Viella
I tondi di Venezia e Dumbarton Oaks. Arte e ideologia imperiale tra Bisanzio e Venezia-The Tondi in Venice and Dumbarton Oaks. Art and Imperial Ideology between Byzantium and Venice
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 258
Da più di un secolo il “ritratto” dell’imperatore bizantino che campeggia sui tondi marmorei di Venezia e di Washington sfida gli studiosi con il suo enigmatico silenzio: chi è o chi sono gli imperatori raffigurati con le loro insegne e un fastoso abbigliamento? Quando e dove furono realizzati i due tondi? I saggi qui raccolti affrontano con le più diverse metodologie i numerosi problemi posti da questi esempi straordinari di arte ufficiale, nel tentativo di offrire al lettore una nuova cornice per la loro interpretazione e nuove ipotesi suffragate da nuovi dati.
Nicola Pistelli. Un leader della Sinistra democristiana tra cultura e politica (1929-1964)
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 338
Nicola Pistelli fu esponente di spicco della sinistra democristiana a Firenze fra la metà degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta. Parlamentare, per anni protagonista della politica fiorentina, giornalista, fondatore e direttore della rivista «Politica», morì in un incidente stradale. Per ricordarne la breve ma rilevante traccia nel pensiero politico, ad oltre sessant'anni dalla scomparsa sono stati raccolti contributi originali da parte di professori e studiosi qualificati sui diversi temi e nodi che ne caratterizzano l'agenda politica, amministrativa, culturale. Chiude il volume una significativa appendice di scritti dello stesso Pistelli, per conoscerne o riscoprirne il pensiero senza mediazioni.
Confessionalization on the frontier. The Balkan catholics between Roman Reform and Ottoman reality
Antal Molnár
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 268
Meridiana. Volume 94
Autori vari
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 250
A distanza di trent'anni dalla nascita di «Meridiana» abbiamo deciso di riunire le forze che, in questo periodo, hanno consentito alla rivista di continuare a vivere e a pubblicare studi e ricerche in un incontro intitolato Il Sud che vorremmo, che si è svolto a Napoli nel settembre 2018. Questo numero propone alcuni contributi presentati in questa occasione. Il convegno è stato un momento di confronto e di discussione intorno alla storia di «Meridiana» in rapporto a uno dei suoi principali campi di osservazione: il Mezzogiorno d'Italia. Molte sono state le domande che hanno ispirato l'iniziativa: qual è l'eredità della rivista? Quali le categorie interpretative che possiamo considerare ancora valide e quali, al contrario, quelle obsolete? Quali le prospettive di ricerca future? Ha ancora senso studiare il Sud d'Italia? E se sì, da quali punti di osservazione e con quali chiavi di lettura? Tutti i contributi sembrano convergere nel riconoscere il valore della proposta «decostruzionista» della rivista, e cioè della presa in considerazione del Mezzogiorno come realtà plurale e fortemente differenziata al proprio interno, come uno spazio di analisi intorno al quale è possibile sperimentare metodologie e strumenti interpretativi fondati sul rifiuto di visioni univoche e sulla critica all'uso rigido delle categorie analitiche. Proprio attraverso la prospettiva decostruzionista «Meridiana» ha voluto raccontare il Mezzogiorno andando oltre il «divario», oltre il «dualismo». Questo è stato il filo rosso che ha unito le diverse fasi che la rivista ha vissuto, l'elemento che ne ha rappresentato la continuità. Nel corso del tempo, «Meridiana» non è però rimasta uguale a se stessa. Le modalità analitiche e i campi di ricerca e di riflessione sono cambiati con il mutare del dibattito pubblico e del contesto politico, degli approcci scientifici e delle realtà storiche, della dimensione internazionale e del sopraggiungere di nuove- problematiche sociali, pur rimanendo coerente con il quadro concettuale e valoriale delle origini. I contributi contenuti in questo fascicolo offrono alcune indicazioni anche per il futuro: dall'urgenza di studiare le diseguaglianze interne che si sono fortemente accentuate nel corso del nuovo secolo all'esigenza di analizzare il Mezzogiorno collocandolo in una dimensione globale in grado di cogliere le connessioni con mondi lontani, dallo sforzo di sperimentare la categoria di sviluppo e di modernizzazione andando oltre il mero approccio economicista all'importanza di svelare gli stereotipi e i luoghi comuni che ne alterano l'immagine pubblica. Non c'è dubbio infatti che un aspetto cruciale del Mezzogiorno riguarda la sua rappresentazione. Qualunque intervento, qualunque politica sarà vana se non si fa luce su questo aspetto. Il Mezzogiorno ha bisogno di conoscenza. La riflessione collettiva presente in questo volume di «Meridiana» sembra condividere l'idea che il Sud che vorremmo è questo: un Sud che conosce se stesso e che sia riconosciuto dagli altri per ciò che è realmente. Ampio è lo spettro dei temi affrontati: da una riflessione complessiva sul percorso culturale di Meridiana negli scorsi trent'anni al rapporto tra saperi esperti e democrazia, dalle interdipendenze tra Nord e Sud nella storia d'Italia alla dimensione internazionale del «meridionalismo», dalle trasformazioni delle regioni meridionali nel corso del ventunesimo secolo alle condizioni non economiche dello sviluppo, dalla posizione del Mezzogiorno in rapporto alla nuova geografia economica europea alle diseguaglianze pubbliche e private, dal ruolo delle istituzioni a quello della politica e delle politiche.
