SAGEP
Hic sunt leones. L'Africa Nera vissuta dai missionari cappuccini
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 72
Con la locuzione latina "Hic sunt leones" nell'antica Roma si indicava quella porzione del continente africano non esplorata e che pareva riservare solo pericolose realtà, una natura selvaggia, minacciosa. Questa breve frase diventa il titolo provocatorio e suggestivo del catalogo della mostra realizzata, dal 31 marzo al 3 luglio 2011, presso il Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova: una sorta di ricostruzione visiva della testimonianza, vivace ed attuale, dei missionari cappuccini che quell'Africa "misteriosa" l'hanno conosciuta, vissuta ed amata ed intendono raccontarla, svelandone i diversi volti.
Le ventiquattro bellezze della torta pasqualina. Quattro ricette fondamentali per un capolavoro
Sergio Rossi, Giovanni Ansaldo
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 64
Per la prima volta sono raccolte in un volume le quattro ricette fondamentali della torta pasqualina, per stuzzicare il lettore e suscitare il piacere di preparare e gustare un prodotto inimitabile. Partendo dalla storia che ne ha caratterizzato l'evoluzione, Sergio Rossi svela i segreti per cucinare la torta più famosa della tradizione culinaria italiana. A corredo l'articolo di Giovanni Ansaldo, pubblicato nella Pasqua del 1930 sulla prima pagina del Lavoro, dedicato alle ventiquattro bellezze della pasqualina.
Il pane nero-Das puschtra Bauernbreatl
Sergio Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 48
Panificare all'antica significa conoscere i segreti del lievito madre, saperlo stimolare, lavorare e dosare. Calibrare l'impasto, regolare le erbe, moderare il sale. E poi temperare il forno e stimare la cottura del pane. Niente termometri né impastatrici.
Trulli di Alberobello
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 48
Nel 1996 i Trulli di Alberobello sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità: sono un esempio architettonico di valore universale in quanto costituiscono una testimonianza unica o quantomeno eccezionale di una civiltà scomparsa. La pubblicazione, riccamente illustrata con fotografie, accompagna il lettore nella visita del centro storico di Alberobello, con approfondimenti sull'architettura e sulle tipicità costruttive, sui musei e sulle chiese, e su cosa visitare nei dintorni.
Il giardino di Villa La foce in Val d'Orcia
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 32
La Villa di La Foce con il suo giardino si trova sul valico che segna l'ingresso nella Val d'Orcia. Costruita nel 1498 come osteria dall'ospedale Santa Maria della Scala di Siena, secondo alcuni su disegno di Baldassarre Peruzzi, passò successivamente in mano a diverse famiglie senesi. La Foce fu acquistata nel 1924 dal Marchese Antonio Origo e da sua moglie, la biografa e storica anglo-americana Iris Origo. L'architetto inglese Cecil Pinsent fu incaricato di estendere il vecchio edificio e la fattoria e di circondarli con un grande giardino, progettato e realizzato in quattro fasi tra il 1924 e il 1939. Il dialogo tra edifici, giardino e natura pone La Foce al centro di una testimonianza storica dell'evoluzione architettonico-culturale della Toscana. In altre parole, è impossibile pensare al giardino di La Foce separandolo dalla campagna circostante, così come è impossibile conoscere quella parte della Toscana chiamata Val d'Orcia senza aver visitato il giardino che ne è l'ispirato e logico compendio.
The garden of Villa La foce in Val d'Orcia
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 32
La Villa di La Foce con il suo giardino si trova sul valico che segna l'ingresso nella Val d'Orcia. Costruita nel 1498 come osteria dall'ospedale Santa Maria della Scala di Siena, secondo alcuni su disegno di Baldassarre Peruzzi, passò successivamente in mano a diverse famiglie senesi. La Foce fu acquistata nel 1924 dal Marchese Antonio Origo e da sua moglie, la biografa e storica anglo-americana Iris Origo. L'architetto inglese Cecil Pinsent fu incaricato di estendere il vecchio edificio e la fattoria e di circondarli con un grande giardino, progettato e realizzato in quattro fasi tra il 1924 e il 1939. Il dialogo tra edifici, giardino e natura pone La Foce al centro di una testimonianza storica dell'evoluzione architettonico-culturale della Toscana. In altre parole, è impossibile pensare al giardino di La Foce separandolo dalla campagna circostante, così come è impossibile conoscere quella parte della Toscana chiamata Val d'Orcia senza aver visitato il giardino che ne è l'ispirato e logico compendio.
1859. Napoleone III a Genova
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 96
Catalogo della mostra di opere che il Teatro del Falcone ospita, provenienti da musei italiani e stranieri, aventi per soggetto il ruolo svolto da Genova nel Risorgimento attraverso i personaggi e i fatti più significativi, quali il passaggio a Palazzo Reale di Napoleone III avvenuto il 12 maggio 1859, prima di dirigersi ad Alessandria per assumere il comando dell'esercito franco-piemontese. Oltre al grande quadro a olio di Jean Antoine Théodore de Gudin, Visite de Napoléon III à Gênes, 1859, conservato a Parigi al Musée National de la Marine, ed eccezionalmente prestato in occasione della mostra a Palazzo Reale, e alla tela di Jean-Hippolyte Flandrin, Napoleone III, 1872, proveniente dal Museo Napoleonico di Roma, saranno esposte varie stampe di Carlo Bossoli, pittore-cronista delle campagne risorgimentali 1859-1860-1861, per incarico del "Times" e del Principe Eugenio di Savoia Carignano, un volume di incisioni datato 1859, intitolato The war in Italy, un ritratto di Vittorio Emanuele II di Niccolò Barabino, e molte altre opere.
Musei in Liguria. Un viaggio nel patrimonio museale
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 132
The roman villa del Casale in Piazza Armerina
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 48
Importanti scavi attorno al 1950 portarono alla luce l'eccezionale struttura della Villa Romana del Casale. È un esempio eccezionalmente ben conservato con complessa volumetria e vastissima decorazione pavimentale a mosaico, risalente al IV secolo d.C., e presenta evidenti caratteristiche di abitazione aristocratica e senatoria privata; essa costituisce il massimo esempio a noi noto dell'arte del mosaico pavimentale. La pubblicazione, documenta il patrimonio musivo conservato nella villa e accompagna il lettore alla scoperta delle bellezze del Comune di Piazza Armerina.
Modena. Cattedrale, Torre civica e piazza grande
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 48
Modena fu una fiorente città romana sulla quale, al decadere dell'Impero, ebbero forti influenze la Chiesa e la nobile famiglia dei Canossa. La Cattedrale, con il suo apparato scultoreo, è espressione esemplare del romanico padano, frutto dell'attività congiunta dell'architetto Lanfranco e dello scultore Wiligelmo. Rappresenta un nuovo linguaggio figurativo e insieme alla torre campanaria, meglio nota come Ghirlandina, e a tutto il complesso della Piazza Grande, è espressione concreta di un complesso architettonico i cui valori civici e religiosi sono riuniti in epoca medievale. La pubblicazione, accompagna il lettore nella visita del centro storico di Modena, consigliando cosa visitare nei dintorni.
Gli affreschi della torre nolare dell'abbazia di Chiaravalle
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 2011
pagine: 24
Dopo vari anni di restauri, è tornato visitabile il ciclo pittorico del Trecento in Lombardia, quello dell'abbazia cistercense di Chiaravalle. 750 metri di quadri di pittura, distribuiti sotto il cielo della cupola e sulle pareti del tamburo. Una storia che è possibile percorrere in questa pubblicazione.

