Officina Libraria
I voli dell'Ariosto
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 335
La mostra "I voli dell'Ariosto" ha una particolare importanza nella vita di Villa d'Este. Quando osservata in prospettiva, la mostra segna infatti un momento di passaggio, una sorta di linea di crinale. Un prima e un dopo. Il primo versante del crinale è costituito dalla fase recente del museo, che in questa sede pare giusto rappresentare a volo d'uccello. La villa ha goduto e sta godendo di una fortuna crescente presso il pubblico, tanto da occupare ormai stabilmente il primo posto nei musei e aree archeologiche di Tivoli e delle sue immediate vicinanze. I numeri, presi nella loro nudità, parlano di cinquecentomila spettatori annui. E questo sebbene l'edificio e ancor più il parco - con i suoi rinomati giochi idrici, le sue fontane e le sue grotte mal si interfaccino con i mesi più freddi. Non basta. I numeri vanno d'accordo con un indice di gradimento impeccabile. Merito di una gestione lungimirante e accorta, che ha saputo tenere unite la manutenzione programmata delle strutture a una serie di iniziative culturali di qualità.
Il diario di Gurty. Vacanze in campagna
Bertrand Santini
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 140
Dal viaggio in treno all'incontro con gli amici e nemici di sempre (Fiore, Faccia di Chiappe e lo Scoiattolo che fa hi hi), dalla gita al mare alla fuga da casa, il rendiconto quotidiano della memorabile estate in Toscana della cagnetta Gurty con il suo umano Niccolò procede in un'alternanza di esilaranti situazioni e irriverenti considerazioni, condite dalle passioni culinarie di Gurty: bomboloni, ossi marci e pizza! Con un extra di 16 pagine di giochi, ricette, attività, test psicologici e i consoli di Gurty! Età di lettura: da 6 anni.
Gaudenzio a Milano
Rossana Sacchi
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 179
"Gaudenzio a Milano" è il primo profilo, fitto di novità, dell'ultimo scorcio della carriera di Gaudenzio Ferrari (Valduggia c. 1485 - Milano 1546), un grandissimo pittore e non meno grande scultore che, prima di trasferirsi a Milano, aveva lasciato la sua potente impronta nel Piemonte orientale e nella Lombardia alpina: in Santa Maria delle Grazie e al Sacro Monte di Varallo, in Valtellina, a Novara, a Casale Monferrato, a Vercelli e in altri luoghi ancora. I risultati delle indagini compresi in questo volume, frutto di trentennali ricerche, si concentrano sugli anni estremi dell'artista che dal 1533, dopo i successi conseguiti, aveva stabilito un legame di committenza con l'ultimo duca Sforza, Francesco II, a Vigevano. Poco dopo, Gaudenzio approda a Milano (sono gli anni delicati del ritorno dello Stato sforzesco sotto il dominio di Carlo V) dove per un decennio - fino alla morte - lavora per le élites della vecchia e della nuova guardia e impianta un'attiva bottega, di cui si cominciano a mettere a fuoco i contorni. Si vedono scorrere in queste pagine innumerevoli episodi di tanto lavoro: vengono alla ribalta i committenti dell'artista, che a Milano sembra limitarsi solo al mestiere di pittore, passando dai Gallarati alla Confraternita di Santa Corona, da Paolo da Cannobio ai Trivulzio, al Comune di Milano ad altri ancora. Sono raccontati da punti di vista diversi, e in molti casi per la prima volta.
«Un mestiere semplice». Ricordi di un librario antiquario. Per i novant'anni di Gianni Antonini
Carlo A. Chiesa
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 93
Libraio antiquario tra i più importanti del Novecento, Carlo Alberto Chiesa (1926-1998) è stato per molti anni un punto di riferimento non solo per bibliofili e collezionisti, ma anche per gli storici del libro e i filologi più illustri. Fu infatti Giuseppe Billanovich, che teneva la cattedra di filologia medievale e umanistica all'Università Cattolica di Milano, a invitare Chiesa - all'inizio degli anni Novanta - a parlare della sua vita di libraio: incontri intellettuali, acquisizioni di edizioni rare, aneddoti memorabili emergono vividi in questo racconto, che qui si pubblica per la prima volta.
Paolo Gallerani. Innesti e snodi
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 150
Paolo Gallerani è quasi un artista alieno che con questa mostra ci svela e ci rivela un percorso di ricerca personale particolarissimo, apparentemente non ascrivibile ad alcuna esperienza già catalogata dalla storia dell'arte, un percorso che riproduce l'evoluzione della nostra specie.
