Sellerio
Una natura altra. Natura, materia, paesaggio nell'arte italiana 1950-1962. Catalogo della mostra (Marsala, 8 luglio-30 ottobre 2006)
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio
anno edizione: 2006
pagine: 147
Nel 1952 il critico francese Michel Tapié pubblicava il saggio "Un art autre" in cui delineava i caratteri della nuova poetica dell'arte informale. Il termine "altro", avrebbe incontrato nel corso del decennio una grande fortuna ancbe in Italia, diventando uno dei nuclei comuni alle diverse posizioni della critica del tempo. Un ventaglio di interpretazioni estremamente diversificate ma che oggi, a distanza di mezzo secolo, possono essere lette anche come attraversate proprio dal filo rosso dell'Informale. Da tempo la revisione storica e critica a proposito della complessa stagione informale ha messo in rilievo come, nella situazione italiana, l'interazione dialettica con le esperienze internazionali si accompagnava alla lunga sedimentazione di una specifica memoria di civiltà culturale, in cui il riferimento al dato di natura svolgeva un ruolo centrale. Il catalogo della mostra "Una natura altra. Natura, materia, paesaggio nell'arte italiana 1950-1962" intende ripercorrere questo aspetto trasversale alle ricerche astratte e informali, dalla evoluzione già nei primi anni Cinquanta di alcuni esponenti del Gruppo degli Otto di cui si fece promotore Lionello Venturi, al nucleo degli Ultimi Naturalisti la cui poetica fu appassionatamente indagata da Francesco Arcangeli; da alcune direzioni dello Spazialismo e del Movimento Nucleare alla variegata costellazione di affluenti che, nel corso di quel decennio, declinarono le nuove istanze di natura, materia e paesaggio.
Un principe in America e altrove
Alessandro Tasca di Cutò
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio
anno edizione: 2004
pagine: 326
È un romanzo picaresco la vita del nobile palermitano Alessandro Tasca di Cutò (1906-2000): testimone da bambino della fine della belle époque; poi costretto dall'imprevidenza paterna a cercare fortuna tra i mille mestieri della New York proibizionista; nella Seconda Guerra Mondiale ai microfoni del Minculpop (lui, figlio del "Principe Rosso"); infine sodale insostituibile di Orson Welles a coronamento di una brillante carriera tra Cinecittà e Hollywood.

