Effatà Editrice: La filosofia e il suo altro
Le città del sole. Il fascino inquieto dell'Utopia
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 176
Da sempre gli uomini hanno camminato con i piedi a terra e la testa per aria, nella nostalgia di altre terre. L’Utopia non scomparirà prima che scompaia l’uomo. La sfida di prevedere il futuro, anche attraverso le Utopie e gli immaginari, continua ad appassionarci, come testimoniano la letteratura, il cinema, l’arte. I toni variano dai «paradisi terrestri», alle cupe distopie, alle visioni di paleofuturo, fino agli Stati di polizia, tutti irrealizzabili ma che non scompariranno mai. Il pensiero utopico ha iniziato con la storia dell’uomo e, senza di esso, l’uomo vivrebbe ancora nelle caverne. Affrontare il tema dell’Utopia significa quindi ripercorrere la storia dei sogni e dei successi anche dell’uomo moderno, oltre che delle sue illusioni e dei suoi fallimenti nell’immaginare il cambiamento dell’esistente e nel raggiungere nuovi mondi.
Conf(l)essioni. Fenomenologia di uno spirito
Matteo Bergamaschi
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2017
pagine: 160
Al giorno d'oggi il filosofo patisce una crisi di credibilità: personaggio anacronistico, fuori luogo, pare reduce da un passato irrecuperabile. La stessa filosofia suscita un'impressione di estraneità, al confronto con nuovi paradigmi scientifici e con lo spettacolo mediatico. Eppure il filosofo custodisce ancora un'imprevedibile vitalità, un'urgenza: qual è la particolarità della sua missione? Che cosa è in grado di donare ai contemporanei? Cosa lo rende quanto mai necessario nell'epoca di una ritrovata barbarie? «Il pensiero è il fatto che il tutto non basta, che c'è dell'altro oltre al tutto, un desiderio per il quale il mondo non può bastare, per il quale il tutto è trovato ancora mancante». Prefazione di Silvano Petrosino.
Desiderio di pensare. Possibilità di discorso dopo la metafisica, la modernità e le ideologie
Matteo Bergamaschi
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 144
Opinione, immaginazione, conoscenza - ecco gli attori che si contendono la scena della mente: un'opinione pubblica sempre più pervasiva che si confonde con la semplice chiacchiera, un'immaginazione «al potere» che si estende dagli schermi delle più svariate apparecchiature, e infine una conoscenza scientifica che impone il proprio univoco paradigma alle manifestazioni dello spirito. Cosa resta del pensare? Qual è la specificità del suo atto? Il saggio offre un'esposizione attuale e originale dell'esperienza del pensare nell'epoca contemporanea, oltrepassati tanto il problema metafisico del fondamento quanto la realizzazione moderna della ragione. «Il pensare pensando desidera: ecco il fatto della ragione, il fatto pratico della cosa del pensare».
L'assimilazione del chierico. Ipotesi sul ruolo dell'intellettuale
Matteo Bergamaschi
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 160
"Tradimento dei chierici", si diceva nel recente passato a proposito delle simpatie degli intellettuali per totalitarismi e ideologie. Ma qual è il profilo dell'intellettuale ai nostri giorni, quale ruolo gli può essere assegnato dal pensiero? Nell'epoca del tramonto degli ideali, nell'impossibilità di consacrarsi a una causa, egli deve destreggiarsi tra le pressioni dell'industria culturale, superando le insidie dell'apparato del consumo e dello spettacolo. Oggi più che mai l'intellettuale è chiamato a salvaguardare quella condizione di finitudine in cui è custodito il compito e la missione del pensiero. "Oggi è ancora possibile pensare, finché vi saranno circostanze, finché l'immanenza non l'avrà vinta; finisca la storia, resti la circostanza: il pensare potrà ancora pensare tutt'altro". Presentazione di Massimo Marassi.
