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Laterza: I Robinson

Compagni. Storia globale del comunismo nel XX secolo

Compagni. Storia globale del comunismo nel XX secolo

Robert Service

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: 690

Circa vent'nni fa crollava uno storico muro, eretto nel cuore dell'Europa. Con quel muro collassa l'impero sovietico, e il comunismo si trasforma in reliquia. Una reliquia ingombrante, che ha influenzato il corso della storia. Robert Service muove da Marx per arrivare fino all'oggi, passando per la Russia bolscevica, l'Internazionale comunista degli anni Venti e Trenta, la politica dei blocchi contrapposti, i regimi comunisti al tempo della Guerra Fredda, dalla Cuba di Castro al Cile di Allende, dalla Cambogia di Pol Pot all'Urss di Gorbacev. Il suo racconto, la prima storia del comunismo in prospettiva mondiale, basata su una selezione vastissima di fonti e documenti è attraversato da un filo rosso di sangue. "In tutti i casi in cui il comunismo è rimasto al potete abbastanza a lungo ha eliminato o tarpato le ali ai partiti politici rivali. Ha attaccato la religione, la cultura e la società civile e calpestato ogni rivendicazione nazionale di indipendenza. Ha abolito l'autonomia della magistratura e della stampa e accentrato il potere. Ha istituito reti di informatori e sistemi di polizia segreta. Ha rinchiuso i dissidenti nei campi di lavoro, ha proclamato l'infallibilità della propria dottrina e ha isolato la società bloccando accanitamente le frontiere. Ha allungato la propria ombra su ogni aspetto della vita sociale. Questo permette di parlare di un 'sistema comunista'. Ed è alla storia di questo sistema che è dedicato il libro".
28,00

1545. Gli ultimi giorni del Rinascimento

1545. Gli ultimi giorni del Rinascimento

Antonio Forcellino

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: 259

È la fine del settembre 1545 quando Tiziano arriva a Roma. La lascerà un anno più tardi, e per allora la città non sarà più la stessa e anche il Rinascimento avrà perso il suo splendore. Ma per il momento, la Roma di cui racconta Antonio Forcellino è davvero la Città Eterna: misteriosa, avvolgente e sospesa nel tempo, luogo nevralgico di potere, di gelosie private e di pubblici intrighi. La percorrono personaggi formidabili: ambigui uomini di Chiesa come monsignor Della Casa, splendidi mecenati come Paolo III, donne dalla bellezza leggendaria come Giulia Farnese. E infine loro, gli artisti. Tiziano, Michelangelo e gli altri, semidei risplendenti nell'esercizio della propria arte, e al tempo stesso niente più che esseri umani, capaci come chiunque altro di meschinità e grandezze. In queste pagine li osserviamo lavorare, affannarsi, creare, blandire, o semplicemente annullarsi nell'ebbrezza del Bello. Nello spazio ristretto del recinto cittadino, la loro opera si intreccia al respiro della corte papale e si trasforma in realtà: quella di una civiltà all'apice della propria dissipatezza e munificenza, ritratta l'attimo prima di cadere sotto la falce della Controriforma e della storia.
19,00

Il formaggio con le pere. La storia in un proverbio

Il formaggio con le pere. La storia in un proverbio

Massimo Montanari

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: 161

"Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere". Il proverbio è notissimo, ma è difficile decifrarlo: come può un ammonimento di saggezza popolare escludere dal sapere il contadino? Qualcosa evidentemente non torna. Lo storico si incuriosisce, si chiede quale origine possa avere un testo del genere, che cosa significhi, a cosa possa servire. Investigando fra ricettari antichi, trattati di agricoltura e di dietetica, opere letterarie e raccolte proverbiali, Massimo Montanari scopre che i palati esigenti e gli stomaci delicati della nobiltà si innamorano del formaggio con le pere sin dal Medioevo. Ma c'è di più. A un certo punto l'abbinamento diventa espressione di un savoir faire socialmente esclusivo. Ciò accade quando l'idea medievale del "gusto" come capacità naturale è sopravanzata dall'idea moderna del "buongusto" come attitudine culturale. Senza questo snodo decisivo il proverbio sarebbe impensabile. Montanari si avventura - non senza colpi di scena - nei delicati territori di confine tra cultura scritta e cultura orale, rapporti economico-sociali e rappresentazioni mentali. E l'enigma si svela: quell'ambigua sentenza non è il deposito di una saggezza condivisa, ma un luogo di rappresentazione del conflitto sociale e della lotta di classe. Chi l'avrebbe mai detto che tanta parte di storia se ne stesse racchiusa in un proverbio?
15,00

