Scuola Normale Superiore
L'immaginazione
Gianfrancesco Pico della Mirandola
Libro: Libro in brossura
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2022
pagine: 272
Le riflessioni filosofiche di età rinascimentale assegnano alla facoltà dell’immaginazione un ruolo centrale, indagandone la natura, i poteri e i limiti. Il De imaginatione di Gianfrancesco Pico della Mirandola (1469-1533) rappresenta un esito originale in questo panorama, perseguendo congiuntamente un programma esegetico e una prospettiva apologetica tramite l’indagine degli errori della fantasia e le possibilità di una sua elevazione spirituale. Il volume offre una nuova edizione critica e la prima traduzione italiana dell’opera, corredate da un ampio saggio che ne approfondisce i contenuti in rapporto ai pensatori contemporanei che più influiscono nella composizione – Giovanni Pico, Ficino e Savonarola – e alle fonti antiche e medievali.
Nel tempio di Mnemosine. L'arte della memoria di Giordano Bruno
Marco Matteoli
Libro: Libro in brossura
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2020
pagine: 286
Bizzarro pretesto retorico o potente dispositivo concettuale? L'ars memoriae di Giordano Bruno, caratterizzata da un uso creativo dell'immaginazione e da un linguaggio esplosivo, è stata al centro di un vivace dibattito critico. In questo volume, Matteoli propone una ricostruzione inedita del rapporto che la mnemotecnica bruniana intrattiene con la tradizione classica, le regulae medievali e i primi trattati a stampa. Gli esiti di questo lavoro, vasto e accurato, sono sorprendenti: lo scopo ultimo dell'arte della memoria di Bruno è far sì che il lettore incarni i principi fondamentali della «nolana filosofia», divenendo così protagonista di un pensare per immagini che coincide con l'operare di una natura infinitamente viva. Il risultato è una concezione rivoluzionaria della dignitas hominis.
Luoghi dell'abitare, immaginazione letteraria e identità romana. Da Augusto ai Flavi
Libro: Libro in brossura
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2020
pagine: 340
Gli spazi e le strutture in cui si abita caratterizzano fortemente l’identità di una comunità. Le scelte abitative sono tendenzialmente durature, condizionano anche le generazioni che seguono e perciò penetrano nella percezione che una comunità ha di sé. Questo volume, attraverso i contributi di quindici studiosi di diversi paesi europei, esamina i modi in cui gli scrittori romani hanno interpretato il ruolo identitario dei luoghi di abitazione. Il periodo considerato è quello del principato augusteo e del primo consolidamento dell’impero, quando Roma trasforma profondamente il suo assetto abitativo anche in rapporto alla mutazione della sua identità politica.
Animus comune. Le lettere di Werner Kaegi e Delio Cantimori (1935-1966)
Libro: Libro in brossura
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2020
pagine: 390
Delio Cantimori era uno straordinario scrittore di lettere nelle quali riversava, oltre a giudizi storici acuti e pertinenti, molti aspetti della sua ricca, versatile e complessa personalità. Le sue lettere, come dimostrano i carteggi già pubblicati, sono una chiave di accesso privilegiata per entrare nella sua officina di storico e nella sua realtà esistenziale. Il carteggio con Werner Kaegi, uno dei più autorevoli storici svizzeri, autore della fondamentale biografia su Burckhardt, è una testimonianza precisa di tutto questo. Ma esso ha anche il merito di documentare la ricchezza di rapporti e di relazioni che si stabiliscono nella Respublica litteraria in un momento drammatico della civiltà europea.
