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Giovane Holden Edizioni: Versi di segale

Era l'anno 1996

Era l'anno 1996

Christian Fucilli

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 64

Cosa serve per essere un poeta? Scrivere parole dal significato incerto, mescolarle in modo epidermico e attribuirgli un qualche misterico significato? Ovviamente no. Poeta è colui che coglie la poesia del quotidiano e la traduce nel rispetto della propria esperienza, della propria età. Un ventenne non potrà mai approcciarsi alle sensazioni con il bagaglio sensoriale di un quarantenne. Non senza minare la sincerità del dettato. Proprio per questo Christian Fucilli è un poeta e lo è in modo disarmante, in costante contatto con il proprio mondo emotivo che fluisce immediato nei suoi versi. Scevri da qualsiasi orpello metrico, retorico e letterario si riversano come un torrente di acqua fresca, ammiccanti e fiduciosi. La sua è una poesia dedicata alle cose semplici, alle persone che ama. A quella ragazza che è la più bella del mondo, fulcro di ogni pensiero, di ogni desiderio. Limpida, genuina, sempre sottovoce. Con l'ambizione di evocare, suggerire, raccontare in pochi versi un'emozione.
12,00 €

Di luoghi di cose di case

Di luoghi di cose di case

Olga Rita Rovai

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 104

"La poesia vera è quella che si fa riconoscere per due attributi fondamentali: la sincerità emotiva e l'armonia interna. Sincerità e armonia nella forma e nel contenuto. Basta, dunque, scrivere poesie per essere poeti? Ovviamente no. Il poeta è colui che coglie la poesia del quotidiano e la traduce in parole per tutti. Colui che sa trovare per me le parole che io da solo non troverei, per descrivere il mio mondo interiore. Proprio per questo Olga Rita Rovai è una poetessa. Lo è integralmente, perché è costantemente in contatto con il proprio mondo emotivo, abbarbicata alle emozioni, che fluiscono nei suoi versi, (versi che peraltro, seppure scritti benissimo, non hanno mai la prepotente pretesa di essere tali, ma che si presentano sempre come un semplice diario dell'anima), quasi senza la mediazione di quella mente che, con le sue trappole, troppo spesso inquina la nostra percezione, come un cucchiaio sporco modifica il sapore del cibo nella bocca. È la poesia delle cose semplici quella di Olga Rita, e lo è spudoratamente, fin dal titolo di questa deliziosa raccolta. Senza finzioni. È la poesia dei suoi giorni e dei suoi posti, semplicemente. La poesia di Olga Rita, a ben vedere è come lei (e d'altronde come potrebbe essere altrimenti?): appassionata, intelligente; eppure sempre sotto voce. E qui il cerchio si chiude, perché la poesia di Olga Rita è autentica e armonica, nella forma e nel contenuto." (dalla prefazione di Gian Paolo Del Bianco)
12,00 €

Puoi avere una parte di me

Puoi avere una parte di me

Luca Centoni

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 72

Una silloge atipica per Luca Centoni, artista poliedrico in costante evoluzione. In alcuni poeti il confine espressivo tra poesia, riflessione poetica e prosa lirica è molto sottile, per altri è sinonimo di crescita contaminare il proprio stile con inflessioni diverse, come un musicista pop che assorbe ritmi jazz e country disarticolando generi e aspettative. Per Centoni appare una necessità il passo compiuto in direzione della prosa sotto forma di intuizioni, monologhi e flussi di coscienza che disattendono spesso la versificazione e si riversano in una struttura più narrativa. Non c'è una dimensione intimista e solitaria nella silloge, qualunque sia la forma espressiva adottata di volta in volta, il poeta ha sempre un altro cuore a cui rivolgersi - un amore, un amico, un familiare - cuore che non fugge mai il confronto, soggetto attivo anche nel silenzio o nell'assenza. Un costrutto relazionale intessuto di fili sottilissimi, fragili come la speranza, l'amore e l'amicizia. Che non disdegna di mettersi in discussione, di osservare la realtà effettuale minata da disastri naturali, avidità, interessi personali. Dov'è allora la dimensione affettiva, la memoria, il rispetto per l'altro? Forse la risposta non è nelle pieghe di un verso, di un pensiero o nelle pennellate di un dipinto scolpito di lemmi ma soffermarsi su di essi può essere un inizio. Musica che scalpita, che batte sorda, parole che si rincorrono come purosangue, epifanie sensuali, ricordi agrodolci, certezze che danno respiro alla mutevolezza del pensiero. Una silloge che si rinnova e si arricchisce a ogni scorrere di pagina.
12,00 €

