Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

LEG Edizioni: Presente/Passato

Alto Adige conteso. 1920-2020

Alto Adige conteso. 1920-2020

Roberto Roveda

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 152

Poco più di un secolo è trascorso dagli accordi internazionali che tra il 1919 e il 1920 consegnarono il Sudtirolo/ Alto Adige all’Italia. Da qui lo spunto per redigere una sorta di bilancio di un secolo di storia, raccontando un luogo in cui sono evidenti quelle difficoltà che poi ritroviamo su scala più ampia quando si parla di Europa unita: distanze culturali e linguistiche, diffidenza reciproca, incomprensione. Alla Grande Guerra, al fascismo e all’occupazione tedesca seguono il dopoguerra, il terrorismo, gli anni dell'integrazione europea e un complesso presente: uno sviluppo storico la cui narrazione è essenziale per la comprensione di una terra meravigliosa anche nel suo tormentato passato.
15,00

Musulmani di tutto il mondo, unitevi! La sinistra di fronte all'islam

Musulmani di tutto il mondo, unitevi! La sinistra di fronte all'islam

Jean Birnbaum

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 170

Mentre la violenza inflitta in nome di Allah occupa senza sosta il proscenio dell'attualità, la sinistra pare disarmata nell'affrontare tale fenomeno. Si tratta forse del fatto che ai suoi occhi la religione è solo un sintomo sociale, un'illusione del passato, non una forza politica con cui confrontarsi. Incapace di prendere sul serio la fede, come può la sinistra comprendere l'espansione dell'islamismo? Come può ammettere che il jihadismo è oggi la sola causa che induce un numero significativo di giovani europei a morire a migliaia di chilometri da casa? E come potrebbe accettare il fatto che questi giovani sono ben lontani dall'essere dei diseredati? Prendendo in esame anche casi specifici l'autore sviluppa l'analisi documentata e appassionata di un silenzio incomprensibile, che attende con urgenza di essere spezzato. Prefazione di Loretta Napoleoni.
20,00

Iran rivoluzionario. Una storia della Repubblica islamica

Iran rivoluzionario. Una storia della Repubblica islamica

Michael Axworthy

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 519

Da quattromila anni la storia iraniania è un microcosmo che racchiude tutti i tratti della storia dell'umanità intera: imperi, rivoluzioni, invasioni, arte, architettura, conquistatori, uomini di pensiero, scrittori e poeti, mistici e legislatori, leader carismatici e tiranni dalla leggenda nera. Un marziano che volesse imparare tutta la gamma delle azioni dell'umanità, troverebbe nella storia iraniana un ottimo corso introduttivo. In Occidente non sono molte le informazioni sull'Iran conosciute dai non addetti ai lavori. Grazie all'impatto visivo dei media dell'informazione, in molti avranno in mente un mullah barbuto, con turbante e tonaca, che parla al microfono rivolto a folle agitate scandendo qualche slogan. Oltre a ciò, l'Iran entra in gioco di solito associato a qualche grafico sui prezzi del petrolio, i cui cambiamenti sono in genere assai seguiti. Ma come ha fatto un religioso ad arrivare a una posizione di simile autorità? Qual è stata la strada seguita dall'Iran sotto la Repubblica Islamica? Il libro mira a rispondere a tali domande, focalizzandosi su momenti e episodi che hanno costituito i punti di svolta delle dinamiche politiche e sociali iraniane degli ultimi quarant'anni, collegando le vicende della contemporaneità con i loro antefatti molto più lontani nel tempo con maestria e padronanza assoluta di una realtà complessa. L'Iran, grande protagonista della geopolitica, trova nella narrazione di Micheal Axworthy una ricostruzione documentata e in grado di contestualizzare con chiarezza molti snodi complessi: la rivoluzione, la guerra con l'Iraq, i movimenti di protesta, il posizionamento internazionale e l'armamento nucleare si trovano finalmente inseriti in un quadro d'insieme efficace e illuminante.
30,00

