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Sensibili alle Foglie

L'evaso. Partita a bocce con la libertà

L'evaso. Partita a bocce con la libertà

Claudio Dionesalvi, Francesco Pezzulli

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2019

pagine: 112

Il 25 febbraio 1997, circondato da filo spinato e recinzioni invalicabili, tenuto d’occhio da centinaia di sorveglianti, unità cinofile, telecamere a circuito chiuso ed elicotteri, lo Smilzo evade, senza alcun aiuto esterno, dall’aula bunker in cui si sta celebrando un maxiprocesso alle organizzazioni criminali. Egli passa inosservato tra carabinieri, poliziotti, guardie carcerarie e burocrazie del tribunale perché gli sguardi di costoro, ciechi alle persone, vedono soltanto gli abiti identitari che l’istituzione ha cucito addosso a ciascuno. Le modalità di questa fuga inducono a riflettere sull’intima natura del carcere e sul potere delle istituzioni totali che fanno sparire i corpi dentro le etichette e annichiliscono il tempo. Libero dal dispositivo carcerario, nei dodici giorni della latitanza, lo Smilzo ha la possibilità di rielaborare il cammino che lo ha portato a far parte della malavita. Così ricostruisce le strategie di chi ha trascinato lui e tanti altri giovani nella guerra di mafia.
12,00

Una folata di vento. Scrivere a novant'anni

Una folata di vento. Scrivere a novant'anni

Antonietta Testa Buonafede

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2019

pagine: 96

Sono qui proposte le scritture di una donna che ha attraversato quasi un secolo di storia. Bambina adottata e cresciuta negli anni della guerra in un Sud povero e dignitoso, ha poi costruito la sua famiglia e il percorso della sua vita ancorandosi a valori oggi caduti in disuso. Antonietta comincia a scrivere verso i novant’anni, per vincere la solitudine, lasciare una traccia delle sue esperienze e raccontare storie. Con un’introduzione di Giacomo Buonafede e due ritratti di Marina Carovani.
12,00

Polveri e ombre

Polveri e ombre

Cloe Curcio

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 104

Gli undici racconti brevi raccolti in questo volume ci avvicinano a quelle imperscrutabili soglie che animano l’agire degli umani. Le esperienze che incontriamo in queste storie fanno sorgere in noi emozioni, domande, riflessioni che normalmente teniamo a distanza. Ciò che siamo abituati a etichettare come estraneo al nostro modo di vivere, per paura o per indifferenza, ci viene incontro e mostra il suo volto. Un volto preciso, un nome, una storia. È Maysun che ci parla dalla “giungla” di Calais, è Annabelle che perde l'uso delle gambe, è Jonathan condannato a rivivere l'incubo della guerra, sono Katie e Brenda, due facce del fallimento del mondo dell'istruzione, che pagano rispettivamente il prezzo della pressione sociale indirizzata alla competizione e della liberalizzazione delle armi. L’autrice ci accompagna nei loro pensieri, ce li fa conoscere perché hanno qualcosa da dirci sul mondo in cui viviamo. Loro, personaggi soprattutto immaginari, ma anche realmente esistiti (come l’imperatore romano Claudio e Lorenzo de’ Medici), ci prendono per mano e talvolta ci strattonano, invitandoci a guardare un poco più̀ in profondità, al di là dell’apparenza.
12,00

La porta del mare. Socioanalisi narrativa dei dispositivi di gestione neocoloniale dei migranti

La porta del mare. Socioanalisi narrativa dei dispositivi di gestione neocoloniale dei migranti

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 96

I risultati di un cantiere di socioanalisi narrativa sulle esperienze lavorative all’interno di alcune delle istituzioni per richiedenti asilo e protezione umanitaria, svoltosi nel 2017 a Milano, a cui hanno partecipato operatori e operatrici che lavorano all’interno di queste strutture di “accoglienza” e che aderiscono al collettivo autogestito Laboratorio Torri di Babele. Dalla ricerca emerge che il circuito istituzionale, che inizia con la porta del mare, è caratterizzato dalla presenza di istituzioni totali a impronta coloniale che lavorano all’assoggettamento delle persone “ospitate”. Un’orma che è anche retaggio del passato coloniale europeo e italiano. Il cantiere narra diversi momenti conflittuali fra l’immaginario di accoglienza promosso da questo gruppo di operatori e operatrici, che si basa sul rispetto dell’autonomia e dell’autodeterminazione dei migranti, e le visioni istituzionali sintetizzabili nel motto: “Bisogna insegnar loro come si vive in Italia”. Auspichiamo che la ricerca fornisca strumenti utili per orientarsi e contrastare la situazione attuale, attraverso un immaginario che concepisca il muoversi e il sostare sulla Terra come un processo autodeterminato.
12,00

Ascoltare e narrare. Socioanalisi narrativa di alcune esperienze pedagogiche nella cooperativa sociale famiglia nuova