Eugene Delacroix. Carnet «des Pyrenees»
Marie-Pierre Salé
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 214
L'album des «Disegni di Antonio Pollaiuolo»
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 80
Una rivoluzione di cera. Francesco Orso e i «Cabinets de figures» in Francia
Andrea Daninos
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 159
Il libro racconta la storia delle esposizioni di figure in cera a grandezza naturale nella Francia rivoluzionaria, all'origine dei moderni musei delle cere. Attraverso le biografie dei principali protagonisti viene esplorato un fenomeno che godette di grande popolarità per più di due secoli. L'autore si sofferma brevemente su Antoine Benoist, celebre ai tempi di Luigi XIV, per dedicarsi poi alla vita e alle opere di Philippe Curtius - padre della futura Madame Tussaud - che operò a Parigi negli anni della Rivoluzione vivendone alcuni momenti chiave in prima persona: erano suoi, ad esempio, i busti in cera del ministro Necker e del duca d'Orléans portati in trionfo dalla folla il 12 luglio 1789 negli scontri alle Tuileries che diedero il via ai moti rivoluzionari. Viene poi riportata alla luce la figura dello scultore piemontese Francesco Orso, attivo nella seconda metà del Settecento e unico tra i piemontesi a realizzare ritratti in cera policroma, di impressionante realismo. Trasferitosi a Parigi dal 1785 e mutato il nome in Orsy, aprirà un'esposizione di figure in cera che sarà anch'essa toccata degli eventi rivoluzionari. Il volume presenta infine il catalogo completo delle opere di Francesco Orso e una ricca appendice documentaria con numerosi inediti provenienti dagli archivi francesi e italiani.
Memorie per servire alla storia de' pittori, scultori e architetti milanesi
Antonio F. Albuzzi
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 379
Il libro presenta la prima edizione critica, commentata e corredata da un ricco apparato di lettere e documenti inediti, del manoscritto delle Memorie per servire alla Storia de' Pittori, Scultori e Architetti milanesi, composto dall'erudito varesino Antonio Francesco Albuzzi (1738-1802) negli anni Settanta del Settecento. Si tratta del primo tentativo di ricostruire le vicende delle antiche scuole artistiche lombarde, e soprattutto di Milano, ancora sprovvista di una propria storiografia al contrario di altre maggiori città d'Italia, a partire dalla pubblicazione delle Vite di Vasari. Tale importante lavoro, voluto e sostenuto dall'illuminato governo di Maria Teresa d'Austria, ricadde su un personaggio altrimenti ignoto: l'ultimo rampollo di una famiglia di piccola nobiltà originaria della Valtravaglia, che un tempo abitava a Varese la Villa Albuzzi del Pero. Le Memorie di Albuzzi rappresentano un testo innovativo dal punto di vista metodologico, e ben rappresentano il combinarsi di erudizione antiquaria e aspirazioni universali dell'epoca. La periodizzazione prevista avrebbe dovuto raggiungere, a partire dal primo Trecento, le ultime generazioni di artisti attivi a Milano attorno alla metà del Settecento, viventi esclusi, ma i rivolgimenti politici e la mancanza di fondi costrinsero l'autore ad arrestarsi alla fine del Cinquecento.
Michelangelo. La Pietà Rondanini nell'ospedale spagnolo del Castello Sforzesco
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2015
pagine: 79
La città di Milano conserva, dal 1952, l'ultima scultura di Michelangelo Buonarroti, nato a Caprese, in provincia di Arezzo, nel 1475 e scomparso a Roma nel 1564. È un'opera rimasta incompiuta alla morte dell'artista, che su questo blocco di marmo si era impegnato per oltre un decennio. Rappresenta la Madonna in piedi, che regge il corpo morto di suo figlio Gesù, dopo la Crocifissione. Le due figure sono molto allungate, quasi filiformi: tanto diverse dalla potenza fisica che di solito accompagna le creature di Michelangelo. Nel blocco di marmo restano le tracce di una versione precedente, con personaggi caratterizzati da un'anatomia più robusta. L'intensità drammatica del rapporto tra Madre e Figlio, quasi fusi in un corpo solo, va intesa alla luce della profonda religiosità di Michelangelo. L'artista ha affrontato più volte il tema della Pietà, con tecniche e soluzioni differenti: a partire almeno dal gruppo nella basilica di San Pietro in Vaticano, scolpito quando Michelangelo aveva venticinque anni e inseguiva un'idea di bellezza completamente differente, con il florido corpo di Cristo sulle ginocchia di una Maria adolescente. A oltre ottant'anni riduce tutto all'essenziale, recuperando uno schema iconografico di tradizione medioevale. Le vicende della Pietà milanese sono ancora avvolte, per larghi tratti, dal mistero: la scultura si trovava nella bottega romana di Michelangelo al momento della sua morte il 18 febbraio 1564...
Parmigianino. Dessins du Louvre. Catalogo della mostra (Parigi, 17 dicembre 2015-15 febbraio 2016)
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2015
pagine: 190
Essere (gatto) e tempo. 24 intense ore nella mia vita
Jack Tow
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2015
pagine: 48
Questo libretto di ispirazione orientale racchiude la quint'essenza della felinità: un trattato di etologia e pensiero felino in 24 tavole. Raffinato intellettuale e consulente editoriale di Officina Libraria, il gatto Padamu ha accettato di rendere pubblica una delle sue giornate esemplari facendosi ritrarre dal vero, ora per ora, dal tratto sintetico di Jack Tow, che ne ha colto tutta la maestà ed eleganza, fermando con il suo segno sferzante le pose più plastiche... e non. Ogni momento immortalato nei disegni è accompagnato da una considerazione di Padamu, tradotta dal Miao da Paola Gallerani che grazie alla sua profonda conoscenza di questo articolato idioma, e del gatto, è riuscita a condensarne saggezza e icasticità. Questa raccolta scandita nel tempo, si configura come vera e propria felinosofia, corrispondendo in pieno a quanto già scritto da Martin Heidegger: "L'esserci, l'essere gatto, compreso nella sua estrema possibilità d'essere, è il tempo stesso, e non è nel tempo."

