Biografie generali
Lettere d'amore dal fronte di Felice el Sartùur (1916-1918)
Giancarla Arisi
Libro: Copertina morbida
editore: Apostrofo
anno edizione: 2013
pagine: 168
Scorrendo le pagine del ricordo accorato della nipote Giancarla Arisi per il nonno Felice, viene subito da dire "di uomini così non c'è ne sono più". Leggiamo: "Felice cercò sempre di essere un uomo giusto, d'onore, di compiere il proprio dovere come sposo, come padre, come cittadino, come soldato. Fu amato e stimato dai compagni e dai superiori. Affrontò la guerra, il dolore fisico e psichico, le ferite e la prigionia con rassegnazione, fiducia in Dio, nella Madonna, nella Provvidenza, pregando e pensando alla famiglia." Un profilo di una persona speciale sempre pronto ad affermare l'amore "puro" verso la moglie, l'attaccamento ai figli, agli amici e al suo amato paese di Pescarolo. Seppure in guerra sul Carso ed in prigionia a Langensalza (Germania) non si stanca di raccomandare di pagare le tasse, di pregare, di evitare che i bambini frequentino cattive compagnie, di pensare alla vendemmia, alla semina del granoturco, quasi voglia sollevare la famiglia dalle tante incombenze cui deve badare in sua assenza.
Pietro il Grande
Lindsey Hughes
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2012
pagine: 376
L'esistenza di Pietro il Grande (1672-1725) traboccò a tal punto di drammi personali e aspetti bizzarri, da irradiare un senso di mistero e fascino inesauribile. L'eroe celebrato di Poltava, l'incontrastato capo militare, il sovrano assoluto di uno dei paesi più grandi del mondo, il protagonista della serie di riforme che rivoltarono metodicamente ogni aspetto e settore della vita russa, sposò una contadina analfabeta. Il suo amore per i travestimenti, gli stravolgimenti e la parodia, per "il mondo alla rovescia", non fu mero passatempo o aberrazione, ma un elemento chiave nel suo stile di governo. L'uomo irresistibilmente volto ad Occidente annoverava tra i propri svaghi curiosità quali l'estrazione dei denti, la pratica dell'autopsia, la tornitura del legno e l'estinzione degli incendi. Il Padre della Patria russa condannò a morte, e forse torturò e uccise di persona, il proprio figlio primogenito. Tutto questo e altro ancora coesisteva in modi curiosamente funzionali con una vita alimentata da una volontà ideale di trasformazione quasi ossessiva. Questo libro, sempre attento a collocare il particolare caratteristico all'interno del contesto storico, politico e psicologico, ricostruisce, sulla base di un rigoroso lavoro documentario, le varie fasi della vita del grande imperatore russo, analizzando nei due capitoli finali la sua eredità politica e sociale, l'edificazione del suo mito dal Settecento a oggi.
Wiera Gran. L'accusata
Agata Tuszynska
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2012
pagine: 324
Un piccolo appartamento buio, pieno di documenti, oggetti di scena, fotografie. Una donna anziana che vi si nasconde, come in un bunker o in una prigione: protetta e allo stesso tempo imprigionata dalle mura dei suoi ricordi. Quella donna, ormai devastata nel corpo e nella mente, è Wiera Gran. Sembra impossibile a guardarla adesso, ma è la stessa persona che, giovane e bellissima, l'osserva dalle fotografie che tappezzano le pareti della casa. Era una cantante. Varsavia, 1941. Anche durante l'occupazione, gli ebrei del ghetto tentano di tenere in piedi una parvenza di vita, qualcosa che renda meno insopportabile la realtà della segregazione, le quotidiane violenze, lo spettro incombente dello sterminio. Alcuni caffè sono rimasti aperti e tra questi lo Sztuka è il più elegante, il più ricco, quello dove si riunisce sia l'intellighenzia del ghetto sia i personaggi più ambigui: quelli che avevano ancora soldi da sperperare, denaro fatto chissà come, forse collaborando con i tedeschi. Allo Sztuka suona Wladyslaw Szpilman, il "pianista" protagonista del film di Polanski: ma all'epoca Szpilman era un semplice accompagnatore, una spalla. La vera stella, l'artista che faceva riempire il locale, era lei, Wiera Gran. Entrambi, a differenza delle loro famiglie, dei loro parenti e amici, sopravvivranno alla guerra e alla Shoa. Eppure il destino che li attende è molto diverso: la memoria di Wiera verrà letteralmente rimossa dalla storia e lei accusata di essere stata una collaborazionista.
