Pungitopo
Aria natia. Angoli, volti e momenti di Ficarra degli anni andati
Pasqualino Biscuso
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 160
Almanaccu sicilianu 2016
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 240
Il teatro a Messina e Taormina negli anni'70
Rocco Familiari, Gigi Giacobbe
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 208
Joy non parlava italiano
Carmelo Rucci
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 144
Il romanzo racconta le passioni e gli entusiasmi di un gruppo di giovani amici e descrive con scanzonata piacevolezza il sentimento di disubbidienza e lo spirito di avventura che hanno caratterizzato i sogni e le speranze dei giovani della beat generation.
Ascoltando il mare
Gaetanina Sicari Ruffo
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 72
Il mare è una straordinaria piattaforma della vita, dentro cui spiccare il salto, intravedere il fondo e scoprire il senso della sua storia, risalendo dai miti omerici fino alle tante vicende che contrassegnarono l'arrivo di nuovi conquistatori, di regni e di etnie [...]. Purtroppo nella più recente quotidianità il mare è divenuto sinonimo di migrazione, a cui sono connessi dolore, disagio e spesso tragedia [...]. Subentrano considerazioni di altro genere e il soliloquio lirico spesso muta in requisitoria che indaga, protesta e condanna [...]. La poesia allora svela tutta la malinconia di cui è pervasa per il tradimento dei principi su cui si fonda la società costituita, l'impossibilità di una pace vera e duratura, l'ambiguità delle circostanze che ci condizionano, la straziante preghiera di chi vuol vivere, ma vede già avvicinarsi la barca dell'estremo limite di Caronte.
E adesso parlo io. Confessioni di artisti ed eroine
Tommasa Siragusa
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 64
Una originale rilettura di note figure artistiche non più viventi e personaggi femminili, storicamente esistiti o mitologici esemplari nel comune sentire, attraverso quindici disarmanti monologhi, liberatorie auto-analisi confessorie, con le quali ogni protagonista prende vita e parola e svela, ricomponendola, la propria identità, per tenere vivo il proprio ricordo. Si alternano toni sommessi, di perdita, a spirito sferzante e pungente ed il ribollente magma sotteso è di difficile contenimento.
Uomo a mare!
Francis Marion Crawford
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 104
Un racconto marinaro e del terrore e del terrore-marinaro dell'Ottocento. Torkeldsen, già comandante di mercantili, è la voce narrante, che con fraseggiare saccente e confidenziale ci introduce nel microcosmo della marineria, con tutti quei difficili nomi di rande e fiocchi in un vascello a tre alberi, con il rituale dei rapporti umani che vigono su di esso. Con espediente quanto mai efficace nel genere "horror", per la virtù che ha di conferire veridicità a storie troppo singolari per essere credute, Crawford gioca sul tema dei fratelli gemelli, impossibili a distinguersi l'uno dall'altro, inseparabili, legati in vita come nella morte, e per di più facendo scambiare loro le parti, con sfumature tematico-psicologiche che l'archetipo del doppio comporta.
Culo mundi
Piero Quirino
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 80
Pagine del giornale di bordo dell'incredibile viaggio per mare che portò Piero Quirino, nobile mercante veneziano, e i suoi sventurati marinai su un'isola deserta "che loro chiamano Culo mundi", dell'arcipelago norvegese delle Lofoten, da cui tornò con un bagaglio di esperienze drammatiche, di conoscenza di usi e costumi di quelle popolazioni, e di stockfish, il prelibato pescestocco, che verrà introdotto nelle mense italiane.
Etna
Alexandre Dumas
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 80
Dal "Viaggio in Sicilia", le pagine che Alexandre Dumas (padre) dedica alla sua ascensione sull'Etna. L'escursione, dal 2 al 3 settembre 1835, segue un itinerario che passa attraverso Gravina, Santa Lucia, Massannunziata, Nicolosi, Monte Rosso, il convento di San Nicola il Vecchio. Dumas prosegue a dorso di mulo, fino a raggiungere la cima del cratere. Dopo l'incontro con il signor Gemellaro di Nicolosi, un vecchio studioso del territorio e dei fenomeni vulcanici, il ritorno a Catania, a tarda sera.
Per le antiche strade. Viaggio nella Sicilia della tarda antichità
Primo Lorenzi
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 136
"[...] Non ho intenzione di farne un lavoro archeologico: a ognuno il suo mestiere! E nemmeno una guida storico artistica. Vorrei invece scrivere un libro di viaggio che abbia come primo obbiettivo quello di modellare l'aspettativa e la carica desiderante del viaggiatore. Per costruire prima di tutto un viaggio nel tempo, in un'epoca storica a mio avviso importantissima e lunga un millennio. Così da aiutare anche un lettore non professionista a leggerne le tracce nel paesaggio. A narrare le vicende dell'Isola come si racconta una storia di vita. O una storia clinica. E insieme descrivere il mio viaggio nel cuore del Mediterraneo e in un epoca tanto amata e tanto utile anche per capire l'attualità. Sarà dunque un viaggio fisico (percorreremo l'Isola in lungo e in largo), ma anche un viaggio nel tempo volto alla conoscenza delle vie e delle ville romane; delle stazioni di posta, dei latifondi, del permanere anche nella tarda romanità di culti e tracce di un passato più antico. E, per quanto possibile, della organizzazione sociale della Sicilia imperiale e di come, col trascorrere degli anni, queste si siano evolute, trasformate, declinate. Cammineremo nella storia e nelle tracce che questa ha lasciato nel paesaggio. Con un occhio di riguardo per gli splendidi manufatti che sono state le ville romane della tarda antichità.[...]" (Primo Lorenzi)
Il cimitero del sole. Il cinema della nouvelle vague in Giappone
Beniamino Biondi
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2015
pagine: 136
Il termine nuberu bagu appare per la prima volta sulla rivista "Shukan Yomiuri" - dopo l'uscita del secondo film di Nagisa Oshima, "Racconto crudele della giovinezza" (1960) -, maturando l'opinione di un'influenza della nouvelle vague sul lavoro dei giovani cineasti giapponesi, che, invece, hanno sempre rifiutato la genesi di questa definizione respingendola con forza. Più giustamente, invece, col termine nuberu bagu e possibile fare riferimento allo spirito di rigenerazione culturale del cinema dei primi anni sessanta e all'origine del clima politico della cosiddetta Nuova Sinistra. Le analogie tra i giovani cineasti si assegnano a una fisionomia comune che risalta nella decostruzione degli elementi della tradizione cinematografica - collocati a una nuova forma di rappresentazione - e nel carattere innovativo dei temi svolti e delle tecniche di stile adoperate. Rifiutando i modelli precedenti con uno stile personale e inedito, i registi della nuberu bagu hanno maturato una "coscienza autoriale soggettiva" (sakkatoshite no shutaisei) dialettizzando uno sguardo critico attraverso nuove forme di espressione, in polemica con gli assunti moderati e rigidi del cinema del passato.

