Leonida: Poesia
In viaggio
Giovanna Meyer
Libro: Libro in brossura
editore: Leonida
anno edizione: 2013
pagine: 72
"Il pianeta e l'umanità percorre e fissa l'intera silloge, che rende vertici di ricchezza e abissi di povertà, paludi di indifferenza e splendori di pietà, in una successione e commistione di solitudine, nel deserto come tra la folla. Poesia, però, non mai smorta o collassata, ma viva e con al centro, sempre, l'umanità. La natura appare talvolta trionfante e densa di linfe vitali, gratificante e rigogliosa, splendente di sole e di cieli sereni, di mari agitati e convulsi, ma vivi ed anche calmi e sereni; talvolta è arida e desolata come nei deserti, ma anche lì la presenza dell'uomo sembra rivitalizzarla e non appare inutile, se antiche civiltà emergono e spiriti di antiche stirpi sembrano respirare. E poi, la città, la metropoli, in contrasto con i villaggi e le baracche del terzo Mondo, Nuova York, summa di splendore, di opulenza, di grandiosità, ma anche di un opprimente senso di prigionia e di reificazione dello stesso uomo. Ma questo affascinante viaggio ci trasporta lontano e fra altri popoli: come non soffermarsi sulla Savana, nei villaggi del Burkina Faso, sui poveri ma pittoreschi mercati, sulle voci, sulle parlate di questa particolare umanità?" (Stefano Mangione)
I capricci servono per piangere
Annalisa Rosazza
Libro: Libro in brossura
editore: Leonida
anno edizione: 2013
pagine: 64
"Silloge di eccezionale densità lirica, emergente talvolta in forma ellittica; poesia di alti valori, inno alla vita e ai suoi misteri; poesia, finalmente, di linguaggio essenziale, senza spreco di parole, senza retorica; poesia dell'amore e degli affetti, dell'uomo e dell'umanità e che invita a vivere. Topoi e valori, che emergono e sono esaltati, se non generati, dal comune percorso, sia pure in posizione diversa, tra chi è nell'arte, come prassi quotidiana e scandisce a ritmo di mente e di cuore, di "fatica creativa", di scoperte continue e di "nuovi mondi" e chi vi assiste, non passivamente, ma condividendone il percorso e i vari luoghi. E come dalle note si generano le frasi musicali, e le composizioni più semplici e le grandi sonate e le complesse sinfonie, così la poesia crea la vita, è nume tutelare della vita familiare, registra le nascite delle creature, suggerisce atteggiamenti e comportamenti, fonde ciò che è di natura estetica, con l'etica e lo distilla nel sentimento, cui l'intelletto garantisce equilibrio e armonia." (Stefano Mangione)
Rispondimi o Signore
Flavia Ricucci
Libro: Libro in brossura
editore: Leonida
anno edizione: 2013
La silloge poetica "Rispondimi o Signore" è pervasa da un senso del "reale" molto forte. Si percepisce, analizzando la raccolta, la padronanza del linguaggio dell'autrice e l'uso non comune di immagini stranianti. Un esempio, tratto da "Di fili colorati" è: "Di fili colorati - rammendo la memoria" o ancora da "Tristi Amori": "Divampa il fuoco ma non ha calore". La poetessa scava coscientemente nell'interiorità umana dipingendo la realtà dei suoi versi con originalità compositiva.