Dell'amore e del dolore delle donne
Umberto Veronesi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2012
pagine: 142
In questo libro si parla di vita. Di amore, volontà, gioia, amicizia, dolore. Di scienza e fede, di corpo, piacere e cibo. E in particolare si parla tanto, profondamente, di madri e figli. Sono molte le voci che si intrecciano in queste pagine, voci che provengono dal lontano passato del secondo conflitto mondiale, dagli anni difficili e pieni di speranza del dopoguerra, e dall'oggi Un uomo decide di raccontare la propria storia. Le battaglie etiche e scientifiche che lo hanno visto protagonista. E lo fa attraverso le storie delle molte donne che ha incontrato lungo tutta la sua vita, con le quali ha condiviso sentimenti, amicizie e lavoro. Donne che di volta in volta si sono impegnate in una battaglia: contro la guerra, i pregiudizi, la malattia, la paura. Contro la moralità, i dogmi religiosi, la disinformazione, l'ipocrisia. O semplicemente contro la consuetudine e il senso comune: né buoni né cattivi, semplicemente granitici. Donne che hanno deciso, ognuna a proprio modo e con la propria voce o afonia, di combattere e di non cadere. E soprattutto di non rinunciare, difendendo con un sorriso, sopra i denti stretti, se stesse, i propri affetti e ciò in cui credono. Così proprio il fatto che a raccontare sia un uomo, permette di penetrare senza ipocrisie o sbavature retoriche un universo tanto connotato e a raccontare, senza imbarazzi e forzature, un mondo intimamente femminile.
I Frank. La storia della famiglia di Anne Frank
Mirjam Pressler, Genti Elias
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2012
pagine: 397
Una donna di 93 anni muore lasciando una soffitta piena di memorie. Ma se quella signora è Helene Frank, sorella di Otto Frank padre di Anne, il valore di quelle memorie diventa inestimabile. Prima della guerra, quando Otto con la sua famiglia si trasferisce ad Amsterdam, sua madre Alice si stabilisce a Basilea e nella soffitta di casa, che erediterà Helene e poi suo figlio Buddy (compagno di giochi della cugina Anne), accumula ricordi, retaggio della famiglia Frank: oltre seimila documenti tra fotografie, cartoline, disegni, poesie e lettere, tra cui quelle che Otto le spedì da Auschwitz. Il racconto di quelle memorie, costruito dalla moglie di Buddy con la sapiente cura di Mirjam Pressler, restituisce un ritratto inedito e ancora più indelebile della famiglia Frank attraverso la loro fitta corrispondenza: gli amori, le vacanze estive, le angosce e le speranze durante gli anni di attese. E partendo dalla vita di Alice Frank prima della guerra, ci regala anche un'immagine di Anne precedente al "Diario", una bambina piena di aspettative e opportunità.