Paul Ricoeur e «les proches». Vivere e raccontare il Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 640
Questo volume è stato concepito come un lavoro a più voci inteso ad abbracciare la figura, il pensiero e l'opera di Paul Ricoeur in tutta la ricca "messe" speculativa interdisciplinare. L'Italia è stato tra i primi Paesi a riconoscere la grandezza del filosofo francese, e non è quindi un caso che proprio nel nostro Paese si sia celebrato nel settembre 2013 il centenario della sua nascita, con il desiderio di rendere omaggio a uno dei grandi maestri del Novecento filosofico e di consegnarne il lascito ad una nuova generazione di "proches". La figura dei "più vicini" si colloca a metà strada fra la memoria personale e la memoria collettiva e storica: i "più vicini" sono degli "altri privilegiati", con i quali non solo condividere ricordi, ma che soprattutto si fanno depositari della memoria nella misura in cui conservano il racconto della nascita e ne fanno memoria al di là della morte, portandone testimonianza ai posteri. In questo spirito ci siamo raccolti con i "più vicini", per mettere a confronto le piste del pensiero aperte da Ricoeur, per condividere i momenti più personali ma non marginali e per sentire la presenza viva dell'uomo/ filosofo in mezzo a noi. Questo "tempo del ricordo" è volto a far spazio a "ciò che rimane vivo" anche oltre il proprio tempo mortale, invitando altri e nuovi testimoni a prendere parte di una così feconda eredità. Non resta perciò che gustare il tempo della gratitudine verso un uomo che ha fatto della riflessione una testimonianza lucida del suo tempo e per questo necessario punto di approdo per la comprensione delle storture in cui ci muoviamo, ma anche per sollevarci verso più consapevoli esigenze e possibilità di riparazione, di ricostruzione e di rinascita.
Piccola metafisica del libro
Matteo Bergamaschi
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 144
Il libro è oggi nel vivo di un dibattito incalzante, caratterizzato da stravolgimenti su tutti i fronti. Il mondo della comunicazione conosce un'impressionante metamorfosi: l'informazione cresce a velocità spaventosa, le tecnologie non cessano di innovarsi a ritmi altrettanto vertiginosi, mentre l'universo della rete genera mutamenti che sconvolgono le cornici abituali dell'esperienza. A ciò si intrecciano le dinamiche sociali ed economiche che reggono l'apparato del consumo e dello spettacolo, configurando le nostre vite. Qual è l'esperienza di senso in grado di dipanarsi in un simile intreccio? Che cosa può significare "pensare" in un contesto così problematico e al tempo stesso così avvincente? Tali gli interrogativi in cui si cala questa "piccola metafisica": essa indaga quel consueto supporto che nei secoli ha ospitato l'esperienza del senso dando "corpo" al pensiero - ciò che chiamiamo "libro". "Occorre allora pensare... pensare (al)l'infinito, e dunque pensare di contrabbando, occorre evadere senza mai aver finito, rendersi conto che pensare... è un gesto rivoluzionario..."
In dialogo con Simone Weil. Le provocazioni della «Lettera a un religioso»
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 224
Una decina di studiosi, con età, storie e competenze diverse, ma una grande passione in comune: Simone Weil. In queste pagine si lasciano provocare dalla "Lettera a un religioso" e si confrontano con le sue celebri trentacinque tesi. In un dialogo serrato provano a rispondere alle domande rivolte dalla filosofa alla Chiesa. Ne nasce un libro appassionato e sofferto. Un tentativo di dialogo non solo con Simone Weil, ma con gli interrogativi di fondo che sia il credente sia il cercatore inquieto ancora oggi rivolgono alla Chiesa.
Strade del narrare. La costruzione dell'identità
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 400
La narrazione è un bisogno costitutivo dell’essere umano: da sempre, infatti, gli uomini raccontano e si raccontano. Nell’ambito della filosofia e delle scienze umane trova sempre più seguito l’ipotesi, sostenuta con particolare vigore da Paul Ricoeur, secondo cui l’identità personale si costruisce attraverso il racconto per configurarsi come identità narrativa, in cui si intrecciano le multiformi trasformazioni del soggetto. Il racconto, in sostanza, ci parla della costituzione problematica, mai interamente data, fluttuante, dell’identità personale, del suo senso, dei suoi esiti. Da sempre la psicoanalisi, oggi le stesse scienze mediche, e tra queste soprattutto la psichiatria, presentano una condivisa vocazione narrativa. Il presente volume nasce dall’idea di confrontare tali pratiche terapeutiche con i saperi filosofici, pedagogici e umanistici che hanno contribuito a fornire alla narrazione una valenza etica e trasformativa. Percorrendo le strade del narrare, lasceremo parlare le diverse voci del filosofo, del pedagogista, dello psicologo, dello psichiatra, dello psicoterapeuta, del cinefilo... per coglierne le suggestioni e gli intrecci nella sfida incessante del nostro essere nel mondo.
Logica, fondamento dell'etica. Autofondazione e relazione
Pierre-Jean Labarrière
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 112
La scienza morale si presenta, il più delle volte, come una riflessione orientata a definire la natura della coscienza e del suo rapporto con la legge. Il presente libro intende invece mostrare come e quanto sia più fondamentale un'impostazione etica che, senza misconoscere l'esigenza di cui sopra, presti la dovuta attenzione ai problemi deontologici posti dai diversi ambiti dell'attività umana. L'etica si propone però, in particolare, di condurre un trattamento logico della questione, assai antica, concernente lo stesso e l'altro, insomma la relazione, tra un Io singolo e i condizionamenti che nascono dall'iscrizione del "soggetto" in un insieme interumano. Autostanza e relazione: il saggio ha l'obiettivo di rilevare che la singolarità di ciascuno, la sua "autostanza", o il fatto che gli tocchi il compito di "stare in piedi da sé", non si inscrive a margine dei rapporti che sono quelli di ogni soggetto singolo con la totalità dell'ambiente umano. Il solipsismo del soggetto può essere evitato solo se il soggetto stesso accetta di agire a partire dalla relazione che intrattiene con l'altro. In un atto di duplice "riconoscimento", di se stesso e dell'altro.
