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Sensibili alle Foglie

Spazi migranti. Un'etnografia della Piana del Sele

Spazi migranti. Un'etnografia della Piana del Sele

Alfredo Senatore

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 256

Un’etnografia delle migrazioni, condotta sul campo, che consente di interpretare un momento critico dell’attuale società italiana. Un’analisi delle potenzialità e dei limiti espressi nella trasformazione urbana, a partire dalle parole contenute nelle biografie e dai gesti compiuti dai corpi migranti. L'esame dello spazio, inteso come prodotto sociale, fa emergere le trasformazioni di parti della città che assumono le caratteristiche del ghetto; uno spazio di stagnazione delle traiettorie di vita nel quale il migrante si vede negato – incorporato ed escluso al tempo stesso – nella società che avrebbe dovuto accoglierlo, dopo che egli ha attraversato i deserti e i mari, rischiando la vita, per raggiungerla. La precarietà degli alloggi, la loro vulnerabilità agli sgomberi forzati, e le caratteristiche del lavoro migrante sono analizzate raccogliendo l’oralità dei migranti e valorizzando il loro sapere sociale. Ricostruendo i rapporti tra le strutture dello spazio sociale e quelle dello spazio fisico si evidenzia il rapporto tra dominanti e dominati, lo stato d’eccezione permanente, dovuto a fattori legislativi, economici e relazionali, in cui si cerca di relegare questi ultimi.
18,00

Mi racconti una storia? Grazie mille

Mi racconti una storia? Grazie mille

Denis Loris Valenti

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 192

Tuttavia, quando senti che la corrente inarrestabile della prosa sincopata di Denis – così immaginifica e pregnante, poetica di una poesia che ti lacera la carne – è sul punto di trascinarti irrimediabilmente sul fondo, ecco le bollicine di ossigeno che ti riportano alla vita; i ricordi, tanti, felici, di momenti intessuti di ineffabile quotidianità, delle conversazioni infarcite di lessico familiare, delle vacanze al mare, piadina e Sangiovese, di mamma Iva tanto amata, della scuola e delle amiche, rivissuti e raccontati con tratto lieve, scherzoso. E d’improvviso la ritrovi lì, davanti a te, Alice detta Ninni, sempre sorridente, studentessa modello, che sempre chiede, incalza curiosa, spiritosa, straordinariamente sensibile, con quel suo saltellare che sa di invincibile allegria. Lampeggiano altre schegge di memoria; l’infanzia elvetica, gli anni di piombo, la fabbrica, punteggiati dal refrain che dà titolo al libro, il titolo della loro vita: mi racconti una storia? Grazie mille…
16,00

E adesso parliamo noi. Terapia al bisogno per i pregiudizi

E adesso parliamo noi. Terapia al bisogno per i pregiudizi

Collettivo modenese Le parole ritrovate

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 144

In un contesto sociale nel quale la psichiatria si legittima attraverso i professionisti e la clinica, si sta perdendo di vista il sapere di chi vive il disagio. Invece di spegnere chimicamente le voci, questo testo le libera in un gioco sociale che invita al rinnovamento culturale e istituzionale. Con questo lavoro si riporta l'attenzione su quello che è in gioco nelle donne e negli uomini che attraversano le strutture della salute mentale, e si propongono dei riferimenti per nuovi modelli di ruolo possibili, adeguati a una società più inclusiva. Il linguaggio diretto, semplice e figurativo, vuole valorizzare le emozioni, in modo che chiunque vi si possa riconoscere, trasmettendo un sapere che ci auguriamo possa diventare strumento di accompagnamento: ogni storia, che sia espressa in parole autobiografiche o trasfigurata nei linguaggi della poesia, del racconto, della fantascienza, induce chi la incontra a rivolgere lo sguardo su di sé e invita a cogliere nei propri atti e pensieri quegli indizi che affratellano con chi narra. In questo modo gli autori, da persone che vivono il disagio, diventano promotori di cultura, riappropriandosi del loro diritto alla cittadinanza attiva.
15,00

Il male dell'ergastolano. Ovvero il tarlo della morte

Il male dell'ergastolano. Ovvero il tarlo della morte

Annino Mele

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 88

L’ergastolo è sentito da chi lo sconta come una condanna a morte, perciò l’uscita dal carcere resta un miraggio durante i lunghi anni di detenzione. Ma quando, per la decisione discrezionale di un giudice, si muovono i primi passi fuori dalle mura, ci si accorge subito che niente è come lo si era immaginato o desiderato. Anche una cosa di poco conto, una delusione, una promessa disattesa, può evocare l’ombra della morte. Ci si affaccia a un mondo che non si conosce più e da cui non si è riconosciuti. Elaborare questo passaggio diventa allora indispensabile per non perdersi. Da qui l’urgenza di raccontare le esperienze, proprie e di altri, per mettere a fuoco quel momento delicatissimo in cui il detenuto si trova rigettato nel mondo senza alcuna preparazione per ciò̀ che lo attende. La corazza che lo aveva protetto per molti anni può allora incrinarsi. E la soglia del passaggio dal carcere all'esterno può̀ rivelarsi un momento di dolore.
12,00