L'inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma

L'inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma

Andrea Riccardi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: XX-403

Ai tempi in cui Roma è città aperta e alla mercé dei tedeschi, tra le mura e i vicoli della città si consuma una guerra di fuggiaschi e nascondigli. È una guerra nascosta e cruenta che porta i civili in prima linea: cittadini, uomini e donne di chiesa, Pio XII in persona. Né potrebbe essere diversamente visto che Roma, di fatto e per comune sentire, non è più la capitale dell'effimero regime fascista della Repubblica sociale ma in tutto e per tutto la città del papa. E come lui non combatte l'occupazione ma nemmeno cede; resiste, si impegna a sopravvivere, aiuta i ricercati a nascondersi. Gli occupanti tedeschi lo avvertono e impongono il regime duro. In una Roma assediata dove le croci uncinate sostano sotto le finestre del papa, i nazisti catturano quasi duemila ebrei; muoiono nei campi di concentramento, alle Fosse Ardeatine. All'incirca diecimila, invece, sopravvivono nascondendosi in case private, nei conventi e nelle parrocchie, negli ospedali, nelle istituzioni e nei territori della Santa Sede. Taluni di quelli che sono venuti in aiuto ai perseguitati sono stati riconosciuti come 'giusti'. Di molti si è persa ogni traccia. Lungo queste pagine Andrea Riccardi richiama dall'oblio la storia di uomini e donne comuni che, quando il male ha bussato alle loro porte, hanno mostrato un grande coraggio, hanno condotto una vita fuori dell'ordinario e sono poi tornati, semplicemente, a quella di ogni giorno.
18,00

Conditio humana. Il rischio nell'età globale

Conditio humana. Il rischio nell'età globale

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: 401

"D'ora in poi nulla di ciò che accade è più un evento soltanto locale. Tutti i pericoli essenziali sono diventati pericoli mondiali, la situazione di ogni nazione, di ogni etnia, di ogni religione, di ogni classe, di ogni singolo individuo è anche il risultato e l'origine della situazione dell'umanità. Il punto decisivo è che d'ora in poi il compito principale è la preoccupazione per il tutto. Non si tratta di un'opzione, ma della condizione. Nessuno lo ha mai previsto, voluto o scelto, ma è scaturito dalle decisioni, dalla somma delle loro conseguenze, ed è diventato conditio humana. Nessuno vi si può sottrarre." Nel 1986, anno di Chernobyl, Ulrich Beck pubblica "La società del rischio", considerato un classico della sociologia contemporanea. Oggi quella magistrale descrizione della nostra epoca risulta già superata dalla storia: viviamo ormai in una società mondiale del rischio. In queste pagine Ulrich Beck tratteggia la condizione esistenziale dell'umanità: un'epoca alle prese con la percezione di minacce autogenerate, prodotte dall'uomo e dalla sua civiltà del progresso, impossibili da localizzare, calcolare, arginare.
18,00

Fascio e martello. Viaggio per le città del duce

Fascio e martello. Viaggio per le città del duce

Antonio Pennacchi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: 342

"Una città non è semplicemente un posto dove abita della gente e dove dorme. Come le stie per i polli o i campi di concentramento. La città è il posto l'incrocio, la cerniera - dove si svolgono i traffici, gli scambi, le comunicazioni. Ed è per questo che una città non è un museo, se non è morta. Se è viva si trasforma, inevitabilmente." Così come si sono trasformate le "città del Duce", quelle innumerevoli "città di fondazione" tirate su dal regime tutte più o meno sullo stesso modello, e tutte con lo stesso intento: realizzare la rivoluzione agraria che Mussolini aveva promesso ai suoi reduci e su cui voleva fondare l'impero autarchico. Si comincia nel '28 con la bonifica delle Paludi Pontine, poi le Puglie, la Libia, il latifondo siciliano. Una vera epopea edificatrice, almeno secondo l'autore che quelle città le ha cercate, visitate, fotografate, studiate una per una arrivando a contarne ben 147. Alcune oggi sono grandi e affollate, altre desolate e spettrali. Eppure hanno molto in comune: la loro storia di "città nuove".
18,00

