Tabula Fati
Diònysos. Arte, architettura, musica e blablabla. Volume Vol. 9
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 64
Terribile è la bellezza di Venere, di Vittorio Varano - Il trucco e la pelle della Beauty Art, di Vitaldo Conte - La Bellezza e la Verità, di Angelo De Sio - La tremenda maestà del bello, di Massimo Selis - Verità è bellezza, bella è la verità, di Giovanni Tateo - L’agonia dell’Arte contemporanea, di Italo Inglese - La bellezza prigioniera, di Dalmazio Frau - La bellezza e i nativi americani, di Ines Doffini - La bellezza del Cielo e dell’Inferno, di Stefano Eugenio Bona - Dal fard a Dio, di Enrico Rulli - La gente sosta e mira, di Gabriella Solari - Ciò che di bello vi è nel brutto, di Annalisa Rinaldi - La Firenze della magnifica bellezza, di Loredana Dattilo - Tra l’orrido e la bellezza, di Domenico Del Nero - La bellezza dionisiaca, di Giovanni Sessa - La bellezza di Dioniso nelle maschere, di Giuseppe Siano - Di bellezza esistere, di Carmen De Stasio - Sarete belli voi!, di Lemmonio Boreo.
Le zampe del centauro
Laura Segnalati
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 160
«Gli uomini avevano dato il meglio di sé in quel frangente, composto dissidi, operato insieme contro la grande minaccia, perché il Sole sarebbe esploso e per salvarsi tutti non sarebbero bastate le astronavi. Allora ecco la soluzione: non si partiva dalla Terra, si partiva con la Terra.» La Terra attraversa lo spazio per raggiungere un altro Sole e gli uomini sono costretti ad abbandonare la superficie e stanno giù, sotto, in una rete di cunicoli e grotte, articolata in livelli che attraversano la litosfera. In cinque i livelli si è provveduto a ricomporre una normalità nuova, riedificando città, ricreando centri produttivi e centrali operative. Una vita, insomma, tutta da ripensare, senza più un cielo sopra la testa. Cosa accade, quali le urgenze, gli interessi, i conflitti che percorrono l'esistenza dell'umanità in viaggio, non può essere anticipato, se non che sono proprio le Zampe del Centauro la meta agognata, la terra promessa, il luogo da cui ricominciare.
Musicanimalia
Maria Elena Cialente
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 96
Una giovane megattera che canta il Nessun dorma, un coccodrillo che suona il violino e un rinoceronte che balla il Rock and roll sono solo alcune delle storie che vengono raccontate nelle pagine di questa raccolta di favole moderne in cui uomini e animali si incontrano al ritmo della musica. Età di lettura: da 5 anni.
L'isola dei racconti
Pina Allegrini
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 128
L'isola è sempre un'Itaca. Vi si deve giungere dal mare, spinti non solo dai venti della memoria e della sorte ma anche dal desiderio di un nostos che dà vigore all'anima e slancio creativo al filo del narrare. Così accade in questo secondo libro di Pina Allegrini, complementare e speculare al primo Racconti dell'isola. I personaggi sono gli stessi, ma ad essi si è aggiunto un nuovo protagonista, il piccolo Pacifico che, come succedeva a Felicino, cresce nello stupore delle scoperte e nell'acquisizione di una maggiore abilità linguistica, imparando a relazionarsi col fratello più grande, che lo aizza, lo riprende e lo stimola. L'isola si tramuta allora in luogo, emblematico e totalizzante, dei molti racconti e, nello stesso tempo, costituisce un approdo sicuro per maturare e perfezionare un viaggio di conoscenza. Non c'è, in essa, la solitudine del ritiro, animata com'è dalle tante voci della natura, dalle mutazioni atmosferiche, dall'andirivieni delle persone, dall'intrecciarsi di storie, dai numerosi avvenimenti che scandiscono un tempo denso di suggestioni pur nel suo scorrere quotidiano. C'è, invece, la condivisione con gli altri familiari della scoperta e dell'avventura e l'isola, divenuta essa stessa protagonista, costituirà nel futuro un forziere prezioso cui attingere per affrontare il viaggio della vita.
Ai miei tempi... Recenti
Antonio Di Gregorio
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 96
Il piano ribaltabile dei banchi di scuola era nero. Neri erano anche i grembiulini indossati da noi scolari, guarniti da un colletto bianco chiuso da un bel fiocco azzurro. C'è un particolare, però, che mi lascia ancora oggi perplesso: con l'inizio delle scuole medie il grembiule veniva dismesso, ma solo dai maschi. Per le femmine rimaneva anche negli istituti superiori. Ricordo le mie compagne di liceo, tutte rigorosamente uniformate in nero. Eravamo nella prima metà degli anni Sessanta, quando nel mondo stava entrando prepotentemente la moda della minigonna. Che fosse proprio questa la causa dell'obbligo del grembiule in una Italia in bilico tra un passato un po' bacchettone e un presente troppo disinibito?
