggiore Giuliano, si dedicò ad una attività strettamente personale, progettando e realizzando opere di alto valore architettonico. Questa biografia vuole "riscattare" la figura del Giamberti, in quanto tratta l'arco della sua attività professionale. Si era nel 1400-1500, questo artista di nome Sangallo il Vecchio fu educato prima da un amico del padre, Fresco di Paolo Giamberti, l'architetto Francione, da suo fratello Giuliano all'arte e alla professione della architettura. Questa biografia mira a mettere in luce la sua vita e le sue opere, che sono state omesse nei testi correnti anche scolastici, ma analizzate da una critica molto attenta e approfondita.
Halmahera. Nella terra dei Togutil
Nicola Messina
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 256
Nel cuore dell'arcipelago indo-malese, a cavallo tra Asia e Australia, un'isola chiamata Halmahera emerge dagli abissi del Pacifico. Ricca di impenetrabili foreste abbarbicate su montagne impervie e franose, di corsi d'acqua limpida e di inquieti vulcani, nel suo remoto entroterra ospita una comunità di nomadi e seminomadi cacciatori-raccoglitori, i Togutil. Pur essendoci sconosciuti, probabilmente sono nostri parenti: l'ipotesi più accreditata è che siano i discendenti di gruppi di colonizzatori portoghesi che dal 1500 hanno perso ogni contatto con la madrepatria. L'isolamento geografico nei secoli ha forzato i Togutil a sviluppare una cultura capace di entrare in perfetta sinergia con la Natura, e a rendere reale un modello di sviluppo autenticamente sostenibile: una delle chimere che il mondo ricco va cercando da tempo. Dal cibo, al vestiario, alle medicine, i Togutil ottengono quanto a loro serve dalla foresta con cui rispettosamente convivono. Avvicinarsi alla loro cultura richiede di inquadrare la collocazione geografica, la storia delle lotte per il monopolio delle spezie, le fantastiche risorse naturali botaniche e zoologiche su cui i Togutil basano il loro stile di vita. Tutti argomenti trattati in questo volume, con taglio divulgativo, ma con l'occhio e la sapienza del naturalista esperto: la documentazione qui contenuta è infatti completamente originale, frutto di tre anni di spedizioni ad Halmahera condotte personalmente dall'autore. L'incontro coi Togutil svelerà al lettore l'intrinseca fragilità delle società considerate "progredite", che sono pochissimo reattive a grandi sfide socio-ambientali, come hanno tragicamente messo in luce le recenti epidemie. I Togutil rappresentano, quindi, allo stesso tempo, un monito per quello che potrebbe succederci se la nostra civiltà collassasse, e l'ultimo maestro in grado di insegnarci come rimettere su binari corretti il rapporto tra uomo e ambiente. Due ottimi motivi per imparare a conoscerli.
Foibe. La storia in cammino verso la verità 1943-1946
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 144
L'olocausto di cui non si deve parlare: il genocidio perpetrato dai comunisti di Tito: "La tragedia degli italiani in Venezia Giulia e Dalmazia". Atti del Convegno di Studi Storici tenutosi a Napoli il 28 gennaio 2001. Relazione di Marco Pirina Presidente del centro studi "Silertes Loquinut". Interventi e comunicazioni di: Andrea Arpaja, Benedetta de Falco, Anna Borsi de Simone, Michele Chiodi, Ornella de Angeli, Uccio de Santis, Arno Devescovi, Francesco Fatica, Clara Imperatore, Rosario Lopa, Marilù Galdieri, Francesco Pavolini, Glauco Saltarelli, Angela Verdi, Maria Vitale, Paolino Vitolo. "Nel 1945 io e Kardelj fummo mandati da Tito in Istria. Era nostro compito indurre tutti gli italiani ad andar via con pressioni di ogni tipo. E così fu fatto." Milovan Gilas
War italian style. Il cinema di guerra all'italiana
Steve Della Casa, Rodolfo Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 230
Il volume si riferisce a quel filone di cinema di guerra italiano ed in coproduzione estera, sviluppatosi dalla metà degli anni '60 e terminato alla fine degli anni '80, sorto sull'onda del successo che avevano riscosso i kolossal di guerra americani, come Il giorno più lungo (1962) di Darryl F. Zanuck, ma soprattutto Quella sporca dozzina (1967) di Robert Aldrich per poi arrivare ai vari mercenari (I 4 dell'Oca selvaggia di Andrew V. McLaglen del 1978), al Vietnam ed al disagio dei reduci (Il cacciatore del 1978 di M. Cimino, Apocalypse Now di Francis Ford Coppola del 1979, Rambo di Ted Kotcheff del 1982), agli altri principali avvenimenti bellici internazionali, nonché a situazioni surreali con fantomatici dittatori dai super poteri, e colpi di stato in Paesi inesistenti dove un gruppo di mercenari o un guerriero solitario riescono a far giustizia. Nonostante fosse il prodotto di più nazioni, l'impronta italiana o all'italiana in tutti questi film è rimasta indelebile nel contesto internazionale, grazie all'abilità di produttori, registi, sceneggiatori, attori e stuntmen ed altri professionisti del cinema italiano di quel periodo. Steve Della Casa, critico cinematografico e direttore artistico, insieme a Rodolfo Rossi, cultore del genere, hanno ricostruito questo viaggio attraverso documentazioni ed interviste inedite realizzate nel corso degli anni ai protagonisti del genere.
