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LEG Edizioni: Presente/Passato

Tribù. Ritorno a casa e appartenenza

Tribù. Ritorno a casa e appartenenza

Sebastian Junger

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 150

Abbiamo un forte istinto di appartenenza a piccoli gruppi definiti da obiettivi chiari e comprensibili, gruppi che sono "tribù". Questa connessione tribale è stata in gran parte persa nella società moderna, ma riconquistarla potrebbe essere la chiave della nostra sopravvivenza psicologica. Decenni prima della rivoluzione americana, Benjamin Franklin lamentava che i coloni inglesi fuggissero spesso per unirsi ai nativi, che invece non lo facevano quasi mai. La società tribale esercita un'attrazione quasi gravitazionale sugli occidentali da centinaia di anni, e la ragione sta nel profondo del nostro passato evolutivo in quanto specie comunitaria. L'esempio più recente di questa attrazione sono i militari veterani che tornano a casa e si trovano a perdere i legami incredibilmente intimi della vita del plotone. La perdita di vicinanza che si verifica alla fine delle missioni può spiegare gli alti tassi di disordine da stress post-traumatico subito dai veterani militari. Combinando storia, psicologia e antropologia e partendo dalla partecipazione alla guerra in Afghanistan e dal successivo rientro in patria, il volume esplora ciò che possiamo imparare dalle società tribali sulla lealtà, l'appartenenza e l'eterna ricerca umana di significato. Spiega come ironicamente, per molti veterani e civili, la guerra sia meglio della pace, le avversità si rivelino benedizioni e, talvolta, i disastri vengano ricordati più affettuosamente dei matrimoni o delle vacanze esotiche. Ma soprattutto questo studio spiega perché siamo più forti quando uniamo le forze e come ciò possa essere fatto anche nel mondo diviso di oggi.
20,00

Cina. Progetto finale

Cina. Progetto finale

Kerry Brown

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 232

Il libro risponde all'esigenza di un'indagine in profondità nella visione che la Cina attualmente ha del mondo esterno, e nel modo in cui questo si intreccia alle sue dinamiche domestiche e alle sue preoccupazioni. Se, da un lato, la Cina porta ancora i segni di un'epoca passata, dall'altro la sua diplomazia sta attraversando lo stesso tipo di rivoluzione che ha vissuto la sua economia negli ultimi 35 anni. Di colpo è diventata uno degli attori principali in Medio Oriente, ha fatto da battistrada con gli Stati Uniti negli accordi sul cambiamento climatico, ma al tempo stesso sta creando delle entità come la Belt Road Initiative (BRI - anche chiamata "Nuova via della seta"), che sembrano non coinvolgere affatto gli statunitensi. La nuova ambizione diplomatica cinese colpisce perché sta portando in superficie tutte le ambiguità e i dubbi su che tipo di potenza la Cina sia in realtà. A cosa mirano i vertici di Pechino? Cosa vogliono ottenere? Qual è il loro progetto finale e che ruolo avrà il resto del mondo in questo progetto? Per rispondere almeno in parte a queste domande, l'opera cercherà anzitutto di collocare il pensiero e l'attitudine alla base dell'attuale politica estera cinese di Xi in un contesto storico, per poi entrare maggiormente in dettaglio circa le zone di influenza attorno alla Cina, spaziando dal suo rapporto con gli Stati Uniti e i Paesi vicini a quelli più periferici, con i quali il grande Stato asiatico si limita a stringere accordi di natura economica. Vi saranno, poi, capitoli specifici che riguarderanno gli Stati Uniti, l'Asia (l'orbita della Belt Road Initiative), l'UE, il Medio Oriente, l'America Latina e l'Africa.
22,00

Migrazioni. La fine dell'Europa

Migrazioni. La fine dell'Europa

Rolf Peter Sieferle

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 127

"Gli ultimi europei si sono insediati su di un altopiano sul quale stanno così bene che la maggior parte di essi non riesce più a immaginare un'alternativa migliore. L'altopiano è circondato da barbari che guardano con avidità e invidia ai Paesi ricchi e che vorrebbero volentieri penetrarvi. La tattica dei colonizzatori che si può osservare attualmente – esporsi al rischio di annegamento nella speranza di essere salvati e raggiungere l'agognata meta – corrisponde alla tattica della guerra asimmetrica vinta da chi riesce a sopportare il numero più alto di vittime. I colonizzatori operano da una posizione di debolezza, motivo per cui devono rappresentarsi come Davide che non sconfigge Golia nella lotta simmetrica a viso aperto, ma con l'astuzia. Di questa astuzia fa parte anche una grande disponibilità a correre dei rischi sapendo o avendo fede nel fatto che la cosa valga la pena a lungo termine. Si passerà alla presa di potere solo quando il territorio sarà già invaso." (L'autore). Biografia di Matteo Giurco.
14,00

Erdogan. L'incerto alleato

Erdogan. L'incerto alleato

David L. Phillips

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 238

«Sono stato in Turchia più di quaranta volte. Ho molti amici turchi che ammiro e rispetto. I turchi sono ospitali e cortesi. Quelli che conosco sono moderni e progressisti. I curdi che vivono in Turchia sono dignitosi e nobili, anche nel dolore. Credono che la strada della pace verso un futuro più luminoso passi attraverso l'Europa. Ultimamente i turchi sono afflitti dall'huzun. E un termine turco che vuol dire malinconia, senso di perdita e tristezza. Nella sua forma più estrema l'huzun comporta un profondo senso di angoscia. Il giro di vite di Erdogan dopo lo sventato putsch ha rafforzato la sensazione di impotenza. Malinconia e tristezza sono diventate onnipresenti, le dimostrazioni di unità superficiali e passeggere». La Turchia si trova a un bivio. Lungo una via si trovano la radicalizzazione islamista, la dittatura e l'instabilità. L'altra conduce alla stabilità e alla sicurezza, sulla base di una maggiore integrazione con l'Europa e di una rinnovata alleanza con gli Stati Uniti. La Turchia avrà un'importanza basilare per la politica estera di sicurezza dell'America, se sosterrà i valori della comunità atlantica. La direzione che sceglierà Ankara avrà rilevanti conseguenze per il popolo turco, come pure per la NATO e per gli Stati Uniti. "Erdogan. L'incerto alleato" è storia politica contemporanea. Si fonda su resoconti giornalistici apparsi in inglese e in turco reperiti da un gruppo di lavoro internazionale e plurilingue. Funzionari sia dell'AKP che del governo turco rimasti nell'anonimato hanno fornito le informazioni. Attingendo da fonti riservate, il libro offre conoscenze sino poco accessibili ai lettori occidentali, descrivendo le crisi interne al regime di Erdogan, compresi il giro di vite sulla libertà d'espressione, la corruzione endemica e la propaganda bellicosa e violenta contro i curdi. L'autore propone una visione critica dei rapporti politici regionali della Turchia, dei legami con il terrorismo e del suo ruolo nella guerra civile in Siria. Il libro offre una descrizione senza orpelli dell'autoritarismo di Erdogan e delle fasi del processo di consolidamento del potere dopo il fallito colpo di Stato del 15 luglio 2016, spingendosi infine ad alcune prospettive sul futuro prossimo del paese, centrale per la geopolitica del Medio Oriente e del mondo.
22,00

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