Guerra e difesa
Le armi dell'apocalisse
Armando Silvestri
Libro
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1983
pagine: 272
La quinta Squadra aerea
Angelo De Libero
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 1983
pagine: 136
Delle armi de' comuni di Basilicata (rist. anast. 1910)
Giuseppe Gattini
Libro
editore: Forni
anno edizione: 1982
pagine: 118
Tridentina, avanti! Storia di una divisione alpina
Aldo Rasero
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1982
pagine: 749
"Tridentina avanti!" è il grido con il quale il generale Reverberi, comandante della divisione, è riuscito a trascinare i suoi alpini nel disperato assalto alle posizioni di Nikolajewka travolgendo l'ultima barriera di ferro, fuoco e gelo che si frapponeva alla marcia verso la salvezza. La gloriosa divisione, nata nel 1935, ha accumulato un patrimonio morale e militare inestimabile: nelle campagne di Eritrea e di Libia, sul fronte alpino occidentale, nel fango dell'Albania e infine in Russia, gli alpini della "Tridentina" si sono sempre distinti per valore e spirito di abnegazione. Oggi la divisione non esiste più ma la brigata che porta il suo nome ne ha ereditato la storia.
Introduzione alla sociologia militare
Enrico Pozzi
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 1979
pagine: 298
Il cinquantesimo stormo d'assalto
Nino Arena
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 1979
pagine: 233
Guerra attraverso l'etere. Il radar durante il secondo conflitto mondiale
Giuseppe Pesce
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 1978
pagine: 296
96° Gruppo Bombardamento a tuffo
Alberto Borgiotti, Cesare Gori
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 1978
pagine: 54
Trattato dell'arte della guerra
Onosandro Platonico
Libro
editore: Forni
anno edizione: 1975
pagine: 80
Programmato per la guerra
Peter W. Singer
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2026
L'età della «pace ibrida»
Gastone Breccia
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 128
Si fa la guerra per raggiungere la pace: tutti – buoni e cattivi, aggressori e aggrediti – combattono per costruire un nuovo equilibrio, basato su accordi che consentano loro di ristabilire condizioni di convivenza migliori. Ma dalla fine della guerra fredda (1989) , la guerra è diventata “ibrida”: fatta di atti concepiti per mantenersi nella zona grigia che sfiora ma non oltrepassa il confine della guerra dichiarata. Di qui la trasformazione della stessa pace: non più la tranquillità di un nuovo ordine, ma una zona grigia di fragile non conflitto che, per la sua insicurezza, prepara nuovi conflitti: è la “pace ibrida” che si trascina nel tempo. Basti pensare a quanto accade oggi in tante aree del mondo, innanzitutto in Medio Oriente e Africa.