Cronache di un tempo senza tempo
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 160
Un disturbo di cui soffriremo tutti, dopo che questa lunghissima parentesi Covid-19 sarà finita, riguarderà lo sforzo di rientrare nel tempo. Ne abbiamo tanto ora, tantissimo, specialmente chi non lavora agile. E perfino chi lo fa ogni tanto rifugge dall'agilità stakanovista e si rifugia in un tempo senza tempo, senza ore a battere il ritmo, senza minuti. Un tempo vuoto, tutto da riempire. Di tempo disteso, dilatato. Tempo di cose da non fare più che da fare, al cui pensiero cerchiamo di soprassedere, di convincerci ad accettare questa solitudine imposta, convincerci che anche così è comunque vivere: da soli, in due, per piccoli nuclei, sebbene separati da altri che sono anche la nostra vita. Separati da figli e nipoti, soprattutto, la cui distanza diventa, per un attimo bruttissimo, reale. Se tutte le altre assenze si tollerano, a questa si fatica ad adattarsi: se non ci ammazza il virus lo farà la nostalgia. Ventisei piccoli modi di dire la difficoltà di ritrovarsi all'improvviso in un mondo nuovo e ostile, di fronteggiare nuovi timori e proteggere la speranza.
Lettera 22
Gino Primavera
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 96
Le poesie di questa raccolta hanno la costante caratteristica di non frapporre mediazioni rispetto alle parole con le quali il pensiero poetico si è affacciato alla mente. Lungi da facili metafore, nei versi traspare spesso il riconoscimento e la catalogazione del botanico, la freddezza di osservazione e la verifica dell'entomologo, ma si avverte sempre il battito del cuore del poeta quando parla della natura, che lo commuove profondamente e della quale è anche appassionato descrittore. Non mancano giochi linguistici e ricami di parole e di immagini, che spesso sembrano farsi suono e giungere con immediatezza all'orecchio e alla mente del lettore. Tutto, in questa Lettera 22, dalla giocosità al tono drammatico, si riporta all'«incanto eterno della dolcezza delle parole / che ha in sé la vita / dove restano le favole ignote, non raccontate, / disperse nell'aria e nei sogni, mute»; alle «favole d'oro, / scintillanti fosfeni, / pensieri di pezza. /"; alla "essenziale purezza dal tempo, / tra le scintille giganti».
Nero di seppia
Vittorio Orsenigo
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 160
"Prima tocca al granello di sesamo decapitato dalla Gillette, poi al caimano indecente..." Ombre nere, nerissime sin dall'inizio in questo "Nero di seppia" che Vittorio Orsenigo produce più o meno per via organica - più fisiologia che tormentata riflessione - sulla nostra vita animale e spirituale. Si tratta con ogni evidenza di secrezioni letali d'acido formico e di ghiandole velenifere del vecchio serpentaccio brutto a vedersi, incontro pericoloso anche per il lettore munito del Siero Antiofidico Polivalente. Se in precedenza non mancavano certo voci che esplicitamente invitavano lo scrittore a esalare il manuale del supremo pessimista, in questo sua ultima prova Orsenigo fa il peggio del peggio: lascia intendere che più si vive e più la nube impenetrabile, viscida del nero di seppia in gastronomia molto apprezzato dal frequentatore di trattorie e ristoranti marinari, oscura la visione e lo stesso respiro del provocatorio vegliardo che lui si trova ad essere: novantatré anni sono ancora pochi o villanamente troppi? Corsieri e macabri padroni di scuderie, il canto di "minimi uccellini", i cani che fanno pipì sul ciglio della strada dove, ben irrorata, cresce l'insalata matta, la testa mozzata nel vassoio offerta a Salomè, una certa Andy e il vocabolario della sua mamma, trovano fugace conforto solo nelle gocce di acqua antisterica prodotta dall'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella. Così pretende l'antica vulgata di nonni e zie e così Orsenigo pretende.
