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Stampa 2009

Il monte del ricordo

Il monte del ricordo

Michele Hide

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 84

"La poesia di Michele Hide, che si è rivelata in questi ultimissimi anni con poche notevoli uscite, ha un pregio evidente: l'immediata riconoscibilità. Ciò che caratterizza il nostro autore è - come si era visto nella plaquette d'esordio, "Il baule di Zollikön" del 2014 - la fedeltà strenua e naturale alle proprie radici, a un mondo ebraico di appartenenza e alle vicende personali, anche drammatiche. Questo risulta più significativo in un poeta ancora giovane (è del 1977), ma che ha già in sé la saggezza di chi sa che è impensabile guardare al futuro senza una piena, sebbene inquieta, consapevolezza delle proprie origini. Agisce in modo decisivo la memoria, che riporta a galla momenti, luoghi e figure dell'esperienza vissuta, i diversi colori della vita e la tenerezza negli affetti, in una inesausta ricerca identitaria. Ma se una precisa e ricca tematica è un punto di forza della sua poesia, appare non meno significativa la forma dei suoi testi, dove la medietà linguistica e di tono si realizza in un alternarsi di versi e prosa poetica che porta dalla pacatezza del recitativo a un canto sempre discreto e controllato, rendendo "Il monte del ricordo" un'opera molto convincente e matura".
12,00 €

L'inganno della superficie

L'inganno della superficie

Marco Pelliccioli

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 132

"Marco Pelliccioli è un giovane autore giunto a esiti di solida maturità espressiva, nel felice alternarsi di versi e prosa poetica. È un vero poeta narratore, che sa comporre il proprio articolato racconto attorno a personaggi che impariamo a conoscere nelle loro vicende di ordinaria umanità, carica di oggetti d'uso nei quali resta impressa la loro stessa storia. I protagonisti della sua narrazione sono molti e si muovono in un paesaggio che è un habitat semplice e umile, un ambiente di fatica e lavoro: «Prefabbricati, tubi, tralicci, autogrill schiacciano i filari, brandelli di campagna». La campagna, certo, ma anche, e molto, la città, la Milano di oggi, magari con la presenza equivoca dell'«uomo-capo», l'opposto negativo di chi si arrabatta a contatto col reale. Nelle brevi prose della sezione "Nuovi vocabolari", in cui Pelliccioli rappresenta la volgarità di molti aspetti del presente e certi orrori linguistici, abbiamo i segni netti di una poesia civile che può far pensare a Nelo Risi. Ma Pelliccioli sa spingersi oltre, trovando sane risorse di vita affabile oltre la superficie, sempre a caccia, pur in presenza del dolore, di quel più ampio «fiato che innesca l'universo»".
15,00 €

Le parole del ritorno. I giorni della terapia intensiva attraverso i ricordi dei pazienti

Le parole del ritorno. I giorni della terapia intensiva attraverso i ricordi dei pazienti

Isabella Bossi Fedrigotti, Maurizio Cucchi

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 104

Ci sono libri in cui la prefazione è ridondante: in questo caso, assolutamente no. È proprio qui che la psicologa psicoterapeuta Alessandra Boratti, curatrice dei percorsi narrativi tra medicina e psicologia di cui fa parte questo libro, ci spiega l'utilità universale dell'opera stessa. Le parole del ritorno ci permette di riflettere su cosa implica la "spersonalizzazione della persona" che avviene nei reparti di terapia intensiva, dove è necessario prendere in considerazione principalmente l'aspetto relativo al corpo malato, anche se privare il paziente della sua dimensione relazionale significa eliminare un aspetto importante per la cura della persona. Con le tredici storie raccolte, Isabella Bossi Fedrigotti e Maurizio Cucchi – già autori del libro "Quei giorni senza tempo. Storie di sepsi dalla terapia intensiva" – forniscono un supporto narrativo di grande forza coinvolgente, dal punto di vista emotivo, formativo e razionale.
12,00 €

L'attesa

L'attesa

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 88

L'attesa è fedele compagna del nostro cammino: precede la venuta al mondo e segna ogni istante, fino alla morte. L'attesa in carcere è tenue fiammella per alcuni e angoscia senza speranza per altri. Fuori è fiducia, smarrimento, frustrazione, sollievo. In questi racconti c'è questo e ancora di più. Il libro nasce dal laboratorio di scrittura creativa "Il mondo è fatto di storie", tenuto nel 2018 nel carcere di Opera: studenti dell'Università degli Studi di Milano e reclusi si sono trovati a parlare di racconti, di parole, indagando su cosa sia la bellezza e la capacità di emozionare. Da subito è stato chiaro che una bella scrittura è una scrittura vera. Nessuna bugia: in ogni storia e personaggio c'è una loro parte scoperta. Evidente nei racconti dei detenuti, più celata in quelli degli studenti. Di sicuro il libro è lo specchio di un mondo che nel terzo millennio non sa che strada percorrere: il Mediterraneo che soffre e l'Italia che prova a rassettarsi; residui di vecchi linguaggi e aperture verso nuovi; sussulti arcaici e balbettii di ricerca. Su tutto, l'inestinguibile voglia di avere un futuro per lasciarsi indietro le rabbie e le paure. E, in tutti, il bisogno di essere amati.
12,00 €