La quinta Germania. Un modello verso il fallimento europeo

La quinta Germania. Un modello verso il fallimento europeo

Rafael Poch-De-Feliu, Àngel Ferrero, Carmela Negrete

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 243

Un'analisi acuta e a tratti feroce della Germania, esaminata a partire dagli eventi difficili del Novecento e in particolare degli ultimi trent'anni, della sua politica estera e del ruolo europeo, della crisi della sinistra e della rivoluzione nel mondo del lavoro. "Nella storia dell'Europa contemporanea ci sono state cinque Germanie. La prima è quella precedente all'Ottocento, un mosaico multinazionale che sopravvisse fino a Napoleone senza mai riuscire a diventare uno Stato. La seconda appare con l'unificazione bismarckiana e si estende sotto la guida prussiana fino al primo dopoguerra mondiale, con la sua problematica appendice repubblicana di Weimar. La terza Germania fu quella di Hitler e Auschwitz, un regime particolarmente tragico e nefasto, che rimase in vigore per dodici anni e si concluse con la fine della Seconda Guerra Mondiale. La quarta è la Germania divisa in due parti del secondo dopoguerra, posta sotto tutela delle potenze della Guerra fredda. A partire da quel passato, la quinta Germania nasce dalla riunificazione nazionale del 1990, con l'annessione della DDR da parte della Germania Ovest, ma inizia a manifestarsi solo adesso, con un uso pieno e normalizzato della sua recuperata sovranità e potenza. La principale novità che questa quinta Germania esibisce rispetto a quella precedente si compone di due elementi. Il primo è costituito dal suo ritorno, graduale ma deciso, a un interventismo militare nel mondo che cominciò negli stessi anni Novanta nei Balcani, e che oggi si estende ormai dall'Afghanistan all'Africa. L'altro elemento è costituito da una leadership europea, dogmatica e a tratti arrogante, utilizzata come uno strumento per imporre il programma di involuzione neoliberale promosso dagli anni Settanta da parte del mondo anglosassone, e che la crisi finanziaria del 2008 ha trasformato in un rullo compressore. Attualmente questa leadership mira ad approfondire la disuguaglianza, interna e tra i diversi Paesi, e a una disgregazione del progetto europeo".
22,00

Armi di migrazione di massa. Deportazione, coercizione e politica estera

Armi di migrazione di massa. Deportazione, coercizione e politica estera

Kelly M. Greenhill

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 482

Fu Gheddafi a darne una dimostrazione nel 2004, quando ottenne la revoca delle sanzioni da parte dell'Unione Europea: la paura dell'immigrazione e dell'arrivo di masse di rifugiati poteva essere sfruttata come un'arma temibile, era sufficiente poter alimentare, manipolare e sfruttare il fenomeno migratorio. Questo libro è la prima ricerca sistematica secondo un metodo consolidato di comparative history che studia la teoria e la pratica di questo irrituale strumento di persuasione: sono passati in rassegna più di cinquanta casi dal 1953 al recente passato, con particolari approfondimenti dedicati a vicende paradigmatiche, da Cuba al Kossovo, da Haiti alla Corea. Tesi dell'autrice è che i grandi numeri di rifugiati rappresentino una minaccia utilizzata da realtà politiche per perseguire propri obiettivi, a volte contro le democrazie liberali (particolarmente esposte nei confronti delle dinamiche migratorie), altre nei confronti di differenti regimi. Due sono le formule principali tramite cui la pressione diventa allarme: mandare in crisi gli Stati bersaglio sommergendoli con flussi umani così numerosi da renderne impossibile l'accoglienza, oppure ricattarli per ottenere dei vantaggi politici, economici o militari. L'analisi esplicata in queste pagine assume particolare rilevanza alla luce degli ultimi anni, che hanno visto esodi di proporzioni impensabili. Quali sono le dinamiche di un attacco basato sull'emigrazione? Come difendere allo stesso tempo le persone fatte fuggire dalle proprie terre e le nazioni che vedono in questi spostamenti una minaccia per sicurezza, identità e risorse? Ancora una volta, la conoscenza oltre le ideologie, per comprendere una guerra asimmetrica che sta scrivendo la storia del terzo millennio.
20,00