Storia della città di Atri
Enrico Trubiano
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 152
Nel periodo piceno come XII provincia, fa parte dell'agguerrita confederazione e nella sua bandiera di color rosso e verde campeggia il picus (o picchio), simbolo identificativo del conosciutissimo popolo. Antica colonia romana la guelfa e fedelissima Atri, incarnata dalla vecchia e nuova chiesa di Santa Maria Assunta da una parte, trova opposta connotazione con l'imponente residenza degli Acquaviva dall'altra. Quattro secoli di storia li ritrovi in ogni angolo della citta. Di buon ora al mattino, quando arrivi, è il duomo, basilica e cattedrale a impressionarti. Il sole corteggia le sue guglie e nel tardo pomeriggio bacia la facciata ripetutamente. Il Palazzo Acquaviva, voluto da Antonio I, il ricchissimo duca senza titolo, si trova invece percorrendo in leggera ascesa Corso Imperatore Adriano. L'importante arteria viaria, prima di perdersi nella piazza antistante, sorprende presentando monete incastonate nella pavimentazione, testimonianza dell'antico diritto di battere moneta. Immersa nel verde e annoverando la definizione di "regina dei colli", Atri è oggi un centro culturale di rilevante caratura monumentale, teatrale e bibliotecaria.
Ralf
Maurizio J. Bruno
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 256
Un gruppo di ricerca universitaria statunitense è interessato ad approfondire gli studi di Marco Ranieri, giovane e brillante ricercatore italiano, che ha dato vita a Ralf, un piccolo robot autosufficiente, in grado di utilizzare diverse fonti di energia per alimentarsi. L'università americana intende confrontare i dati del progetto italiano con quelli di una ricerca sull'intelligenza artificiale in corso oltre oceano, dove un centinaio di computer sono stati programmati in modo da rispondere autonomamente in chat, in maniera così convincente da illudere i propri interlocutori di essere in contatto con persone in carne e ossa. Alla vigilia della partenza di Marco per gli Stati Uniti, entrambi i progetti vengono compromessi: l'intero lavoro che ha portato alla realizzazione di Ralf, viene sottratto dal laboratorio italiano, mentre un potente virus infetta i calcolatori statunitensi. Ma chi sta sabotando i progressi tecnologici sull'intelligenza artificiale? E soprattutto, perché? "Ralf" è un romanzo che si sottrae a un'univoca definizione. Mentre infatti la storia evolve attraverso le strutture tipiche della fantascienza e del thriller, la narrazione non tralascia i normali aspetti di una vita quotidiana fatta di sentimenti, imprevisti, debolezze e ripensamenti. In "Ralf", l'autore mostra al lettore le incertezze di un futuro prevalentemente tecnologico, senza però demonizzarlo e guardando anzi con fiducia alle capacità dell'essere umano.
Camminare senza scarpe
Carlo Maria Marchi
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 136
Un viaggio a ritroso nel tempo, nella Trastevere dell'infanzia e della giovinezza, in un percorso ideale, quello della memoria. Aurelio vecchio percorre il quartiere con gli occhi del ragazzino che era, respirando un'aria fatta di odori e rumori che hanno costruito un'epoca. La nonna, custode dei ricordi del cuore, delle buone maniere e di un'educazione autenticamente cristiana diventa il baluardo della propria romanità, accanto a immagini fresche di un'ilarità spensierata e del divertimento fatto di niente. Via San Francesco a Ripa, la Lungaretta, l'Isola Tiberina, ma anche Via Anicia e le rane pescate nel fiume e fatte fritte. Gli amici uguali e quelli diversi, i poveri e i più poveri, i malati mentali e quelli che si voleva far credere che lo fossero, i carcerati e le loro famiglie. I giudii e il ghetto. Tutti questi luoghi e tutte queste persone sono tasselli importanti di un'epoca in cui non si poteva sprecare niente e in cui fiorivano spontanei i sorrisi, i grandi gesti, la solidarietà.
E un giorno divenimmo il nulla
Davide Fiorentini
Libro: Libro in brossura
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2020
pagine: 88
Nella vena poetica di un giovane pulsano ormoni. I quali danno una forza e una pressione particolari a ciò che scrive; quando tratta d'amore, ad esempio. L'amore a vent'anni non sarà mai uguale a quello delle età successive perché è la giovinezza, la "polyanthemos ore", la stagione della grande fioritura, per dirla con un poeta greco di quasi due millenni e mezzo fa. E quindi ben s'intende come la pagina del ventunenne Davide Fiorentini raccolga parole d'amore con la violenza e la tenerezza con cui eros si insedia nel cuore alla sua età. Ma l'essere un poeta genuino lo svincola dal mero dato anagrafico. I vent'anni da poco varcati riemergono anche nel parlare dell'amicizia, altra dimensione della sua poetica, ampiamente presente in questa raccolta. Agli amici vengono riservate preziose parole di affetto. Il poeta è consapevole di quale tesoro sia la vera amicizia nella vita; di come vada coltivata; di quanto fragile possa rivelarsi a fronte degli allontanamenti, dei silenzi - talvolta senza ragione sopraggiunti - in grado di interporre gelide distanze siderali tra pianeti prima riscaldati dallo stesso sole.