Educazione e pedagogia autogestionaria. Una ricerca su Georges Lapassade

Educazione e pedagogia autogestionaria. Una ricerca su Georges Lapassade

Carla Gueli

Libro

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 136

Le istituzioni fanno di loro stesse una narrazione mitologica. Ma per poter garantire a tutti coloro che le vivono e le attraversano di darsi potere e autonomia, è necessario smuovere l'implicito, il non detto, la dimensione più nascosta, ciò che l’istituzione non vuole rivelare di sé. Questo è il principale obiettivo che le pedagogie cosiddette Istituzionali si sono date, mettendo al centro della riflessione i bisogni e i desideri di coloro che apprendono.  Per fare ciò, la pedagogia istituzionale esplora i campi dell'inconscio e del politico, configurandosi così come alternativa alle pedagogie tradizionali degli anni cinquanta e sessanta del Novecento. In questo libro si racconta la genesi e l’evoluzione del movimento istituzionalista, attraverso i principali autori che lo hanno animato, in particolare il sociopedagogista Georges Lapassade, con le sue riflessioni e le pratiche sperimentate all’interno del movimento francese della socianalisi. Il recupero della proposta istituzionalista potrebbe infatti contribuire allo sviluppo del senso critico e arginare il malessere e la violenza crescenti nella scuola e nella società burocratizzata e disumanizzata.
15,00

La resistenza. Nella poesia nera femminile brasiliana contemporanea

La resistenza. Nella poesia nera femminile brasiliana contemporanea

Maristella Petti

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 208

Il “razzismo alla brasiliana” è un fenomeno di pregiudizio strutturato nei confronti degli afrodiscendenti che popolano il Brasile, provocato dagli influssi dell’antico schiavismo sull’attuale economia capitalista dipendente. In questo contesto, le donne nere si vedono vittime di un doppio pregiudizio, etnico e di genere, che le opprime cumulativamente e le relega alla base della piramide sociale: se, a partire dagli anni settanta del Novecento, prendono piede i movimenti afrobrasiliano e femminista, le donne nere non riescono a beneficiare dei passi avanti effettuati né dalla minoranza femminile, all’interno della quale sono vittime di razzismo, né da quella nera, in cui sono comunque declassificate perché donne. Gli avvicendamenti sociali si riflettono nelle produzioni culturali, come la letteratura. Si fa allora urgente la necessità di esplicitare un genere letterario che sia espressivamente afrobrasiliano e femminile, per praticare la resistenza sociale, culturale e politica della donna nera brasiliana: il mezzo che si dimostrerà più adatto a tale scopo comunicativo sarà la poesia.
17,00

Poco mossi gli altri mari

Poco mossi gli altri mari

Giovanna Nigi

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 112

Questo libro propone le storie intrecciate di figure che si vogliono mantenere umane, pur nell'attuale disumanizzante contesto sociale. Nostalgici della cultura hippie, richiedenti asilo, ragazzi down e zingari, incontrandosi lungo le strade della capitale, costituiscono una comunità che appare straordinariamente ricca, come dovrebbe essere la normalità delle relazioni umane, dove prevalgono la valorizzazione delle differenze e l’empatia. Una comunità paradossale che si confronta con le tempeste della vita, tenendo in conto la sofferenza e la morte, attraversandole con la leggerezza e la semplicità proprie di altri tempi e di un'altra umanità possibile. Una narrazione idealmente dedicata "agli anticonformisti, ai ribelli, a quelli che non amano le regole, a chi è abbastanza folle da pensare di poter mutare il mondo".
13,00

Psicosocianalisi di un nodo di interità. Sulle tracce di Georges Lapassade e Pietro Fumarola

Psicosocianalisi di un nodo di interità. Sulle tracce di Georges Lapassade e Pietro Fumarola

Rémi Hess

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 152

Due intellettuali, un francese e un italiano, si incontrano a Lecce nel 1981. Comincia allora una relazione che suscita attorno a loro delle dinamiche di gruppo interculturali, l'organizzazione di convegni, seminari, di ricerche sul campo. Associando i loro colleghi universitari, i loro studenti, alla loro effervescenza istituente, questi due discepoli di Dioniso studiano il rinnovo delle culture giovanili, la transe, la musica, la danza... Scrivono e pubblicano libri e articoli, girano dei film, moltiplicano gli eventi, le feste, e suscitano un animo da ricercatori in tutti quelli che li incontrano. Così vive fino a oggi una comunità molto sessantottina. Georges Lapassade (1924-2008) filosofo, psicosociologo, antropologo francese la cui tesi su "L'entrée dans la vie" (1962) pone l'incompiutezza dell'uomo come principio di una educazione necessaria per tutta la durata della vita. Pietro Fumarola (1943-2018) ha insegnato sociologia delle religioni all'università del Salento. La pratica della transe e la cultura del movimento dei giovani sono state al cuore della sua riflessione, in un quadro teorico di analisi istituzionale e nella dinamica e la pratica della ricerca-azione. Prefazione di Renato Curcio.
16,00