Biblioteca. Testo greco a fronte. Volume Vol. 2
Fozio
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2019
pagine: 1318
Nel secolo in cui l’impero bizantino è di fatto la più grande potenza mediterranea, la figura del patriarca Fozio (ca. 820-891) domina la scena della «seconda Roma», capitale dell’impero. Grande battistrada dell’umanesimo, grande teologo, due volte patriarca ecumenico, pugnace avversario delle aspirazioni romane al primato, è considerato dal mondo cattolico pur sempre come un avversario, mentre dal mondo ortodosso solo tardi fu assunto come santo. Il suo nome è legato, per gli studiosi della letteratura greca antica e protobizantina, all’imponente repertorio, definito sommariamente Biblioteca, che in 280 capitoli riassume, analizza, sottopone a critica e in larga parte trascrive varie centinaia di autori: profani e cristiani, molto spesso per noi altrimenti perduti. La Biblioteca non era certo destinata alla circolazione libraria: nacque come strumento di difesa della cerchia raccoltasi intorno al patriarca e variamente bersagliata dall’ala oltranzista della Chiesa d’Oriente. L’opera alla quale egli probabilmente intendeva legare il suo nome era semmai l’intensa pubblicistica teologica e dottrinaria che occupa quasi per intero un paio di tomi della Patrologia greca. In questo volume viene finalmente offerta ai lettori la prima traduzione italiana integrale della Biblioteca. Al tempo stesso un commento sistematico ed essenziale accompagna il lettore nella selva fittissima della erudizione racchiusa in questo autentico «tesoro», come i grandi umanisti amarono definire la Biblioteca foziana. A fronte figura il testo greco, migliorato rispetto all’unica moderna edizione circolante, quella della “Collection Budé”. Al termine, l’indice analitico di Immanuel Bekker fornisce al lettore una preziosa chiave per la consultazione.
Eneide. Libro 2º
Publio Virgilio Marone
Libro
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2019
pagine: 420
Alla corte di Didone Enea narra la caduta di Troia e la sua fuga dalla città in fiamme con il padre Anchise, il figlio Ascanio e una schiera di seguaci. È un racconto dalle implicazioni delicate: Enea deve spiegare come sia potuto accadere che i Troiani siano stati tanto malaccorti da essersi lasciati ingannare dallo stratagemma del Cavallo di legno, e soprattutto perché lui, il valoroso Enea, abbia preferito affrontare una fuga potenzialmente vergognosa invece di andare incontro a una nobile morte in battaglia. Nelle parole dell'eroe si intrecciano pathos e autodifesa, mentre Virgilio, nella molteplicità delle varianti esistenti, seleziona la sua versione degli eventi della notte fatale di Troia.
Inscriptiones Segestanae. Le iscrizioni greche e latine di Segesta
Libro: Libro in brossura
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2019
pagine: 312
Il volume offre l'edizione critica delle iscrizioni greche e latine dell'antica Segesta, considerate nel loro contesto storico e archeologico, commentate, tradotte e illustrate. Comprende 54 epigrafi inedite ed edite e un'appendice di 6 testi epigrafici che riguardano Segesta e la sua storia. Varie sono frutto degli scavi della Scuola Normale nell'area dell'agora; tutte insieme consentono di conoscere in modo nuovo la città ellenistica e romana, la sua storia, le istituzioni, l'urbanistica e, soprattutto, gli antichi Segestani, offrendo anche un contributo alla conoscenza della Sicilia antica e non solo. Di notevole rilievo è il gruppo di iscrizioni riguardanti i lavori pubblici eseguiti nella città, che integrano le realtà monumentali emerse dagli scavi. Tali lavori – teatro, agora e suoi edifici, piazze e strade – avevano coinvolto una ristretta élite cittadina, che si autorappresentava anche con epigrafi onorarie e statue. Nei nuovi testi compare un Onasus, personaggio eminente già noto da Cicerone, o un suo familiare omonimo.
De Christiana religione
Marsilio Ficino
Libro: Libro in brossura
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2019
pagine: 352
Il «De Christiana religione» è un testo importante per molti motivi: è la prima opera personale resa pubblica a stampa da Ficino, sia nel testo volgare che in quello latino; intende rivolgersi a un pubblico più vasto dei 'litterati' o dei sodali dell'Accademia; esprime con notevole chiarezza le idee religiose dell'autore e la sua concezione della 'pia philosophia', destinata ad avere larga influenza sulla cultura europea del Quattrocento e del Cinquecento. Nonostante il grande lavoro di insigni studiosi, come Cesare Vasoli che ne illustrò con sapienza le fonti, mancava però una edizione critica che consentisse anche di entrare nell'officina di Ficino. È il compito che si è assunto Guido Bartolucci, dando un contributo importante agli studi sulla cultura filosofica del Rinascimento.