Vento, muschio e conchiglie

Vento, muschio e conchiglie

Emanuela Lello

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 64

Esiste un luogo dentro al nostro cuore da cui le parole sgorgano come timidi ruscelli e lentamente si fanno spazio fino a ricomporsi in versi: ponte tra diverse solitudini. È il nostro mondo interiore che reclama di essere ascoltato, di disancorarsi dalla meschinità, dalle piccole miserie dell'animo umano e innalzarsi verso Dio. Aspira a toccare un animo nobile che lo sappia consolare e lo renda luminoso di virtù. Rimane sospeso a nutrirsi d'amore. E osserva quanto intorno a lui si muove e vive. Ecco allora le stelle, avvinghiati al nostro dolore, bramiamo un barlume di gioia per cui brillare e osare speranza. Ecco i girasoli, alla ricerca della felicità e del calore del sole. Ecco le foglie, tanto verdi e rigogliose d'estate, accese di rosso fuoco in autunno, cadono d'inverno ai piedi dell'albero, riparandone le radici dal gelo: come le nostre rinunce che conservano intatta la vera essenza. Siamo farfalle dalle ali tenere e fragili, che guardano al mondo con occhi puri. Timide prima e poi d'un tratto coraggiose, sfioriamo le acque placide del fiume: la vita. I nostri ricordi, le nostre esperienze che ci hanno fatto ciò che siamo oggi. Una sinfonia di emozioni liberamente catturata tra i lemmi di uno spartito d'amore.
12,00 €

L'esistenza è il male di vivere

L'esistenza è il male di vivere

Maria Cristiana Di Prospero

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 64

Silloge di esordio essenziale, inquieta e nostalgica. La poetessa dichiara fin dai primi versi il suo amore per la Natura, l'appassionato sguardo al paesaggio su cui riversa e proietta il proprio stato d'animo in una sorta di panismo ingenuo e seducente. Anela alla serenità, alla trasparenza dei sensi e al contempo soffre un amore che le impregna l'anima e il cuore e da cui non sa fuggire. O non vuole. Abbracciata a questo amore che non si sofferma prende atto della transitorietà d'affetto con un'eleganza emozionale spiazzante. E ancora, la Poetessa osserva disincantata ma mai rassegnata l'umanità che la circonda, ne vede gli spigoli più biechi e sente sé stessa tuffarsi nell'abisso della solitudine consapevole però che l'epifania è già scolorata. Maria Cristiana Di Prospero danza sulle sue afflizioni con la lievità di chi riesce a illuminare il buio affidandosi a una parola dopo l'altra ricombinandole più per la loro intrinseca musicalità che per il loro significato contestuale. Proprio per questo talvolta le sue liriche appaiono incompiute, perché c'è sempre un qualcosa oltre e altrove da inseguire, fosse solo un'eclissi luminosa e melanconicamente irresistibile.
12,00 €

I kodici delle illusioni

I kodici delle illusioni

Carlo Chinellato

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 96

Un magma di lemmi e sensazioni in divenire: passato, presente, futuro, modellabile e senza struttura. Innocenza non ancora foggiata. Questo è il codice delle illusioni: inusuali prospettive, utopia, serici intendimenti, respiri nei respiri, stupori... Ed è di questi contrasti che si nutre la raccolta, composta da sessanta componimenti a verso libero, senza rima: un incedere di versi che non rispondono a nessuna metrica, se non a quella dell'anima, in cui l'autore si immerge per far scaturire il malessere della società e delle angosce umane con una lingua poetica desueta, fatta di termini ricercati ed eleganti. L'abbrivio d'ogni lirica può nascere da qualsiasi spunto o termine che ispiri un suono o che tinga un pensiero purché se ne ricavi brivido. L'accurata forma lessicale si plasma per valorizzare l'astrazione enigmatica del concetto, le analisi inquiete, per dar voce alle rievocazioni, alle grida sottaciute, alle esistenze trascorse o da trascorrere. Un misterico getto di parole e versi in cui si coglie, nello spazio sconfinato della scrittura ermetica, una passione tragica e introspettiva, quasi decadente, tesa verso un destino inesorabile. Anche i termini onomatopeici, spesso usati dal poeta, aiutano a entrare nel canto, a volte lamentoso della lirica, e ci cullano nella lettura con un effetto quasi consolatorio.
12,00 €

