Electa: I moderni e i contemporanei
Gillo Dorfles. Ghiri bizzi. Catalogo della mostra (Venezia, 25 novembre 2021-25 gennaio 2022)
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 64
Promosso dall'Associazione culturale Gillo Dorfles, fondata nel 2018 dagli eredi, il libro accompagna la mostra "Gillo Dorfles. Ghiri bizzi", ospitata negli spazi della Fondazione Cini di Venezia (25 novembre 2021 - 25 gennaio 2022), in cui sono esposti 21 disegni inediti, realizzati negli ultimi anni di vita dell'artista, accanto a un dipinto, "Vitrol", e a due libri, il primo e l'ultimo pubblicati dall'autore. L'opera pittorica e grafica di Dorfles, dagli esordi nel 1930 fino agli ultimi lavori del 2018, anno della sua scomparsa, è tutta avvolta da un alone di luce metafisica e surreale che ci trasporta in un mondo arcano popolato da esseri con sembianze a volte zoomorfe, o da un connubio di forme vegetali, animali e umane che ci sorprendono per la loro forte presenza e per i loro sguardi enigmatici. Questa preziosa e puntuale pubblicazione pone in luce la peculiarità della poetica di Dorfles, rivelando, soprattutto attraverso il testo di Luigi Sansone, l'intimismo percettivo di sensazioni e intuizioni che egli immetteva nella realtà, da lui trasfigurata in colori e segni indagatori che penetrano a fondo in essa: un omaggio all'originale unicità di Gillo Dorfles. Gillo Dorfles nasce a Trieste nel 1910. Trascorre l'infanzia a Genova e, al termine del conflitto mondiale, rientra a Trieste e completa gli studi superiori. Si trasferisce a Milano nel 1928 dove avvia gli studi di medicina che completa nel 1934 a Roma, specializzandosi in neuropsichiatria. A partire dagli anni Trenta ha svolto un'intensa attività di critca d'arte e saggistica ed ha esordito come pittore. Nel 1948 con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fonda il Movimento Arte Concreta (MAC) con l'obiettivo di dar vita a un linguaggio artistico nuovo, in grado di assimilare e di superare le ricerche astratte europee dei decenni precedenti. L'attenzione di Dorfles è rivolta soprattutto ai fenomeni comunicativi di massa, alla moda e al design, soffermandosi pur sempre sulla pittura, sulla scultura e sull'architettura moderna e contemporanea. Dagli anni Sessanta insegna estetica in diverse università italiane (Milano, Trieste, Cagliari) e dagli anni Ottanta riprende l'attività pittorica e grafica che per i suoi numerosi impegni aveva interrotto. Numerosissimi i riconoscimenti internazionali sia come artista che come critico. Nel 2010 è pubblicato "Gillo Dorfles - Catalogue raisonné", a cura di Luigi Sansone. Muore a Milano il 2 marzo 2018, qualche giorno prima dell'uscita del suo libro "La mia America", una raccolta di ricordi e scritti riguardanti i suoi viaggi negli Stati Uniti.
Trentatré piccole storie di design
Luciano Galimberti
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 160
Scrivendo queste storie, ho pensato non tanto a uno sfoggio di erudizione disciplinare, quanto a una condivisione delle emozioni che ogni prodotto mi ha dato, da qui la scelta di definirle "piccole" storie; senza l'ambizione di confrontarmi con le "grandi" storie ufficiali del design, che hanno ruolo e merito di trasmettere la cultura del progetto, ma con il desiderio di condividere l'idea che il design sia attività umanistica ben oltre la sua scientificità e la sua tecnica. Il design italiano, in particolare, ha la caratteristica di saper collocare i prodotti nel proprio tempo e in un contesto ben più vasto di quello dettato dai confini geografici o disciplinari, un contesto che ha al proprio centro l'uomo. Un uomo con tutti i limiti, ma anche con tutti i sogni di cui è capace.
Sketches Maps Sceneries. Ediz. italiana e inglese
Ico Migliore
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 176
Il libro presenta una selezione di disegni, realizzati nel corso degli anni da Ico Migliore sia in fase progettuale sia nella sua quotidianità, suddivisi in tre principali categorie: schizzi, mappe e scenari. Tre tipologie diverse che ricostruiscono il processo che porta le idee dalla sfera concettuale alla concretezza della rappresentazione grafica sulla carta, luogo dove esse prendono finalmente forma. Ico disegna i suoi progetti come luoghi da attraversare, per capire e conoscere. Progetti di ambienti che non forniscono riparo o protezione e non segnano divisioni nette tra interno ed esterno. Nella costruzione di queste architetture, il progetto si genera ed evolve intorno ai temi e ai soggetti da comunicare attraverso un processo di addizione e stratificazione di elementi diversi, materiali e immateriali.
