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Tic

Il mare a Pietralata

Il mare a Pietralata

Claudio Orlandi

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2021

pagine: 136

Con "Il mare a Pietralata", Claudio Orlandi accompagna il lettore in un viaggio attraverso le esperienze umane, la vita, l'amore e la morte. Lo fa con uno sguardo poetico che matura nel tempo e pagina dopo pagina, pur conservando sempre la purezza fanciullesca dell'immaginazione e della curiosità. Le poesie e le canzoni, i racconti, le conversazioni, le telefonate assumono una forma poetante, in un'idea di poesia ampia, quotidiana, accogliente e costantemente presente intorno a noi. Un approdo nel mare di Pietralata, un libro da leggere e da ascoltare. All'interno del libro sono presenti tutti i testi delle canzoni della discografia del gruppo Pane.
12,00

Qualche uscita. Postpoesia e dintorni

Qualche uscita. Postpoesia e dintorni

Jean-Marie Gleize

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2021

pagine: 208

Dalla fine dell'Ottocento (dopo Rimbaud, per intenderci), alcuni autori hanno cercato di "liberare" la poesia da sé stessa, per riconcepirla sotto altre latitudini. Pensandola prima di tutto come un modo per comprendere la realtà, questi altri autori si sono consequenzialmente impegnati a ricercare gli strumenti concettuali, verbali e formali più adatti a tale nuova intesa. I quindici interventi raccolti in questo volume partono tutti dal presupposto che esista un fuori e un dopo. E che non ci sia solo un modo per uscirne, ma che si possa contare su una pluralità di gesti, di atteggiamenti e di disposizioni (alla fuga), secondo le diverse maniere con cui può essere pensata una rifondazione (una riconversione) dell'"industria logica" letteraria. I cantieri postgenerici che questo libro descrive (nel loro contesto e considerandone le finalità "politiche") sono vasti. Si tratta in fondo di atti e di azioni: d'insubordinazione.
18,00

Cecilia Sabatini

Cecilia Sabatini

Enrico Pantani

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2021

pagine: 36

Chi sono io? Chi è Cecilia Sabatini? E la vita cos'è? Tutto parte da un numero di telefono scritto a mano sulla carta di una bistecca. Compare la trielina e la situazione degenera. Per fortuna la tartare di gamberi a volte ci trattiene da alcuni gesti inconsulti. Ma non da tutti. La strage immotivata è dietro l'angolo, già si sente puzza di bruciato. Enrico Pantani sa scrivere e disegnare. Lo fa in un modo tutto suo che fa divertire e pensare. Solo un consiglio: non dategli troppa confidenza.
12,00

In viaggio con Gianni, Celati

In viaggio con Gianni, Celati

Paolo Morelli

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2021

pagine: 48

Di cosa potrà mai raccontare un libro che si intitola "In viaggio con Gianni, Celati"?. Di viaggi, ovviamente, come fa da secoli la letteratura, del resto. Ma nel libro non ci sono soltanto viaggi progettati, sconsigliati o abortiti, c'è anche la storia di una trasformazione: un viaggio che diventa diario il quale a sua volta diventa un racconto di viaggi. E vi si trova, soprattutto, il resoconto di un tentativo: si parte con una meta e se ne raggiunge un'altra. La propria il libro la trova nella descrizione di «località parzialmente attraenti», in pagine animate da una scrittura comica e stralunata. Quel tentativo - di viaggio e di diario insieme - si rivela dunque un sereno fallimento. Volente o nolente, Morelli si fa qui allievo di Beckett: «Ce ne fossero di fallimenti così, di fallimenti così bisogna andar fieri». Appunto.
10,00

Pomodori

Pomodori

Nathalie Quintane

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2021

pagine: 128

In questo libro di Nathalie Quintane, tradotto e curato per Tic da Michele Zaffarano, le piantine di pomodori del titolo funzionano come altrettanti campi minati. Associando presto queste piantine alle vicende dei giovani militanti arrestati nel novembre del 2008 con l'accusa di terrorismo (il famoso "caso Tarnac"), l'autrice dissemina i propri desideri e le proprie indignazioni (identica battaglia) e avanza divagando tra riflessioni sulla politica, sul fascismo, sulla letteratura e su quanto la società si aspetta dagli scrittori e dalla loro voce. Un testo a metà strada tra la "poesia" e il saggio socio-filosofico in cui Quintane offre dal proprio orticello di campagna un punto di vista ideale sul clima politico francese (e non solo). Se alcuni cercheranno sicuramente di far rientrare questi «Pomodori» nel grande insieme della "poesia in prosa", o in quello ancora più vasto di "romanzo", qualcun altro, invece, più avveduto e consapevole degli anni che passano, lo inserirà con maggiore accortezza fra i risultati più interessanti di quella che ormai non può che definirsi come "prosa in prosa".
15,00

