Vita e Pensiero
La distruzione di Milano (1162). Un luogo di memorie
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 400
Perché vale la pena di ricordare? Che cosa ricordare e che cosa dimenticare? E come ricordare? Ormai da decenni queste domande sono al centro di un ampio dibattito che ha investito anche la ricerca di ambito medievistico. La memoria, infatti, è riconosciuta come uno degli elementi costitutivi per la fondazione dell'identità individuale e collettiva. Così come accade a livello soggettivo, del resto, anche la costruzione del proprio legame con l'altro viene formandosi non solo mediante l'identificazione di esperienze e attese comuni ma anche attraverso la definizione e la conservazione di quei ricordi ritenuti fondanti perché utili per orientarsi nel presente. La distruzione inflitta dall'imperatore Federico I Barbarossa a Milano nella primavera del 1162 rappresenta certamente per Milano, per l'Italia ma anche per la stessa Germania uno di questi ricordi fondanti. Proiettata di continuo nell'immaginario collettivo, rielaborata dalle élite culturali come un 'luogo di memorie', vale a dire un laboratorio creativo d'identità, nel corso dei secoli l'immagine della distruzione della città e del suo autore ha assunto significati sempre diversi, adeguandosi ai differenti contesti storico-politici e culturali in cui fu rievocata. Il volume, che raccoglie gli atti di una Giornata di Studi organizzata dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dal Deutsches Historisches Institut di Roma, ripercorre la storia di questo 'luogo di memorie' dal Medioevo sino ai nostri giorni.
Péguy, un intruso in università? Scienza, esperienza e realtà di un grande «inconternporaneo»
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 144
"Nell'organizzare il seminario internazionale (tenutosi il 2 dicembre 2014), sono stato guidato da due saggi di Bruno Latour (l'uno inizialmente scritto nel 1973 quando era giovane agrégé de philosophie e poi ripubblicato insieme all'altro scritto espressamente per la già citata opera collettanea a cura di Camille Riquier) - in cui emergeva la profondità di ogni particolare dell'opera di Péguy, dal caratteristico stile ripetitivo (non casuale accidente stilistico, ma necessario contenuto del messaggio) alla riscoperta della attualità universale di un giudizio, che non è mai stato contemporaneo al tempo in cui veniva espresso - e da un'intervista a Camille Riquier, in cui veniva sottolineata la caratteristica tipica di Péguy di sfuggire ad ogni superficiale classificazione politica, così come di mal adattarsi alla specializzazione e alla parcellizzazione dei saperi proprie dell'università e della scienza contemporanea." (Dall'Introduzione di Mario A. Maggioni).
Sendino muore
Pablo D'Ors
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 77
África Sendino è un medico. Un giorno Sendino si ammala. Scopre di avere un tumore incurabile e il suo cammino verso la morte ha una brusca impennata. Ma questa esperienza, per Pablo e per chi le sta accanto, diventa un'esperienza affascinante, esemplare. Perché Sendino affronta la malattia con un'eleganza che evoca una vita interiore straordinaria. E Sendino scrive, annota su un diario pensieri e minute su sé e la sua vita mangiata dal cancro. Vuole farne un libro. Ma quando si accorge che non l'avrebbe mai visto, quel libro, chiede a Pablo di prendersene carico. Pablo fa di più. Ci mette se stesso. E in queste pagine racconta Sendino, quella parte della sua vita passata accanto a lei, e la vera eredità che Sendino ci lascia.