Stregato dal suo fascino. Roberto Rossellini in India
Dileep Padgaonkar
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 265
"India è la creazione del mondo". Con queste parole Jean-Luc Godard salutava nel 1959 l'uscita di "India Matri Bhumi", uno dei film più misconosciuti e più straordinari di Roberto Rossellini. A cinquant'anni di distanza, Dileep Padgaonkar ricostruisce l'" avventura indiana" del maestro del neorealismo, un'avventura destinata a cambiare in profondità non solo il suo modo di fare cinema ma anche la sua vita privata. Attingendo ai ricordi dei protagonisti, a interviste e articoli dell'epoca, e a testimonianze inedite raccolte di prima mano, l'autore segue Rossellini a partire dal difficile periodo della crisi sentimentale e professionale con Ingrid Bergman fino al nuovo equilibrio raggiunto con la scelta coraggiosa e impopolare di dedicarsi ai film didattici per la televisione, e con il complicato menage familiare ricostruito intorno a Sonali Dasgupta, la donna conosciuta e amata a Bombay. Nel mezzo, a rivoluzionare ogni cosa, c'è l'India, un'India osservata non con le lenti dell'ideologia o dell'esotismo ma con un'eccezionale disponibilità a lasciarsi toccare e mettere in discussione da un popolo che Rossellini trova "profondamente razionale" e di una dolcezza e mitezza sorprendenti. Nel suo lungo viaggio il regista italiano sceglie di proposito di vedere quel che gli altri dell'India non vedono, e di raccontare quel che gli altri dell'India non raccontano.
Checklist. Come fare andare meglio le cose
Atul Gawande
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 208
In un paese delle Alpi austriache una madre e un padre sono usciti per una gita nei boschi insieme alla figlia di tre anni. Durante la passeggiata perdono di vista la bambina un attimo, e tanto basta: la piccola è caduta in un lago ghiacciato dove rimarrà trenta minuti prima di essere riportata in superficie. Anche se i soccorsi arrivano abbastanza in fretta, quando finalmente la collegano alle macchine la bambina è morta da due ore. Eppure le cure a cui viene sottoposta in ospedale iniziano a sortire i primi effetti: nel giro di qualche ora la temperatura sale, il sangue riprende a circolare, il cuore a battere. La bambina vivrà. "A rendere sbalorditivo un tale episodio non è soltanto l'idea che qualcuno possa essere rianimato dopo due ore trascorse in uno stato che tempo fa avremmo considerato di morte. E anche l'idea che un gruppo di persone di un ospedale qualsiasi riesca a realizzare una cosa così tremendamente complicata". Salvare un annegato è ben diverso da come si vede in televisione: è necessario che decine di persone eseguano correttamente migliaia di fasi terapeutiche, coordinandosi alla perfezione. Cosa ha salvato la bambina e decine di casi simili? Cosa permette a procedure "tremendamente complicate" di essere portate a termine correttamente? Due cose molto semplici: della carta e una penna. O meglio: una check list, una lista di controllo. Atul Gawande introduce il lettore nel mondo della complessità ricondotta all'ordine: lo fa con i suoi "racconti di guerra"...
Ritratto di un tossico da giovane
Bill Clegg
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 204
Quando da un giorno all'altro gli sfugge tra le dita lo sciccosissimo mondo newyorkese in cui vive e si ritrova negli abissi della dipendenza da crack, Bill Clegg ha una florida agenzia letteraria con una importante lista di scrittori, un compagno devoto, colleghi fidati. Ma quella vita scintillante, raggiunta tanto faticosamente, in soli due mesi si dissolve del tutto... D'improvviso, Bill si ritrova annientato da una devastante pulsione autodistruttiva che forse ha radici lontane nel tempo. Ma come è possibile perdersi così? Clegg descrive come la droga lo abbia sedotto. Racconta la frenesia mostruosa che si ripeteva ogni volta fino al momento dell'estasi, e l'incubo paranoico di un'esistenza da tenere segreta. Fino alla catastrofe totale. E alla faticosa, lentissima risalita.