Gli Angiò in Italia centrale. Potere e relazioni politiche in Toscana e nelle terre della Chiesa (1263-1335)
Pierluigi Terenzi
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 383
Fra Due e Trecento, l'Italia centrale vide fra i suoi protagonisti gli Angiò, la dinastia francese che subentrò agli Svevi nel regno di Sicilia. L'esperienza angioina in Toscana e nelle terre della Chiesa è stata a lungo considerata una parentesi nello sviluppo dei comuni italiani e posta in relazione alla variabile capacità del papato di controllare i propri territori. In realtà, gli Angiò si radicarono in quelle regioni e ne diventarono attori politici stabili. Leader dei guelfi italiani, furono vicari della Toscana e dell'Italia imperiale, rettori di Romagna, senatori di Roma, podestà e signori di alcune città e referenti politici di molte altre. Come riuscirono a ottenere il potere? Quali gruppi li sostenevano o li osteggiavano nelle città? Come potevano convivere culture politiche all'apparenza tanto diverse come quella monarchica, quella papale e quella comunale? Questo volume, superando la frammentazione storiografica e le generalizzazioni, offre la prima indagine organica sugli Angiò in Italia centrale, per rispondere a queste e altre domande legate a uno dei temi più controversi della storia medievale, attualmente al centro di nuove riflessioni: le signorie cittadine.
Africa. Rivista semestrale di studi e ricerche. Nuova serie. Volume Vol. 1/1
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 136
La rivista Africa riprende le pubblicazioni, rinnovando una storia iniziata oltre settant'anni fa e tornando a offrire agli studi africani una sede interdisciplinare di approfondimento, confronto e dibattito attenta ai percorsi delle scienze umane e sociali. Africa, che pubblica in italiano, inglese e francese e si ripropone come rivista semestrale sottoposta a una procedura di revisione anonima (doppio cieco), sollecita la presentazione di saggi rigorosi sul più ampio spettro di temi e secondo le più diverse prospettive teoretiche e metodologiche, purché siano risultato di analisi accurata e ricerca empirica saldamente fondata. Un particolare appello a contribuire è inoltre rivolto agli studiosi residenti in Africa, le cui voci sono sovente meno udibili a causa della carenza di sedi adeguate di pubblicazione. Fra le sue ambizioni Africa ha anche quella di aiutare a sanare tale squilibrio.
The economy of God. Family and market in christianity, judaism and islam
Gérard Delille
Libro: Libro rilegato
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 206
Genesis. Rivista della Società italiana delle storiche (2019). Volume 1
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 208
Mestiere di storico e impegno civile. Claudio Pavone e la storia contemporanea in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 228
Oltre agli studi dedicati all'amministrazione dello Stato e al tema della continuità delle istituzioni fra fascismo e Repubblica, l'opera di Claudio Pavone rappresenta una pietra miliare nella storiografia sulla Resistenza, per la sua capacità di innovare, con uno sguardo originale, profondo e documentato, l'analisi della guerra di liberazione, dei programmi politici che si confrontarono allora, delle spinte ideali e morali che condussero migliaia di giovani a scegliere di partecipare alla battaglia per liberare l'Italia dall'occupazione nazista e dalla violenza repressiva della Repubblica sociale. L'Istituto nazionale Ferruccio Parri e l'Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza, cui Pavone ha dedicato molte delle sue energie di studioso e organizzatore culturale, hanno voluto ricordare la sua figura di intellettuale. Dagli archivi all'insegnamento universitario e alla formazione di nuove generazioni di studiosi, dalle riviste agli istituti culturali, all'impegno nell'Istituto della Resistenza, Pavone ha sempre coniugato impegno intellettuale e impegno civile, il rigore del "mestiere di storico" con la riflessione sul "mestiere di cittadino".
