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Lateran University Press: Vivae Voces

Chiamati alla comunione del Figlio. Aspetti teologici e etici della vita filiale

Chiamati alla comunione del Figlio. Aspetti teologici e etici della vita filiale

Réal Tremblay

Libro

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2016

pagine: 248

Il titolo di questo libro fa allusione ad una "chiamata", parola sovente utilizzata in teologia al punto di devenire banale. Ma le cose cambiano se si considera il contesto della parola e chi chiama. Il contesto, in questo caso, è legato allo statuto d'essere o, se si vuole, al tratto fondamentale dell'identità dell'uomo cristiano che implica una dignità assolutamente unica che nessuno in questo mondo può attribuirsi. Qui è in gioco lo spessore divino dell'uomo che dalle origini del mondo ha interessato la creatura umana fino a cadere nella trappola del diavolo, il quale, conoscendo bene i suoi desideri innati, le offre falsamente la possibilità di alzarsi da sola alla cima del divino. Dico "falsamente" perché la "chiamata" come la sua realizzazione ha, come già suggerito, bisogno di un di più che l'uomo può solamente ricevere, mai darsi. Ricevere da chi? Dall'unico uomo in questo mondo che è vero Dio, Gesù di Nazareth, il Figlio del Padre rivelato come Amore illimitato capace di far passare l'uomo, piccolo, allo stato d'infinitamente grande o, con le parole di Paolo, di "creature nuova", cioè di una "altra specie" di quella puramente terrena. Da questo dono scaturisce una vita morale che supera il puro umano e che prende i tratti essenziali dell'adorazione o del culto che si incarna in un servizio incondizionato verso i fratelli.
18,00

Nati per amare. I giovani raccontano la famiglia

Nati per amare. I giovani raccontano la famiglia

Libro

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2016

pagine: 148

"Nella consapevolezza che il Sinodo è un evento ecclesiale, come Pontificia Università Lateranense, abbiamo deciso di dedicare un corso di approfondimento alle istanze fondamentali della discussione del Sinodo sulla famiglia. Abbiamo voluto privilegiare gli studenti stessi in questa iniziativa, essendo loro il popolo vero che abita la nostra Università. Ci siamo voluti mettere in ascolto del "popolo", questo "popolo di giovani". Dalle lezioni e dallo studio e ricerca degli studenti coinvolti nel progetto è nato questo volume. Esso è ciò che in semplicità la Pontificia Università Lateranense ha voluto offrire ai lavori del Sinodo: la parola della stessa comunità studentesca, che orientata dal Magistero e dal contesto contemporaneo, ha tentato di elaborare non delle proposte, ma delle prospettive. Certi che anche a partire dalle spalle di un giovane il Vangelo si può capire e imparare a vivere meglio ogni giorno, sono felice di presentare queste pagine, che spero possano servire a guardare con più stupore il panorama dell'Amore di Dio Uno e Trino, di cui la famiglia è l'immagine più suggestiva." (Dalla presentazione di S. E. Mons. Enrico dal Covolo)
18,00

Al cuore del primo giubileo. Bonifacio VIII e l'Antiquorum habet

Al cuore del primo giubileo. Bonifacio VIII e l'Antiquorum habet

Federico Canaccini

Libro

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2016

Velato di drappi di seta e d'oro l'ambone, ove erano saliti il Presule Romano coi padri e tenuto un discorso alla turba, viene infine dichiarata la lettera, dalle bolle appese a fili di seta, magnifico dono di letizia. Conteneva essa in verità, da principio, la data del Laterano ma il Presule volle che invece nella sua lettera fosse annotata la data in San Pietro: e il dono fu deposto sull'altare. Di testo non dissimile fu quella inviata alla basilica del Dottore delle Genti . Il 22 febbraio 1300 Bonifacio inaugurava con solennità il primo Giubileo della storia della Chiesa, soddisfacendo le richieste dei fedeli giunti a Roma "molto più numerosi del solito, in folte schiere". In circa un mese, tra il 17 gennaio e il 16 febbraio, Bonifacio fu in grado di far elaborare un nuovo concetto di Giubileo che superava quello della tradizione ebraica, che cadeva ogni 50 anni, e che innovava quello dell'indulgenza introdotto da Celestino V nel 1294. In questo mese fu stesa una prima versione della bolla - in forma epistolare -, poi trasformata nella versione definitiva. Quella versione, apparentemente scomparsa, come spesso accade agli scartafacci, viene ora pubblicata da Federico Canaccini in questo volume in cui ne illustra le vicende, mostrandoci anche la Roma delle taverne e dei pellegrini, conducendo il lettore lungo un appassionante viaggio nel primo giubileo della storia. Una postilla dantesca del prof. S. Marchesi (Princeton University), impreziosisce il volume.
18,00

Filosofia e teologia tra il IV e il V secolo. Contesto, figure e momenti di una sintesi epocale

Filosofia e teologia tra il IV e il V secolo. Contesto, figure e momenti di una sintesi epocale

