Officina Libraria
Né capo, né coda. Senza gli alberi, il deserto
Amalia Del Ponte
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2024
pagine: 184
Amalia Del Ponte (1936) è una delle più rappresentative artiste italiane nel panorama internazionale. La sua inarrestabile ricerca si espande nei territori della performance, della scultura, del suono e dello spazio, con opere come i Litofoni, “pietre sonore, forme-suono che rimandano oltre il visibile: ricreano le invisibili corrispondenze tra le forme geometriche, le scale musicali e quelle dei colori” (Eleonora Fiorani). Della sua poetica, in particolare della Musica da camera per sei strumenti esposta nel 1980 al C-Space di New York, Francesco Leonetti scrive: “Il modo di oggettivizzazione di Amalia Del Ponte coinvolge materiali ed oggetti di vari campi disciplinati, con le relative fonti: analisi scientifica classica ed aggiunta, simbologia psicoanalitica, escogitazioni inventive settecentesche, testi sacri orientali, ecc. Viene anzitutto da ciò un repertorio di aloni suggestivi o di riferimenti razionali che gli oggetti producono e sono lasciati al lettore. Già nello stesso atto dell’estrarre e riporre, o scomporre e ricomporre, che è proprio di quest’opera, con un senso lieve di magia da spettacolo, con un senso aggiunto di dissecazione, col senso dichiarato di memoria e musica”. Suggestioni che si ritrovano in questo particolare volume, che non è "su" Amalia Del Ponte ma "di" Amalia Del Ponte: una raccolta di pensieri tradotti in una sequenza di immagini, divise in capitoli, senza una particolare attinenza l'uno con l'altro, giustapposti in una serie di rimandi materici, visivi e sensoriali.
Global gold. Aesthetics, material desires, economies in the late medieval and early modern world
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2024
pagine: 304
Il volume riunisce studiosi di diverse discipline per analizzare i valori economici e artistici dell'oro e il loro posto nel mondo interconnesso delle culture europee, africane, asiatiche e americane della prima età moderna. Sebbene l'oro sia riconosciuto come un equivalente universale "ammaliante", come recentemente discusso da Zorach e Phillips (2016), i valori dell'oro sono anche storicamente specifici. Il primo mondo moderno rappresenta uno dei momenti cruciali di trasformazione dell'oro, quando i suoi vari significati e ruoli sono stati riaffermati e/o trasformati. Il volume si concentra sull'articolazione di istanze specifiche di usi, ruoli e valori mutevoli dell'oro all'interno delle arene artistiche, economiche e simboliche delle culture mondiali.
Le vite de’ pittori, scultori et architetti (Roma 1642). Con commento e apparati critici
Giovanni Baglione
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2024
pagine: 1206
Le "Vite" degli artisti pubblicate dal pittore romano Giovanni Baglione nel 1642 raccolgono oltre duecento biografie di pittori, scultori, architetti, decoratori e incisori attivi a Roma tra Cinquecento e Seicento. Il libro, scandito per pontificati – da quello di Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585) a quello di Urbano VIII Barberini (1623-1644) – dà conto dello straordinario patrimonio artistico e monumentale di Roma, accompagnando le grandiose trasformazioni della città durante la fase cruciale della transizione dal manierismo al barocco, e fornendo un catalogo ricchissimo di opere che comprende chiese, palazzi, fontane, sculture, arredi marmorei e bronzei, cicli di affreschi, pale d'altare, e prodotti delle più raffinate arti decorative. A partire dalla specificità del contesto romano, universale in quanto sede della Chiesa, il libro illumina dunque una stagione cruciale della intera cultura artistica italiana ed europea, includendo, per esempio, le prime biografie a stampa di grandi maestri come Annibale Carracci e Caravaggio, che Baglione come pittore ebbe a modello e con cui si scontrò e rivaleggiò, ma anche del fiammingo Rubens o degli architetti e scultori come Domenico Fontana, Giacomo Della Porta e Pietro Bernini. Questa prima edizione commentata dell'intero testo, finalizzata a garantire nel suo insieme la massima accessibilità e facilità di consultazione e realizzata grazie al contributo di decine di specialisti, pone le premesse concrete per una nuova stagione di studi sul Seicento.