Dell'amore e del dolore delle donne
Umberto Veronesi
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 160
In questo libro si parla di vita. Di amore, volontà, gioia, amicizia, dolore. Di scienza e fede, di corpo, piacere e cibo. E in particolare si parla tanto, profondamente, di madri e figli. Sono molte le voci che si intrecciano in queste pagine, voci che provengono dal lontano passato del secondo conflitto mondiale, dagli anni difficili e pieni di speranza del dopoguerra, e dall'oggi Un uomo decide di raccontare la propria storia. Le battaglie etiche e scientifiche che lo hanno visto protagonista. E lo fa attraverso le storie delle molte donne che ha incontrato lungo tutta la sua vita, con le quali ha condiviso sentimenti, amicizie e lavoro. Donne che di volta in volta si sono impegnate in una battaglia: contro la guerra, i pregiudizi, la malattia, la paura. Contro la moralità, i dogmi religiosi, la disinformazione, l'ipocrisia. O semplicemente contro la consuetudine e il senso comune: né buoni né cattivi, semplicemente granitici. Donne che hanno deciso, ognuna a proprio modo e con la propria voce o afonia, di combattere e di non cadere. E soprattutto di non rinunciare, difendendo con un sorriso, sopra i denti stretti, se stesse, i propri affetti e ciò in cui credono. Così proprio il fatto che a raccontare sia un uomo, permette di penetrare senza ipocrisie o sbavature retoriche un universo tanto connotato e a raccontare, senza imbarazzi e forzature, un mondo intimamente femminile.
Descartes
André Gombay
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 216
Quasi mai le ricostruzioni del pensiero di Descartes danno conto della vicenda biografica del filosofo francese. La scarsa attenzione prestata alla sua storia personale viene giustificata in nome della stessa filosofia di chi farà del cogito il fondamento della verità e della meditazione come esperienza spirituale il genere filosofico elettivo. Con eleganza e sobrietà, ma senza tacere le complesse questioni che s'intrecciano all'elaborazione di un metodo che comporta il coinvolgimento della soggettività del pensatore nell'elaborazione della dimostrazione, Gombay fornisce una introduzione del tutto originale a Descartes, il cui pensiero viene esposto secondo i mutevoli problemi di una riflessione che, pur aspirando a una ricostruzione dell'intero sistema del sapere, costituisce sempre anche un'esperienza intellettuale e morale che interviene direttamente sull'elaborazione della prima e al contempo sull'assise di tutta un'epoca. Da questo punto di vista, pur con la parzialità dichiarata delle scelte e dei punti di vista, André Gombay ci offre un ritratto vivido e rigoroso di una filosofia nuova e di un pensatore alle prese con i problemi della philosophia perennis, ma anche con la questione delle passioni dell'anima e la possibilità di fondare un'etica sulla loro conoscenza e sul loro controllo razionale.
Lettere della giovinezza. Una scelta dalle lettere dal carcere 1935-1943
Vittorio Foa
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 265
Giovane antifascista proveniente da una famiglia della borghesia ebraica piemo Vittorio Foa venne arrestato il 15 maggio 1935 a Torino, su delazione dell'inf dell'Ovra Pitigrilli. Poco dopo l'arresto fu trasferito a Roma, nel carcere di Regina Coeli e denunciato al Tribunale Speciale fascista. Due anni prima Foa era entrato in "Giustizia e Libertà" e ben presto aveva assunto un ruolo di pr piano nella cospirazione antifascista. Foa resterà in carcere fino al 23 agosto 1943. Negli otto anni, tre mesi e otto giorni di reclusione gli fu conc di scrivere soltanto ai famigliari più stretti. Nelle lettere selezionate per questa edizione, le riflessioni di Foa su se stesso e sulla sua esperienza carceraria si intrecciano con analisi storiche, economiche e letterarie che descrivono il suo modo di pensare e la sua educazione politico-intellettuale: una testimonianza chiave da trasmettere alle nuove generazioni.
Altri colori. Vita, arte, libri e città
Orhan Pamuk
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 523
Con più di 70 prose - e una storia - Pamuk mette in scena nelle pagine di questo libro un singolare autoritratto intellettuale costruito con sequenze di frammenti autobiografici, pensieri e "momenti d'essere". Al centro mette la sua città e la sua attività preferita (oltre a quella quasi compulsiva di leggere e scrivere): "guardare fuori dalla finestra", perché le finestre di Istanbul contengono tutte le storie della città - un gesto che dà il titolo al racconto che chiude il volume. Lo scrittore turco riunisce in un continuum narrativo situazioni, idee e immagini che quasi inspiegabilmente non sono mai confluite nei suoi romanzi.