Villon. Atto unico

Villon. Atto unico

Roberto Mussapi

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

"Villon" è la prima opera di teatro scritta da Roberto Mussapi. Pubblicata per la prima volta nel 1989 è stata subito portata in scena. Anche questa nuova edizione verrà rappresentata al Teatro Due di Parma. La vicenda, raccontata in una prosa che ha il ritmo "poetico" della migliore tradizione teatrale, vede Villon imprigionato sottoterra in una buia galera in attesa dell'esecuzione. Una "voce" dialoga con lui e ad essa il protagonista narra le vicende della sua vita travagliata e, si potrebbe dire, un po' "borderline". Quella del 1400 è una Francia, o meglio una Parigi, tumultuosa: i tempi sono difficili e, come in tutti i momenti storici di crisi, ognuno pensa a sé, a prendersi tutto quello che gli riesce, a far baldoria appena possibile. È la filosofia del "carpe diem". Villon, poeta maledetto e geniale, fa parte di questa umanità e, proprio per questo, nei suoi versi riesce a descrive con vivacità la vita del tempo.
10,00 €

Song of myself

Song of myself

Teresa Maresca

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 96

Il libro raccoglie i testi critici più importanti ricevuti nel corso della carriera dell'artista, ed è questo che dà il titolo, raccolta personalissima intorno al lavoro di un pittore. Gli autori che nel tempo hanno seguito il suo lavoro sono filosofi, scrittori e poeti, oltre che critici. Maresca ha sempre dipinto temi inerenti al paesaggio, e il paesaggio è anche un ineludibile argomento di analisi da parte di saggisti e scrittori. Oltre ai dipinti recenti, "Bagnanti" in mezzo ai boschi americani di sequoie, e "Piscine" californiane di memoria cinematografica, nel libro trovano posto scritti sulla percezione della natura dei filosofi Sergio Givone, Carlo Sini, Ettore Canepa, Roberto Carifi; testi legati alla pittura, come quello della scrittrice Lalla Romano, o dei critici d'arte Paolo Biscottini e Roberto Sanesi; scritti sull'incanto delle piscine e degli acquari di Ken Shulman e di Leopoldo Carra; un dialogo teatrale, inedito, del premio Pulitzer nativo americano Navarre Scott Momaday; e per finire due poesie, di Maurizio Cucchi e Roberto Mussapi - tra i maggiori poeti italiani contemporanei, dedicate alle figure dei "Bagnanti" dei quadri di Teresa Maresca.
20,00 €

Le trascurate

Le trascurate

Giancarlo Majorino

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

Questo libro è ricco di bellissime sorprese, di poesie che non costituiscono affatto un puro e semplice contorno rispetto alle opere già note di Giancarlo Majorino. Sono poesie trascurate, infatti, ma ingiustamente e vengono ora a comporre un nuovo organismo e dunque un insieme ben più unitario di quanto si potrebbe credere. Un elemento, ad esempio, che ha un rilievo quasi costante, è il calmo incanto che Majorino sa cogliere nella sfera del privato, naturalmente con una densità fisica del linguaggio e delle situazioni in cui lo riconosciamo benissimo. Ma nelle Trascurate la vitalità tempestosa di questo poeta, sempre mista a inquietudine e sana insofferenza, trova anche nuovi percorsi e nuove misure rispetto al passato. La sua energia, che forse vorrebbe essere sempre solare, è costretta talvolta ad essere anche notturna e cupa, come nella poesia che inizia con il verso «per fortuna che ci sei tu camion della ruera». C’è poi l’immagine di un grande spostamento collettivo sviluppata in uno dei testi maggiori del libro, dove il poeta descrive una formidabile migrazione di animali. Un testo di maestosa forza visionaria, che ci introduce già in un nuovo tempo della poesia di Majorino.
6,20 €

La materia dell'amore

La materia dell'amore

Mauro Maconi

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

La materia dell’amore è un libro dall’identità molto precisa, sul piano tematico e su quello dello stile. Ruota attorno a una vicenda di cui il titolo stesso ci fornisce una prima indicazione ed è una vicenda nella quale prendono parola entrambi i personaggi coinvolti. Nella tensione anche aspra e nei ricordi, nel progredire di un doloroso distacco, tracciano per frammenti la loro storia interrotta, propongono con tenerezza e violenza una serie di quadri, di vissute scene che costituiscono l’oggetto, la materia del loro contendere e del loro amore. Un motivo di originalità del libro è anche nello svolgimento quasi teatrale, con due figure centrali ben precise e pochi comprimari, vaghe ombre circostanti. Ma l’amore di cui parla Maconi non è solo questo, non è solo in questa vicenda, dalla quale sente di essere «scivolato via / impercettibile», perdendo in parte anche se stesso. Si estende a una più ampia e complessa realtà del sentimento, che sostanzia ulteriormente il libro, allargando la dimensione affettiva e dolorosa: figure parentali, figure dell’amicizia, che danno vita a nuove scene in cui l’autore completa una sorta di sintesi lirica di un tempo cruciale della sua esistenza.
6,20 €