Take your seat-Prendi posizione
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 88
Il catalogo accompagna la mostra allestita a Milano presso ADI Design Museum dal 5 settembre al 10 settembre 2021, in occasione del Salone del Mobile. Quasi settant'anni di storia del design e di stretta collaborazione tra l'Associazione per il design industriale, il Salone del Mobile e FederlegnoArredo vengono presentate attraverso 30 sedie vincitrici del Compasso d'Oro e oltre 100 menzioni d'onore, in un racconto che riassume il valore della sapienza progettuale, della competenza tecnica e della poesia che contraddistingue il made in Italy.
The Big Love. Una storia (d'amore) lunga 20 anni
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 144
A vent'anni dal debutto della nuova MINI, questo volume ripercorre la storia italiana del marchio che celebra i primi 20 anni di produzione sotto le insegne del BMW Group, proponendo un percorso fatto d'immagini, conversazioni ed interventi che accendono un riflettore sui protagonisti del marchio e sulle loro storie: dalla comunicazione del primo lancio dell'8 settembre 2001, fino all'interazione con gli ecosistemi più contemporanei di moda, cinema e design. Il libro raccoglie contenuti di esperti di design, giornalisti e comunicatori, tra cui Massimo Bottura, Mario Calabresi, Aldo Colonetti e Michele Lupi. Il libro documenta il "viaggio nel tempo" che ha visto MINI crescere ed affermarsi modello dopo modello, confrontandosi con uno scenario sociale in continua evoluzione, fino a diventare una gamma completa. Stabilendo nuovi punti di riferimento per il concetto stesso di auto, MINI ha anticipato mode, trasportato sogni e veicolato rivoluzioni epocali per il costume. In queste pagine sono presentate anche le famose campagne di marketing e gli spot dedicati alla sicurezza stradale, alle contaminazioni sui temi di attualità accertati già nei primi anni Duemila attraverso numerose iniziative come il "MINI Design Award", fino ad arrivare alla rivoluzione "green" che farà di MINI il primo marchio completamente elettrico del BMW Group a partire dal 2030. "The Big Love" vuole essere un omaggio alle figure professionali che in questi 20 anni hanno contribuito a fare del brand un punto di riferimento nel nostro Paese, ben oltre i confini del mondo automotive.
Renata Bonfanti. Tessere la gioia-Weaving joy
Marco Romanelli
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 112
In occasione dell'apertura al pubblico dell'ADI Design Museum a Milano (26 maggio 2021), il volume accompagna una delle mostre inaugurali, dedicato a una straordinaria figura del textile design italiano, vincitrice del Compasso d'Oro nel 1962. La mostra e il catalogo dedicati a Renata Bonfanti presentano una scelta completa dei lavori dell'artista vicentina, dai primi tappeti a pelo lungo annodati a mano, fortemente influenzati dall'arte informale, alla poetica collezione "Algeria", della fine degli anni '50, fino ai più recenti tappeti a telaio meccanico. Centrale nella riflessione di Bonfanti è sempre stata l'attenzione alla tecnica, fra tradizione e innovazione: "Ho sempre cercato di organizzare il mio lavoro in modo che le due tecniche fossero intercambiabili... Credo che un interesse eccessivo, di natura emotiva, per la produzione manuale e il rifiuto a priori delle nuove tecnologie possano ostacolare la ricerca, come d'altronde mi sembra assurdo pretendere che la produzione industriale ricopra tutti i ruoli" (Renata Bonfanti, 1975). Traduzione in inglese di Jon Cox.