Enrico Dal Covolo, Emmanuele Vimercati

Libro

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2016

"L'intento di questo lavoro è di mostrare alcune somiglianze e differenze nel costituirsi delle due tradizioni [pagana e cristiana], con particolare riguardo per il Platonismo e il Cristianesimo come 'sistemi dottrinali' nel corso dell'età imperiale, specialmente tra il IV e il V secolo. Come si riscontrerà, infatti, tale processo si sviluppò parallelamente sui due versanti, e non mancò di contatti reciproci, sicché le modalità del rispettivo costituirsi possono essere proficuamente confrontate. A tale scopo, riteniamo che la collaborazione tra un patrologo e uno storico della filosofia antica sia un utile ausilio, per rilevare aspetti difficilmente controllabili da un singolo studioso che si sia occupato di uno solo di questi due aspetti. Il presente volume è dunque l'esito delle ricerche e dei corsi di più anni di insegnamento da parte dei due autori, che fanno qui confluire un patrimonio di conoscenze condivise. I destinatari del volume non sono soltanto gli 'addetti ai lavori', che, accanto a osservazioni già note alla critica, forse potranno rinvenire qui solo qualche spunto di novità, ma anche lettori meno specializzati, bisognosi di alcune coordinate generali per orientarsi in un'epoca vasta e articolata come quella tardoantica." (Dalla Prefazione)
18,00

Il tempo si è fatto breve. Vivere cristianamente nella postmodernità

Il tempo si è fatto breve. Vivere cristianamente nella postmodernità

Emanuele Michele Di Marco

Libro

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2016

Il tempo si è fatto breve: la citazione è tratta da 1Cor 7,29. L'attesa di un ritorno imminente di Gesù Cristo era un punto imprescindibile della fede dei primi cristiani (cfr. 1Ts 4,16-17; 1Cor15,51-52). La comunità protocristiana era tutta protesa alla parusìa, ovvero al compimento del tempo e della storia. Nel corso dei secoli questa attesa si è poco a poco affievolita e spesso oggi i cristiani non vivono più un rapporto con la vita eterna. Eppure la citazione neotestamentaria è ancora adatta, soprattutto per descrivere le società occidentali, schiave dell'accelerazione della storia e di un mutato rapporto con il tempo. Nella contemporaneità, caratterizzata da mezzi di trasporto sempre più veloci, sistemi informatici rapidi, relazioni saltuarie, affetti fugaci, il tempo si è contratto, da lineare è divenuto frammentato. Si vive in un immediato presente, dimenticando il passato ed il futuro. Il tempo: sebbene ciascuno vi sia inserito, appare difficile riuscire a definirlo e gestirlo. La sensazione di impotenza dinanzi ad una storia sempre più rapida e fugace, insieme ad una mutata (e confusa) fede in un aldilà, portano l'uomo ad una vita colma di impegni ma vuota di senso. L'autore cerca di coniugare la situazione contemporanea della percezione del tempo con la fede cristiana nella parusìa, indicando alcune strade percorribili secondo quattro ambiti pastorali: la persona, la famiglia, il lavoro, la Chiesa.
25,00

«Poveri e ricchi». La sfida: istituzionalizzare l'inclusione sociale

«Poveri e ricchi». La sfida: istituzionalizzare l'inclusione sociale

Libro

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2015

pagine: 316

Se l'opzione preferenziale per i poveri esprime il centro della cura che il cristiano ha per il sociale, il tema dell'inclusione rappresenta la dinamica mediante la quale il cristiano è chiamato ad aggredire i problemi relativi alla povertà - intesa come indigenza. Includere significa condividere, partecipare, passare dalla condizione di estraneo e di disadattato a quella di integrato e di soggetto attivo; in pratica, significa passare dalla condizione di suddito a quella di cittadino sovrano. A questo livello della discussione entrano in gioco le istituzioni, il loro ruolo e la loro qualità. In pratica, speciali manufatti dell'umana creatività, capaci di esaltare la dignità della persona, nella misura in cui il processo che attende alla loro genesi non si risolva nel principio costruttivista e centralista, messo in atto da un bene o male intenzionato "grande pianificatore", bensì in quelli di sussidiarietà e di poliarchia che prevedono l'esercizio della "via istituzionale della carità". Inclusione è il filo rosso che lega tutta la riflessione di Papa Francesco sulla questione sociale e che esprime anche il ponte che unisce il Magistero sociale di almeno tre degli ultimi Pontefici. Ed è proprio su queste riflessioni e con il consueto approccio interdisciplinare che si è sviluppato il IV colloquio annuale di Dottrina sociale della Chiesa, organizzato dall'Area Internazionale di Ricerca "Caritas in Veritate" della Pontificia Università Lateranense.
25,00