L'odioso Blavatsky

L'odioso Blavatsky

Reg Mastice

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2021

pagine: 56

La curiosità superficiale ci porta a fare le scelte sbagliate. Lenny Blavatsky ha lunghi capelli bisunti, il sorriso incartato e la superbia gratuita. Di notte si arrampica sui muri antichissimi della città vecchia e vuole essere seguito. Vuole essere guardato. Lenny Blavatsky fa schifo. È lurido, è viscido, è disgustoso. Gesticola e intanto si accartoccia sulla propria miseria. La sua fronte è imperlata di sudore. Lenny Blavatsky ritorna. Scompare e poi ritorna. Spesso nei momenti meno opportuni. Nell'oscurità la sua faccia cala come un secchio in un pozzo. Lenny Blavatsky vuole guardare. Il suo sorriso è un'ombra sul muro. La sua sagoma si staglia contro la luce dei lampioni a gas, o della luna. Forse l'unico modo per liberarsi di lui è ammettere di trovarsi nel luogo sbagliato. Oppure impegnarsi a cambiare qualcosa, magari qualcosa a caso. Reg Mastice ci accompagna lungo un brutto sogno. L'importante è rimanere svegli.
14,00

Dottrine

Dottrine

Pasquale Polidori

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2021

pagine: 56

Trasformare un trattato di teoria dell’arte, che riflette sui limiti della rappresentazione, nel racconto di una pratica che si affaccia sugli spazi di dicibilità residui è uno dei due miracoli che questo libro riesce a compiere, facendo davvero «ciò che si poteva» e «non si poteva fare», ossia rendendo assieme leggibili e illeggibili, apatici ed empatici, il percorso e l’esperienza della forma che nasce, o che non può nascere. Far parlare la pratica artistica, traducendola nelle forme di una narrazione situata in un passato quasi generazionale, però, è solo uno dei due volti di questo libro bifronte che guarda contemporaneamente al passato e al presente. L’altro volto – e l’altro miracolo – è rappresentato dal modo in cui Polidori, affermato e raffinato artista concettuale, riesce a impadronirsi della dimensione della serialità per trasformare (sotto i nostri occhi) l’oggetto seriale “libro” in una vera e propria installazione artistica. È così la serie a diventare pezzo unico e questa serie di libri potrebbe allora, un giorno, venire addirittura esposta, pur non avendo nulla di museale, proprio in un museo. Potrebbe persino essere questo, il suo futuro.
10,00

Micromicoenciclopedia

Micromicoenciclopedia

Anna Adami, Tommaso Caracciolo

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2021

pagine: 44

"L’esimio professore. Chiuso in casa per anni. Per decenni. Ossessionato dalle muffe. Intravedo qualcosa, diceva, ho motivo di credere che esistano delle società microbiche organizzate. Noi ridevamo delle sue idee, delle sue follie. Ma lui non se ne crucciava. La ricerca era la sua ragione di vita. L’unica cosa importante. Se ne è andato senza il tempo (o la voglia?) di spiegare. Pile e pile di fogli ordinate agli angoli del suo studio. Carte prive di senso o tessere di una nuova scoperta? In ogni caso non possiamo che sentirci in colpa. Questa pubblicazione è il nostro modo di chiedere scusa. Nessuno merita una fine così. Nessuno. La muffa era dappertutto."
13,00

Low. Una trilogia: Tecniche di basso livello-Senza paragone-Quando arrivarono gli alieni

Low. Una trilogia: Tecniche di basso livello-Senza paragone-Quando arrivarono gli alieni

