Puntoacapo
Terra (Terrae). Riflessioni sul mondo contadino in Cesare Pavese, John Steinbeck e altri autori
Guido Rosso
Libro: Copertina morbida
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 126
«La civiltà contadina di cui mi accingo a parlare non ha perciò necessariamente caratteri reali, ma è un mondo in cui molti possono trovare qualcosa di proprio grazie al messaggio universale degli scrittori che verranno citati; si cercherà così di conciliare, o quanto meno di confrontare, luoghi anche molto diversi tra loro, separati da montagne, da pianure o addirittura dall'Oceano, ma che presentano alcuni tratti in comune che permettono di ritrovare situazioni complementari tra collina e mare, tra montagne, pianure e fiumi [. . .] Ritengo inoltre che il testo che segue possa essere anche un invito a leggere Pavese in modo nuovo, diversamente critico, in un ambito di più ampio respiro e possa essere utilizzato anche didatticamente. A questo fine, nell'ultima parte di questo scritto è stato ricavato uno schema dei personaggi e un "suggerimento pratico" che possono essere d'aiuto in una lettura approfondita effettuata nell'ambito di un curriculum scolastico» (Dalla Prefazione dell'Autore).
Arabesque. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 124
«Donne è il titolo scelto per il dossier di questo numero, finito di scrivere pochissimi giorni prima della nascita di mio figlio, che ho scelto di mettere alla luce nella mia patria, l’Algeria e proprio nella città in cui mio padre fu chiamato a svolgere il suo lavoro come primo chirurgo oftalmologo nel periodo successivo all’indipendenza del Paese dalla colonizzazione francese. La città di Ain Defla, fonte di oleandro, omaggiata nei versi del poeta palestinese Najwan Darwish come fulcro di resistenza e in cui mia madre ebbe il coraggio di esercitare lontana dalla sua Damasco, la sua professione da dentista anche in un periodo tanto delicato nella storia dell’Algeria come quello degli anni novanta, assieme a tante donne. Donne arabe e musulmane spesso rappresentate dai media occidentali come figure oppresse e sottomesse, in costante necessità di assistenza sociale e solidarietà occidentale» (Dalla Introduzione di Amal Bouchareb).
Un caso pop per l’ispettore Iannacci
Jim Ritz
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 64
Tra sangue e poesia, tra Chandler e Rimbaud, questo romanzo di Rizzo è un pulp letterario imperdibile. Gustosamente complessa, ma anche agile e memorabile, è una lettura da spiaggia proletaria oda salotto borghese: insomma, un libro per tutti. (Andrea Donaera) Giocare con le citazioni, con i cliché, con gli ingredienti del genere, senza cadere nella caricatura non era cosa facile, così come non era facile non fare del detective una sorta di icona, per quanto antieroica, della resistenza a una contemporaneità scialba, vuota e tragicamente ripetitiva. Potete leggervi questo romanzo come un hard-boiled qualunque e divertirvi oppure ricordarvi che, poco al di sotto della superficie, c’è tutto un mondo, e in quel mondo, sudicio, grigio e nauseabondo, siamo invischiati senza saperlo. (Dalla Postfazione di Emanuele Spano)
I demoni della speranza
Lorenzo Morandotti
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 60
". . . un'opera esigua nella mole quanto densa e ricca nelle sue fronde e radici, riguardo alle quali bisognerà citare almeno tre maestri indiscussi del pensiero negativo, vale a dire Nietzsche, Kraus e Cioran, e la Wunderkammer in cui si alternano le acrobatiche giravolte dei loro aforismi al fulmicotone. Anche all'ombra di quei padri nobili, Lorenzo Morandotti ci consegna il suo elegante scrigno verbale, dimostrando di saper tradurre sul bianco della pagina tutto il dolente enigma che precede ogni scrittura degna di questo nome . . ." (Dalla prefazione di Mario Marchisio)
101 idee solubili. Osare con cautela
Nicola Farina
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 34
Ho tante albe da nascere. Poesie 2018- 2020
Lucetta Frisa
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 68