Fare teologia nella Chiesa. E due interviste teologiche

Fare teologia nella Chiesa. E due interviste teologiche

Marcello Bordoni

Libro

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2015

Il presente libretto vuole onorare un grande maestro di teologia Mons. Marcello Bordoni nell'occasione del primo anniversario della sua morte. Esso contiene, oltre ad un saggio introduttivo sul suo pensiero da parte del curatore, un testo in gran parte inedito su La Croce nella riflessione sul sapere teologico. In esso Bordoni riflette, alla luce anche della Fides et Ratio di Giovanni Paolo II e dell'insegnamento di Benedetto XVI sull'allargamento degli orizzonti della ragione, su come la Croce del Crocifisso faccia della teologia una scienza umile, imprescindibile e originale nella riscoperta del volto del Dio cristiano. Il breve saggio viene ora pubblicato in questo libretto, il cui titolo evocativo richiama una dimensione imprescindibile, vale a dire quella del vissuto ecclesiale come origine, grembo e fine della riflessione teologica. Vengono poi pubblicate, dopo il suo scritto, le due uniche interviste teologiche che Marcello Bordoni ha rilasciato nella sua vita e che, ancora una volta, esaltano la vocazione ecclesiale di chi vuole fare una teologia che serva il popolo di Dio. Chiude questo libretto una bibliografia generale aggiornata sui suoi scritti.
7,00

La gioia dell'amore. Riflessioni sull'ordo amoris per una teologia della vita cristiana

La gioia dell'amore. Riflessioni sull'ordo amoris per una teologia della vita cristiana

Renzo Gerardi

Libro

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2015

Le riflessioni, qui contenute, propongono un'originale "teologia della vita cristiana" come un'esistenza da vivere totalmente nell'ordine dell'amore. L'esistenza cristiana scorre tra grazia ed esigenza. Poiché all'origine, e come forza che comprende in sé tutta la realtà, sta l'amore libero e gratuito di Dio, la morale cristiana è definita da Colui che amiamo perché Egli ci ama, si è fatto prossimo a noi, ci abita. Accogliere e vivere nella fede il dono del suo amore è la sorgente profonda della gioia di chi è alla sequela di Gesù. Le sette parti del volume evidenziano il percorso della riflessione: amo perché amato; corro per la via dell'amore; amo Dio l'unico Signore; amo e rispetto la creazione; mi prendo cura della persona; amo nella verità; per una vita buona in un mondo più bello.
25,00

Davide e la sua corporeità tra armonie e conflitti. Psicologia e Bibbia in dialogo

Davide e la sua corporeità tra armonie e conflitti. Psicologia e Bibbia in dialogo

Mariano Steffan

Libro: Libro in brossura

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2015

pagine: 152

Il re Davide, figlio di Jesse e nato Betlemme, è un personaggio chiave della storia ebraica. Dalla sua dinastia nacque Gesù. Di questo personaggio ripercorriamo alcuni aspetti della sua umanità, psicologia e spiritualità. Quello che colpisce di lui, fin dalla sua giovane età, è l'aspetto vocazionale che rovescia ogni nostro criterio di scelta. È Dio che lo sceglie per ricostruire, tramite percorsi tortuosi, un unico popolo: il suo. Questa figura, così lontana da noi, se accostata da diversi punti di vista, non finisce più di stupirci, ma in queste pagine ci si chiede perché questa personalità affascina ancora, pur non essendo esente da errori. E, nonostante tutto, qui riscontriamo una reciproca sintonia tra l'uomo e Dio. Di fronte ad una simile figura, l'uomo religioso o agnostico rimane perplesso. Queste semplici e brevi riflessioni, tentano di accostare Davide nella sua normalità, che lo accomuna a noi, e nella straordinarietà, che desta stupore. Un approccio umano, non certo dualistico, ma unitario ed olistico, che instaura legami di alleanza con Dio fino a diventare strumento di mediazione del suo popolo con Dio.
16,00

Leone I e Gregorio I
28,00

Il pellegrinaggio: tempo e luogo di conversione e riconciliazione. Esperienza della misericordia

Il pellegrinaggio: tempo e luogo di conversione e riconciliazione. Esperienza della misericordia

Libro

editore: Lateran University Press

anno edizione: 2015

Nell'attuale contesto di crisi del senso del peccato, della fede, della conversione, del sacramento della Riconciliazione, il pellegrinaggio può dare un suo apporto verso una soluzione positiva? Esistono le premesse teologiche, culturali, pastorali? Pur se le riflessioni teologiche e le indagini sociologiche registrano una "vocazione" all'immanenza, un relativismo, una negazione di Dio, nella sua duplice forma, quella ateistica e quella secolaristica, questo non esclude una rinnovata domanda di significati. Gli uomini di oggi, apparentemente quasi "ostili all'idea di essere in colpa", si sentono, specialmente in questi ultimi anni, "confusi e disorientati: bisognosi quindi di essere compresi e soprattutto amati". In questo clima culturale, sociale, il pellegrinaggio, in quanto si dimostra un luogo teologico, come dice Papa Francesco nell'Evangelii gaudium, in cui molte sensibilità soggettive cercano un valore aggiunto nella loro vita, porta a pensare che i suoi tempi e i suoi spazi siano tra i più indicati per comprendere che il sacramento della Riconciliazione è propriamente il sacramento della Misericordia e per favorire la decisione di un intimo cambiamento, di una totale consegna della propria esistenza al Vangelo. Non è un caso che San Giovanni Paolo II abbia definito i santuari: "luoghi di conversione, di penitenza e di riconciliazione con Dio".
18,00

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