Symmetry breaking in the standard model. A non-perturbative outlook
Franco Strocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2019
pagine: 115
Æneis. Volgarizzamento senese trecentesco di Ciampolo Di Meo Ugurgieri
Publio Virgilio Marone
Libro: Libro rilegato
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2018
pagine: 555
Dopo la riscrittura cavalleresca dell'Æneis - compiuta nel XII secolo dall'autore del Roman d'Eneas, e di fianco alla versione compendiaria trecentesca che si attribuisce a ser Andrea Lancia, quella che si pubblica è la più antica traduzione integrale del sacrum poema virgiliano: la prima, dunque, non solo in un volgare italiano ma anche in una lingua romanza. Il volgarizzamento senese dell'Æneis è interessante per varie ragioni: per la sua qualità letteraria (Folena non esitò a parlare di «un capolavoro del genere»), per il riuso di tessere dantesche, per il suo significato "civile". Vedendo la luce negli anni del Governo dei Nove, il testo rientra, infatti, nel novero delle operazioni culturali (si pensi anche alla codificazione del mito della Lupa) volte alla ricostruzione della memoria pubblica che si era andata perdendo nel corso di due secoli di incontrollata espansione demografica e urbanistica. Nell'introduzione al testo critico si offre, innanzi tutto, una panoramica della fortuna medievale dell'Æneis, con speciale attenzione per i volgarizzamenti e rifacimenti italiani. Si raccolgono, poi, le informazioni biografiche relative a Ciampolo, esponente dell'importante famiglia senese degli Ugurgieri. Facendo il punto sulle testimonianze note, lo studio dei manoscritti permette, tra l'altro, di restituire al XV secolo il cosiddetto «codice Maiocchi», datato al 1340 da una falsa sottoscrizione e, anche su questa base, additato da alcuni studiosi come testimone più autorevole. Nei capitoli successivi, dopo aver preso in esame la storia testuale del volgarizzamento e la trasmissione del testo virgiliano nel Medioevo, si analizzano le tecniche traduttive: se si segnala, da un lato, la crudezza di alcune soluzioni latineggianti, dall'altro sono innegabili le capacità di Ciampolo nel plasmare una prosa fluida, mossa, ben ritmata. Sono prese in considerazione, infine, alcune questioni più specifiche, come il rapporto con il volgarizzamento compendiario del Lancia e la presenza, nei manoscritti, di un fitto apparato di chiose marginali e interlineari. La Nota al testo è preceduta da un capitolo di osservazioni linguistiche. L'edizione critica - di tipo ricostruttivo — è accompagnata da un commento che dà conto di questioni interpretative, problemi della traduzione, fatti linguistici rilevanti, interventi ecdotici delicati e ipotesi sulla lezione dell'exemplar latino. Il volume è completato da glossario e indici.
Ovidio. Relativismo dei valori e innovazione delle forme
Antonio La Penna
Libro: Libro in brossura
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2018
pagine: 432
Nel 1963 Antonio La Penna, nell'Avvertenza al suo libro su "Orazio e l'ideologia del principato", dedicandolo con parole commosse al suo professore di liceo, Enrico Freda, scriveva: "Certamente egli avrebbe desiderato da me ben altro; ma egli non amava i discepoli pedissequi". Né è difficile comprendere intensità di quelle parole, se si pensa a quanto siano stati importanti nel Mezzogiorno i licei e i maestri «di vocazione eccezionale» come Freda. Questo libro, insieme agli altri che La Penna ha scritto, dimostra come egli sia rimasto fedele agli insegnamenti avuti negli anni del liceo, approfonditi poi nella Scuola Normale con Giorgio Pasquali, diventando un maestro degli studi classici in Italia e in Europa.
Arsenio Frugoni Arnaldo da Brescia, Giovanni Miccoli Fra Dolcino
Libro
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2018
pagine: 116
Nel Novecento Arsenio Frugoni e Giovanni Miccoli sono stati due dei maggiori conoscitori del Medioevo su cui hanno pubblicato lavori che oggi si presentano con la fermezza e il tono dei classici. Fra essi spiccano questi studi su due grandi figure di riformatori religiosi, entrambi in opposizione frontale alla Chiesa ufficiale e alle sue gerarchie, ma anche ai poteri ‘laici’ per le vaste implicazioni sociali delle loro dottrine. Stanno qui i semi di posizioni destinate a una larga fortuna nel mondo moderno e anche contemporaneo, fino ad appassionare pensatori socialisti come Antonio Labriola che a fra Dolcino dedicò pagine memorabili. Questo volume si propone di mostrare come fra Medioevo e mondo moderno si siano variamente intrecciati, talvolta in modo tragico e anche a prezzo della vita, progetti di riforma religiosa e aspirazioni al rinnovamento politico e sociale.

