Vita e Pensiero
Tecnologie digitali e catalogazione del patrimonio culturale. Metodologie, buone prassi e casi di studio per la valorizzazione del territorio
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: 160
Conoscere il territorio a partire dalla sua storia, individuare le tracce del passato fissate nello spazio, organizzare le informazioni sulle opere e i singoli complessi, strutturare sistemi di schedatura e condividerli sul web, offrendoli a un numero di destinatari potenzialmente illimitati. Sono queste le premesse per una valorizzazione del patrimonio che sappia utilizzare i new media in funzione di un ritorno al territorio e alla sua comunità. La sua attuazione passa attraverso l'analisi critica di esperienze già realizzate e di strategie in corso. Questo libro presenta le principali linee metodologiche di catalogazione del patrimonio culturale, evidenziandone problematiche e opportunità per la valorizzazione del territorio, a partire da una concezione dinamica dei beni culturali, vissuti come chiave per la conoscenza e per la promozione di contesti più ampi. Raccoglie contributi specialistici dedicati a singoli aspetti e a progetti attuati in ambito italiano ed europeo. Delinea il panorama generale delle strategie messe in atto nel settore, prospettando buone prassi e sviluppi tecnologici. I saggi raccolti nel volume tracciano orientamenti generali e una serie di esperienze di catalogazione e valorizzazione del patrimonio basate sulle tecnologie informatiche. I testi permettono così una verifica 'in situazione' delle strategie adottate finora, mettendo in evidenza problemi, potenzialità e implicazioni culturali, economiche e occupazionali.
L'invenzione del secolare. Post-modernità e donazione in John Milbank
Marco Salvioli
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: 304
Il volume presenta al lettore italiano il pensiero del teologo anglicano John Milbank (Londra, 1952), fondatore del movimento teologico Radical Orthodoxy. Critico del pensiero secolare 'inventato' nel corso della modernità occidentale e sviluppato in senso nichilistico dall'attuale pensiero postmoderno, Milbank mostra come la fecondità dell'intelligenza della fede cristiana possa chiarire molti dei nodi determinanti l'attuale decadenza culturale e sociale. Egli propone di pensare la condizione attuale come un tempo opportuno per rilanciare il Cristianesimo come risposta alle conseguenze disgregatrici e violente prodotte dalla modernità sorta da alcune premesse infelici originate dalla stessa teologia tardo-medievale. Un esempio adatto a illustrare quest'analisi del decorso del pensiero occidentale è costituito dall'interpretazione del tema della donazione, sia rispetto all'odierno dominio dello scambio mercantile, sia quanto alle più significative teorie filosofiche sul dono. Dalla brillante e profonda analisi milbankiana emerge un'alternativa ecclesiale e sociale all'attuale plesso liberal-capitalistico che, sotto il nome di socialismo per grazia, apre la riflessione al di là degli steccati imposti dal pensiero unico. Prefazione di PierAngelo Sequeri.
La riflessione sociologica di Vincenzo Cesareo. Con scritti scelti
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: XXIII-628
Il libro si compone di due parti. La prima contiene un denso e ampio saggio teorico che traccia le coordinate essenziali per collocare la riflessione e le opere di Cesareo nei contesti storici, culturali e sociali che lo hanno visto prima nascere e poi svilupparsi in un continuo e aperto dialogo con i processi di mutamento sociale. Chiude la prima parte la ricostruzione della biografia di Vincenzo Cesareo, effettuata mediante un intenso dialogo-intervista in cui il protagonista, raccontando se stesso, di fatto ricostruisce, in filigrana, un lungo e importante tratto della storia della sociologia e dell'accademia italiana. La seconda parte ospita un'ampia antologia di "Scritti scelti" di Vincenzo Cesareo, selezionati in virtù della loro salienza entro la sua vasta, complessa e multidimensionale produzione intellettuale. Il corpus, in gran parte composto da articoli scritti tra il 1964 e il 2011 per la rivista "Studi di Sociologia", di cui Cesareo è direttore, oltre a costituire un'importante risorsa per quanti sono interessati alla storia della sociologia italiana, offre anche l'occasione per far conoscere a un pubblico più ampio il filo rosso di una riflessione rimasta assai più di nicchia rispetto a quella rinvenibile nella produzione monografica, con cui essa si intreccia, rendendola forse ancor più intelligibile nella trama che collega un'opera all'altra. Chiude il volume una bibliografia ragionata dei principali scritti di Vincenzo Cesareo.
Tra mare e continente: l'isola d'Eubea
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: VIII-284
Il volume intende fornire una ricostruzione unitaria della storia dell'Eubea, che attualmente manca. Dell'isola, posta tra il mar Egeo e la costa orientale della penisola greca, vengono considerati il ruolo primario svolto nella colonizzazione arcaica, lo stretto rapporto di alleanza e/o di subordinazione intessuto con Atene nel corso del V secolo, il tentativo di svolgere nel corso del IV secolo un ruolo più autonomo, attraverso la formazione di una lega euboica, tra Atene, Tebe e la Macedonia, e infine le vicende di età romana. Attraverso il contributo di diversi studiosi, ne esce il quadro di un'area geopolitica strategicamente importante, sospesa tra vocazione marinara e continentale, tra il grande passato coloniale e il ruolo di secondo piano in cui si trovò successivamente relegata.