Gli organi del Santuario di Rho. Storia, arte e restauro
Paola Barbara Conti, Stefano Lavazza
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2024
pagine: 96
Il restauro degli organi del santuario di Rho, portato a termine tra il 2020 e il 2021, è stato occasione di studio dell'articolata vicenda inerente la costruzione delle prestigiose casse e cantorie, con i relativi strumenti musicali, frutto della appassionata ricerca storica condotta negli anni dai due curatori, Paola Barbara Conti e Stefano Lavazza. I testi vogliono mettere in luce, con dati inediti, la figura di Benedetto Cazzaniga, intagliatore di primo piano nell'erudita Milano del secondo Settecento e, partendo dalla sua attività nella chiesa rhodense, propongono una più ampia panoramica sulla stagione neoclassica che ha trovato spazio all'interno di questa grandiosa fabbrica della Controriforma. Sono inoltre presentati il restauro delle parti lignee, caratterizzate da raffinati intagli e preziose finiture dorate e bronzate, e degli strumenti musicali, risultato di una complessa stratificazione che ha visto operare nei secoli noti organari e organisti, compositori e musicologi di area lombarda e piemontese.
100 capolavori MAN_Museo d'arte della Provincia di Nuoro
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2024
pagine: 224
Da "La madre che cuce" di Mario Sironi alle "Geografie" di Maria Lai, dalle vedute di New York di Costantino Nivola alle campagne grafiche per l'Olivetti di Giovanni Pintori, la collezione del MAN_Museo d'arte della Provincia di Nuoro è la più prestigiosa raccolta d'arte contemporanea della regione con particolare attenzione all'arte sarda, che ripercorre la storia del Novecento dagli albori alle tendenze contemporanee più sperimentali del nostro secolo. Attraverso una selezione di 100 opere esemplari, il volume offre la possibilità di scoprire la ricchezza e la varietà di un patrimonio artistico in continua crescita, che consta di oltre ottocento opere fra dipinti, sculture, disegni, fotografie, video e installazioni. Una guida pratica e maneggevole propone, mediante schede sintetiche ma esaustive, il panorama dell'ampia collezione di un museo che da oltre vent’anni si interroga sul passato mantenendo al contempo un’attenzione verso i linguaggi innovativi, in un dialogo costante fra la memoria storica, arcaica, tradizionale, fortemente radicata e intensa della terra sarda e gli orizzonti emergenti del continente.
Artemisia Gentileschi. L’«Inclinazione» per Michelangelo Buonarroti il Giovane
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2024
pagine: 296
Il restauro dell’"Inclinazione" di Artemisia Gentileschi, la più celebre artista del Seicento italiano e europeo, ha avuto come obiettivo non solo l’intervento conservativo sul dipinto ma anche una vasta campagna diagnostica secondo le più avanzate tecniche di imaging per il restauro. L’"Inclinazione", realizzata nel 1616 su commissione di Michelangelo Buonarroti il Giovane per la galleria del palazzo familiare, era stata dipinta come una figura femminile nuda adagiata sulle nuvole e con in mano una bussola: intorno al 1680 un discendente di Michelangelo il Giovane, probabilmente il nipote Leonardo Buonarroti, incaricò Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano, di dipingere un drappo azzurro e dei veli che nascondessero la nudità dell’Inclinazione, rendendola più adatta a un’idea di decoro suggerita da una morale più rigida. Oltre alle relazioni di restauro e ai referti delle indagini scientifiche il volume contiene saggi di approfondimento su Artemisia e i suoi rapporti con Michelangelo Buonarroti il Giovane, sui presupposti storici e filosofici del magnifico programma iconografico di cui l’"Inclinazione" fa parte, sulla figura di Michelangelo il Giovane all’interno del contesto letterario, scientifico, musicale e politico della Firenze di primo Seicento, sui suoi rapporti con figure quali Galileo Galilei e la musicista e soprano Francesca Caccini.