Antologia poetica. Premio letterario internazionale «Gaetano Cingari» 2012
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2013
pagine: 144
"La contemporaneità di un poeta non è nel contenuto, ma talvolta è malgrado il contenuto, quasi a suo dispetto." Con questa efficacia Marina Ivanovna Cvetaeva, una delle voci più originali della poesia russa del XX secolo, nonché esponente di spicco del locale movimento simbolista, descrisse la missione poetica. La parola poetica, cioè, cerca la via della verità e non della sopravvivenza. Essa diviene parola fondativa, strappa l'ente all'inautenticità e la ricolloca nel fondo originario. L'essenza del linguaggio, contrapposta al suo uso mistificante e strumentalistico, lo si può ritrovare in maniera compiuta solo nel linguaggio poetico. Come scritto più volte dal secondo Heidegger 'la poesia è l'istituzione in parola dell'essere'; è quindi dimora del linguaggio, fondamento dell'essere e suprema necessità del pensare. D'altra parte è un verso di Friedrich Hölderlin che racchiude tutto il senso del pensiero poetante: 'Was bleibet aber, stiften die Dichter', ciò che resta lo fondano i poeti." (dalla prefazione di Kreszenzia Gehrer)
Passione, fuoco e luce
Filippo Viola
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2013
pagine: 80
"Passione, Fuoco e Luce" è un viaggio che può intraprendere sia un uomo che una donna. È un viaggio che come esseri umani tutti facciamo, ognuno a modo suo: chi più rivolto verso la fede, chi più verso gli eventi della vita terrena, la passione, l'amore. La particolarità del mio viaggio in queste quarantatré poesie è rappresentata dal fatto che tale lavoro trae origine in un'età più matura, caratterizzata da diversi livelli di comprensione personale. È un viaggio nel viaggio, segnato da tappe distinte e da eventi che la vita stessa ci porta a vivere, per crescere sino a raggiungere lo stato in cui si è ora nel presente. Spesso si ha coscienza di intraprendere un viaggio nei momenti più difficili della nostra esistenza, ma in realtà non esiste un vero inizio, se non forse solo una fine. Nel vivere le diverse tappe che rappresentano i vari momenti della vita si pensa di aver raggiunto qualcosa, ma in realtà non è altro che la comprensione di stare per intraprendere ancora un nuovo viaggio. È un viaggio continuo!
Il canto dell'assenza
Carla Spinella
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2013
pagine: 88
"[...] cantare l'"assenza" significa collocarsi sul confine estremo, dove l'elaborazione del lutto non è ancora giunta a placare il dolore e forse mai ci riuscirà. Nella gradualità terminologica che sta all'interno del triangolo del lutto -dove noi e il morto siamo due vertici e il tempo è il terzo - il sentimento dell'assenza è assai più forte e prolungato rispetto al dolore improvviso, alla mancanza, all'angoscia e impotenza, che si placano, col tempo, nel rimpianto, nel ricordo e nella memoria, che il lutto compiuto serba nelle forme di sentimenti ormai riconciliati con la normalità della vita, velati di malinconia e di nostalgia e, talvolta, attenuati fin quasi all'indifferenza. [...] Dalla Prefazione a cura di Luciano Aguzzi.[...] quando la poesia raggiunge un livello di consapevolezza così alto diventa materia che molti altri dovrebbero cercare, ascoltare, capire, perché la vera poesia, come quella contenuta ne Il canto dell'assenza, ha un'azione salvifica, soprattutto quando vivere diventa difficile, quando si fa proprio fatica ad accettare dolori e delusioni, allontanamenti e scomparse che la vita inevitabilmente ci riserva.[...]" (Dalla Postfazione di Nicola Petrolino).
Stupore d'oltre
Nicolò Mazza
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2013
pagine: 136
La poesia è anzitutto contemplazione, un movimento dinamico dello sguardo, che coinvolge tuttavia anche gli altri sensi, e che procede dall'esterno all'interno, e poi ancora dall'interno verso l'esterno; dalla realtà osservata ai significati nascosti che essa disvela interiormente, e poi da questi di nuovo verso la realtà, per non cedere al pericolo della banalità e dello stordimento del cuore e cercare infaticabilmente il significato profondo di ogni esperienza vissuta. Il poeta, come il profeta e il folle, si sente così chiamato a restare sveglio, con gli occhi aperti e il cuore proteso, per intuire un senso di verità altrimenti indicibile e condividerlo con gli altri attraverso un linguaggio il più possibile umano, che sia personale e universale insieme, in sintonia con il cuore pulsante del mondo e degli altri uomini. Il mondo osservato, amato, "contemplato", finisce così col diventare una traduzione, un'interpretazione evocativa e quanto mai autentica dell'esistenza, che solo un cuore attento è in grado di intuire e decodificare. Dalla vita, poi, si ritorna alla realtà, per non separarsene più, e fare concretamente comunione col mondo e con il suo mistero.