Ascoltare e narrare. Socioanalisi narrativa di alcune esperienze pedagogiche nella cooperativa sociale famiglia nuova

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 112

Questo libro nasce da un cantiere socioanalitico svolto con una cooperativa che si occupa di accoglienza e si confronta con problematiche sociali relative alle tossicodipendenze, ai minorenni in difficoltà e ai migranti. Le organizzazioni fondate e gestite da figure carismatiche si trovano in un dato momento del loro cammino nella necessità di rifondarsi, riconoscendo il dispositivo assembleare come uno degli strumenti di gestione possibili. Si confrontano l’impostazione direttiva – che si è socialmente affermata, tanto nella scuola quanto nell’ambito del lavoro sociale – e la sperimentazione di pratiche autogestionarie, con il loro carico di fallimenti ma anche di opportunità aperte. Alla rigidità direttiva, propria delle istituzioni che inviano gli utenti alla cooperativa, viene comparata un’impostazione basata sull’ascolto degli accolti e sulla narrazione quale metodo di conoscenza e di elaborazione delle proprie pratiche. Una pedagogia partecipativa che, prendendo in conto la sovraimplicazione istituzionale che caratterizza il lavoro nel sociale, consente di compiere passi avanti nella direzione di una più ampia democrazia.
14,00

Intanto vado. Una lettura onirica delle soggettività migranti

Intanto vado. Una lettura onirica delle soggettività migranti

Caduti di mente

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 80

Muovendo dalla premessa che ciascuno di noi sia straniero a sé stesso e il concetto di identità sembri più che altro una costruzione narcisistica della società e della cultura occidentale, questo libro si propone di “parlare di migranti” frequentando i loro sogni. Un lavoro in cui le storie e le memorie sono affidate al sogno stesso, alla sua contingenza di puro evento, all’apertura sulle sporgenze dell’inconscio, all’affiorare del desiderio puro in quanto reale, libero quindi dalle condizioni oggettive che lo osteggiano, sequestrano e respingono. Il titolo nasce da uno scambio a dir poco spaesante fra un operatore e un richiedente asilo ivoriano. Quell’intanto vado interviene a determinare una provvisorietà decisa dei passi dello straniero, nonostante tutto. Il suo corpo attraversa comunque uno spazio, si direbbe che ne buchi, passo dopo passo, la consistenza. Lo spazio intasato di codici e divieti, attraverso questa azione approssimata al desiderio, produce un piano, anzi più piani. La direzione sembra tanto indeterminata e indefinita quanto diviene, in questo modo, infinita e possibile.
12,00

Un angelo a Bisanzio. Ragazze albanesi nella Calabria degli anni Settanta

Un angelo a Bisanzio. Ragazze albanesi nella Calabria degli anni Settanta

Maria Annita Baffa

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 104

Sei ragazze di Calabria, di un tempo in bilico fra tradizione e modernità quando, a metà degli anni settanta del Novecento, fu aperta l’Università della Calabria, sulla collina di Arcavacata a Cosenza. Sei giovani che, attraverso lo studio universitario, cercano di spingere le loro esistenze oltre il cerchio della vita di paese da cui provengono, oltre i muri della mentalità maschilista e talvolta patriarcale. Partecipi delle lotte di quegli anni per il diritto allo studio e per il futuro del Meridione. Le situazioni della vita universitaria, di studio, di maturazione personale e politica, sono narrate attraverso la sensibilità di Sofia, che proviene da un paese arbëresh, di antico insediamento albanese. Quasi in una libera associazione di istantanee, Sofia riflette sul suo presente e lo rispecchia nel mondo, che pur vuole lasciare, del suo passato e del suo paese, non senza la mesta nostalgia per ciò che – come l’infanzia – è destinato a tramontare. La lingua arbëreshe, che nel testo funge da controcanto suggestivo all’italiano, è qui non solo mezzo d’espressione ma anche contenuto del racconto.
12,00

L'Alfasuin

L'Alfasuin

Giovanni Iozzoli

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 128

Una dinastia di prosciuttai milionari. Una famiglia mafiosa in cerca di rispettabilità. Centinaia di lavoratori giunti da ogni parte del mondo, per disossare e rifilare cosce di maiali. Dove possono incrociare tutti costoro i propri destini? All’Alfasuin, storica azienda modenese del prosciutto, padrona di un territorio fondato sulla centralità dei salumi e sulla pace sociale. Un passato glorioso e mitizzato, un presente indecifrabile: lungo l’arco di vent’anni i protagonisti si agitano frenetici dentro un modello e un mondo che si va sgretolando. Dalla retorica dell’“eccellenza italiana”, emerge una crudissima realtà: il vero preziosissimo maiale di cui “non si butta via niente” è il lavoro vivo, sempre più spremuto, sfruttato e impoverito. Fino al giorno in cui gli schiavi del prosciutto decidono di alzare la testa. E il tempo della crisi diventa il tempo della rivolta.
13,00

