Stampa 2009
Memoria liquida
Massimo Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2019
pagine: 72
Massimo Gallo ha perlustrato vari territori, ha praticato forme diverse dell’esperienza e del linguaggio, prima di approdare all’esito poetico di questa sua Memoria liquida. Un esordio maturo, nel quale soprattutto emerge una sorprendente energia, una viva forza reattiva nei confronti del reale, del mondo circostante, dell’epoca alla quale l’autore vorrebbe chiedere ben altro, rispetto a quanto invece riceve. Ecco che allora la prima virtù di questo denso libro è proprio nella costante alta temperatura del suo sviluppo, del suo svolgersi sempre in tensione. Gallo, infatti, non si concede soste, non si placa. Non ha nessuna intenzione, non potrebbe farlo. Sa infatti che l’unica soluzione praticabile per un vivere autentico, moralmente onesto sta nell’attrito, nella precisa volontà (o meglio, necessità) di non cedere, di non assuefarsi, neppure minimamente, all’assurdo e alla violenza. Poiché anche di questo si tratta, come vediamo nell’esemplare testo dell’uomo in guerra, nelle parole asciutte di 140 centimetri da terra, dove l’impeccabile esattezza tecnica dei dettagli rende ancora più insensata e meccanica l’operazione in corso.
L'indifferenza del tempo
Mauro Maconi
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2019
pagine: 192
In questa raccolta, che ci dà il meglio del suo lavoro nel corso del tempo (un tempo purtroppo breve, interrotto dalla morte precoce, ma che ha comunque avuto la durata di vent’anni), si percepisce come anche nei versi giovanili Mauro Maconi avesse mano sicura. Era, insomma, sorretto da un gusto naturale, dalla capacità di comporre con eleganza e scioltezza di movimenti. La sua, infatti, è una parola che sa essere lieve e sa esercitare fascino con discrezione, ma con un’energia non comune. È una poesia dove interviene un forte sentimento e agisce una dimensione degli affetti che ne è come un filo sotterraneo, una guida che non sospende mai la propria presenza di emozione e che dunque riesce ad arrivare al lettore coinvolgendolo.
Il dolce sonno mi promise pace
Mariella Cerutti Marocco
Libro: Opuscolo
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2019
pagine: 28
Mariella Cerutti Marocco ci propone questa interessante e varia suite, che costituisce una sintesi dei suoi lavori in corso e si pone come ponte tra passato e futuro. Il brano iniziale, infatti, è ripreso da La devozione e lo smarrimento, come ideale introduzione a una serie di nuovi testi nei quali la sua ricerca si articola tra accensione lirica e vero e proprio racconto. Ed è questa la sorpresa e la novità maggiore di una plaquette che si propone, nel titolo, con un verso di Ludovico Ariosto, creando una tessitura capace di coniugare tensione verticale, appunto lirica, e narrazione aperta. E tutto ciò con la naturalezza di una voce pacata e controllata, che rimane se stessa, in perfetto equilibrio, pur nelle notevoli variazioni di ritmo e tono dell’insieme. La riflessione e il dubbio sull’esistere, la forza e la capacità di scavo del sentimento, i luoghi che la memoria riporta alla luce, la memoria stessa che riconduce a galla figure e personaggi, momenti di un passato reale o immaginato, costituiscono varie tessere di un mosaico che già qui si rivela quanto mai suggestivo, in attesa di un seguito che queste pagine ci fanno supporre del tutto nuovo ed espressivamente aperto.
Il baule di Zollikön
Michele Hide
Libro: Opuscolo
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2019
pagine: 28
È questo un esordio assoluto che si impone per varie ragioni. In primo luogo, naturalmente, per la maturità espressiva e per l’energia del linguaggio che attraversa e sostiene una serie di testi che vengono a costituire un vero e proprio libro, la cui fisionomia risulta già molto netta. Un elemento caratterizzante è nella necessità, evidente, felicemente pervasiva, di cogliere il senso del proprio esserci, nella realtà del presente, anche o soprattutto nel legame indissolubile con un passato dal quale emergono luoghi, situazioni, momenti dell’esperienza indimenticabili. Tutto questo, lo si intuisce bene, non tanto per un disegno o un progetto, quanto per una necessità interiore, quasi ossessiva, che porta a galla brandelli di esistenza. Michele Hide introduce nei testi paesaggi, personaggi, residui mnestici, che si sono accumulati nel tempo in un vasto deposito forse ancora in gran parte da visitare. Come quel baule del quartiere di Zurigo, appunto Zollikön, che dà il nome alla raccolta. E quanti altri nomi, ebraici, percorrono queste pagine! Nomi carichi di suggestioni e strati di memoria, nomi importanti per l’autore e suggestivi, misteriosi per il lettore che ne viene attratto.