Controllare il passato. Usi pubblici della storia al tempo della Seconda Repubblica

Controllare il passato. Usi pubblici della storia al tempo della Seconda Repubblica

Matteo Giurco

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 294

Il controllo del passato, sosteneva George Orwell, è garanzia di dominio nel tempo presente. Muovendo da tale massima, questo volume presenta un’analisi della memoria storica in Italia, al tempo della cosiddetta Seconda Repubblica. In virtù di una meticolosa ricerca condotta prevalentemente su fonti a stampa, l’indagine si concentra su usi e abusi pubblici della storia del Novecento italiano, con particolare riguardo agli eventi di maggiore cesura: i due conflitti mondiali, il Ventennio fascista, la Resistenza. All’insegna di quali rapporti di forza le maggiori culture politiche e i più accreditati intellettuali del Paese hanno interpretato questi momenti cardine della storia nazionale? Quali narrazioni, argomentazioni e memi sono stati agitati per consolidare, plasmare, trasformare il senso comune storico? E in quali termini ne hanno risentito le coordinate identitarie collettive? La panoramica complessiva mira a rispondere a queste domande, prendendo in considerazione la realtà nazionale. Il mosaico è integrato poi da un’angolatura locale, espressa mediante un focus sul Friuli e sulla Venezia Giulia, prezioso osservatorio dal quale ricostruire tanto la memoria delle guerre di ieri, quanto le dinamiche della «guerra della memoria» di oggi. Dalle rivendicazioni apologetiche della Resistenza alla mitopoiesi etnoregionalista promossa dalla Lega Nord, dal dibattito «revisionista» al trionfo del «paradigma vittimario», protagonisti e comparse del dibattito pubblico hanno manifestato le sensibilità più diverse, accomunate tuttavia dall’adesione a un orizzonte di senso autenticamente post-nazionale. E se, specchiandosi nel suo passato prossimo, l’Italia si accorgesse di non esistere più?
18,00

Le nuove destre. Un’analisi globale del conservatorismo radicalizzato

Le nuove destre. Un’analisi globale del conservatorismo radicalizzato

Natascha Strobl

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 127

Della crisi della socialdemocrazia si parla ovunque. Ma anche molti partiti di centro-destra di lunga tradizione sono in declino o almeno si trovano di fronte a un dilemma: dovrebbero aprirsi agli ambienti urbani progressisti? O piuttosto affinare il loro profilo conservatore? Mentre Angela Merkel ha rappresentato l’esempio per il primo modello, politici come Donald Trump o Sebastian Kurz hanno scelto il secondo. Essi sono i rappresentanti di un conservatorismo radicalizzato. Natascha Strobl mostra come essi mobilitano i loro seguaci, quale narrazione creano per esercitare il “message control" e liquidare le critiche come fake news. Al confronto sui contenuti prediligono lo scontro. Nei loro stessi partiti riducono la democrazia, puntano su piccole cerchie di consulenti e sulla personalizzazione. E nel fare questo, fanno ripetutamente ricorso, secondo Strobl, anche ai metodi dei movimenti e delle organizzazioni della destra radicale.
14,00