Semplice, buttato via, moderno. Il «teatro per la vita» di Gianrico Tedeschi
Enrica Tedeschi
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 222
Questa è la storia di come nasce un attore, dall’infanzia vissuta nella cornice delle retoriche fasciste e nutrita dalla vitalità della cultura teatrale milanese, fino agli anni della guerra e della prigionia nei lager nazisti, dove recitare per gli internati italiani era questione di vita o di morte. Dalla lunga, affettuosa intervista condotta dalla figlia, affiora il profilo di Gianrico Tedeschi (Milano, 1920), un grande protagonista e testimone del teatro italiano del dopoguerra. La biografia individuale, inevitabilmente, è anche un affresco storico-antropologico di un’epoca che ha visto affermarsi tutti gli interpreti, drammaturghi e registi che hanno ridefinito in senso moderno la struttura del teatro italiano. La difficoltosa nascita del Piccolo di Milano, le opportunità offerte dall’Accademia Silvio D’Amico di Roma, le sinergie fra lotta partigiana e sostegno alla cultura e alla ricostruzione del Paese, la scuola dei grandi maestri, da Costa a Strehler, da Visconti a Ronconi, sono tutti segmenti di un racconto in cui destino personale, carriera artistica e contesto intersoggettivo sono profondamente intrecciati e traggono linfa e significato l’uno dall'altro. Prefazione di Luciano Zani.
Il Consolato del mare di Barcellona. Tribunale e corporazione di mercanti (1394-1462)
Elena Maccioni
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 352
Prendendo le mosse dall’analisi delle ricerche di ambito internazionale, e attraverso l’attento spoglio della documentazione disponibile, questo studio intende ricostruire azioni e funzioni di uno dei più importanti e potenti uffici municipali della capitale catalana: il Consolato del mare. La ricerca si snoda su più piani complementari, a partire dalle prime tracce lasciate dal Consolato nel Duecento. Tra la fine del XIV e il pieno XV secolo l’istituzione divenne protagonista di un vero e proprio salto in avanti, grazie allo sviluppo delle funzioni relative all’amministrazione della giustizia marittimo-mercantile e l’elaborazione di progetti di politica economica. Avendo ormai maturato capacità di negoziazione coi diversi soggetti locali (governi cittadini e Corona) e internazionali (Consolati, poteri stranieri cristiani e non), nonché indispensabili competenze in termini di fiscalità, il Consolato si affermò come luogo di difesa di interessi economici e politici.
La cultura dell'impegno tra storia e giornalismo. Scritti per Arturo Colombo
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 120
Arturo Colombo, professore emerito dell'Università di Pavia, ha insegnato per decenni Storia delle dottrine politiche e Storia dei partiti nelle Università di Pavia e di Firenze. Allievo di Vittorio Beonio Brocchieri, è autore di una vasta bibliografi a di volumi e di saggi: intellettuale impegnato partecipe del dibattito culturale e civile del Paese, sempre coerente con gli ideali del Risorgimento e dell'antifascismo democratico, ha impersonato come pochi gli ideali dell'"altra Italia". Giornalista appassionato, ha collaborato sistematicamente con quotidiani, dall'«Avanti» alla «Voce Repubblicana» al «Resto del Carlino» al «Corriere della Sera» e infi ne al «Corriere del Ticino», oltre che con numerose riviste scientifiche. In questo volume, che raccoglie saggi e testimonianze di colleghi e amici, di allievi e di personalità del mondo giornalistico, l'Università di Pavia, e in particolare il Dipartimento di Scienze politiche e sociali, ne ricordano la personalità di studioso e di educatore civile.