. . . le diverse parti e sezioni di Ho tante albe da nascere percorrono il tempo in direzioni anche opposte ma complementari, con snodi stilistici articolati. La prima parte sviluppa direttamente il motivo conduttore con racconti, flash onirici e sapienziali o frammenti lirici cogliendo in modo circolare la condizione intermedia rappresentata dall’alba: “All’alba / gli uccelli cantano / note smemorate / all’aria / consegnano una luce / tenuta stretta in gola nella notte.” Nella seconda parte, articolata in diverse sezioni, il movimento diventa particolarmente fluido, incentrato sui luoghi emblematici del balcone o delle panchine di montagna come punto di ritrovo e di osservazione che evidenzia la trasformazione nel tempo sia come unità quotidiana che nella sua proiezione cosmica. (Dalla Prefazione di Luigi Cannillo)
Essere dove. Poema in due momenti
Romano Morelli
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 56
Essere dove di Romano Morelli è un libro in movimento. Lo è per stessa ammissione dell’autore che nella nota in calce, nel ragguagliarci sulla vicenda compositiva della raccolta, avverte di come la struttura sia mutata e da quella prima sezione, da quel poemetto chiuso, e per certi versi definitivo, sia fiorita la seconda parte che ne costituisce quasi la risoluzione, l’epilogo. Non è un caso che Morelli abbia adottato per definire i due momenti del suo poema, che resta tale nonostante la frattura che apparentemente lo percorre, il termine “movimenti”, in conflitto, almeno su un piano meramente lessicale, con quel titolo che pare racchiudere una stasi, un’immobilità – confermata peraltro delle liriche della prima sezione – una paralisi, mentale e spirituale, ancor più che fisica, quasi incurabile. (Dalla Postfazione di Emanuele Spano)
Estate corsara
Alessandra Corbetta
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 100
«Così il mondo stava / nel succedersi esatto degli ombrelloni blu. / Una ragazza li attraversa con le gambe lunghe / che reggono sfacciate il senso dell’estate.» Il resto – tutto il resto di lei, della sua vita riempita e svuotata già tante volte «dalla fretta del passaggio», dalla consapevolezza che «occorre sempre attraversare» – è una dichiarazione d’amore, precisa e potente. A chi? A cosa? Per saperlo dobbiamo accettare di essere «trafitti da una freccia di indelebile» e seguirla mentre «passa inosservata in mezzo a una gioia brevissima» per «ricercare / la biglia nella sabbia». Non è facile, per niente; è pericoloso, non poco. Ma ne vale la pena. A te che stai pensando di farti avanti, di avvicinarti a lei, dico solo questo: «Chiedile sotto il crollo degli anni / chi si è salvato, cosa è stato messo al riparo». È una domanda necessaria per stabilire subito credenziali e condizioni: Chi sei? Da dove vieni? Cosa vuoi? In quale stagione pensi di uscire allo scoperto? Quella di Alessandra Corbetta è l’estate: un’estate corsara che non aspetta – e non perdona. (Marco Sonzogni)
La Collegiata di Novi Ligure: fede, storia e bellezza nel cuore della città
Andrea Scotto
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 120
«Dopo il volume sulla Novi guelfa, Andrea Scotto ci regala una nuova incursione storico-artistica nella nostra città concentrando la sua attenzione sull’insigne Collegiata, anticamente la chiesa della piazza per eccellenza, forse l’edificio di culto più rappresentativo di Novi in quanto custodisce la statua della Vergine Lagrimosa, che oltre ad essere la santa patrona costituisce uno straordinario esempio di Vesperbild. Un libro che si legge come una visita guidata, spaziale e temporale assieme... Leggendo quest’opera, così com’era accaduto col volume sulla Novi guelfa, si ha l’impressione non solo di essere realmente immersi nella Collegiata e di essere condotti a capire il significato dei dipinti, degli altari e degli altri arredi che la arricchiscono, ma anche di compiere una visita nel tempo, di scoprire come man mano la Collegiata abbia assunto la fisionomia che tutti conosciamo, con una particolare rilevanza per il periodo barocco, l’epoca d’oro (in tutti i sensi) di Novi grazie alle Fiere di cambio, quando l’edificio ha ricevuto l’impronta che ha mantenuto sostanzialmente fino ai giorni nostri e che i recenti restauri ci hanno restituito.» (dalla prefazione di Gianni Caccia)