La quiete e la tempesta

La quiete e la tempesta

Simone Raffaelli

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 72

"Per essere chiamate poesia le parole debbono essere incatenate insieme dal ritmo e dalla scansione ma al tempo stesso richiedono pause improvvise, troncature, sospensioni; le frasi poetiche, legate tra loro come i ritornelli delle canzoni, sono continuamente interrotte per l'esigenza di consentire a chi legge le soste necessarie per percepire - e gustare - le emozioni e le sensazioni che le pieghe dei versi contengono e custodiscono, che altrimenti resterebbero celate nella foga della lettura. Le parole di Simone Raffaelli sono piene di anfratti, di rifugi per la riflessione, di nascondigli ricchi di tesori poetici: ne è un esempio la reiterazione di una stessa parola o di una frase, usata con dolce scaltrezza per comunicare un'immagine e al tempo stesso imprimerla e consolidarne la robusta presenza nella narrazione lirica (in cima al vecchio molo, proprio in cima). Stupisce e ammalia, in questi versi in cui non è raro scorgere qualche accenno di rima ben intessuta nel contesto o qualche allitterazione, la presenza omnipervasiva, fin al titolo, dei temi della natura: il trascorrere del tempo è cadenzato dalle stagioni, vive nel tripudio dei colori autunnali la sua esistenza più vistosa ma poi sonnecchia il torpore dell'esistere che pare quasi preludere con serena fatalità all'ineluttabile scadenza (il tempo della neve e della perplessità)." (dalla prefazione della dott.ssa Marcella Malfatti)
12,00 €

Gocce d'ambra

Gocce d'ambra

Franco Pulzone

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 80

La poesia di Franco Pulzone si caratterizza per un'intonazione post-ermetica con la presenza di un forte simbolismo molto simile a quello dei poeti decadenti; tali presupposti non inficiano l'apertura alla concretezza della realtà quotidiana che si approfondisce nella riflessione sul senso della vita, del dolore, dell'etica che sottende ai rapporti umani. Una scrittura sottile, quasi aristocratica, sempre in bilico tra reale ed effettuale, tra apparenza e sostanza, tra visionarietà e astrattezza, nella quale il poeta introduce la logica del sogno nei nessi più consueti del linguaggio, rendendone sorprendentemente inscindibili i legami e le articolazioni, violandone i domini rispettivi e scegliendo di rivelarsi in autentica purezza. Una poesia fresca, carica e palpitante di motivi simbolici, dunque, che attorno al senso fluttua ambiguamente senza sosta, come aggirandosi nella misterica schiuma di un nulla musicale in perfetta armonia con l'intimo, esigente meccanismo conversale che gli fa tendere l'anima in bilico sull'abisso delle sue sensazioni. Dalla prefazione di Manrico Testi: "Ne sgorga un nastro di vivide, coinvolgenti risonanze liriche, capace di dar luce, voce e anima, ora acuta e tagliente, ora morbidamente vellutata, alle fertili aree del pensiero, agli appassionati bisogni d'amore, alle infuocate pulsioni, alle struggenti e tenere rimembranze nella fuga inarrestabili del tempo, alle generose, irrinunciabili aspettazioni del cuore nella fremente tensione verso un mondo migliore, pellicola poetica in cui ciascuno troverà riscontri sintonici, empatici, indicazioni, consolazioni e rivelazioni".
12,00 €

Lessico proibito d'amore

Lessico proibito d'amore

Gülsüm Cengiz

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 128

Gülsüm Cengiz è una delle figure più importanti della poesia turca contemporanea. Si è detto di lei che è una donna che disturba la quiete della gente assopita nell'incoscienza, che porta una voce nuova, cha ha raccolto il testimone da Nazim Hikmet. Il suo linguaggio poetico evita l'iperbole, l'arte oratoria, l'aggettivazione preziosa e preferisce il tono narrato. Lessico proibito d'amore è il suo libro più recente, e raccoglie le poesie che vanno dal 1990 al 2012. La silloge si divide in sei parti di cui l'ultima le dà il titolo. La prima consiste in un lungo poema dedicato alla figlia in un giorno della Festa della Donna; nella seconda parte, Gülsüm Cengiz entra nel vivo della sua poetica: il poeta è la coscienza della comunità, è lui che può parlare quando tutte le voci sono messe a tacere; nella terza parte della raccolta affronta temi sociali; uno scorcio di vita e di poesia impregna le quartine della quarta parte, mentre nella quinta il tema della protesta si incentra sulla voce dei bimbi, sulla violenza e la menzogna; infine l'ultima parte si apre con la lirica che comprende tutta la tematica insita nel titolo della raccolta, rievocando nella poesia iniziale l'amore e lo struggimento di una donna curda che visita il suo uomo in carcere e a cui è vietato esprimere ogni sentimento verso colui che ama. La sua voce si eleva con coraggio per conto di un'umanità dolente, afflitta dalle difficili condizioni sociali e politiche turche. La parola negata si trasforma così in un canto lirico, dove l'amore e la speranza brillano comunque e sempre all'orizzonte.
12,00 €

