Il Mulino: Biblioteca storica
In Terrasanta. Pellegrini italiani dal Medioevo e prima età moderna
Franco Cardini
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2002
pagine: 527
Questo libro traccia un grande affresco sul pellegrinaggio dalla penisola italica verso i Luoghi Santi, nel periodo compreso fra il Medioevo e la conquista ottomana di Gerusalemme del 1516. Forma devozionale assai diffusa nel mondo cristiano medievale, figlio delle tradizioni ebraiche e greco-romane, il pellegrinaggio, metafora del destino dell'uomo che "cammina" verso la morte per la salvezza, segna un fenomeno storico rilevante, non solo per gli aspetti religiosi presenti in esso, ma anche per quelli culturali, sociali, economici e artistici.
Storia sociale del calcio in Italia
Antonio Papa, Guido Panico
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2002
pagine: 489
Gli autori ripercorrono la storia di questo sport dalle origini ai nostri giorni, identificando i tratti di mentalità che ispirano le tattiche e le tecniche del gioco, non solo in relazione alle vicende dei grandi club, ma nell'insieme di un movimento che ha radici profondissime in ogni angolo del paese. Non mancano vivaci descrizioni del calcio come spettacolo e del tumultuoso e variegato pubblico degli stadi, colto nei suoi comportamenti sia ordinari sia degenerativi, né sono ignorati i fenomeni indotti dal gioco: dalla febbre dei pronostici alla raccolta delle figurine. Una storia che non si limita al racconto dei fatti agonistici, ma li inserisce nel contesto della società italiana.
Il mito della grande guerra
Mario Isnenghi
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2002
pagine: 460
Le riviste degli anni di guerra e d'anteguerra, i fogli interventisti, i diari di trincea e la letteratura sulla guerra: rileggendo questa sterminata produzione Isnenghi ha ricostruito in questo studio l'atteggiamento nei confronti dell'intervento e poi dell'esperienza bellica di una intera generazione di intellettuali italiani: da Marinetti a Papini, da Prezzolini a Gadda, da Soffici a Jahier, Serra, Malaparte, Borgese, d'Annunzio. Dalla guerra come occasione rigeneratrice per l'individuo e la società alla guerra come veicolo di protesta o, al contrario, antidoto alla lotta di classe.
Roma, 28 ottobre 1922. L'Europa e la sfida dei fascismi
Hans Woller
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2001
pagine: 294
Il 28 ottobre 1922 aveva luogo la marcia su Roma. Cominciava così un ventennio di regime fascista in Italia, ma la fiammella del fascismo nostrano innescò nel giro di pochi anni un incendio di vaste proporzioni: esso infatti additò una via d'uscita dalla crisi delle democrazie liberali e dalla minaccia comunista, destinata a far scuola in larga parte d'Europa. Il libro di Woller indaga la fortuna che la "sfida" del fascismo ebbe negli anni Venti e Trenta. A partire dal prototipo italiano egli passa in rassegna i movimenti e i regimi fascisti dei singoli paesi, cercando di chiarire da cosa traessero origine il radicalismo e la fanatica volontà di dominio e di distruzione che ne costituiscono i tratti caratterizzanti e quali fattori li favorirono.
La regina Margherita
Carlo Casalegno
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2001
pagine: 233
Margherita (20 novembre 1851 - 4 gennaio 1926), cugina prima di Umberto di Savoia che divenne suo marito nel 1868, fu regina d'Italia dal 1878 al 1900. In una corte severa e poco dedita alla mondanità e alla cultura, Margherita diede un'impronta più raffinata e intellettuale, e in un'Italia costituita di fresco e bisognosa di simboli unificanti contribuì in maniera determinante al radicamento della casa regnante. Questo volume, pubblicato nel 1956 e da tempo fuori commercio, propone la biografia di una sovrana che fu una delle figure di maggior spicco dell'Italia postunitaria, e certo l'esponente più amato e popolare di casa Savoia. Casalegno segue attentamente le fasi della vita di Margherita, mettendo in luce l'influsso che (con i suoi comportamenti non meno che con la sua leggenda) essa esercitò sulla vita pubblica del tempo.
L'avventura di Cristoforo Colombo
Paolo Emilio Taviani
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2001
pagine: 312
Paolo Emilio Taviani si è dedicato con passione tutta genovese all'impresa di Cristoforo Colombo ed è considerato il massimo colombista a livello mondiale. Apparso nel 1989 e da anni esaurito, "L'avventura di Cristoforo Colombo" è, come Taviani amava dire, un romanzo di fatti veri. Dunque una vita di Cristoforo Colombo sempre rigorosamente documentata, ma insieme aperta a un'evocazione dei luoghi, dei personaggi, degli stati d'animo.