Crescere in un tempo di crisi. Come aiutare i nostri figli a credere nel futuro
Philippe Jeammet
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 127
Adolescenza e crisi sono parole che da sempre vanno di pari passo. Tutti i genitori lo sanno bene. Ma cosa succede quando questo processo di trasformazione, insieme fisica e d'identità, che investe i ragazzi si svolge sullo sfondo di una crisi economica, come accade oggi? Le preoccupazioni per i figli in crescita rischiano di sfociare nel pessimismo e nello sconforto, portando i genitori a vedere solo i problemi e le conflittualità dell'adolescenza e a dimenticarne invece la dimensione creativa, il suo portare dentro di sé la spinta verso il cambiamento, il seme potente del futuro. Philippe Jeammet, psicanalista francese e vera autorità nel campo dell'età adolescenziale, arriva in soccorso degli adulti disorientati e preoccupati con questo libro che invita a "schierarsi dalla parte della vita", a fare proprio il dovere della speranza, oltre lo spirito depressivo che affligge il nostro tempo. Ricorrendo alla sua esperienza clinica e utilizzando anche le testimonianze, raccolte appositamente, di una ventina di ragazzi provenienti da ambienti diversi, affronta tutti i "nodi" dell'età ingrata: la paura di non essere all'altezza della felicità, il delicato passaggio all'età adulta, il faticoso controllo delle emozioni, la scoperta dell'affettività, il rapporto con la scuola e la cultura, l'incognita del lavoro e del proprio ruolo nella società... Per ognuno, troviamo qui una serie di riflessioni ma anche di indicazioni pratiche, da mettere subito in atto.
L'umanesimo di papa Francesco. Per una cultura dell'incontro
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 100
Papa Francesco gode di un'enorme popolarità: grandi folle accorrono per incontrarlo, ha conquistato l'attenzione dei media e molti non credenti, o non cattolici, mostrano nei suoi confronti un'apertura che è stata negata ai suoi predecessori. Tuttavia, il mondo della cultura in Europa appare ancora incerto nei suoi confronti. Gli europei hanno la sensazione che questo papa guardi con maggiore attenzione ad altri continenti e Francesco, mettendo insistentemente in primo piano la realtà dei poveri, è indubbiamente critico verso classi dirigenti che coltivano la "cultura dello scarto". Senza contare che egli non parla il linguaggio della cultura alta o specialistica ma la sua comunicazione è piuttosto orientata a un immediato impatto popolare. Eppure le radici culturali di Jorge Bergoglio, nipote di emigranti italiani, sono profondamente europee e i suoi scritti e le sue interviste rivelano una conoscenza non superficiale della cultura europea non solo in campo teologico. Il suo atteggiamento nei confronti dell'Europa non denota disinteresse, ma piuttosto prudenza, dovuta alla consapevolezza di trovarsi di fronte a una realtà complessa e importante, per la ricchezza della sua storia, per la qualità delle sue risorse e per il ruolo che può svolgere nel mondo. Oltre a queste considerazioni, che già dovrebbero indurre a superare ostacoli e incomprensioni, c'è il fatto evidente che questo papa rappresenta una novità storica con cui è inevitabile misurarsi.
La sfida dell'integrazione. Un patchwork italiano
Francesco Lazzari
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 170
Approfondendo i concetti di multi-, inter-, transcultura e di interlegalità, questo volume, con uno sguardo attento anche ai processi di inclusione, appartenenza e identità, cerca possibili risposte capaci di favorire un'effettiva promozione e integrazione della persona in quei contesti che sembrano viepiù caratterizzare l'Italia del XXI secolo, intrappolata in una ragnatela di pregiudizi e stereotipi che non stanno agevolando il formarsi di un modello efficace di integrazione dei nuovi italiani. Riflessioni teoriche e comparazioni di esperienze si interrogano sui percorsi da intraprendere per una migliore comprensione dei processi socio-integrativi, etici e promozionali, di per sé indispensabili per una governance più umana. Si focalizzano possibili implementazioni di politiche sociali che potrebbero, pur dentro a innegabili difficoltà, favorire in Italia lo sviluppo di una democrazia sostenibile tanto per i 'vecchi' quanto per i 'nuovi' italiani.