Comporre in luoghi minori. Giancarlo De Carlo, Mazzorbo
Enrico Bascherini
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 60
Il termine minore, in questo breve saggio, non significa di minore importanza ma sta ad indicare l'interesse per la dimensione, per la piccola scala, per i luoghi misurabili. Luoghi minori sono contesti ove la dimensione è tale, che gli abitanti percepiscono immediatamente la trasformazione del proprio spazio di vita e reagiscono ad essa con forza e sofferenza. Sono luoghi in cui il progetto non può prescindere dal rapporto con il contesto fisico e sociale, dove la responsabilità del comporre è un fattore determinante per la società. Sono luoghi in cui è fondamentale saper leggere l'architettura esistente: le stratificazioni, le caratteristiche tipo-morfologiche, le tessiture materiche, il vocabolario architettonico. Sono luoghi segnati dalla storia e dalle storie ed il progetto diventa veicolo identitario il cui lessico può produrre estraneità o dialogo, accettazione o rifiuto. Sono luoghi in cui la materia è sinonimo di riconoscibilità, in cui il dettaglio rappresenta il passe-partout per entrare in sintonia con il contesto, dove l'inclinazione della falda della copertura ci ricorda da dove siamo partiti o dove vogliamo andare. Un percorso critico conoscitivo di quei progetti, le cui componenti urbanistiche coincidono con quelle architettoniche e viceversa e dove l'autorevolezza del progetto dovrebbe sovrastare la sua autoritarietà. In questi contesti il progetto è una sfida difficile e responsabile, un compito che prevarica la soddisfazione del progettista a favore di quella di una comunità. L'intervento a Mazzorbo, di Giancarlo de Carlo, rappresenta un caso emblematico di questo modo di "Comporre in luoghi minori".
Il segreto di Moro
Giovanni Corrao
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 216
"Rivelato il mistero nascosto tra le frasi stilate da Moro nella prigione brigatista. Formulata una inedita ipotesi sulla scomparsa dei manoscritti originali. Aperto uno squarcio sull'esistenza di occulti poteri dominanti. Forse rivelato da Moro il nome del vero capo della P2. L'assassinio di Aldo Moro fa parte dei periodi bui della nostra Italia, uno snodo fondamentale nella vita politica ed istituzionale del paese, soprattutto per l'importanza dei soggetti coinvolti nella fosca vicenda: le Brigate rosse naturalmente, ma anche alte cariche dello Stato, il Vaticano, una parte della massoneria coperta, i servizi segreti, i partiti politici, la stampa, la delinquenza organizzata, e via dicendo. Un intreccio difficile da dipanare, analizzato con attenzione, tentando di renderne più chiari e definiti gli sfuggenti aspetti. La descrizione sintetica e fluida degli eventi, e l'armonia del racconto, conseguite esaminando a fondo circostanze solo apparentemente scollegate, sono riproposte al lettore con naturalezza, senza forzature. Sperando nell'apprezzamento di chi già conosce il groviglio di fatti, misteri, enigmi, che ha avvolto la vicenda dello sfortunato Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana negli anni '70. Dunque chi leggerà il presente saggio resterà sorpreso nel rileggere l'inedito racconto, riformulato analizzando e collegando eventi apparentemente disgiunti. Tra queste pagine è contenuta una ipotesi azzardata, avallata da tenui indizi: tuttavia concepibile e probabile. Questo libro è il risultato di una risoluta trasgressione mentale, con la logica a fare da guida, ed una meditata fantasia e proporre scenari".
