Pungitopo
Petra
Maria Grazia Lala
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 88
Intorno a Petra, vedova di un disperso nella campagna di Russia, si muovono personaggi di un mondo contadino alle quotidiane prese con una società in lento cambiamento. Le vicende storiche di una Nazione segnata da due guerre mondiali e dall’ascesa del fascismo costituiscono lo sfondo temporale di storie private e di legami più spesso determinati dall’interesse e qualche volta dall’amore. Attraverso una narrazione di reminiscenza verista si intrecciano storie di “viddani” e gente comune per cui è talvolta possibile un raro riscatto sociale, malgrado non mutino le antiche forme di angherie e soprusi esercitati da sovrastanti e “camperi”, ruffiani e usurai. Petra, in questo contesto, è l’emblema di un’umana trinità al femminile: orfana di una madre vedova con accanto l’anziana nonna non avrà mai il diritto alla verità sulla scomparsa del padre, marito e figlio che non ha raggiunto neppure gli anni di Cristo. In questo lembo di terra ferito dalla storia perfino la legge di Dio si adegua al potere umano, e alla forza di un timido amore giovanile spetta il difficile compito di assolvere colpe di padri da cui i figli cercano di redimersi, nella speranza di poter tornare al mare e alle antiche torri saracene, mute testimoni della pena di vivere.
La camera è in ombra
Giovanna La Maestra
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 264
“[…] Nello scrivere, una dopo l’altra, le pagine che seguono ho sentito la necessità del frammento. È l’unico modo che ho trovato per somigliare alle persone a cui ho dedicato parte della mia vita e per segnare la mia distanza da chi impunemente, ogni giorno, usa le parole, le consuma, le piega alla non comunicazione. Il bisogno di definire gli ambiti e di cercare la verità e la sicurezza nelle definizioni dunque non mi appartiene, anzi mi pare che proprio le griglie nelle quali imprigioniamo la realtà credendo di costruire saperi oggettivi ci impediscano di passare attraverso la conoscenza e soprattutto creino barriere alle relazioni. Forte invece, e in parte polemico, è stato il bisogno di usare registri diversi per dire in più modi le stesse cose: il diario di esperienze vissute accanto alla riflessione e la riflessione accanto alla fiaba. Un tentativo di creare un ponte, un passaggio, fra il pensare adulto e quello infantile. […]” (dall’Introduzione).
L'arte della finzione
Gonzalo Alvarez García
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 120
“Fingere è dare a vedere il contrario di ciò che si ha in cuore. Non affermare il falso, ma nascondere il vero. Si finge per il piacere di trarre l’altro in inganno, ma anche per salvare la vita o le idee. Si può morire per un’idea. Nel Seicento gli Inquisitori erano i guardiani delle idee. Il libero pensatore che si discostava dal pensiero ufficiale, doveva scegliere tra il rinnegare o morire. O ricorrere alla finzione. […]. Il protagonista dell’Arte della Finzione, Domenico, pittore di Toledo, era cresciuto a Creta, nelle vicinanze di Cnosso, tra favole antiche e miti gloriosi. Prima di giungere a Toledo, aveva soggiornato a Venezia e a Roma, cibandosi di Arte, di libertà e di delizie. La Toledo del Seicento era una città incantata e terribile. Vicino all’Alcazar c’era il palazzo del Grande Inquisitore, da dove venivano diramate per tutto l’Impero le severissime norme tridentine che regolavano persino il battito dei cuori. Le guardie inquisitoriali passeggiavano giorno e notte per le strade del quartiere moresco di Zocodover, intimorendo le bancarelle dei venditori. Al loro apparire i mercanti ebrei si facevano il segno della croce e recitavano devotamente l’Ave Maria. Domenico dovette giostrare con la temibile fede castigliana. Aveva il cuore pieno di amore, di forme spasmodiche, di colori sublimi e di idee pericolose. Per fugare i sospetti di eresia e difendere l’Arte si finse strabico. Per salvare l’amore riempì le chiese con i ritratti dell’amante Jerònima, vestita da Madonna, costringendo i toledani ad inginocchiarsi ai suoi piedi. […]” (dalla Prefazione)
La nuvola verde ed altri racconti
Beniamino Joppolo
Libro
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 152
I romanzi del conte L. N. Tolstoj
Konstantin Leont'ev
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 176
Guerra e Pace e Anna Karenina sotto la lente del critico letterario. Una lente davvero speciale se consentì al suo autore di produrre un saggio tale da essere definito "il capolavoro della critica letteraria russa, in grado di sviscerare l'essenza dell'arte letteraria prescindendo dal messaggio dell'autore" (D. Mirskij). I romanzi del conte L. N. Tolstoj è stato qualificato nel tempo in termini "assoluti", per importanza e valore, anche da altri grandi interpreti della scrittura; ciò nonostante la sua fama è stata sempre circoscritta a cerchie ristrette di lettori e di specialisti, sia in patria che oltre i confini della Russia. Scritto da Konstantin Leont'ev nel 1890, poco prima di morire, il saggio rappresenta una sorta di "testamento letterario rivolto alle generazioni successive degli scrittori russi", un libro pertanto ancora oggi attuale e provocante.