I luoghi degli impressionisti
Giorgio Villani
Libro: Libro rilegato
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 160
Più dʼaltri pittori, gli Impressionisti vollero scrollarsi di dosso la polvere degli ateliers. Sciamarono dunque per le strade chiassose di Parigi delle quali Baudelaire aveva additato già lʼinfernale bellezza, popolarono i caffè, abitarono soffitte e casupole sulla collina di Montmartre le cui pendici, fiancheggiate di vigne e di piccoli orti, potevano al tempo difficilmente distinguersi dalla campagna. Né si limitarono alla città, ma piantarono il loro cavalletto nelle radure di Fontainebleau, dai maestosi castagni, già un tempo riserva di caccia dei re di Francia, sulle coste della Normandia, nei rustici villaggi della valle dellʼOise, dove spesso le strade diventavano impraticabili per il fango o per la neve, e ancora a Bougival o ad Argenteuil, fra le increspature scintillanti della Senna. Come già i loro amici naturalisti, Zola e Maupassant, amarono confondersi tra la gente per cogliere la realtà dal vivo, dipingendo perciò dappertutto perfino su una piccola barca dove Monet aveva fatto costruire uno studio fluttuante. Di questo mondo sono oggi rimaste soltanto poche, sparute reliquie. Già al tempo della sua vecchiaia, Renoir guardava con nostalgia allʼantica Francia schietta e rurale, ormai sparita per sempre. Questo libro si propone di tracciare una topografia, illustrata dai dipinti di Manet, Monet, Renoir, Sisley, Pissarro, Gauguin, Van Gogh e da fotografie storiche. Con lʼaiuto dei romanzi, dei racconti, dei giornali e delle memorie dei loro protagonisti restituisce i bagliori della vita trascorsa.
Fantasmagorie. Streghe, demoni e tentazioni nell'arte fiamminga e olandese del Seicento
Tania De Nile
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 336
Agli occhi di un lettore moderno la parola “fantasmagorie” ha il merito di evocare un immaginario di libere forme fantastiche e ha il pregio di non essere stato scelto a posteriori, bensì di essere stato suggerito dalle fonti della letteratura artistica, dagli inventari e dai cataloghi d’aste secenteschi che, per indicare una precisa categoria tematica della cultura figurativa dei Paesi Bassi nel Secolo d’oro, hanno fatto ricorso al termine spoockerijen (da spoock, “fantasma”). Sotto questo aereo nome, nel mercato delle Province del nord, così attento all’arte del descrivere la realtà, sono state incluse opere che, pur affrontando temi differenti, sono state accostate in quanto raffigurazioni delle irreali e illusorie declinazioni del demoniaco, come stregonerie, inferni e tentazioni di sant’Antonio: delinearne le origini, la fortuna, le articolazioni e gli sviluppi è lo scopo di questo libro.
La città di carta. Stampa effimera e cultura urbana nella Venezia del Rinascimento
Rosa Salzberg
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 280
"La città di carta" esplora la rapida ascesa della stampa economica e il modo in cui essa ha permeato la cultura urbana veneziana nel Rinascimento. In contrasto con l’immagine familiare di Venezia come “la Serenissima”, tranquilla e ordinata, evoca la vita rumorosa, mutevole e transitoria della città a livello della strada e offre la prima visione dal basso di una delle sue industrie più produttive e creative. L’esito è una prospettiva nuova e inaspettata sulla cultura rinascimentale, caratterizzata da una mobilità fluida e da un intreccio dinamico di testi, idee, merci e persone. Il libro segue il flusso di stampe effimere (opuscoli, operette e fogli volanti) che si riversò dai torchi veneziani a partire dalla fine del XV secolo – i prodotti più visibili e accessibili della tipografia, spesso venduti per le strade e declamati da intrattenitori di piazza. Strettamente intrecciati con la cultura orale, questi testi contribuirono alla creazione di pubblici nuovi, fornendo informazioni e svago a un pubblico eterogeneo e trasformando la città in un epicentro della letteratura e della performance vernacolare. Esaminando i modi in cui la produzione e la diffusione della stampa a basso costo si infiltrarono nel tessuto urbano veneziano e cambiarono il corso della vita culturale della città, il libro analizza anche il modo in cui le autorità locali cercarono di disciplinare questi flussi intensificando la censura e il controllo nel corso del XVI secolo.