Strade inverse

Strade inverse

Marco Martinenghi

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 72

La silloge di esordio di Marco Martinenghi è elegante, raffinata eppure distante dagli schemi tradizionali, versi brevissimi talora note appassionate su un pentagramma d'autunno, talaltre secchi, disincantati come ciottoli scheggiati sul greto di un fiume abbandonato. Sottende una melodia tagliata, un ritmo cadenzato che apparentemente si risolve in una lettura semplice, immediata. In realtà, ogni lirica racchiude un universo di sensazioni e riflessioni, il desiderio del desiderio di andare oltre l'apparenza delle cose, controvento impavidi, lucidi e consapevoli. Avvicinandosi, sotto certi aspetti, alla street poetry soprattutto nella ricerca costante di un modo per esprimere il pensiero in libertà e in modo accessibile. Se però i poeti di strada hanno bisogno di liberarsi dalla schiavitù della carta sì da entrare in contatto con gli innumerevoli passanti scrivendo sui muri, Martinenghi il suo muro di anima e carta lo plasma con sorprendente empatia. Quale street (paper) poetry, sia pure anomalo, non lavora molto sull'aspetto estetico - quasi assente la retorica, funzionale ma libera la metrica - quanto a quello rappresentativo: il suo unico fine è trasmettere il messaggio e il suo valore. Da qui la priorità e l'importanza assegnata alle parole. Si avverte la cura con cui sono state scelte e assemblate, nella convinzione che un uso impreciso possa manipolare le coscienze e le menti. Il poeta sviluppa un flusso verbale che orchestra i temi della vita quotidiana, un soffio leggero con la forza di un vento impetuoso. Attraversa l'amarezza delle cose umane nella loro vicissitudine di violenza, malattia, depressione, morte, ma incontra anche il demone erotico, e con esso il sogno, la fantasia, e i libri e le figure del passato che illuminano il presente. Con un'attenzione costante alle pieghe infinite e alle corrispondenze sotterranee dell'esistenza.
12,00 €

L'ultima primavera senza te

L'ultima primavera senza te

Marco Mastrilli

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 112

Una silloge potente, intensa che canta un amore vissuto ogni minuto, ogni secondo come se fosse l'ultimo. Un amore che palpita di passione, dolore e ricongiungimenti. In un misterico dualismo che alterna il sarà per sempre al perdersi per sempre: melanconica consapevolezza che la forza dell'amore sta (forse?) nella sua inevitabile finitudine. L'amore fagocita tutte le nostre energie, le scartavetra e le ricompone nella tempesta perfetta dei sensi, in uno stato euforico del vivere. L'innamoramento è una delle circostanze della vita in cui perdiamo stabilità, smarriamo anche un po' noi stessi per interessarci follemente a un altro. Che alla fine ci possiede, prende residenza nella nostra testa, nella nostra vita e non riusciamo più a sfrattare. Innamorati diventiamo un po' fissati, ossessionati, euforici, incantati, ansiosi. In questo sentimento mettiamo tanto di noi, le parti più intime, le nostre fragilità, fratture, esigenze. Senza rendercene conto, attraverso questo sentimento, evochiamo le prime relazioni affettive. E il terreno dell'attaccamento è sempre scivoloso, denso di imprevisti e complicazioni. L'amore è una meravigliosa dipendenza quando è ricambiato, un tormento se non lo è. Si dice che l'amore confini con la follia. Ma la follia positiva, quella che stimola le parti creative di noi, lontano dalla piattezza delle solite abitudini mentali nel modo di pensare sé stessi. È un sentimento che ci fa perdere la testa, il controllo, le inibizioni. E meno male. Per farci trovare un po' di libertà, sciogliere parti di noi altrimenti inaccessibili. L'amore è una delle più potenti sensazioni della vita che ci fa sentire intensamente vivi.
12,00 €

La donna che sei

La donna che sei

Anita Rusciadelli

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 80

Galeotta fu la lirica "La voce a te dovuta" di Pedro Salinas. Dare la propria voce ad altri è un dovere morale e non solo l'unico modo per capirsi e per capire. Anita Rusciadelli ha tradotto in vocazione professionale il suo desiderio di aiutare le persone a prendere consapevolezza di sé e nella sua silloge di esordio si fa tramite delle voci, delle parole, delle confidenze delle donne che ha incontrato, della loro danza con una vita difficile, costellata di solitudini, illusioni, abbandoni, violenze e travagli senza parto. Ogni storia è una poesia, anche la più crudele e aberrante perché è attraverso la poesia che si può entrare nel tempio dell'umana comprensione per la via metrica di un'umile empatia.
12,00 €

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