La scoperta dell'ombra. Da Platone a Galileo la storia di un enigma che ha affascinato le grandi menti dell'umanità

La scoperta dell'ombra. Da Platone a Galileo la storia di un enigma che ha affascinato le grandi menti dell'umanità

Roberto Casati

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: VI-302

È tempo di riabilitare le ombre, queste vecchie - e inquietanti - compagne dell'umanità dalla dubbia reputazione e sulle quali sono fiorite le storie più bizzarre: si narra di ombre che vivono di vita propria, o di altre che si ribellano ai loro proprietari come nella favola di Andersen. Anche Platone, nel mito della caverna, sostiene che chi guarda solo le ombre non ottiene vera conoscenza. Eppure senza le ombre non avremmo compreso la forma della luna o la struttura del sistema solare, né avremmo individuato gli anelli di Saturno, e le immagini ci apparirebbero piatte e senza sostanza. I nostri occhi sono infatti programmati per vedere le ombre e siamo in grado di ricostruire le dimensioni tridimensionali di un oggetto a partire dal cono che proietta. Dagli astronomi greci a Galileo e Keplero, dai mosaici romani ai dipinti di Masaccio, dalle prime misure della terra ai laboratori di psicologia infantile di Harvard, le ombre si sono rivelate un prezioso strumento di conoscenza oltre che un inesauribile stimolo alla curiosità umana.
18,00

La caccia alle streghe in Europa

La caccia alle streghe in Europa

Brian P. Levack

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: 402

"Streghe a migliaia dovunque, che si moltiplicano sulla terra come vermi in un giardino": un milione e ottocentomila, secondo le parole di un demonologo francese del Seicento. Cifra che rende un'idea delle dimensioni della caccia alle streghe. Tra il 1450 e il 1750, i processi furono 90.000 e 45.000 gli individui, per la maggior parte donne anziane e povere, condannati da tribunali religiosi e civili. Molti venivano mandati al rogo come rei confessi (ma sotto tortura). Altri confessavano spontaneamente, ma oggi sappiamo che patologie mentali come la mitomania, o l'uso di sostanze stupefacenti (ad esempio l'atropina contenuta in diversi unguenti 'stregati') possono indurre le persone a confondere realtà e immaginazione. Tuttavia non si può liquidare una tale mattanza come un fenomeno legato solo a ignoranza e superstizione. La psicosi della caccia alle streghe coinvolse classi colte e gente comune, fu a un tempo riflesso delle idee popolari e di quelle dell'elite, ebbe specifiche dimensioni religiose e sociali e fu condizionata da fattori politici e giuridici.
20,00

Il medico saltimbanco. Vita e avventure di Buonafede Vitali, giramondo instancabile, chimico di talento, istrione di buona creanza

Il medico saltimbanco. Vita e avventure di Buonafede Vitali, giramondo instancabile, chimico di talento, istrione di buona creanza

Giorgio Cosmacini

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: 165

Nasce a Busseto nel 1686, Buonafede Vitali, ma da lì parte e visita mezzo mondo, dall'Inghilterra alla Lapponia. Giovane istruito, si arruola nel Reggimento dei Dragoni come chirurgo militate, viene ferito in battaglia, lascia l'incarico e, con il soprannome dei senza nome, l'Anonimo, inizia a confezionare farmaci e a viaggiare, compiendo ricerche ed esercitando sulle pubbliche piazze l'onorato mestiere di medico saltimbanco. Buonafede è un commediante nato. Ha la medicina nel cervello, la chirurgia nelle mani, il teatro nel sangue e per attirare le folle, prima e dopo l'offerta dei suoi miracolosi medicinali, recita e fa recitare commedie. Questo gli procurerà notorietà e apprezzamento, ma anche l'ostilità e l'invidia di tanti colleghi. Eppure della sua arte si fidano i popolani e i potenti e le sue preparazioni, prescrizioni e operazioni non sono poi molto diverse da quelle praticate dai suoi contemporanei. Tuttavia una cosa c'è che distingue Vitali dalla medicina dell'epoca. Per la prima volta i suoi preparati a buon mercato rendono democraticamente accessibile a tutti ciò che è sempre stato monopolio di pochi: la cura.
16,00

