Libreria Editrice Cafoscarina: Antichistica
The city of Ebla. A complete bibliography of its archaeological and textual remains. Ediz. italiana e inglese
Erica Scarpa
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2017
pagine: 296
Languages, objects, and the transmission of rituals
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2017
pagine: 120
Microstorie di romanizzazione. Le iscrizioni del sepolcreto rurale di Cerrione
Giovannella Cresci Marrone, Patrizia Solinas
Libro
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2014
pagine: 240
Il volume si incentra sull'edizione di 60 iscrizioni (di cui 6 in alfabeto cosiddetto leponzio e 54 in alfabeto latino) rinvenute nel sepolcreto rurale di Cerrione (provincia di Biella, Italia), il quale ha restituito più di 200 depositi funerari ad incinerazione indiretta e diretta, pertinenti a soggetti insediati in un'area contigua al distretto minerario aurifero della Bessa, compreso nell'agro della colonia di Eporedia. Lo studio dei testi epigrafici, che la contestualizzazione archeologica consente di datare dall'inizio del I sec. a.C. fino al III sec. d.C., fornisce occasione per approfondire gli aspetti semiotico-semantici del messaggio funerario e per delineare le modalità evolutive dei fenomeni di lingua; l'analisi del repertorio epigrafico, connessa ai dati storico-archeologici, si propone altresì di sviscerare, attraverso lo studio onomastico, i temi relativi allo statuto giuridico, al posizionamento sociale, alle reti parentali, al riconoscimento etnico dei titolari delle sepolture, di sondarne infine, attraverso l'analisi paleografica, le pratiche di apprendimento e di esercizio del sapere scrittorio.
Festòs protopalaziale. Il quartiere ad ovest del piazzale. Volume Vol. 1
Ilaria Caloi
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2014
pagine: 344
Lo scopo di questo lavoro è la pubblicazione di due strutture del periodo Protopalaziale (XX-XVIII secolo a.C.) situate nel quartiere ad ovest del cortile occidentale mediano (Piazzale I), del Primo palazzo di Festòs. Queste strutture scavate nel 1965-1966 da Doro Levi, direttore della Missione Archeologica Italiana, non sono mai state oggetto di un adeguato e approfondito studio dell'architettura e dei materiali portati alla luce. Questo lavoro fornisce per la prima volta un'analisi stratigrafico-architettonica delle strutture scavate e uno studio sistematico di tutto il materiale rinvenuto al loro interno. Grazie alla successione di livelli individuata, si è ottenuta una sequenza ceramica valida per l.intero centro di Festòs, che copre tutto il periodo Protopalaziale, dal MM IB iniziale al MM IIB.
La metrica araba. Studio della tradizione antica
Oriana Capezio
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2013
pagine: 240
Certissima signa. A venice conference on greek and latin astronomical texts. Ediz. inglese e italiana
Libro
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2017
pagine: 348
Commensality and ceremonial meals in the neo-assyrian period. Ediz. italiana e inglese
Stefania Ermidoro
Libro: Copertina morbida
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2015
pagine: 320
Aspetti del sistema preposizionale dell'eblaita
M. Vittoria Tonietti
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2013
pagine: 152
L'analisi sincronica e diacronica di tutte le preposizioni ha portato da un lato alla definizione di un quadro molto più chiaro e coerente del loro uso e valore, dall'altro a individuare importanti cambiamenti verificatisi nel sistema nel corso dei 40 anni di durata degli Archivi. Uno dei casi più rilevanti è quello di asta, asti, astu, per cui l'analisi ha smentito l'interscambiabilità semantica e funzionale precedentemente attribuita a queste preposizioni. Dall'analisi dei contesti emerge anche un'ipotesi diacronica che pare spiegarne adeguatamente le rare sovrapposizioni. Ma altri dati importanti sono emersi dallo studio delle preposizioni in questi testi: il loro uso nel Trattato di Abarsal, ad esempio, sembra indicare l'impiego di un dialetto diverso da quello di Ebla, che pare confermato da altre peculiarità linguistiche e grafiche dello stesso testo.