Studi in onore di Maria Grazia Albertini Ottolenghi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: IX-250
"Il secondo numero dei "Quaderni di Storia dell'arte" rende omaggio a Maria Grazia Alberti Ottolenghi. Giunta in Università Cattolica come docente di Storia delle tecniche artistiche per la Scuola di Specializzazione in Storia dell'arte, Maria Grazia Albertini Ottolenghi ha poi tenuto le Cattedre di Storia dell'arte moderna e Storia dell'arte lombarda presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, in anni di radicali e complesse trasformazioni, alle quali ha partecipato con illuminato e attento ruolo di coordinamento didattico e scientifico. I suoi studi dedicati all'arte lombarda - con particolare attenzione a Pavia - dal Medioevo al Settecento e, più in generale, agli aspetti tecnici e materiali della produzione pittorica e scultorea si sono imposti a livello nazionale e internazionale contribuendo a dilatare e approfondire la concezione di manufatto artistico su versanti oggi non più trascurabili. Un magistero innovativo, diffuso con passione e acribia, capace di sondare le molteplici possibilità di conoscenza delle opere d'arte, percorse con meticolosità e pazienza."
Nell'età della tarda democrazia. Scritti sullo Stato, le istituzioni e la politica
Lorenzo Ornaghi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: 392
La caduta verticale di rappresentatività, l'inevitabile usura nel funzionamento delle istituzioni politiche, la penuria d'idee e ideali in grado di offrire un senso affidabile e rispettabile all'azione politica, segnano e scandiscono la vita odierna di gran parte dei regimi democratici dell'Occidente. In modo particolare, per effetto della specifica storia del nostro Paese, pesano sulla democrazia italiana. Gli scritti raccolti nel volume illustrano come e perché la tarda 'democrazia dei moderni' corra il rischio sempre più grande di trovarsi incagliata tra le conseguenze dei cambiamenti di lungo periodo che stanno mutando fisionomia e funzioni dello Stato, il contrapporsi d'interessi economico-sociali restii a perseguire insieme il bene comune, il potere di gruppi oligarchici più stabili e forti delle leadership partitiche e di vecchie o nuove élite. Usare e investire quel 'potenziale di sviluppo' della democrazia, che tuttora esiste ed è disponibile, diventa necessario ogni giorno di più. Ed è indispensabile, soprattutto, per poter lavorare alla costruzione di una democrazia nazionale ed europea. La quale riesca davvero a restituire ai cittadini la confidenza nella politica, facendone emergere il carattere migliore e le più utili qualità.
Ti penso, dunque suono. Costrutti cognitivi e relazionali del comportamento musicale
Licia Sbattella
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: 415
La musica è un raffinato strumento di lavoro psichico e mentale, che agisce sul nostro modo di pensare il tempo che scorre. Il gioco intelligente dei suoni attrae la memoria e l'immaginazione degli stati affettivi della mente in cui è registrata l'intera discografia delle nostre esperienze di relazione. La musica non le rende solo attraenti e commoventi: le rende pensabili, intelligibili, di nuovo progettabili. Là dove l'impaccio con la logica verbale della comunicazione e del pensiero pone gravi ostacoli per l'assimilazione riflessiva del tempo vissuto e delle esperienze di relazione, essa dispone di un sofisticato apparato sintattico in grado di aggirare l'ostacolo, ricuperando potenziali disponibili per l'esperienza di sé e per la comprensione dell'altro, fino a renderli più ospitali anche per la parola. Un'esperienza umana di grandi potenzialità, dunque: nel caso di gravi limitazioni dell'accesso alla mente e alla psiche mediante la logica verbale e il pensiero astratto, questa risorsa umana si rivela uno strumento insostituibile per la ricomposizione di potenziali di riflessività e di relazione. Questo volume è l'esposizione e il racconto di tale lavoro alternativo, che la musica colta rende disponibile proprio in condizioni di speciale difficoltà psichiche e mentali. Il progetto di ricerca-azione qui presentato si definisce in termini di profondo ripensamento delle basi tradizionali dell'antropologia della disabilità...