Quaestio. Poesie in musica
Luciano De Fortuna
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2013
pagine: 56
"Le liriche evidenziano una personalità poliedrica, creativa, che osserva, filtra e legge figure ed eventi della quotidianità con l'ipersensibilità dei poeti, servendosi di un registro linguistico, dal quale erompe il ghénos di vivida musicalità, pregno di una robusta classicità, frutto della sua profonda formazione culturale umanistica. 'Quaestio' non è solo il titolo di una raccolta poetica ma è anche un punto di partenza di un'ipotetica risposta alle domande che stanno a fondamento del vivere, diventate, in tempi insicuri come quelli attuali, sempre più incalzanti ed urgenti." (Dalla Prefazione a cura di Silvio Laudisio)
Palpiti
Raffaele Zaccaro
Libro: Libro in brossura
editore: Leonida
anno edizione: 2012
pagine: 64
«È una ricchezza di immagini che fluiscono nella mente del lettore, la silloge di Raffaele Zaccaro, che nel sovrapporre effetti ritmici a figure retoriche dona ai versi quel tratto polisemico che fa della poesia uno strumento raffinato e rivelatore di un mondo nascosto, troppo soffice e leggiadro da poter essere chiuso in una definizione, e che perciò va colto attraverso i suggerimenti di quelle parole-chiave, peculiarità di chi porta dentro di sé la comprensione dell'Arte Poetica. Il leitmotiv è la rivelazione della Bellezza, che l'autore coglie attraverso un'osservazione apparentemente distaccata, di tutto quanto lo circonda.» (Dalla prefazione di Antonia Ventura)
Vicolo cielo. Ediz. italiana e spagnola
Francesco Fedele
Libro: Libro in brossura
editore: Leonida
anno edizione: 2012
pagine: 104
«Nella silloge di Francesco Fedele, Vicolo Cielo, questa metafora è tanto più evidente quanto più ci si immerge nello sconvolgimento delle pulsioni che, attraverso la via dell'intuizione, giungono dentro l''anima mundi'. Il richiamo al Simbolismo che combina a elementi di natura spirituale, quelli della prescienza è evidente soprattutto nella prima parte dell'opera.» (Dalla prefazione di Antonia Ventura)
Flatus vocis. Poesie in prosa
Giuseppe Armani
Libro: Libro in brossura
editore: Leonida
anno edizione: 2012
pagine: 100
«Il titolo della silloge riprende il sintagma "Flatus vocis" che per Roscellino di Compiègne (1050?-1120?), che diede origine alla disputa sugli universali negandone una qualche realtà, è la fisicità della parola, il suono cui si riducono generi e specie. In opposizione alla tradizione platonica e neoplatonica, per Roscellino generi e specie (gli universali) non esistono se non in forma di parole (Voces) o emissioni verbali (Flatus vocis appunto) mentre la realtà o sostanza risiede solo nel particolare. Pietro Abelardo (1079-1142), come il suo maestro Roscellino, ritiene che gli universali (generi e specie) siano parole ma distingue "l'emissione della voce" (Vox), che è una cosa, dalla parola propriamente detta o parola significante (sermo). Per Pietro Abelardo la parola significante è ciò che rimane una volta che la voce (Curcus vocis) è tolta: la parola allora è significante (Tenor aeris) e in quanto "sermo" introduce alla significazione che viene colta come un fascio di relazioni (Status) tra cose (soggetti e predicati nella proposizione) e non cose singole significate. Un modo di essere e non un'essenza.» (Giuseppe Armani)
Voglio parlarti adagio
Rodolfo Vettorello
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2012
pagine: 72
"In 'Voglio parlarti adagio', il poeta si volge costantemente dalla propria interiorità al mondo e al prossimo, come umanità, come gente, come alveo familiare, talvolta ambiguamente, come nella lirica iniziale, nella quale non sai se il bambino è il figlio o il pascoliano fanciullino. D'altronde le ascendenze poetiche sono frequenti e oltre al poeta di San Mauro di Romagna, ci sfiorano ombre montaliane e il ritmo, non solo interiore, echeggia molta poesia contemporanea. Una continua interferenza tra il pensiero, le pulsioni sentimentali e la natura è caratura fondamentale della silloge: in essa la pioggia e il sole, le piante e i fiori, gli alberi e le acque, hanno corpo, anima, voce in un rapporto simpatetico con il poeta." (Dalla nota critica di Stefano Mangione).

