Sette città
Sir Patient Fancy. Testo inglese a fronte
Aphra Behn
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 236
Nel 1678, alla vigilia della congiura papista che scatena in Inghilterra disordini da guerra di religione, la drammaturga Aphra Behn, nota per le simpatie realiste, inaugura la sua stagione di teatro politico. "Sir Patient Fancy" è una farsa antipuritana che è anche un gustoso esemplare di adattamento della commedia di carattere à la Molière (in questo caso "Il malato immaginario") al contesto culturale e linguistico del teatro della Restaurazione. Questa edizione cerca di avvicinarne lo spirito al pubblico italiano, curando l'ampliamento dell'enciclopedia del lettore attraverso una riflessione sui problemi di interpretazione e di resa inerenti alla traduzione interlinguistica di un testo del Seicento.
Mastarna, il re etrusco di Roma
Francesco Menghini
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 414
"Mistarna, il re etrusco di Roma" è un romanzo foltissimo d'immaginazione, ma senza rinunciare ad una minutissima documentazione, s'immerge nel mistero d'una grandissima cultura, dei suoi cifrati enigmi, e nella storia d'una dinastia, che sembrano essere scomparsi senza quasi lasciare traccia.
Il teatro delle passioni. Ragione e sentimento nell'età moderna
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 234
Il volume è una raccolta di saggi che dimostrano l'intreccio e la convergenza di più campi di ricerca su problematiche di fondo proprie del tema delle passioni. Un dibattito sulle emozioni permette di penetrare l'essenza dell'uomo attraverso il confronto con il proprio Io, con gli altri, di sapere e verificare ciò di cui si è capaci e di capire fino a dove ci si può spingere. Il tema dominante è la centralità delle passioni come via alla felicità e spinta alla socievolezza. Questi studi riflettono dunque l'inesauribile attualità di un dibattito dedicato alle passioni, le quali continuano a orientare la riflessione e l'agire umano.
Filosofia e autobiografia. Viaggiatori immaginari nelle lettere persiane
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 218
La proposta didattica del presente volume nasce da una premessa filosofica espressa da Montesquieu, nell'introdurre la parabola dei Trogloditi, in cui afferma che esistono verità che non basta trasmettere, ma è necessario far sentire e queste sono le verità della morale. Le "Lettere persiane" danno voce a "tanti autori quanti sono i protagonisti dell'epistolario".
La messinscena dell'identità. Teatro e teatralità nel romanzo inglese del Settecento
Francesca Saggini
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 326
In Inghilterra l'affermazione del romanzo ebbe luogo in concomitanza con delle profonde trasformazioni politiche, sociali ed economiche che interessarono fortemente anche l'universo teatrale. L'analisi incrociata di tre romanzi di Frances Burney (1752-1840) ("Evelina", 1778, "Cecilia", 1782 e "The Wanderer", 1814) e della commedia giovanile "The Witlings" (c. 1779) permette di ricordare come il radicato pregiudizio antiteatrale abbia spinto molti autori inglesi del Settecento a una teatralizzazione indiretta delle proprie opere, attraverso una complessa transmodalizzazione dei drammi coevi che riscopre l'innegabile co-testualità, tipica dell'epoca, tra i nuovi testi romanzeschi e la più consolidata tradizione drammatica.
Strumenti per lo studio della Polonia sobieskana
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 250
Appunti di modelli e metodi in probabilità e statistica
Antonino Scarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 113
Il diavolo è un asino. Testo inglese a fronte
Ben Jonson
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2003
pagine: 217
Faccendieri, carrieristi, finanzieri cinici, cortigiani malfidati e, se non bastasse, negromanti, esperti di stregoneria, falsi indemoniati. Nella city comedy "Il diavolo è un asino" Ben Jonson rappresenta con talento grottesco l'inganno, il raggiro, l'avidità di beni promossi a legge universale nello spazio-tempo eccezionale della Londra giacomiana. Allo stesso modo, la satirica penna del drammaturgo fustigatore dei costumi cittadini anima leggiadri episodi amorosi derivati dal "Decameron" di Boccaccio.