«Non lamento, ma azione». I cattolici e lo sviluppo italiano nei 150 anni di storia unitaria
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: 400
L'anniversario dei 150 anni dall'unificazione nazionale ha riproposto modi diversi di celebrare o di ripensare la storia italiana. Non sono mancati i tentativi di chi, ancora una volta, ha provato ad alimentare l'epica risorgimentale, con l'obiettivo di rafforzare un sentimento di appartenenza messo in discussione in tante fasi della nostra storia. Altri sono ritornati alla genesi, sofferta, dello Stato nazionale e ai molti problemi che sono riconducibili al processo unitario e alle sue conseguenze di lunga durata. Entrambe le prospettive hanno prodotto, nel tempo, un profluvio di studi e di occasioni di confronto, concorrendo a consolidare interpretazioni persino configgenti, sintomo di fratture non troppo lontane da quelle post-risorgimentali. E tuttavia, a 150 anni dal processo unitario, è forse venuto il momento di far spazio a prospettive meno dialettiche e divisive, non perché si possano negare i molti nodi problematici che connotano la storia dell'Italia unita, ma perché questa stessa storia è stata via via arricchita da energie positive e propositive, di vario segno e di diversa ispirazione, che sono state capaci di traghettare il paese verso un processo di modernizzazione segnato, sì, da limiti e storture tuttora assai evidenti, che però ha trasformato profondamente la vita di milioni di italiani. Questo volume intende riportare alla luce un settore della storia italiana che ha saputo dare un contributo significativo allo sviluppo culturale e sociale...
Diplomazia senza Stato: Santa Sede e potenze europee. Le relazioni con la Duplice Monarchia austro-ungarica e con la Terza Repubblica francese (1870-1914)
Umberto Castagnino Berlinghieri
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: XV-209
Annessa Roma al Regno d'Italia, la più antica diplomazia del mondo, quella pontificia, non smise le vesti di attore sulla scena internazionale. All'indomani del Venti Settembre la Santa Sede, nella sua mera qualità di organo di governo centrale della Chiesa universale, continuò non solo a inviare i suoi Nunzi e Delegati Apostolici nel mondo, ma anche a ricevere un Corpo Diplomatico, così rivelando le peculiarità sui generis di una Potenza "morale" - per usare un'espressione di Leone XIII - la cui nativa sovranità d'ordine e di giurisdizione su tutta la Chiesa prescindeva dalla titolarità di un Potere temporale. Ma nella prassi diplomatica essa sfuggi all'isolamento non tanto in virtù della Legge delle Guarentigie unilateralmente emanata dall'Italia, quanto piuttosto per il saldo legame del Papato con l'Austria-Ungheria, erede del Sacro Romano Impero, e con la Francia, 'figlia primogenita della Chiesa'. Le politiche estere delle due maggiori potenze cattoliche del momento sono qui osservate nella loro evoluzione - sulla base di fonti archivistiche, anche inedite, sia vaticane, sia austriache e francesi - lungo il corso degli ultimi otto anni di Pio IX e dei pontificati di Leone XIII e di Pio X: sostanzialmente stabile e continuativo il rapporto con la Sede Apostolica nel caso dell'Impero asburgico, protettivo e poi profondamente conflittuale nel caso della Terza Repubblica francese.
Affido familiare. Sguardi e orizzonti dell'accoglienza
Livia S. Kaneklin, Ivana Comelli
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: XVI-197
L'affido familiare è uno strumento prezioso di tutela dell'infanzia che, pur avendo origine antica, ha una storia legislativa recente. È un tema di una grande attualità, tanto che legislatori, studiosi, operatori e famiglie stanno investendo tempo, sperimentando nuovi percorsi, organizzando associazioni che si occupano nello specifico di affido. Questo volume mette in luce le potenzialità dell'affido a partire dagli sguardi dei diversi protagonisti in gioco: minori, famiglie naturali e affidatane, operatori; unendo un approccio "esperienziale", a una profonda riflessione teorico-pratica. Ascoltando le voci dei protagonisti nell'attività clinica e formativa, è possibile dare spessore concreto alla vasta letteratura nazionale e internazionale richiamata nel testo.
Lettere. Volume Vol. 7
Johann Georg Hamann
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2014
pagine: 832
Il principio a cui si possono ricondurre tutte le espressioni di Hamann è questo: Tutto ciò che l'uomo intraprende, sia con l'azione che con la parola o altrimenti, deve scaturire dall'unione di tutte le sue facoltà: tutto ciò che è staccato è da ripudiare". Splendida massima! difficile però da seguire. Può senz'altro valere per l'arte e per la vita; ma per ogni comunicazione per mezzo di una parola che non sia esplicitamente poetica ci si trova in grande difficoltà, perché la parola deve sciogliersi, singolarizzarsi, se vuole dire e significare qualcosa. Quando parla l'uomo deve momentaneamente diventare unilaterale: senza separazione non si dà né comunicazione né dottrina. Ma dal momento che si era rifiutato una volta per tutte a questa divisione e in quella stessa unità in cui sentiva immaginava pensava volle pure parlare e pretese lo stesso anche dagli altri, Hamann venne a trovarsi in contrasto col suo proprio stile e con tutto ciò che gli altri potevano produrre. Per operare l'impossibile si afferra a tutti gli elementi: le intuizioni più profonde dove la Natura si coniuga nel segreto con lo Spirito, illuminanti lampi dell'intelligenza irradiantisi da un siffatto incontro, significanti immagini aleggianti in quelle regioni, impetuose sentenze di scrittori profani e sacri e ancora tutto ciò che si può infilarci di umoristico: tutto confluisce a configurare la interezza mirabile del suo stile, delle sue comunicazioni...