Giulio Castelli. La cultura imprenditoriale del sistema design-The entrepreneurial culture of the design system
Federica Sala
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 100
In occasione dell'apertura al pubblico dell'ADI Design Museum a Milano (26 maggio 2021), il volume accompagna una delle mostre inaugurali che è un omaggio a uno dei padri fondatori dell'ADI, l'imprenditore Giulio Castelli, il cui contributo è stato fondamentale per la nascita del sistema del design italiano. Giulio Castelli, classe 1920, fu allievo del premio Nobel Giulio Natta, con cui si laureò in chimica al Politecnico di Milano nel 1949. Nello stesso anno fondò la Kartell, l'azienda che introdusse l'utilizzo delle materie plastiche nell'arredo, rivoluzionando il settore. Grazie al lungo e ininterrotto sodalizio lavorativo intellettuale con la moglie, Anna Castelli Ferrieri, la Kartell introdusse sistematicamente la collaborazione con i migliori designer dell'epoca diventando una delle aziende fondatrici del sistema imprenditoriale del design italiano. Giulio Castelli era un imprenditore di idee e di rischio, che non solo non temeva il confronto con gli altri imprenditori, ma anzi credeva nel dibattito e nel sistema come mezzo per far emerge quel "Design" oggi internazionalmente conosciuto. Per questo nel 1956 fu tra i nove fondatori dell'ADI, Associazione per il Design Industriale, che comprendeva industriali, architetti ma anche critici, tecnici, grafici e creativi, in generale mossi dalla volontà di fare sistema. La mostra e il catalogo sintetizzano la sua visione imprenditoriale che non poteva prescindere dal legame con le istituzioni, con il Salone del Mobile, con le neonate scuole di categoria, con i musei e con gli altri imprenditori. Una vita, quindi, legata a doppio filo a quella della moglie e dedicata a quella che oggi chiamiamo la cultura del progetto. Traduzione in inglese di Jon Cox.
Manifesto alla carriera. Omaggio della grafica italiana ai maestri del Compasso d'Oro-A tribute by Italian graphics to the Compasso d'Oro masters
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 160
L'apertura del nuovo ADI Design Museum diventa occasione per celebrare il patrimonio che ha generato il mondo di oggetti e simboli attraverso cui oggi raccontiamo il genio italiano nell'ambito del design, della grafica e dell'architettura. Il Premio Compasso d'Oro alla Carriera rappresenta aziende, istituzioni, autori e prodotti. L'obiettivo è quello di rendere omaggio ai migliori nomi del design italiano del Novecento e sottolineare la loro azione teorica, visionaria e sociale. La mostra, che apre al pubblico il 26 maggio e di cui questo volume costituisce il catalogo, racconta l'Italia del design da un duplice punto di vista: trasversale e democratico. Onora la storia del professionismo colto italiano e del più nobile dei premi per il design ma è allo stesso tempo un'occasione per fissare una virtuosa istantanea dello stato dell'arte della grafica italiana contemporanea. La scelta curatoriale ha previsto il coinvolgimento di grandi nomi dell'ADI Design Index, insieme a una selezione attenta della giovane generazione di designer. Ciascun protagonista ha elaborato, interpretato e tradotto un Compasso d'Oro alla Carriera, in assoluta libertà d'espressione, generando un'operazione corale ed eterogenea composta da disegni, illustrazioni, collage e manifesti tipografici. I contenuti e i filoni narrativi sono trascritti in maniera fedele alla visione del Compasso di riferimento oppure reinterpretati e sovvertiti con sottile ironia. Attraverso quest'esposizione ADI conferma il suo ruolo istituzionale e comunitario di memoria attiva per la difesa e la conoscenza del patrimonio del Disegno Industriale italiano, diventando luogo d'incontro e dialogo tra la contemporaneità e i suoi maestri. La traduzione in inglese è di Jon Cox.
Tracce di una scuola. Accademia di architettura a Mendrisio 1996-2021
Mario Botta
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 424
Il volume raccoglie alcune "tracce" del percorso di fondazione e di crescita dell'Accademia di Mendrisio, una scuola nata nel 1996 come facoltà dell'Università della Svizzera italiana, su progetto dell'architetto Mario Botta. L'autore racconta la propria visione dell'architettura intesa come impegno generazionale di fronte alle trasformazioni ambientali. La formazione dell'architetto è strutturata in tre fasce di competenze: storia e cultura, scienza e tecnica e progettazione, al fine di raggiungere una triplice ecologia che sia allo stesso tempo ambientale, urbana e umana. La proposta didattica prevede il coinvolgimento di discipline apparentemente lontane dai problemi dell'architettura e dove storici, filosofi e scienziati, accanto ad architetti e urbanisti, si interrogano sulle condizioni dell'essere, oggi, uomini sulla Terra. Soprattutto nel delineare il profilo ideale dell'architetto "targato Mendrisio" si manifesta la spinta e l'intelligenza progettuale di questa istituzione, che in soli venticinque anni da "nuova" si è fatta già prestigiosa. Fin dall'inizio sono state coinvolte le maggiori personalità del panorama internazionale, solo per citarne alcuni: Carlo Bertelli, Francesco Dal Co, Sergio Albeverio, Aurelio Muttoni, Peter Zumthor, Bruno Monguzzi e Gabriele Basilico. Botta ripercorre e approfondisce le ragioni e i felici esiti delle centinaia di collaborazioni con architetti, artisti, fotografi e intellettuali (tra cui Rafael Moneo, Tadao Ando, Mimmo Paladino, Oliviero Toscani) che in oltre vent'anni di attività hanno contribuito a rendere l'Accademia uno dei punti di riferimento sulla scena internazionale.