Il mito dell'identità. Apologia della dissociazione

Il mito dell'identità. Apologia della dissociazione

Patrick Boumard, Georges Lapassade, Michel Lobrot

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 136

Questo libro propone una lettura non patologica della dissociazione identitaria, che viene presentata da molte angolazioni disciplinari come un comportamento universale e ordinario. Patrick Boumard colloca in questa prospettiva generale e con un taglio micro-sociologico l’analisi dell’esperienza pedagogica. Insegnanti ed educatori si trovano molto spesso di fronte a comportamenti di allievi che potrebbero dirsi “dissociati” (distrazione, chiacchiericcio, ecc) ma che non presentano alcuna patologia. Rifiutando di racchiuderli nelle etichette della “devianza”, Boumard mostra come queste pratiche siano al contrario strategie di sopravvivenza o vere e proprie risorse. Georges Lapassade propone uno sguardo antropologico sulla dissociazione e illustra, discutendo molte pratiche sciamaniche, la loro analogia con le fenomenologie dissociative degli Stati Modificati di Coscienza messi in luce da Mesmer e Puységur nel XVIII secolo. Michel Lobrot infine propone una teoria della coscienza in termini psicologici e argomenta la tesi secondo cui la dissociazione psicologica, ben lungi dall'essere un fenomeno straordinario, è il regime normale della nostra vita psichica, il nostro pane quotidiano.
14,00

La tenacia e il destino. Storia di una donna che non si arrende

La tenacia e il destino. Storia di una donna che non si arrende

Betty Olivero

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 128

Questo libro propone un testo autobiografico a carattere diaristico scritto dall’autrice per prendersi cura di sé, in un momento difficile del suo cammino. L’esperienza di una donna due volte orfana che costruisce il suo percorso di vita, affrontando strada facendo gli ostacoli che si frappongono alla piena realizzazione del suo destino. Un’occasione per riflettere su quanto sia fragile la vita, sempre in bilico sulle corde del caso e delle nostre scelte. Ma anche un invito a guardare con attenzione alle dinamiche sociali – qui sono richiamate quelle della metà degli anni sessanta nella provincia piemontese – e alle risorse a cui ciascuno può attingere per mettere un po’ di “ordine dentro di sé”. La scrittura è corredata da brevi brani poetici e alcuni disegni tracciati dall'autrice.
16,00

2113 RM. Storia di due operatrici di call center

2113 RM. Storia di due operatrici di call center

Cristiana Di Giorgi

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 160

2113 RM è il numero di matricola di Serena Gentili, il codice che contrassegna il suo badge in Almaviva Contact. Prima di essere un numero, Serena è una persona, una donna con alle spalle un matrimonio fallito, madre di una vivace adolescente. Sul posto di lavoro vive il dramma dell’apertura di una procedura di licenziamento collettivo. Determinata e ironica, si batterà per i principi in cui crede. Non piegherà la testa tollerando la riduzione di salario e il controllo ad personam. Incorrerà in un inevitabile licenziamento, con l’intento di preservare la propria dignità, per costruire un domani migliore per le nuove generazioni. Contemporaneamente, dall’altra parte dell’Adriatico, a Tirana, la ventenne Jetmira associa l’assunzione al call center Albacall all’idea di libertà da un patriarcato secolare. Spostarsi dalla campagna per andare a lavorare in città, significa per lei emanciparsi, vivere “all’occidentale”. Serena e Jetmira attraversano fasi di età diverse, provengono da culture differenti, ma subiscono entrambe la discriminazione dell’essere donne. Le due protagoniste sono inconsapevolmente le opposte facce della stessa medaglia: quella della delocalizzazione del lavoro.
15,00

Gramsci e il Risorgimento

Gramsci e il Risorgimento

Rolando Fabrini

Libro: Libro in brossura

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2018

pagine: 192

L’analisi gramsciana va alla ricerca dei diversi fattori che hanno contribuito, tutti insieme, a determinare, nella seconda metà dell’Ottocento, il Risorgimento italiano come "un processo storico complesso e contraddittorio, che risulta integrale in tutti i suoi elementi antitetici". Gramsci riconosce, nel cosiddetto "potere d’attrazione" dei moderati sui democratici, un’accorta "egemonia", per la quale muove critiche al Partito d’Azione per non avere saputo opporre, all'omogeneità spontanea dei gruppi moderati, l’organizzazione di un grande movimento popolare di massa. La soluzione nazionale unitaria avrebbe realizzato, secondo la visione gramsciana, un’iniziale promozione e modernizzazione del paese, ma avrebbe portato alla deteriore prassi del "trasformismo" in termini di metodologia procedurale per conservare nel tempo, il più a lungo possibile, il potere delle classi borghesi moderate. L’unità nazionale, inoltre, non risolve la "questione meridionale", che resterà "uno squilibrio e una contraddizione che erano nati dall'incapacità delle forze dirigenti risorgimentali di affrontare e risolvere la questione contadina".
16,00

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