Lost & found: locating foundlings in the early modern world
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 384
Il Seicentenario dell’inaugurazione dell’Ospedale degli Innocenti a Firenze ha offerto un’opportunità per riesaminare i contesti dell’assistenza ai “trovatelli”, sia all’interno che all’esterno di questa istituzione pioneristica. Il volume prende in esame gli spazi e le opere d’arte della stessa istituzione, i modi in cui umanisti e magistrati hanno dato forma letteraria e giuridica all’illegittimità, la cura dedicata alla formazione dei giovani nel senso più ampio, e il modo in cui le altre realtà europee si sono ispirate all’esempio fiorentino nel momento in cui si sono poste l’obiettivo di affrontare la sfida dell’assistenza ai bambini abbandonati nei propri contesti urbani, nazionali e coloniali.
Il ritratto veneziano dell'Ottocento
Elisabetta Barisoni, Roberto De Feo
Libro: Libro rilegato
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 360
Nel 1923 Nino Barbantini, primo direttore della Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, organizzò e allestì l’importante esposizione dedicata a Il ritratto veneziano dell’Ottocento. Barbantini riunì ben 241 opere di 50 artisti, tra cui pittori, scultori, miniaturisti, tutti attivi dall’inizio fino al penultimo decennio del secolo. Il catalogo che accompagnava la mostra del 1923 consisteva, salvo qualche illustrazione in bianco e nero, nell'elenco degli autori in ordine alfabetico, con cenni biografici e i nomi dei proprietari di dipinti e sculture. Da queste scarne informazioni ha preso avvio lo strenuo lavoro di ricerca e di identificazione delle opere a cento anni dalla loro esposizione a Ca’ Pesaro, raccolto nelle 360 pagine del catalogo edito da Officina Libraria, dove sono approfonditamente esaminate e illustrate in tavole a colori tutte le opere riconosciute e alcune aggiunte in occasione della presente mostra. Il lavoro di indagine ha portato a significativi cambi di attribuzione e alla scoperta dell'identità di alcuni personaggi fino ad ora ignoti, e alla messa a fuoco del catalogo di alcuni dei più ricercati ritrattisti del tempo. La mostra e il volume che l'accompagna, con la sua galleria di volti, offrono un’occasione unica di vedere di nuovo riuniti i numerosi protagonisti della società, dell’arte e della cultura di un territorio che dal capoluogo veneto si estende fino al Friuli-Venezia Giulia e di rileggere attraverso i capolavori dei più rappresentativi artisti veneziani dell’Ottocento l'arte di un secolo scomodo e spesso incompreso.
Le derive della storia. Identità, nazionalismi, universalismi
Sanjay Subrahmanyam
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 80
A chi si lamenta che viviamo oggi in un’epoca prigioniera del presente, nella quale il passato sembra non avere più importanza, Sanjay Subrahmanyam controbatte che il problema che abbiamo è piuttosto quello di un eccesso di storia, che ne favorisce le distorsioni e gli usi impropri. Dopo averci insegnato a ripensare in profondità le traiettorie e gli equilibri del mondo della prima età moderna, in questo nuovo libro uno dei più grandi storici del nostro tempo sviluppa una riflessione in prima persona intorno alle principali insidie che mettono a repentaglio la pratica storica. La ricerca di radici identitarie, la gabbia del nazionalismo e l’illusione che sia possibile scrivere una asettica storia universale sono derive i cui effetti sono attentamente rintracciati e discussi seguendo un percorso originale e avvincente che si snoda attraverso un confronto serrato con la tradizione storiografica occidentale, si intreccia a più riprese con una geografia dagli orizzonti globali e getta luce sulle conseguenze prodotte nella cultura storica dall’esperienza del colonialismo otto-novecentesco.

