Sometti
Fanfulla e le brigantesse. Microstorie sull'unità e la disunità degli italiani
Roberto Roda
Libro
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 104
Primo titolo della collana Sguardi Obliqui, "Fanfulla e le brigantesse" catalogo dell'omonima mostra - si propone di osservare le zone d'ombra dell'italianità e della nascita dell'Italia come stato unitario. Nell'anno in cui ricorre il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, è infatti interessante conoscere anche le storie più o meno dichiarate che fanno da contorno al patriottismo popolare e sbandierato. Spazio, quindi, a scoperte straordinarie come il battaglione "Garibaldi Guards" che combattè nella guerra civile americana, l'epica e la rivalutazione dei briganti, la figura finora poco studiata della brigantessa, i cantastorie popolari, le canzonette e addirittura un omaggio sportivo ad un grande italiano, il motociclista Giacomo Agostini. Quindi le fotografie d'epoca, le illustrazioni popolari, i cartelloni dei cantastorie, le canzonette, i francobolli, persino i soldatini, non sono oggetti insignificanti ma diventano dei "documenti" capaci di raccontarci, attraverso tante microstorie, le antropologie di un paese fatto di sentimenti contradditori, dove simboli ed eroi dell'unità nazionale possono facilmente finire assoggettati alle logiche dei campanili e ove, per contro, i campanili riescono talvolta a manifestare sentimenti nazionali veritieri.
La Villa del Te. Piacere dell'anima
Rodolfo Signorini
Libro
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 64
Il primo volume della collana "Mantua Felix" è dedicato a quello che, insieme a Palazzo Ducale, è senz'altro un simbolo della città di Mantova e del suo patrimonio storico-artistico: Palazzo Te. Situata alle porte del centro cittadino, la dimora estiva dei Gonzaga - signori e duchi di Mantova per quasi quattrocento anni - è stata costruita nella prima metà del Cinquecento all¹esterno di una delle antiche porte, la Posterla; rappresenta la consacrazione del genio di Giulio Romano, uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano, che grande fortuna ebbe sotto la dinastia gonzaghesca. L'ordine seguito per la descrizione dei luoghi si muove sulle tracce di quello seguito da Iacopo Strada, antiquario mantovano che verso la fine del Cinquecento scrisse la prima guida del Palazzo, illustrandone i tanti ambienti.
La camera di amore e psiche nella Villa del Te a Mantova
Rodolfo Signorini
Libro
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 64
Nel 1528 Federico II Gonzaga commissiona a Giulio Romano la raffigurazione pittorica della favola di Amore e Psiche di Apuleio, che già a Roma era stata eseguita da Raffaello alla Farnesina (con l'aiuto dello stesso Giulio Romano). Partendo dalle fonti letterarie che hanno ispirato la creazione artistica, Rodolfo Signorini illustra e spiega le singole parti della Sala, con tutti gli episodi raffigurati della favola: pareti e soffitti, ottagoni, lunette e vele diventano quindi i protagonisti straordinari di un racconto affrescato, un luogo magico destinato ad affascinare qualunque visitatore.
Le sorti degli uomini nella «Camera delli pianeti et venti» della villa del Te. Due zodiaci di provincia
Rodolfo Signorini
Libro
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 64
Il terzo volume della collana Mantua Felix, dedicato alla vocazione per lo studio degli astri che da sempre ha contraddistinto il territorio mantovano, apre con una delle sale più suggestive di palazzo Te, con una composizione iconografica complessa e di alto livello realizzata, fra gli altri, da grandi artisti come Andrea Conti e Rinaldo Mantovano: la trama decorativa della volta è formata da losanghe esagonali, rettangolari e ottagoni, in cui vengono rappresentate le divinità olimpiche, i Mesi, gli stucchi dei segni zodiacali con i simulacri di Vesta e Vulcano; nelle vele sottostanti, stucchi dorati di mascheroni caricaturali dei Venti, elemento poetico che separa Terra e Cielo. Un capolavoro che rappresenta anche una sorta di compendio magico e scientifico, un ambiente che racchiude in pochi metri un complesso cielo astrologico, riassunti nei due emistichi di Giovenale incisi al di sopra di una delle porte: "Distat enim quae sydera te excipiant": "dipende infatti da quali stelle ti ricevano" (quando nasci). L'itinerario astrologico continua con due zodiaci presenti nella provincia mantovana, entrambi di recente riscoperta; si tratta del ciclo dei Mesi a Corte Bazza di Bigarello, databile alla fine del XVI sec. e il cui autore è tuttora ignoto, una rappresentazione di buona fattura e interessante anche da un punto di vista antropologico, poichè mostrano scene di vita ordinaria che dovettero appartenere alla diretta esperienza dell'artista.