Islamismo e democrazia
Riccardo Redaelli
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 101
Le cosiddette primavere arabe, con il loro sostanziale fallimento, hanno suscitato nel mondo occidentale una delusione che ha portato molti a concludere che il rapporto tra islam e democrazia sia impossibile. Questo libro affronta finalmente il problema nella prospettiva corretta, mettendo in luce i meccanismi attraverso i quali culture e storie politiche diverse finiscono per fraintendersi. La prima cosa da capire - ci dice Riccardo Redaelli, che da anni si occupa di geopolitica e storia del Medio Oriente - è che la religione islamica non è una realtà monolitica, bensì storicamente diversificata secondo le etnie, le culture e le regioni di quel mondo. Il secondo punto è che i concetti di democrazia e di Stato nazionale, affermatisi nei nostri sistemi occidentali e basati sul concetto di libertà individuale, risultano difficilmente applicabili nelle società islamiche perché estranei alle loro tradizioni. È invece la rivelazione coranica il fondamento dei loro sistemi politici e statuali, pur se in declinazioni molto diverse. Ma le esperienze di (teo)democrazia islamica sono state finora deludenti, come mostra qui Redaelli analizzando le più significative, e spesso hanno addirittura finito per dividere e polarizzare quelle società. A complicare la situazione, le visioni radicali e militanti hanno rinverdito il mito del califfato islamico da riportare in vita sulle ceneri degli Stati nazionali moderni.
Vade mecum in tribulatione
Giovanni di Rupescissa
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 320
Il "Vade mecum in tribulatione" è l'opera più celebre del profeta Giovanni di Rupescissa, il frate minore alvergnate che, arrestato nel 1349 e inizialmente detenuto in un carcere dell'ordine francescano, fu poi trasferito in una prigione papale ad Avignone e liberato solo alla vigilia della morte (1366). Nelle sue prigioni Giovanni viene progressivamente a conoscenza dell'intero patrimonio dei testi profetici medievali, che trascrive e interpreta per costruire un sistema previsionale dei tempi finali unitario e coerente. Nei venti brevi capitoli (chiamati "intenzioni") del Vade mecum, il frate fissa i tratti delle imminenti tribolazioni e i modi per non esserne travolti, in attesa del successivo inizio dei mille anni di pace preconizzati nel libro dell'Apocalisse, e riporta attese apocalittiche e profili messianici entro un lessico profetico originale, destinato a notevole fortuna nei secoli successivi, come dimostra la rapida diffusione dell'opera in tutta Europa, sia nella versione originale latina sia nei volgarizzamenti prodotti in sette lingue. Il volume offre la prima edizione critica del testo latino del Vade mecum, allestita da Elena Tealdi sulla base dei quarantasei manoscritti superstiti, la maggior parte dei quali venuti per la prima volta alla luce in questo lavoro. Il commento della curatrice e le ampie introduzioni di Robert E. Lerner e di Gian Luca Potestà permettono di scorgere in controluce le tensioni spirituali e le attese riformatrici...
Dio a modo mio. Giovani e fede in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 250
Che rapporto hanno i giovani con la fede? Quali sono le loro credenze e i loro atteggiamenti nei confronti della religione? Come hanno vissuto l'esperienza dell'Iniziazione cristiana, quali ricordi hanno del 'catechismo'? Sappiamo che molti di loro, dopo la Cresima, si allontanano dalla Chiesa: quali ne sono i motivi? E quali esperienze e cammini possono portare a un riavvicinamento? A queste e ad altre domande hanno risposto centocinquanta giovani, ragazze e ragazzi tra i diciotto e i ventinove anni, tutti battezzati, residenti in piccole e grandi località del Nord, Centro e Sud di Italia, con diverso titolo di studio. Cinquanta tra coloro che si sono dichiarati credenti nella prima fase della ricerca, promossa dall'ente fondatore dell'Università Cattolica Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, sono stati di nuovo intervistati e hanno raccontato - per la prima volta nel nostro Paese con tale estensione e profondità di indagine - la loro esperienza di fede e il loro vissuto religioso, rivelando un interessante spaccato di questa intima dimensione della vita, delle sue luci e delle sue ombre.