Gianni Bertini. Catalogo ragionato. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 528
Artista originale ed eclettico, pittore astratto, informale, inventore di soluzioni provocatorie, ma anche performer, promotore di eventi, Gianni Bertini (1922-2010) è stato uno dei protagonisti dell'arte della seconda metà del Novecento. Il lavoro scientifico che ha condotto alla pubblicazione del catalogo ragionato di Bertini è frutto di un'indagine pluriennale, in accordo tra l'Archivio Gianni Bertini, costituitosi presso la Galleria Frittelli Arte di Firenze, e l'Associazione Gianni Bertini di Milano. Il volume, trilingue (ita-eng-fr), è composto da due tomi: il primo, corredato da 96 tavole a colori e numerosi minimali, è uno studio monografico destinato a rileggere l'intera carriera dell'artista. Il saggio di apertura di Francesco Tedeschi attraversa tutta l'opera di Bertini e ne evidenzia le peculiarità stilistiche e le connessioni con il contesto internazionale in cui l'artista pisano ha operato, riflettendone l'eclettica creatività. Seguono un puntuale approfondimento, a firma di Kevin McManus, sull'esperienza della Mec Art e delle sue evoluzioni e un'inedita lettura dell'attività extra-pittorica di Bertini, condotta da Federica Boragina, nonché un'approfondita nota biografica dell'artista elaborata da Myrna Galli. Il secondo volume, interamente a colori, costituisce il catalogo vero e proprio delle circa 2400 opere selezionate, ordinate in dodici categorie critiche, completate da note storico-critiche e da una selezione antologica degli scritti dell'artista, nonché da una corposa appendice di apparati. Il progetto grafico è a cura dello Studio Leonardo Sonnoli. Traduzioni di Oona Smyth e Lauren Sunstein per Scriptum, Roma.
Marisa Albanese. Fuori dal giardino
ALBANESE
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 164
Il libro racconta il progetto site specific di Marisa Albanese, una delle più interessanti artiste della scena artistica contemporanea, pensato per Villa Pignatelli a Napoli. L'artista ha collocato tra gli arredi di gusto eclettico della casa-museo napoletana, a Napoli, più di 30 opere nate nel corso dei suoi viaggi ed esposte su strutture appositamente disegnate dall'architetto Giovanni Francesco Frascino. Ogni oggetto esposto è la dichiarazione di stupore dell'artista che cerca di guardare il mondo con occhi sempre nuovi.
Andrea Anastasio. Aritmia. Le ceramiche per Gatti 1928. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 208
Il volume accompagna la mostra personale di Andrea Anastasio allestita dal 17 ottobre al 30 novembre 2020 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ospitata nelle sale del primo piano dedicate agli affreschi in stile pompeiano, l'esposizione stabilisce un intenso dialogo tra opere ceramiche recenti di Anastasio e le testimonianze archeologiche di Pompei e dell'area vesuviana. La mostra approfondisce gli aspetti della ricerca di Anastasio che riguardano la storia dei manufatti, specialmente quelli pre-industriali, e le questioni estetiche, culturali e filosofiche che la loro sopravvivenza pone al nostro presente. Sono esposte sei nuove collezioni di opere in ceramica realizzate per Ceramiche Gatti 1928, la storica bottega d'arte di Faenza di cui Anastasio è Direttore Artistico dal 2017: Riflessi di Alta Quota (2018), Esodi (2019), gli Intervalli (2019), Volpedo (2018), Auree (2018) e Un fiore per 12 mesi per Galleria Giustini Stagetti- Roma (2019). Ciascuna di queste collezioni esplora, sia sul piano formale che su quello concettuale, relazioni inedite tra il nostro presente tecnologico, frammentato e accelerato, e le molteplici forme con cui le arti decorative e i manufatti pre-industriali hanno interpretato, in passato, i valori collettivi, i bisogni concreti, le aspirazioni umane e l'universo simbolico.