Canti popolari mantovani. Archivio brigata corale «3 laghi»
Giancarlo Gozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 240
Albo d'oro della provincia di Mantova
Armando Rati
Libro: Copertina morbida
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 64
Viaggi della memoria
Enzo Zanetti
Libro: Copertina morbida
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 64
Fino a mezzogiorno
Nora De Giacomo
Libro
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 132
Tutto può succederti intorno, ma tu non perdere mai la forza. Ribellati all'ingiustizia, reagisci alle avversità, difendi i tuoi ideali e credi nei tuoi sogni. Lotta per tutte queste cose e, se ami, ama davvero. E tutto avrà un senso. Questi i valori mai abbandonati dal romanzo, nell'intero arco di un secolo. Una narrazione ambientata a Trieste sullo sfondo di un mare aperto e suggestivo. Due vicende distanti tra loro: una che inizia nel 1932, l'altra che inizia e finisce nel 2032. La storia di un'amicizia strettissima e rassicurante, nata e cresciuta nei difficili anni della dittatura e della Seconda Guerra Mondiale. Una storia d'amore vissuta nella nostra instabile età contemporanea. Due situazioni che sembrano senza alcun legame tra loro, ma che si riveleranno sorprendentemente unite, oltre che nell'intreccio umano, anche nell'intensità di tutte le passioni. Un affetto che non si spegne, un amore che non muore. Nora De Giacomo, con una narrazione scorrevole ed accattivante, ci parla di valori universali, che aiutano ad affrontare la vita, dove vivere significa lottare per non morire o sopravvivere in una società in crisi.
Franz Rosenzweig. Filosofo, teologo dell'ebraismo nella Germania del primo '900
Leonello Levi
Libro
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 128
Chi è stato Franz Rosenzweig? Che ruolo ha avuto nella filosofia e nella teologia ebraica, nella Germania a cavallo tra tradizione e modernità? Rosenzweig visse e operò in un contesto non facile e complesso: gli ebrei, nella società germanica, hanno vissuto momenti di forte contrapposizione con il resto della popolazione; una contrapposizione non solo popolare, ma anche filosofica e culturale. Rosenzweig lavorò dunque per tenere in vita quel dialogo ebraico tedesco che altri filosofi ebrei avevano cercato; lo fa attraverso la rilettura e lo studio di Hegel, dal quale trae senz'altro una forte ispirazione pur mantenendo la propria autonomia di pensiero. Un'altro momento di svolta della sua vita, e dei suoi studi, accade nel 1913, attraverso il fortunato incontro con Hermann Cohen, filosofo dell'Ebraismo a Berlino. In quell'anno subisce una crisi spirituale che lo porta a riscoprire la propria ebraicità, e che lo induce nel tempo ad abbandonare gli studi storici, abbracciando definitivamente la filosofia e la teologia, di matrice ebraica; in questo periodo pubblica "Stella della redenzione", forse la sua opera capitale. Dopo lunga malattia, muore nel 1929.
Il Burchiello de la Sensa e il Calendimaggio. Due feste mantovane
Rodolfo Signorini
Libro
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 64
Narra nel 1612 lo storico mantovano Ippolito Donesmondi, che per la "Ascensa" o "Sensa" (espressione dialettale per Ascensione), si teneva in Mantova una straordinaria e singolare festa popolare in onore del "Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo" (i sacri vasi conservati nella cripta della basilica di Sant'Andrea). La vigilia dell'Ascensione, dopo il vespro, si mostrava la Reliquia e con essa il vescovo benediceva la folla dei fedeli "da un luogo eminente a questo effetto preparato". Il giorno dopo, una processione di soli laici si recava dal duomo in Sant'Andrea. Vi partecipavano le magistrature della città, "Dottori, Medici, Procuratori, e Notai; poi tutte le arti sotto ai loro determinati Confaloni". L'arte dei pescatori che aveva per insegna un "bertavello con entro un bulbaro", inscenava quindi una sorta di spettacolo allegorico. In un burchiello, (un'imbarcazione fluviale tipica del territorio mantovano) trasportato da dodici robusti portantini, vi erano tre pescatori che rappresentavano i primi apostoli scelti da Gesù: Pietro, Giovanni e Andrea. La barca era carica di anguille e di altri pesci di minor pregio, e i tre pescatori, per tutto il tempo del cammino dalla Cattedrale a Sant'Andrea, e fin dentro la basilica, andavano distribuendo le anguille e i pesci gettandoli verso il popolo, e anche a coloro che assistevano alla cerimonia dalle finestre delle proprie case.
Nostra Signora dei miracoli
Giancarlo Gozzi
Libro
editore: Sometti
anno edizione: 2012
pagine: 352
La ricchezza culturale di un Paese, e di un popolo, si manifesta sotto tanti aspetti; per quanto riguarda l'Italia, uno dei fattori unificanti del nostro vasto territorio è la devozione mariana, le molteplici fome di culto legate alla Madonna, che in tantissimi luoghi dello Stivale assume nomi e forme diverse. Unificante, quindi, ma anche espressione di una cultura eterogenea e variegata; di tradizioni millenarie che attraversano in lungo e in largo tutto il territorio nazionale, disseminandolo di chiese, santuari, abbazie, oratori, accompagnati da antichissime tradizioni popolari. In particolare, grande risalto si è voluto dare all'iconografia popolare, pescando da quell'autentica miniera di informazioni e immagini che è l'Atlante Mariano - serie di volumetti pubblicati a metà Ottocento, dedicati al culto della Madonna in Italia e in Europa - fino alle immagini sacre del culto, spesso nascoste nelle pieghe della tradizione popolare locale. Le immaginette sacre, con un repertorio unico ed originale, rappresentano una vera melodia popolare di venerazione diffusa e ormai radicata nel territorio.