La Russia imperiale di Putin

La Russia imperiale di Putin

Sergio Romano

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 80

Una tiepida mattina di fine maggio del 2017, a Gorizia, l’Ambasciatore Sergio Romano interviene a èStoria – Festival internazionale della Storia, su di un tema a lui assai caro per ragioni sia professionali, che umane: la singolarità della storia e della situazione geopolitica, religiosa e culturale della Russia. L’angolazione del discorso – magistralmente sorretto dall’intervistatore, Antonio Carioti – passa attraverso l’analisi tagliente della figura di Vladimir Putin e i due piani – quello generale e quello particolare – si intrecciano, specchiandosi l’uno nell’altro. Ne scaturisce una riflessione che spazia nei secoli, allarga i suoi confini allo smisurato spazio russo e ne ingloba le caratteristiche salienti, le tendenze preponderanti: la rivendicazione perdurante di uno status imperiale, lo stretto raccordo Stato e Chiesa ortodossa, il nazionalismo che può condurre anche al gesto azzardato dalle conseguenze imprevedibili. Per la lucidità dell’analisi e la composta erudizione dell’eloquio, in questo libro proponiamo al pubblico italiano l’integralità di quella discussione. In appendice, la registrazione di una intervista più datata (maggio 2008) avvenuta nella medesima cornice di èStoria, tra Armando Torno e Viktor Gaiduk sulle mille etnie del Paese e la loro persistenza nella Russia imperiale di Putin.
9,00

Alto Adige conteso. 1920-2020

Alto Adige conteso. 1920-2020

Roberto Roveda

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 150

Un secolo è trascorso dagli accordi internazionali che tra 1919 e 1920 consegnarono il Sudtirolo/Alto Adige all'Italia. Da qui lo spunto per fare una sorta di bilancio di un secolo di storia, raccontando un luogo in cui sono evidenti quelle difficoltà che poi ritroviamo su scala più ampia nel momento in cui parliamo di Europa unita: distanze culturali e linguistiche, diffidenza reciproca, incomprensione. Alla Grande Guerra, al fascismo, all'occupazione tedesca seguono il dopoguerra, il terrorismo, gli anni dell'integrazione europea e un complesso presente: uno sviluppo storico la cui narrazione è essenziale per la comprensione di una terra meravigliosa anche nel suo tormentato passato.
14,00

Occidente infedele. L'Europa al cospetto dei jihadisti

Occidente infedele. L'Europa al cospetto dei jihadisti

Jean Birnbaum

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 182

"Il credente è lo specchio del credente": l'espressione è tratta da un hadith, ovvero una frase attribuita al profeta Maometto e commentata ampiamente con molteplici interpretazioni. È però stata pronunciata di recente in Francia da un jiadhista subito dopo aver ucciso due "miscredenti" davanti al loro figlio, rivolta ai francesi e all'Europa come gesto di sfida, ed è plausibile che per lui questo fosse il significato: "voi che non prendete mai sul serio le nostre parole, guardate dentro il mio discorso, perché la mia fede è lo specchio della vostra fede. Europeo, specchiati in me. Contempla la mia fede e vedi in cosa credi". Questo libro nasce appunto per guardarci dritti negli occhi. Contemplare l'immagine che ci viene mostrata, perché, nonostante tutto, riflette un noi. Benché in genere siamo tanto reticenti a dire "noi", perché non vogliamo tracciare una frontiera con un "loro" con il rischio di escludere e discriminare, il jihadismo esige che lo facciamo. "Noi amiamo la morte come voi amate la vita", ripete di generazione in generazione, da Osama bin Laden a Mohammed Merah. E con questo "voi", nostro malgrado ci incolla addosso un noi, fatto di origini e sensibilità diverse, che non bisogna rinchiudere dentro limiti arbitrari, ma che è necessario lasciare affiorare chiedendoci cosa contiene, cosa conteniamo. Il saggio vuole cercare di dare delle risposte e per farlo metterà talvolta il dito nella piaga, superando strati su strati di non detti. Capitolo dopo capitolo, un passo dopo l'altro, sono attraversati differenti episodi dalle molteplici implicazioni (sociali, politiche, religiose, culturali, sessuali...) per scoprire questa fede che il jihadismo ci costringe a guardare in faccia. Gli uomini che attaccano l'Occidente per distruggerne l'imperialismo opprimente, le democrazie ipocrite, i costumi decadenti, se la prendono con istituzioni e valori che anche noi abbiamo spesso criticato, a volte duramente. Ma colpiscono anche, adesso è chiaro, qualcosa a cui teniamo, un insieme di libertà, costumi e gesti inventati nel corso dei secoli; la cultura liberale e democratica a cui il socialismo avrebbe dovuto offrire un giusto compimento; questa civiltà un tempo sicura del proprio universalismo che forse invece ha costituito solo un particolarismo locale su scala mondiale è, nella storia umana, nient'altro che una parentesi. Ecco perché ormai, nel guardare le immagini di corpi insanguinati, non ci viene più da dire "Ce lo siamo cercati", ma "Siamo sotto attacco". Anche noi, e forse soprattutto noi, così deboli da crederci forti.
20,00

