La Zisa: Nostos
Di notte... Poesie scelte e tradotte da Vincenzo Rotolo. Testo greco moderno a fronte
Anestis Evanghelu
Libro: Copertina rigida
editore: La Zisa
anno edizione: 2015
pagine: 96
C'è nei versi di Anestis Evanghelu una espressività fondata essenzialmente su una corposità fisica e quasi tattile, come egli stesso ebbe a riconoscere in una intervista: "Io sono uomo del tatto. Non ho mai lavorato con idee, mai con sentimenti. Materiali miei sono il mio corpo vivo e le cose di questo mondo. Materiali soggetti alla corruzione e alla morte, umani, miei". Lo stato presente viene calato in una più generale ottica di crisi esistenziale in cui trovano naturale collocazione sia la rappresentazione della condizione umana condannata a passare da una situazione iniziale, coincidente con l'infanzia e la gioventù, di generosa elargizione di beni e doni d'ogni sorta, al fatale crollo delle illusioni, al naufragio della nave con tutto l'equipaggio, sia la denuncia di chi s'è trovato improvvisamente sprofondato in sordidi sotterranei popolati da assassini e bari.
Visitatore d'un giorno. Poesie scelte. Testo greco a fronte
Alexandra Galanù
Libro
editore: La Zisa
anno edizione: 2015
pagine: 64
Vengono presentate in questo volume 19 poesie della poetessa greco-cipriota Alexandra Galanù nella versione italiana di Vincenzo Rotolo. L'itinerario umano della poetessa viene a configurarsi come un tragitto che, ripercorso a ritroso nella memoria, sembra smembrarsi in una serie di sentieri spezzati, caratterizzati dalla discontinuità e casualità. Umano, ma del tutto vano, risulta il tentativo di ricercare motivazioni antiche e validità attuale nei fatti del passato. Il tempo è giustiziere implacabile che corrode e dissolve, anche fisicamente, ogni segno di compattezza e durata. Alla fine resta valida la funzione del poeta nel suo ruolo insostituibile di "collezionista di stelle" e "pescatore di sogni".
Per Rena e altre poesie
Titos Patrikios
Libro: Copertina rigida
editore: La Zisa
anno edizione: 2014
pagine: 64
Il diario di Penelope. Cronaca (1193 a. C.-?)
Kostas Varnalis
Libro
editore: La Zisa
anno edizione: 2014
pagine: 128
Una Penelope trasgressiva, audace e crudele. Calcolatrice, opportunista e fortemente legata alle logiche spietate dei potenti. In apparenza fragile nel suo ruolo mitico, si rivela in tutta la sua genialità malvagia pur di sostituire Odisseo, ormai lontano, in ogni ambito. I Proci diventano suoi concubini a loro insaputa; i sudditi - nobili e popolo - devono sottostare al suo pugno di ferro che strazierà Itaca nel sangue; Omero - in una comparsata anacronistica - tra i fumi del vino è costretto a comporre un poema su Penelope e a raccontare la verità sulla guerra di Troia; uno pseudo-Odisseo le cui origini si perdono nel porcile di Circe - giunge sull'isola assediata da invasori che rimandano al passato più recente della Grecia del XX secolo. Situazioni esilaranti e drammatiche si intrecciano nel "Diario di Penelope", conducendo il lettore dal sorriso alla riflessione più amara.
Giorni. Testo greco a fronte
Ghiorgos Sarandaris
Libro
editore: La Zisa
anno edizione: 2014
pagine: 80
Il poeta greco Ghiorgos Sarandaris (1908-1941) si può considerare italiano d'adozione, poiché nel nostro Paese trascorse la maggior parte della sua breve vita. Nonostante l'amore per l'Italia e la sua cultura, non venne mai meno in lui un forte senso di appartenenza alla Grecia. Alla base della poesia di Sarandaris è il conflitto tra mondo reale ed ideale, tra esigenza di concretezza e aspirazione alla purezza ideale, all'assoluto. La poesia è per Sarandaris "l'unica conoscenza originale e immediata della realtà", uno strumento di conoscenza attraverso il quale giungere al Logos e cogliere il senso dell'esistenza. Amore e poesia, ricerca a tratti spasmodica dell'assoluto, dello spirito infinito nella finitezza della vita umana, sono la cifra per la comprensione della sua opera. In questa breve raccolta sono compresi diversi componimenti, dai primi esperimenti poetici fino agli ultimi mesi di vita del poeta. Non sappiamo, naturalmente, a quali sviluppi artistici avrebbe potuto condurre un'ulteriore maturazione,in un'esistenza più lunga, e possiamo solo dolerci che questa possibilità sia stata negata a Ghiorgos Sarandaris.
Dolore. Cronaca autobiografia
Nikiforos Vrettakos
Libro: Copertina rigida
editore: La Zisa
anno edizione: 2013
pagine: 208
"Dolore" è una "cronaca autobiografica" che descrive la sua progressiva conoscenza delle cose e del mondo dai primi anni dell'infanzia alle esperienze di giovane studente e di uomo adulto. Attraverso la conoscenza e l'esperienza diretta delle piccole cose e degli uomini si svela agli occhi del poeta una verità sempre più amara e consapevole sulla presenza del "male" e del dolore, che risiede nella profondità del mondo e dell'animo umano. Questa narrazione di sé e del mondo circostante avviene in un'accurata descrizione degli anni della guerra con la sua tragica conclusione sul fronte italo-greco, degli anni dell'illusione e della delusione del popolo greco che aveva creduto nella liberazione, dei successivi anni della guerra civile volta ad annientare con le armi tutte le forze democratiche del paese. La visione del poeta, se pur pervasa da un dolore personale profondamente condiviso con quello "universale" dell'uomo, trae sempre conforto dalla luce e dalla bellezza racchiuse nella sua terra e nell'animo umano e conduce, nel ritorno alle amate colline di Plùmitsa, a una visione di riconciliazione con la natura, con il mondo e con l'umanità intera.
Sei notti sull'Acropoli
Giorgio Seferis
Libro: Libro rilegato
editore: La Zisa
anno edizione: 2012
pagine: 192
"Sei notti sull'Acropoli" ("Exi nichtes stin Akropoli"), proposto in questo volume per la prima volta in versione italiana, è l'unico romanzo del poeta Ghiorgos Seferis. Concepito negli anni giovanili, ma ripreso e completato dall'autore in età matura, "Sei notti sull'Acropoli" si può considerare un romanzo di formazione sui generis, rivisitato ed arricchito alla luce delle diverse esperienze culturali dell'autore in ambito greco ed europeo; caratterizzato, dal punto di vista formale, da una contaminatio generum dalla narrativa al diario alla prosa lirica. Caratteristica fondamentale dell'opera è uno scambio ininterrotto di ruoli tra ombre e persone vive, come pure il continuo passaggio dal registro della realtà a quello del sogno e della fantasticheria.