Hamas. Storie di militanti, martiri e spie

Hamas. Storie di militanti, martiri e spie

Zaki Chehab

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: XVII-268

Nel 2006 il gruppo radicale di Hamas vince democratiche elezioni per governare il popolo palestinese. È la definitiva sconfitta di Yasser Arafat, una svolta epocale che lascia il mondo intero a bocca aperta e coglie di sorpresa persino i servizi segreti israeliani. Ma non Zaki Chehab. Voce tra le più autorevoli e meglio informate del giornalismo arabo, palestinese di nascita cresciuto in un campo profughi delle Nazioni Unite in Libano, Chehab gode di contatti e conoscenze strategiche che gli consentono una visione e una comprensione privilegiate dei retroscena della politica araba. Il suo nuovo libro traccia la storia di Hamas dalla nascita alla prima intifada nel 1987, alle elezioni del 2006, alla successiva violenta guerra intestina che ha insanguinato le strade di Gaza e della Palestina nel corso del 2007. Il racconto di Chehab getta uno sguardo lungo sui dilemmi politici ed economici che pesano sul futuro di Hamas e non lesina colpi di scena e sensazionali rivelazioni: il tacito appoggio che i servizi segreti israeliani offrirono alla nascita dell'organizzazione allo scopo di indebolire la leadership di Arafat; la descrizione dettagliata delle tecniche di addestramento dei kamikaze all'interno del movimento; i contatti tra Hamas, Hezbollah e al-Qaeda. Il ritratto che emerge dalle pagine di Chehab è quello, inquietante, di un gruppo politico spietato, che si lascia guidare, sopra ogni altra cosa, dalla sete di potere.
18,00

La coscienza di un liberal

La coscienza di un liberal

Paul R. Krugman

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: 308

Franklin Delano Roosevelt traghettò una nazione prostrata dalla crisi verso una ripresa economica, politica e sociale di così vasto respiro da durare per i trent'anni successivi. Grazie a lui gli Stati Uniti del dopoguerra poggiavano su forti valori democratici ed egualitari, incarnazione di una società di ceto medio dove il boom dei salari aveva elevato decine di milioni di americani dalla povertà a una vita agiata, livellando il reddito medio degli individui a scapito della concentrazione dei capitali. Poi le cose sono precipitate sempre più in fretta lungo un crinale scosceso fatto di crescenti disuguaglianze e di strisciante corruzione politica: "Durante gli anni Settanta, la destra radicale ha assunto il controllo del Partito repubblicano, incoraggiato le imprese a sferrare un attacco contro il movimento sindacale, ridotto drasticamente il potere contrattuale dei lavoratori, abbassato le aliquote fiscali applicate ai redditi elevati". I risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti. Oggi, sostiene Krugman, il tempo è maturo per un'altra grande era di riforme, per un altro New Deal. Cosa dovrebbe fare la nuova maggioranza? Nell'interesse della nazione, dovrebbe attuare un programma imprescindibilmente progressista, che promuova l'espansione della rete di sicurezza sociale e riduca la disuguaglianza.
18,00

Venezia in cucina

Venezia in cucina

Carla Coco

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2007

pagine: 234

Detentori del monopolio delle derrate e dei commerci, i veneziani hanno avuto nei secoli anche un altro primato: quello dell'arte gastronomica. La cucina veneziana è una fusion, il frutto del vivace scambio di merci, ricette, cuochi e idee che caratterizza da sempre lo spirito e lo stile di questa città, multietnica per vocazione storica. Se la gastronomia veneziana conosce un picco di massimo fulgore in epoca rinascimentale, quando diviene un tripudio di rarità e costose raffinatezze, la sua vera grandezza è quella di saper uscire dalle cucine per arrivare in biblioteca: caso unico nella Penisola, a Venezia si sviluppa infatti una fiorente editoria gastronomica fatta di ricettari, traduzioni di libri di dietetica dall'arabo e dal greco, resoconti di viaggio e relativi usi alimentari esotici. Ma il gusto è un prodotto della storia che si modifica nel tempo, e quindi anche l'arte gastronomica della Serenissima conosce una lenta evoluzione nel corso dei secoli. Si passa così dalle ostriche rinascimentali coperte d'oro, alla moda seicentesca degli chef francesi, alla scoperta delle bevande al cacao nel Settecento. In circa quattordici capitoli, che alternano l'uso delle fonti storiche e dei documenti d'archivio con le testimonianze narrative di veneziani, chef e gourmet, Carla Coco delinea la gustosa parabola della cucina veneziana dalle origini all'oggi.
16,00

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