Il ritorno dei barbari. Confronto con attori non statali dall'antica Roma a oggi

Il ritorno dei barbari. Confronto con attori non statali dall'antica Roma a oggi

Jakub J. Grygiel

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 294

I barbari sono tornati. Gruppi di ridotte dimensioni, assai mobili e senza riferimento fisso di uno Stato non sono più confinati nel passato, sono una realtà quasi quotidiaria, si tratti dei talebani, di Al-Qaeda o dell'ISIS. Il libro si occupa proprio della minaccia delle entità non statali nella storia, proponendo concetti chiave validi anche nel nostro presente. Dall'impero romano, di fronte alla sfide ai confini del Reno e del Danubio, alla Russia minacciata dai popoli delle steppe, per passare poi ai Comanche e agli Stati Uniti dell'Ottocento, Jakub J. Grygiel mostra come tali gruppi abbiano costituito un problema peculiare e di lunga durata, difficile da risolvere con una guerra o con un trattato diplomatico. Per aver successo e non soccombere, gli Stati furono spesso costretti a modificare le proprie strutture interne, attribuendo maggiori poteri e responsabilità alle comunità più direttamente colpite dalla minaccia barbarica. Comprendere la sfida dei barbari e le strategie impiegate per rispondere offre una nuova prospettiva di fronte ai problemi di sicurezza dell'Occidente odierno.
22,00

Pensioni d'oro, pensioni di latta. Esame di una proposta arbitraria, punitiva e discriminatoria

Pensioni d'oro, pensioni di latta. Esame di una proposta arbitraria, punitiva e discriminatoria

Fabio Mini

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 84

È possibile districarsi nel labirinto del sistema pensionistico italiano, alla vigilia di una nuova riforma che ancora non ha stabilito i propri obiettivi e che comunque ha già posto una severa ipoteca di fattibilità con l'idea del reddito di cittadinanza e il taglio delle cosiddette pensioni d'oro? Riusciamo a comprendere le decisioni che stanno per essere adottate in materia previdenziale quando siamo "immersi in un magma puteolente nel quale non si distingue il vero dal falso, il lecito dall'illecito, il necessario dal superfluo, chi guadagna e chi perde"? Fabio Mini cambia apparentemente campo di indagine - prefigurando in questi provvedimenti i presupposti di una guerra di classe dagli esiti imprevedibili - e affonda il suo bisturi in una materia da decenni incandescente poiché appannaggio delle politiche elettorali invece di essere guidata dalla ricerca del bene comune e dell'armonia sociale. Denso di dati contabili e demografici stringenti, il testo, sorretto da una prosa chiara e pungente, si allarga via via fino ad aderire a pieno titolo ai canoni dei più alti saggi morali: "Il pensionato non è un peso, ma una risorsa" dice Mini e "Se si vuole instaurare un sistema pensionistico giusto, equo e meritocratico si deve cominciare col sanare tutte le situazioni di iniquità pregresse e ridare fiducia nel futuro facendo materializzare una prospettiva che non sia di povertà, restrizioni, elemosine, sussidi immeritati e conflitto per tutti, ma che premi il merito, le responsabilità e l'onestà di una vita di lavoro e servizio con l'assicurazione di una vecchiaia serena".
7,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.