Sette città
Il filo del racconto. Fiabe orali dell'alto Lazio
Marcello Arduini
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 578
Questa antologia di fiabe dell'Alto Lazio è il frutto di una lunga ricerca che ha portato l'autore a compiere un viaggio nella memoria delle genti viterbesi, a raccogliere - come si diceva un tempo: "dalla viva voce del popolo" - storie tramandate per generazioni per via orale. Storie raccontate innumerevoli volte nel corso del tempo, nelle sere d'inverno accanto al focolare, oppure nei luoghi dei lavori collettivi della campagna o nei luoghi d'incontro e socializzazione. Un lavoro di raccolta e di riproposizione particolarmente paziente e minuzioso che si pone esplicitamente l'obiettivo di contribuire a colmare lacune documentarie antiche e recenti.
L'affermazione del cattolicesimo nel nord America. Elite, emigranti e chiesa cattolica negli Stati Uniti e in Canada (1750-1920)
Matteo Sanfilippo
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 330
Nell'ultimo quarto del Novecento gli archivi ecclesiastici romani hanno conosciuto una piccola fortuna tra gli storici del cattolicesimo nel Nord America. Alcuni progetti di ricerca hanno infatti permesso di catalogare tutti i documenti sulle colonie francesi e inglesi nel Nord America e favorito lo studio di quanto accadde dopo la sconfitta francese nella guerra dei Sette Anni e dopo la Rivoluzione americana. La massa d'informazioni oggi disponibile è dunque notevolissima e permette un'accurata ricognizione dello sviluppo del cattolicesimo in tutto il Nord America franco-britannico dai primi tentativi di colonizzazione alla morte di Benedetto XV (1922).
L'enigma della realtà: Il personaggio nella narrativa di George Meredith
Alba Graziano
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 118
Sembra tornare il tempo per una riscoperta di George Meredith. L'autore, di cui Virginia Woolf aveva con la solita genialità pre-annunciato il destino: "He will be forgotten and discovered and again forgotten and discovered", viene da qualche anno dissepolto non soltanto dalla critica inglese ma anche da quella italiana, forse ancor più attratta di quella del suo paese dal complesso mélange linguistico, a tratti squisitamente poetico, sempre molto difficile, che il romanziere seppe creare per la sua narrativa.
Amore tra i boschi e racconti e leggende italiane
Mario Catone
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 104
Esperienze e scritture di viaggio lungo il primo trentennio del Novecento
Francesca Petrocchi
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 256
Nella prima parte del volume sono analizzati scritti legati a viaggi effettuati in Portogallo ed in alcune colonie portoghesi in anni diversi da autori italiani e stranieri: Guelfo Civinini, Guido Gozzano, Valery Larbaud, Reinhold Schneider, Alberto Moravia; nella seconda parte l'analisi si concentra sulle prose di viaggio di Vincenzo Cardarelli (dalla Russia), di Emilio Cecchi e Giuseppe Ungaretti (dall'Olanda), di Bruno Barilli (dalla Lapponia). Gran parte degli scritti videro inizialmente la luce come reportages "giornalistici" e successivamente - spesso a lunga distanza di anni - furono ripresi dagli autori e pubblicati come "libri".
Um só dorido coraçao. Implicazioni leopardiane nella cultura di lingua portoghese
M. Grazia Russo
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 320
In questo volume vengono presi in esame quegli scrittori portoghesi e brasiliani che hanno saputo maggiormente cogliere la profondità dei versi di Giacomo Leopardi. In Portogallo e in Brasile intorno al 1830 inizia infatti a diffondersi l'opera leopardiana, dapprima apprezzata esclusivamente per i soli valori patriottici, poi sempre più percepita nella sua ampia bellezza lirica. Al contempo vengono qui esaminati da un lato i riferimenti al mondo lusitano fatti da Giacomo Leopardi nella sua opera e dall'altro tutti i volumi presenti nella biblioteca di Recanati che riguardano la cultura portoghese: un'ampia documentazione che forse permette di individuare alcune fonti del poeta de "L'Infinito".
Lezioni sulla coesione (the presupposing and the presupposed)
David Pratesi
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 172
Uno studio teorico e pratico-applicativo della coesione, sottosistema del più ampio sistema testo, comporta necessariamente lo sviluppo di significativi livelli di consapevolezza in un ambito, quello della riflessione metatestuale, che è spesso lasciato all'intuizione del soggetto-comunicante. Scopo di questo libro è di promuovere un più profondo, e, al tempo stesso, più immediato senso della lingua, assegnando alla performance dell'apprendente un carattere più native-like.
Linguaggio ed emozioni in Edmund Burke
Daniele Niedda
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 96
Edmund Burke (1729-1797) conclude la ricerca intorno al bello e al sublime con una preziosa riflessione sul linguaggio. Preparata dalle reazioni di teologi e filosofi irlandesi al Saggio lockiano, la semantica emotiva elaborata nell'Enquiry (1757-1759) costituisce uno dei primi esempi di antirappresentazionalismo linguistico e una fonte essenziale nella tradizione del pragmatismo anglo-americano. Oltre ad argomentare tale ipotesi, questo studio avvicina il pensiero di Burke alle teorie linguistiche che da Humboldt a Wittgenstein hanno esibito la natura doppia, paradossale, del linguaggio e di ogni conoscenza umana, per tornare infine a un tema classico della cultura del Settecento europeo: il gusto.
Testi viterbesi dei secc. XIV, XV e XVI
Paola Sgrilli
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
Europa centro-orientale e gli archivi
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 436
I saggi raccolti nel volume affrontano il tema relativo all'area dell'Europa centro-orientale, dei rapporti con l'Italia tra età moderna e contemporanea, ma anche, e soprattutto, di documenti, della loro importanza nella ricerca storica, di come sono stati conservati, della loro funzione e fruizione. La miscellanea si occupa, in sostanza, dell'archivio, come luogo di conservazione e della memoria. Se l'archivio è il luogo sacro per eccellenza, dove il nostro passato è gelosamente conservato, ne consegue che nascondere, occultare o impedire la consultazione del nostro passato, significa infliggere "all'individuo" una delle pene più terribili perché lo si priva della sua stessa storia.