Riformisti. Un sindacato moderno che trae forza dalle sue origini
Franco Giuffrida
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2018
pagine: 520
Il racconto dall'interno del percorso del più grande sindacato italiano dal 1994 al 2008 da parte di chi ha avuto incarichi importanti, prima come segretario della FILT (Fed. Italiana Lavoratori del Trasporto) Lombardia e poi come membro della Segreteria Regionale lombarda della CGIL. Ricordi precisi dell'attività sindacale, uniti a ricordi personali, dove trovano spazio anche le varie posizioni presenti nel sindacato, diverse, come è giusto che sia in una realtà dialettica. L'autore, lo dice chiaramente, appartiene alla corrente dei riformisti. In un mondo in cambiamento, anche il mercato del lavoro non rimane statico. Ecco allora le opportunità e gli appuntamenti mancati da parte della CGIL, forse troppo immobile di fronte alla nascita di posizioni lavorative nuove e alla scomparsa di alcune di quelle vecchie e poco ricettiva dei movimenti del mercato. Tutelare i lavoratori e permettere l'inserimento di forze nuove significa capire il cambiamento e muoversi di conseguenza, senza arroccarsi su posizioni veterosindacali. Non recepire le nuove istanze, oltre a causare le dimissioni del Nostro, porta all'attuale situazione, con il sindacato che perde rappresentatività e iscritti.
Corre voce
Silvio Ramat
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2018
pagine: 120
Questo libro di Silvio Ramat si pone come una sorta di diario in versi di un percorso che va dall'inizio del nuovo secolo ai giorni recenti e presenta il carattere di una generosità affabile e di un'invidiabile freschezza, con effetto ancora più sorprendente, poiché si tratta del lavoro di un poeta non proprio giovane e attivo da diversi decenni. Ramat stesso definisce questo "Corre voce" «un documento» scritto «su quella che più non si vende / cartavelina», ma in realtà il suo testo è inciso, pur senza enfasi, su una materia robusta. Il suo esprimere una problematica fiducia nell'esserci si concretizza in maniera affabile e garbata, limpida, ironica, in un gioco di elegante understatement che riesce a coinvolgere gli amori di una vita e i grandi poeti, le città, il condominio anche, un proprio giocoso autoritratto o i grandi romanzi. E ancora, il senso dell'infanzia, il pensiero della morte e delle proprie insolvenze in un bilancio provvisorio, che ci viene offerto con la noncuranza superiore di chi ha vissuto molte esperienze senza smarrire mai la curiosità e la vitale disposizione alla meraviglia.
La passione degli anni
Marco Marangoni
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2018
pagine: 80
La delicatezza di una musica decisamente lieve e raffinata, di una riflessione pacata, condotta con sottigliezza per immagini: sono questi i primi tratti che si impongono alla lettura di questo nuovo libro di Marco Marangoni, il quale organizza una serie molto coerente di testi brevi o brevissimi con efficaci passaggi in prosa. Marangoni porta il suo sguardo sulla natura circostante, la confronta con l'atto dello scrivere, assorbe nelle porosità minutissime del suo testo la modesta eppure luminosa condizione dell'esserci, nell'umiltà nobile - a volte serena a volte malinconica, a volte gioiosa a volte distratta - del nostro presente, dove sono «l'ora quotidiana, e la nostalgia di quanto / si corrompe...» Viaggia, insomma, nel proprio tempo, oscillando utilmente tra l'io e la realtà esterna, osservando sensibilmente i paesaggi, le cose del mondo, l'amore, senza escludere gli equivoci e le assurdità della società d'oggi.
In un mutare o nel nulla
Wolfango Testoni
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2018
pagine: 84
È questa una nuova fase, coerente e persuasiva, della poesia di Testoni che ci arriva dopo "La prima ora". L'autore non si smentisce e semmai cresce, nel suo fitto e particolare intreccio di umani personaggi e altre figure, al tempo stesso nette e anonime. E sono semplici presenze che si muovono in vari paesaggi, o tra le case e nelle città, nello scorrere delle stagioni, accanto ad altri esseri viventi come gli stessi animali. Il tutto nella fedeltà a una concretezza fisica delle cose, che per Testoni è la fisionomia del suo ambiente necessario e naturale. Una concretezza, la sua e quella dei suoi scenari, che appare nella sintesi di immagini dai contorni netti, senza incertezze, dai ritmi interni scanditi in modo nervoso, immagini che spesso sembrano appartenere a rappresentazioni pittoriche. Nella sua pronuncia asciutta il poeta si aggira nei dettagli di una realtà opaca a cui si sente di appartenere, pur rimanendo poi quasi assorbito anche dalle tracce storiche di una realtà remota, che manifesta tacita il passare eppure il persistere delle epoche. La sua è una voce autentica e di forte sensibilità e sostanza.