Paul Ricoeur in dialogo. Etica, giustizia, convinzione
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 256
Gli autori di questo volume (Fabrizia Abbate, Marcelino Agís Villaverde, Luigi Aversa, Francesca Brezzi, Giovanna Costanzo, Attilio Danese, Giulia Paola Di Nicola, Claudia Dovolich, Antoine Garapon, Catherine Goldenstein, Domenico Jervolino, Peter Kemp, Giuseppe Martini, Maria Teresa Russo), curato da Daniella Iannotta, sono accomunati da una profonda e lunga frequentazione filosofica con quello che definiscono a più riprese il Maestro: Paul Ricoeur.I loro contributi, intesi come una sorta di colloquio ideale con il noto filosofo francese, intendono mostrare, da un lato, il legame che unisce il piano della convinzione con quello etico – che di essa sta a fondamento – e, dall’altra, come nell’orizzonte etico dell’agire il «giusto» determini la qualità buona dell’azione stessa. Le loro riflessioni hanno sempre, come punto di partenza, un brano di Ricoeur, inedito in lingua italiana, che rappresenta la griglia su cui si muovono e si intrecciano i vari contributi.
Vivo fino alla morte-Frammenti. Dagli ultimi manoscritti
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 112
In questa bellissima meditazione, un filosofo dibatte con se stesso quanto alla speranza di sopravvivere, trovandosi nell’impossibilità intellettuale e spirituale di acconsentire a qualsiasi visione ingenua di un altro mondo che dovrebbe essere un doppio, o la copia, di questo mondo. È necessario elaborare il lutto di qualsiasi immagine, di qualsiasi rappresentazione.Nel 1996 Ricoeur pone la questione: «Che cosa posso dire della mia morte?». Come «elaborare il lutto di un voler-esistere dopo la morte»? Questa lunga riflessione sul morire, sul moribondo e il suo rapporto con la morte, e ugualmente sul dopo-la-vita (la resurrezione), passa attraverso due mediazioni: testi di sopravvissuti ai campi di sterminio (Semprún, Levi) e un confronto con un libro del grande esegeta Xavier Léon-Dufour sulla resurrezione. La seconda parte del libro è composta di testi scritti nel 2004 e nel 2005, che il filosofo stesso ha chiamato «Frammenti» (sul «tempo dell’opera» e il «tempo della vita», sul caso di essere nato cristiano, sull’imputazione di essere un filosofo cristiano, sulla controversia, su Derrida, sul Padre nostro...). Testi brevi, redatti talvolta con mano tremante, mentre è già molto affaticato. L’ultimo, della Pasqua 2005, è stato scritto un mese prima della sua morte. Paul Ricoeur, grande filosofo del XX secolo, è deceduto il 20 maggio 2005.
Il giusto. Volume Vol. 2
Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2007
pagine: 304
Il Giusto 1 aveva messo in rapporto l'idea di giustizia in quanto regola morale con la giustizia in quanto istituzione. Se gli studi raccolti ne Il Giusto 2 proseguono tale orientamento - e ne danno testimonianza i testi che vertono sui rapporti fra la morale e l'etica, la giustizia e la vendetta - l'aggettivo «giusto» è ormai ricondotto alla sua scaturigine concettuale, al to dikaion greco dei Dialoghi socratici di Platone. Questo ritorno all'uso estensivo del «giusto», laddove l'aggettivo neutro viene eretto a sostantivo, autorizza ad aprire il campo concettuale indagato. Tale è la particolarità de Il Giusto 2. Si ritaglia, allora, un nuovo spazio di senso, che consente di impegnarsi in un'ampia riflessione filosofica sul giusto. Da cui le meditazioni originali sulla traduzione, l'universale e lo storico, l'autonomia, l'autorità e la vulnerabilità. Parallelamente, siffatta estensione del concetto conduce ad esaminare le etiche regionali e le forme di giudizio che ad esse corrispondono, a cominciare dal giudizio medico. Ne Il Giusto 2, si potrà anche leggere la testimonianza pronunciata da Paul Ricoeur nel quadro del processo del sangue contaminato.