Gherardo Bortolotti

Libro: Copertina morbida

editore: Tic

anno edizione: 2020

pagine: 208

La scrittura di Gherardo Bortolotti si muove in quel terrain vague posto tra prosa e poesia: più precisamente, maneggia la prosa con gli strumenti della poesia. Il risultato è una fiction implosa, che si sottrae agli inganni della mimesi, popolata da personaggi frammentari e frammentati, dentro scenari che si potrebbero definire, parafrasando Perec (autore amato da Bortolotti), infra-apocalittici. Nonostante l'evidente riuso di un immaginario fantascientifico, il mondo straniato che vediamo dentro questi libri è comunque il nostro presente catastrofico, senza nemmeno una consolazione: l'imperfetto che caratterizza questa scrittura designa infatti, come ha scritto Andrea Cortellessa, «la perdita di qualcosa che non si è mai posseduto». E in questa capacità di guardare freddamente le macerie del futuro, di un mondo che avrebbe voluto essere e non è stato, sta tutta la densità politica di questa scrittura, che è davvero una scrittura senza paragone.
15,00

La più recente fine di un racconto

La più recente fine di un racconto

Silvia Tripodi

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2020

pagine: 56

La semiosfera è oggi un immenso crogiolo senza padrone di racconti, le cui voci si confondono fino a perdere ogni connotato identitario. Il medium non è più il messaggio, ma il segnacolo di uno spossessamento di cui tutti facciamo quotidiana esperienza: siamo, da ogni dove, parlati, da parole che non sentiamo. Di quello che un tempo di chiamava identità resta una traccia pronta a svanire su un orizzonte. È da questo labile orizzonte di segni, da questo semenzaio che "La più recente fine di un racconto" di Tripodi trae il materiale verbale di cui si compone: coacervo di fonti la cui trama compone la stoffa di un incubo chiamato postmodernità. Intessuto di vani richiami a riferimenti inattingibili, il libro mostra che non c'è più nessun racconto, né spazio per il tragico, né spazio per il comico, descrivendoci così tutta la crisi della letteratura (e del mondo), ma additandoci anche una via per la fuoriuscita da questa crisi: ascoltare l'insensatezza del vaniloquio oggidiano in tutte le sue imprevedibili articolazioni. Se si vuole sapere che sia la scrittura di ricerca, allora, è a questo libro di Silvia Tripodi che bisognerà rivolgersi.
10,00

Stand up. Ediz. italiana

Stand up. Ediz. italiana

Nathalie Quintane

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2020

pagine: 66

Che cosa hanno in comune il racconto di una visita di Marine Le Pen in una cittadina della provincia francese durante la campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2012 e una riflessione, di sapore grammaticale, sui poveri (e la poesia)? In entrambi i casi si tratta di condurre indagini sul (linguaggio) quotidiano, o ancora di testare esperienze di vita sociale, in cui «la politica non è tagliata fuori dal quotidiano». Tra giochi linguistici e relative forme di vita, tra sfondo personale e dimensione pubblica, tra grammatica e politica, Nathalie Quintane sperimenta forme di scrittura che danno conto del flusso stocastico delle idee saldamente ancorato alle condizioni e ai contesti materiali attraverso i quali le idee prendono senso nel e con l'uso del e nel linguaggio. Quintane attraversa così - non senza una problematica, finta ma originale ironia - questioni di etica, estetica, economia, antropologia, politica, sociologia, la cui rilevanza segna (ha segnato) gli anni Dieci del secolo in corso.
10,00

Anacronismo

Anacronismo

Christophe Tarkos

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2020

pagine: 240

Nonostante la prematura scomparsa nel 2004, all'età di quarant'anni, Christophe Tarkos ha segnato il paesaggio poetico francese degli ultimi trent'anni. "Anacronismo" è l'ultimo libro da lui pubblicato in vita e rende alla perfezione la sua idea di una lingua radicalmente immanente a sé stessa: una "pasta da modellare" (pâte-mot) che rifiuta ogni compromesso con la "facilità" dei rigurgiti pulsionali, delle posture ispirate e degli slanci metafisici e abbraccia l'unica dimensione possibile per la scrittura, cioè la prospettiva letterale. Ed è proprio la letteralità della lingua a costituire la cornice di queste pagine a loro modo monodimensionali (poesia facciale, prosa appiattita): variazioni seriali, descrizioni fattuali, sperimentazioni logiche, manipolazioni plastiche e torsioni elastiche. Una lingua che, proprio grazie a questo bagno di letteralità dice e racconta di sé, ma, allo stesso tempo, transitivamente, dice e racconta anche del mondo: la lingua non è un'eccezione nel mondo e non lo sono dunque nemmeno la poesia, prodotta appunto con la lingua, e il poeta, trasformato, nelle parole dello stesso Tarkos, in un fabbricante di poesie.
16,00

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