La pallavolo nella struttura dei giochi sportivi e di squadra
Massimo Dagioni
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 150
Il volume scritto per gli studenti universitari della Facoltà di Scienze Motorie, ma pensando a loro già come insegnanti, come allenatori di base e sempre e comunque come educatori si propone di essere fruibile a più livelli: sicuramente come base di preparazione per un corretto curriculum formativo degli studenti, ma anche come contributo e supporto per tutti quelli che abbiano a cuore, oltre alla produzione culturale, anche la trasmissione di valori, principi e messaggi formativi ed educativi. L'idea centrale è quella di fornire una cornice teorica entro cui sia possibile collocare la pallavolo a partire dai suoi elementi motori costitutivi. Nei primi capitoli si è cercato di fare emergere le caratteristiche specifiche della pallavolo a partire da concetti, termini e definizioni generali; si sono tracciati i confini entro cui collocarla a partire dai modelli di prestazione fisico-organici, coordinativi e metodologici relativi alle varie discipline sportive, applicandoli con logica e rigore e non per semplice analogia. Infine, entro questo quadro, si articolano e trovano forma compiuta i contenuti tecnici e tattici per una reale comprensione delle dinamiche del gioco, con particolare attenzione alle sue forme di base e specifiche dell'attività giovanile: un percorso dalle discipline sportive ai giochi sportivi di squadra e da questi alla pallavolo.
NEET. Giovani che non studiano e non lavorano
Alessandro Rosina
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 112
Vagano senza meta, senza aver chiaro il loro ruolo nella società e nel mercato del lavoro, sempre più disincantati e disillusi, con il timore di essere marginalizzati e di dover rinunciare definitivamente a un futuro di piena cittadinanza. Sono i Neet (acronimo inglese per Not in Education, Employment or Training), i giovani che non studiano e non lavorano: un fenomeno in crescita allarmante, tanto che si comincia a parlare di loro come di una 'generazione perduta'. Questo spreco di potenziale umano ha un costo rilevante, sul piano sia sociale sia economico, perché le nuove generazioni sono la componente più preziosa e importante per la produzione di benessere in un Paese. Come si è arrivati a questa situazione? Come la vivono i giovani? E come se ne esce? Parte da queste domande il libro-inchiesta di Alessandro Rosina. Il suo sguardo lucido e acuto individua le responsabilità dei vari attori istituzionali, economici, sociali (dalla scuola al sistema produttivo, alla famiglia, ai mass media) svelando inefficienze e limiti. Poi, indicatori ufficiali e dati di ricerche scientifiche alla mano, disegna un percorso di riscatto possibile, che passa attraverso il cambio di atteggiamento verso le nuove generazioni, l'attenzione ai talenti giovani, l'investimento nelle nuove competenze, il sostegno dell'intraprendenza. Per arrivare un giorno non lontano a dire: "C'erano una volta i Neet?".
L'arte di accendere la luce. Ripensare la Chiesa pensando al mondo
Giuliano Zanchi
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2015
pagine: 141
La Chiesa di oggi sembra in cerca di un varco per il futuro. Mossa dal potente impulso riformatore di papa Francesco, diventa sempre più consapevole della necessità di un cambiamento al proprio interno per essere all'altezza di quanto richiestole dal vangelo di Gesù. Ma quali priorità deve assumere? Quali nodi deve sciogliere? Che forma dare all'istituzione ecclesiastica perché non finisca con l'oscurare il volto del Dio di Gesù, ma riprenda quell'arte di tenere accesa la luce della fiamma evangelica che sa attirare moltitudini? Sono le domande a cui la riflessione di Giuliano Zanchi offre una risposta lucida e persuasiva. Molto va ripensato delle figure che popolano la Chiesa: quella del laico, ancora in posizione subordinata rispetto al clero; quella della donna, marginale nei processi decisionali; quella del prete stesso, il cui profilo è diventato precario e incerto. Ma perché il vangelo possa parlare alla storia è necessaria anzitutto l'esistenza di una comunità. La testimonianza credente può darsi nel mondo solo grazie a una comunità di uomini e di donne che danno alla loro vita la forma del vangelo, solo attraverso il loro laborioso esercizio di quotidiana fraternità che si fa largo nei gesti di costruzione della città, della storia, della convivenza umana. Questa è la posta in gioco della presenza dei cristiani nel mondo. A questo essi servono.