Quinta vez
Maria Pia Quintavalla
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2018
pagine: 96
Quinta vez e un'opera forte di una sua coerenza interna e di una interessante articolazione aperta anche sul piano della forma, delle scelte stilistiche, se non addirittura di genere. Maria Pia Quintavalla si ricollega in parte a precedenti narrazioni in versi, come quelle di China, personaggio che ricompare, realizzando quella che considera una «breve allegoria della seconda vita di China, qui madre fanciulla, risorta in terra di Castiglia». Quintavalla sa offrirci il quadro di figure femminili, dove nel rapporto di sangue, tra madre e figlia, tra sorella e sorella, si riproducono le complesse dinamiche che sembrano condurre a percorsi sia lineari che paralleli. Ma uno dei caratteri in maggior rilievo del libro è nella varietà delle soluzioni formali. Dalla narrazione in prosa poetica con accensioni liriche, Quintavalla passa alla cronaca in versi, per approdare anche al dialogo teatrale nella sezione "Le sorelle", componendo un insieme, di cangiante novità espressiva e di sorprendente efficacia.
La sottrazione
Matthias Ferrino
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2018
pagine: 96
Una felice sorpresa, una poesia che ci arriva con l'energia netta, insolita e a volte anche sinistra di un giovane autore alla sua prima opera ma già presente con una personalità ben definita, dai contorni marcati e dalla sostanza aspra e grumosa. Matthias Ferrino, classe '88, traccia i dettagli di una condizione esistenziale che è quella di una vita ridotta a uno stato residuale, a un vuoto peraltro carico di fisica concretezza, di oggetti a grappoli, in quella che chiama «indigenza» della materia, e di cui ci narra l'evidenza in un rapporto diretto col reale che produce decisivi attriti. Ferrino apre anche all'idea di un andare, di un movimento possibile verso un dove ignoto o irrilevante e illusorio. Un viaggio dove appaiono ombre, figure anonime, spettrali o già dissolte, che «cercano la vita di sempre, / non la trovano, ostinati cercano ancora / l'attimo di luce accecante, l'eterna / presenza dell'istante.» Figure che ci somigliano, essendo «Noi il vapore fragile dello spavento. / Noi lo stupore di ciò che ci manca.» Da queste citazioni risaltano un pensiero forte e una incisività verbale non comuni e una singolare forma di potente meditazione lirica.
Un destino innocente
Marina Corona
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2018
pagine: 132
C'è un vasto, apertissimo spaziare in figure e situazioni, in visioni e immagini in questo libro di Marina Corona. Il suo movimento introduce personaggi, proposti in rapidi accenni essenziali, frequenta luoghi di un'esistenza condotta tra gioia e dolore, tra emozione e memoria, con attenzione al dettaglio forse rivelatore, ma vagamente ambiguo. Corona si avvale del costante riferimento a Eschilo, citato in esergo ad ogni capitolo, ma il tratto della sua poesia può spesso ricordare l'insinuante delicatezza - ma anche la crudeltà tagliente - della fiaba, richiamata nel tono, eppure nelle pieghe della narrazione di vicende che fiaba non sono in effetti mai. In questo suo procedere, minuzioso, capillare, dolce e sinistro insieme, l'autrice si avvale di presenze d'impronta poetica evidente: la luna, la rosa, gli alberi, i bambini, la notte e la luce, la casa ecc. Ma sono presenze sottratte ad ogni possibile lirismo di maniera, e questo grazie al tocco a sorpresa che la logica interna del suo testo sa offrire.
Idolo dello schermo
Cesare Imbriani
Libro
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2018
pagine: 28
Una evidente coerenza tematica governa questi versi, nella limpida geometria del loro procedere, nella chiarezza di un pensiero rivolto al nostro presente, con incisive sentenze epigrammatiche, comprese, ma non celate, nell'impeccabile articolarsi della composizione. Imbriani osserva e critica con occhio acuto il mutare dell'umana fisionomia in un tempo in cui "il presente è il solo idolo che resta" e il soggetto sembra poter riconoscere se stesso solo in un illusorio e banale autorispecchiarsi, indifferente alla poca verità della sua esperienza, tanto che ormai: "l'io la fa in modo imbarazzante / da padrone, analogia / con il solito narciso che si immerge nella fonte". Potremmo dire che questi nuovi versi di Imbriani, già autore per questo editore di un'opera significativa come "La sintassi sapiente", siano versi di una poesia "civile" in cui la sottigliezza della mente e della scrittura, secondo un alto esempio come è stato quello di Nelo Risi, ci porta alla riflessione su noi stessi attraverso il raffinato gioco di un'ironia discreta e con eleganza, mai sovraesposta.