Zaré

Zaré

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 104

La sera dell'11 dicembre 1980, in via Varesina, a Milano, i carabinieri dell’antiterrorismo, in borghese, uccidono Roberto Serafini e feriscono mortalmente Walter Pezzoli, ventitreenne, che morirà poco dopo all’ospedale Niguarda. Trentotto anni dopo, i suoi amici di Pero, la periferia milanese in cui è cresciuto, scelgono, con questo lavoro a più mani, di ricordarlo così. “In quest’angolo di mondo le loro madri e i loro padri nacquero poco prima o arrivarono poco dopo la fine della guerra. In quest’angolo di mondo, trasformato, in pochi anni, da fertile campagna a inenarrabile concentrato di veleni, Walter e i suoi amici e compagni diventarono grandi nel tempo in cui il desiderio che un altro mondo fosse possibile cresceva ovunque, nelle coscienze, inarrestabile e senza limite alcuno”.
13,00

Un universo di acciaio e cemento. Vita quotidiana nell'istituzione totale carceraria

Un universo di acciaio e cemento. Vita quotidiana nell'istituzione totale carceraria

William Frediani

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 208

Questo libro propone un’osservazione partecipante che permette di penetrare attraverso le sbarre e le porte blindate dell’istituzione totale carceraria. Seguendo una descrizione analitica che va dal processo di ammissione in carcere alla struttura delle celle e delle sezioni, dai rapporti sociali tra detenuti alle loro interazioni con lo staff, si può vedere cosa c’è “dentro”, sentirne i rumori, provarne gli odori, assaporare il rancio, toccare con mano. Si osservano le posture e le abitudini paradossali di chi è costretto in una dimensione priva di stelle, senza spazio e con un tempo immobile e ripetitivo, regolato solo dalle procedure interne dell’istituto. I processi di disculturazione e di perdita di identità a cui i prigionieri vengono sottoposti, al fine di ottenerne un completo soggiogamento psico-fisico, mostrano con chiarezza come la reclusione non sia soltanto privazione della libertà, bensì sia soprattutto un insieme di dispositivi mortificanti e infantilizzanti che mirano a raggiungere la docilità della massa incarcerata.
18,00

La guerra che fingiamo non ci sia

La guerra che fingiamo non ci sia

Maria Rita Prette

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 152

All’inizio degli anni Novanta del Novecento si è dato avvio a una guerra di cui non conosciamo i paradigmi, caratterizzata dall’asimmetria. Un’istituzione che si è nominata in modi diversi e che si avvale di strumenti tecnologici così avanzati da permettere, per la prima volta nella storia dell’umanità, di sedere in una stanza simile alle sale per videogiochi, e con un clic uccidere persone dall’altra parte del pianeta. Un’istituzione che, privatizzandosi, si è trasformata in un’attività produttiva e commerciale, e in quanto tale viene alimentata, esportata e resa permanente. Contemporaneamente i corpi delle persone in carne e ossa che sotto le bombe perdono ogni giorno la vita vengono rimossi dalla coscienza collettiva, come se non facessero parte della specie umana. Gettare uno sguardo sui dispositivi di queste nuove forme della guerra può rendere i cittadini maggiormente consapevoli delle scelte che i governi e gli Stati stanno facendo in loro nome. E forse, chissà, indurli a smettere di fingere che questa guerra non ci sia.
13,00

L'algoritmo sovrano. Metamorfosi identitarie e rischi totalitari nella società artificiale

L'algoritmo sovrano. Metamorfosi identitarie e rischi totalitari nella società artificiale

Renato Curcio

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 128

Ripercorrendo le tappe salienti della colonizzazione della rete e delle identità virtuali dei suoi frequentatori, nella prima parte del libro si porta l’attenzione su alcuni dei dispositivi nascosti che stanno velocemente dissodando il terreno di una nuova e inedita deriva totalitaria. Nella seconda parte, si spinge lo sguardo sulle frontiere opache in cui gli Stati a più alta propensione digitale provano a difendere da questa sfida transumanista il loro stesso futuro, ma in una prospettiva cieca, “al rialzo”. Come in un incubo – documentato e niente affatto distopico – si profilano così i contorni di simil-democrazie dalle libertà sostanziali vacillanti in cui i cittadini, assoggettati biometricamente a un codice unico personale, si dispongono a riprodursi come cloni volontari di un algoritmo sovrano. Naturalmente, un’alternativa c’è ancora: prendere atto della nostra incompiutezza come specie e riportare la barra della nostra vita sociale anzitutto sui legami, sulle comunità istituenti e sulle relazioni faccia-a-faccia. Non “contro le tecnologie digitali” ma portando la critica direttamente alla radice del modo di produzione capitalistico che esse riproducono.
16,00

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