Donna Teresa Fazio Lo Sardo
Franca Sinagra Brisca
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 176
Nella quasi totale assenza di documenti che forniscano notizie sulla vita di Teresa Fazio Lo Sardo (1886-1945), Franca Sinagra Brisca offre al lettore una doppia biografia, una in versione episodica romanzata, l’altra recuperata dal contesto storico e sociale. Moglie dell’onorevole Francesco Lo Sardo, martire comunista insieme a Gramsci nelle carceri fasciste, all’ombra di un marito sempre in prima linea, Donna Teresa ha attraversato gli eventi politici e sociali durante il cinquantennio postunitario nella Sicilia orientale. Dall’adesione ai Fasci siciliani e agli ideali del Partito Socialista prima, del Partito Comunista e infine all’esperienza tragica del Tribunale Speciale, il suo percorso di vita si snoda punteggiato da ferite indelebili, come il terremoto di Messina del 1908, due guerre mondiali, l’assistenza al marito carcerato, il bombardamento alleato su Messina, dove visse. Dall’epistolario di Francesco, dalla “Cara Teresina” delle lettere dal carcere, l’autrice prende le mosse per indagare sul panorama storico e coniugale dei Lo Sardo e ne fa emergere la figura finora misconosciuta della moglie, donna di tutto rispetto.
Il paradiso degli scrittori
Vanni Ronsisvalle
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 128
Che ne sapevano nel 1620 i naviganti del Maiflower, Fiore di Maggio, i Padri Pellegrini sbarcando sotto la Roccia di Plymouth, Massachusetts, di cosa sarebbe accaduto in seguito a quella scelta audace, come inventare l’America e altri dettagli? Che ne sapevano nel 1967 gli abitanti di Zafferana Etnea e il suo sindaco Alfio Coco entusiasmandosi all’idea di fondare il BZ (Brancati Zafferana) di cosa sarebbe diventata Zafferana con dettagli inimmaginabili? A parte il Fiore di Maggio britannico (mayflower) erano i tempi del Maggio francese, effetto di un contagio dal Campus americano di Berkeley; ossia quel fenomeno socioculturale incandescente detto Contestazione. Si sarebbe diffuso caratterizzando storicamente quegli anni. Agiscono in questo libro personaggi eccellenti, figure di intellettuali, di poeti e scrittori con al centro un’altra figura eccellente, quella di un Sindaco dalle caratteristiche particolari e rare, il Sindaco di una cittadina alle falde del Vulcano celeberrimo per la sua bellezza e i suoi disastri. Inventare il BZ, mentre nel resto del mondo si gridava abbasso la cultura con la C maiuscola ed i suoi rituali minchioni.
Allegorie e pensieri
Nino Savarese
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 96
Allegorie e Pensieri, che qui si propongono, si rifanno all’edizione curata da Enrico Falqui nella Goccia sulla pietra e altre operette (Sciascia, 1962), in cui lo stesso Savarese convogliò pagine di La goccia sulla pietra, Pensieri e Allegorie, Ricordi di strada, Congedi.
Sonjuscka, mio passerotto
Rosa Luxemburg
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 80
Qui si ricorda, testimoniata da Vanni Ronsisvalle, Karl Kraus, Bertold Brecht, Ignazio Silone, Dacia Maraini, Paul Celan, Antonio Prete, Hannah Arendt e Bianca Navarria, una lettera di Rosa Luxemburg che non va dimenticata, pre-testo per documentare un fatto, una storia della Storia che, spogliata dell’occasionalità delle celebrazioni, è bene che rimanga nostra: l’eccidio di una vittima così tragicamente immolata agli ismi del Novecento.
Poesie d'amore
Antonia Pozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 88
Da una stagione poetica molto breve (la Pozzi muore suicida ad appena 26 anni) ma altrettanto ricca ed intensa, sono state scelte le sue poesie d’amore.
E lu suli ntinni ntinni. Canti e balli dei Nebrodi
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2019
pagine: 128
“Questo volume intende essenzialmente raccogliere e tramandare le esecuzioni affidate, nei lontani anni del ’900, a cantori e suonatori, che si dilettavano ad eseguire brani e cantate mai registrati, o addirittura mai scritti su un pentagramma. [...] Che dire poi delle danze eseguite nelle serate da ballo [...], delle serenate suonate sotto una finestra o un balcone nel buio di un vicolo di paese, delle stornellate dei nostri cantori di paese [...] Danze di ineguagliabile bellezza, talvolta rielaborate, che il Gruppo folklorico “I Nebrodi” ha il merito di aver portato al cospetto degli spettatori del mondo intero.” (Nino Indaimo e Calogero Emanuele).
Le cinque lune di Myskin
Nicola Bozzo
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2018
pagine: 136
In un angolo tra il bar e la stazione che sembra quasi Lisbona, si muovono i primi personaggi di questo romanzo: l’uomo che aveva permesso a qualcuno che il passato non diventasse un destino; il ragazzo magro che aveva capito così tanto la vita da non essere creduto; la ragazza che non poteva morire perché innamorata; l’uomo del manoscritto. Nella metafora di un mare che si ritrae, attorno a loro altri personaggi si sfiorano, si incrociano, si perdono per incontrarsi ancora, si confondono in un’atmosfera rarefatta in cui le vite di ognuno – vissute, immaginate, sognate – si mescolano, fino quasi a fondersi o a scomparire dopo essere state viste o sognate. Dopo avere avuto o non avere avuto ragione. Dopo avere lasciato, forse, memoria di sé.