Le origini dell'ideologia fascista (1918-1925)
Emilio Gentile
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2001
pagine: 516
La regina Vittoria e il suo tempo
Roland Marx
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2001
pagine: 400
L'età vittoriana è un'età di grande progresso materiale e intellettuale, tanto più in Inghilterra, patria della rivoluzione industriale. E' l'età in cui prendono piede anche le idee di uguaglianza, emancipazione femminile, socialismo; è l'epoca in cui l'Inghilterra raggiunge il massimo della propria potenza mondiale. In tutto ciò in realtà, Vittoria ha un ruolo modesto; altri governano la politica del Paese e le sue idee non sono certo indirizzate al progresso. Tuttavia per un Paese disorientato dal proprio impetuoso cambiamento, Vittoria rappresenta la stabilità, la continuità, il perdurare rassicurante delle tradizioni. Così Vittoria è diventata l'emblema di un Paese e di un'epoca.
Paesaggi della paura. Vita e natura nel Medioevo
Vito Fumagalli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2001
pagine: 352
Fumagalli introduce il lettore nell'universo mentale del Medioevo. Da queste pagine emergono le credenze, i valori, i comportamenti che definiscono l'atteggiarsi dell'uomo nei confronti del mondo naturale, del soprannaturale, del proprio stesso corpo. E' un'umanità assediata da una natura ostile, perduta in un labirinto "gotico" di sofferenze e terrori, macerata nelle penitenze; eppure è l'umanità che resiste agli urti delle calamità e dei barbari, che conquista nuovi spazi all'agricoltura, che ridà vita alle città decadute, l'umanità che con un lavorio secolare torna a imporre la propria regola su quella natura che pareva destinata a sommergere la civiltà stessa dell'uomo.
Cuori e motori. Storia della Mille Miglia (1927-1957)
Daniele Marchesini
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2001
pagine: 288
La chiamavano "la corsa del mondo": Brescia-Roma andata e ritorno, 1600 chilometri sulla viabilità ordinaria, attraverso la campagna, scavalcando gli Appennini, dentro i paesi e le città, centinaia di vetture di tutti i tipi guidate da piloti professionisti e dilettanti. Dal 1927 al 1957, la Mille Miglia accompagna l'Italia dalla prima industrializzazione alle soglie del boom, portando per le strade i sogni e le passioni di un paese ancora contadino, affascinato da una modernità motorizzata e rombante. Marchesini racconta le origini di questa corsa leggendaria e popolare, riallacciandosi alla storia dell'automobilismo e delle sue gare e al contesto industriale di Brescia, dove la competizione fu inventata.
I ghetti di Hitler. Voci da una società sotto assedio 1939-1944
Gustavo Corni
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2001
pagine: 528
Il volume fa ricorso a una vasta messe di diari e memorie. Molti ebrei hanno infatti scritto della propria esperienza e lasciato minute cronache degli accadimenti. Rielaborando questo materiale Corni ha ricostruito tutti gli aspetti della vita quotidiana nei ghetti e le reazioni dei singoli e delle comunità alla persecuzione. Ne esce un libro terribilmente eloquente sugli indicibili disagi materiali (il sovraffollamento, la fame, il caroviveri), sulle violenze naziste, ma anche sull'autogoverno dei ghetti e la funzione spesso equivoca che lo Judenrat e la polizia ebraica esercitavano, sui tentativi di resistenza, infine sulla difficoltà, talora insuperabile, di preservare la propria dignità in condizioni estreme.
La bambina che non potè chiamarsi Esther. Storie di ordinaria ingiustizia ai tempi del nazismo
Winfried Seibert
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 192
Siebert ha scritto un libro di storia che utilizza sentenze e provvedimenti, tratti dalla quotidiana amministrazione della giustizia civile tedesca nel periodo nazista, come tracce disvelatrici della discriminazione razziale attuata tutti i giorni. L'autore scopre per caso una sentenza del 1938, emessa dalla Corte d'Appello di Berlino, dove si nega ad un padre - un pastore evangelico - il diritto di chiamare la propria figlia Esther, un nome ebraico. Inizia da questi indizi una ricerca che porterà Seibert a rintracciare la famiglia Luncke e a ricostruirne la storia e l'inutile battaglia giudiziaria intrapresa.