Serial killer nel bacino di Arcachon. L'ile des Oiseaux
Carlo Medri
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 94
Alcuni omicidi avvenuti nel Bacino di Arcachon, dei quali si occupa il Commissario Benoit con i suoi agenti fidati. Opera viva dal punto di vista degli avvenimenti e con sporadiche punte di amorevoli considerazioni umane, intrisa di fatti, colloqui e concetti.
Il gioco in profondità. Le fasi del flusso naturale di energia nell'apprendimento
Fabio Lepri
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 232
Agli adulti che operano con i giovani. A quegli allenatori che, almeno una volta, sono usciti dal campo di gioco sentendosi frustrati e incapaci di allenare o molto soddisfatti di come lo si sia fatto. «Questo libro non è una cosa da bambini o ragazzini, loro hanno avvenire, è per adulti e per ritrovare il proprio ragazzino, senza farsi fregare. Che sognino pure, ma la guida la decidiamo noi, pur comprendendo che i loro sogni sono energia benefica. Anzi direi proprio che è un libro vietato ai minori!» Un paradigma "centrato" sui concetti di equità e obliquità sviluppato con una didattica che mette il giovane in condizione di agire mettendo in gioco le conoscenze e le capacità che possiede in quel momento. Un gioco ben costruito ha la potenzialità per includere ogni tipo di diversità, mantenendo il livello motivazionale e di apprendimento sempre alto. Dalla partita alla situazione tornando ancora alla partita. Far percepire e ricercare il ritmo di una melodia guidata dall'allenatore composta ed eseguita dalle risposte dei giocatori. La relazione educativa ha bisogno di adulti che riconoscano il valore delle emozioni nei processi di apprendimento e che da questa consapevolezza intraprendano un percorso personale che li porti ad acquisire la competenza che consenta loro di agire a partire dagli stati emozionali e socio-relazionali. Nel percorso di formazione del giovane calciatore ogni nuova acquisizione è figlia di un processo creativo che ha peculiarità energetiche che l'allenatore deve conoscere, riconoscere e saper "maneggiare". L'adulto con diversi stili di insegnamento contribuirà a produrre piacere o perlomeno a evitare quella contrazione di energia che genera malessere, dispersione, fuga e abbandono dello sport.
Basilicata 60 allo specchio
Matteo Donato Gallucci
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 374
Un ragazzo di nome Bullo, in guerra con Dio e con il mondo. Una fanciulla bella e impossibile, che fa impazzire i corteggiatori che le girano intorno. Un adolescente che si eleva al di sopra degli altri per acume e dignità. Ed ancora, un cavallo che vale più di quelli allevati in un circo. Tanti personaggi minori, goliardici, spregiudicati e poveri di spirito. Una regione abitata da gente originale, quanto può esserlo una comunità di alieni; è la Basilicata degli anni sessanta, che si dibatte tra il vecchio e il nuovo, con arguzia e una certa diffidenza. Decennio stravagante e verace, tra gente che lotta per la sopravvivenza ed emigranti in cerca di nuovi lidi. Infine, una scuola dell'obbligo racchiusa in una cornice esistenziale, dove la disciplina è di caserma.
Fortunato come Giammy. Il coraggio di vivere per superare i limiti della distrofia
Gianmario Fortunato, Anna Salvioni
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2019
pagine: 184
La fortuna si cela talvolta anche dietro una sindrome inattesa. È il caso del colognese Gianmario Fortunato che, affetto dalla nascita da distrofia muscolare di Duchenne, non si è mai arreso e anzi, oggi, dopo ripetuti interventi e messo a dura prova dalla malattia, si ritiene fortunato non solo di cognome, ma anche di fatto. In questo libro, scritto insieme all'amica e giornalista Anna Salvioni, Giammy (così è affettuosamente meglio conosciuto) ripercorre l'impervio percorso dei suoi 38 anni con il sorriso e la luce negli occhi, tra confessioni profonde, aneddoti di paese e un'attenzione sempre particolare verso tutte quelle risorse umane (genitori, parenti, compaesani, amici personali e virtuali) che hanno fatto la differenza e grazie a cui, pur convivendo con la disabilità, è riuscito a raggiungere alti obiettivi e a perseguire ambiziosi sogni. Il ricavato della sua diffusione sarà devoluto a Parent Project aps, l'associazione di pazienti e genitori di figli con distrofia muscolare di Duchenne e Becker, per contribuire alla ricerca scientifica su questa patologia rara e alle attività di affiancamento alle famiglie.