La perfezione delle formule

La perfezione delle formule

Gregorio Scalise

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 76

Fin dagli esordi la poesia di Gregorio Scalise si è nutrita di pensiero. Ma di un pensiero così complesso e imprevedibile da risultare labirintico, o viceversa aperto a una molteplicità di interpretazioni tutte più o meno plausibili. Leggendo La perfezione delle formule si ha però l’impressione – e a tratti addirittura la certezza – di poter cogliere alcune linee dominanti, o anche dei temi chiave che sono presenti in tutta la raccolta. D’altra parte i titoli stessi delle due sezioni che la compongono fanno riferimento esplicito a una riflessione sulla poesia: I testi hanno idee aspre e Dove il linguaggio ripensa al suo volto. Una riflessione in versi sulla poesia nella quale, però, Scalise conferma in pieno la velocità asciutta del suo stile, la grande intelligenza e l’ironia estrosa del suo pensiero poetico, il che gli consente di rendere lieve e vivace, concreto nelle situazioni che introduce, un tema non proprio agevole. Basti pensare, per esempio, a certe uscite epigrammatiche inserite nel corpo del testo, per averne la più felice prova: «La poesia non è un atto di dolore, anche se solo l’angoscia è una giusta / consigliera».
6,71 €

La forma innocente

La forma innocente

Nicola Vitale

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 76

La forma innocente, secondo libro di Nicola Vitale, è stato scritto tra l’82 e il ’97, e nelle quattro parti in cui è articolato si presenta come un’ulteriore e sempre persuasiva perlustrazione in territori tipici della sua poesia. Vitale ha il pregio – molto raro – di uno stile e di una voce immediatamente riconoscibili e originali, che si evidenziano nella lenta pacatezza del suo dire, nell’incedere assorto e attento della parola. E in questo movimento calmo, delicato, spesso rischiarato dalla bianca luce di un sole estivo, Vitale cerca «il fondo delle prime cose», e cerca i punti di più profonda somiglianza tra se stesso e le cose. L’innocenza di questa poesia si esprime nella possibilità di vedere il mondo nell’elementare semplicità, docile e misteriosa delle cose, nel susseguirsi delle stagioni, nell’adombrato contrasto tra natura e città, nella trasparente nostalgia degli affetti. Il tono tende a un movimento apparentemente regressivo, alla riconquista di quella stessa innocenza che ci restituisce un mondo come trasfigurato e accarezzato nella mente con un desiderio di armonia, di piena e a volte solenne apertura della coscienza.
7,75 €

Forestieri

Forestieri

Michele Miniello

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

In Forestieri, si riconosce perfettamente la sobrietà dello stile, l’impeccabile compiutezza formale pur realizzata nella medietà prosastica del tono e della lingua, che già erano tra le riuscite di Miniello. Ma quello che più sorprende e coinvolge nella lettura sono la dimensione drammatica della vicenda che viene raccontata e il modo asciutto, senza fronzoli, eppure commosso, in cui il poeta conduce la sua narrazione lirica. Dunque, il racconto di un’esperienza di grave disagio, di dolore, con al centro una figura femminile. Però un racconto condotto per frammenti, la cronaca intermittente delle fasi essenziali di una storia personale e familiare, dove spesso l’autore dà la parola alla protagonista, come vediamo già dall’attacco, in cui dominano la desolazione e il buio che il personaggio vede attorno e dentro sé: «Anche oggi non riuscirà il mio viso / ad essere impassibile e superbo, / ma i bicchieri sono tersi / la tavola apparecchiata / la casa tutta in ordine…». La storia è dunque avviata, e proseguirà poi in vari modi, con grande ricchezza di situazioni prodotte dall’autore, a catturare l’attenzione del lettore e a emozionarlo.
7,23 €

La casa cantoniera

La casa cantoniera

Michelangelo Zizzi

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 64

La casa cantoniera di Michelangelo Zizzi è un’opera prima, composta dall’autore quand’era giovanissimo. Eppure la sua freschezza vitale è rimasta intatta, così come la dirompente energia che lo muove. È sicuramente uno dei tre o quattro più notevoli della generazione dei nati dopo il ’60. Ciò che subito coinvolge è l’ampio respiro e il movimento incalzante che, di poesia in poesia, viene a comporre una sorta di poema libero, aperto, dagli innumerevoli rivoli interni. Zizzi descrive un luogo, una casa cantoniera, e ciò che il ricordo, la realtà o anche l’inesauribile fantasia del poeta vi hanno stipato. Un ampio respiro che a volte sembra persino prendere la mano all’autore, che pure ha momenti di lucidissimo controllo, di scrittura asciutta e scandita, essenziale, come nei testi iniziali, composti con lucida esattezza e sicura economia di immagini. Zizzi lavora su due registri differenti: il primo razionale, che gli consente di dire e definire entro confini e contorni precisi; il secondo visionario (il libro è dedicato a Dylan Thomas) dove l’autore si lascia invadere da vere e proprie catene di immagini. Né mancano soluzioni, non meno efficaci, in cui i due registri.
7,23 €

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