Scienze umane
Il Giappone contemporaneo. Dal 1945 a oggi
Andrea Revelant
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 608
Ripercorrere la storia del Giappone, dalla disfatta subita nella Seconda guerra mondiale fino alle incertezze del tempo presente, significa riflettere sui grandi processi politici, sociali ed economici che hanno plasmato non solo un paese o un continente ma il mondo intero. La storia del Giappone contemporaneo, che queste pagine ricostruiscono nel dettaglio, incomincia con la resa del 15 agosto 1945. Alla dichiarazione con cui l'imperatore Hirohito accetta le condizioni degli Alleati segue un periodo di occupazione e rinascita, di punizione e rieducazione, di riforme che gettano le fondamenta democratiche del paese, e di rinnovate relazioni internazionali che lo proiettano nel futuro. Un futuro che assume l'aspetto del lungo trentennio di prosperità economica ed egemonia politica conservatrice, nel contesto teso e complesso della Guerra fredda. Saranno poi, come in gran parte del mondo occidentale, gli anni Novanta a porre un freno a una crescita che pareva senza limiti e a dare il via a una fase di crisi, e di riassetto sociopolitico, della quale all'orizzonte, proprio come in Europa e negli Stati Uniti, ancora non s'intravede la fine. Andrea Revelant, tenendo conto degli studi più aggiornati e appoggiandosi a una vastissima mole di documenti, segue passo dopo passo la vicenda nazionale giapponese degli ultimi ottant'anni. E lo fa da un lato dando grande spazio all'analisi delle istituzioni e dei sistemi normativi; e dall'altro concentrandosi sui processi di lungo periodo, come i cambiamenti demografici, il mutamento degli equilibri geopolitici e le trasformazioni dei mercati. Restituendoci così un ritratto composito ed estremamente complesso, in cui la traiettoria storica del Giappone s'intreccia con quella dell'area asiatica e con quella di fenomeni globali che ci riguardano molto da vicino.
Un'eredità di violenza. Una storia dell'impero britannico
Caroline Elkins
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 1000
Il guanto di velluto dell’Impero britannico ha nascosto per centinaia di anni un pugno di ferro fatto di feroce sfruttamento delle risorse, repressione e tortura. “Un’eredità di violenza” rivela il lato oscuro di un potere che anche oggi non vuole essere messo in discussione. Il 7 giugno del 2020 migliaia di manifestanti hanno marciato verso Westminster e sono giunti ai piedi della statua di Winston Churchill, reclamando giustizia e urlando in coro che il «grande statista» non era stato altro che un grande razzista. In quell'estate tante statue del regno sono state prese di mira: alcune sono crollate, altre sono finite dentro un fiume. A essere messe sotto accusa da chi protestava erano le fondamenta ancora solide di un impero ormai svanito. Caroline Elkins in queste pagine documentate e sconvolgenti porta alla luce l'oscuro basamento su cui si è retto il sistema coloniale britannico; ne ricostruisce le origini e le istituzioni, le pratiche e l'ideologia. E così, da quelle profondità buie, emergono chimere spaventose ma per nulla immaginarie; emergono le terribili sofferenze inflitte a milioni di persone con la scusa di dover portare sulle spalle il «fardello dell'uomo bianco», la «responsabilità» di educare i selvaggi. Una triste responsabilità che ha segnato per secoli il destino di una parte enorme di mondo. La violenza non fu soltanto un mezzo ma il fine, il tratto endemico di una struttura di dominio andata avanti per secoli dietro la maschera dell'imperialismo liberale pacificatore e civilizzatore. Una maschera che ancora oggi la Gran Bretagna non intende abbandonare.
Storia della Corea dall'antichità all'età moderna
Michael J. Seth
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 376
Questo libro, a firma di uno dei più importanti specialisti a livello internazionale, intende proporre al lettore generale come allo studente una sintesi della storia della Corea dall’età dei primi insediamenti umani nell’area agli inizi del XIX secolo. Tale storia presenta caratteri del tutto peculiari, e tuttavia non potrebbe essere adeguatamente compresa se non come parte di una più ampia sfera di influenze reciproche che coinvolgono tre aree fondamentali: la Cina, il Giappone e la regione della Manciuria e dell’Asia Centrale. Seguendo la successione cronologica degli eventi, Michael J. Seth ricostruisce con grande equilibrio la storia sociale, culturale e politica del Paese, sempre attento a offrire suggestive descrizioni della vita quotidiana sia delle élite sia dei ceti più umili della società coreana nel corso dei diversi periodi storici.
La vita decente. Una morale per tutti noi
Todd May
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 224
In un mondo pieno di sofferenza e ingiustizia, è facile farsi sopraffare da un senso di disperazione e impotenza, o sentirsi in colpa per non avere fatto abbastanza per modificare tale situazione. Perfino se avessimo donato ad altri tutto ciò che avevamo dedicandoci solo a opere di bene, saremmo ben lungi dal risolvere tutti i problemi del mondo. Eppure in qualche misura li avremmo alleviati. E allora, che cosa dobbiamo fare? Davvero ogni azione meno estrema di questa equivarrebbe a un fallimento morale? Possiamo vivere una vita decente senza abbracciare scelte così drastiche? Questo libro prova a rispondere a tali dilemmi mettendoci di fronte a fatti e situazioni della vita quotidiana in cui ognuno di noi può facilmente riconoscersi. May non è il tipo di filosofo che ci ordina di essere cittadini modello che applichino una forma di etica a ogni decisione che devono prendere. Al contrario, è realistico, e capisce benissimo che vivere all’altezza degli ideali comporta una lotta continua e logorante. Nella Vita decente l’autore guida i lettori attraverso i tradizionali fondamenti filosofici di tanti argomenti relativi a ciò che l’etica vuole da noi, per poi sviluppare un modo più ragionevole e praticabile di pensarli che tiene conto dei nostri limiti, sottolinea, accanto agli aspetti positivi di ogni teoria, anche quelli contraddittori o poco praticabili e soprattutto ci consente di comprendere che uso possiamo fare delle interpretazioni filosofiche per partecipare adeguatamente al complicato mondo che ci circonda.
La posta rossa
Libro: Libro in brossura
editore: Pantarei
anno edizione: 2024
pagine: 254
Il 27 settembre 1890, conclusasi la battaglia della socialdemocrazia tedesca, durata dodici anni, per contrastare la legge contro i socialisti voluta da Bismarck, Friedrich Engels, che aveva seguito con indicazioni e incoraggiamenti le fasi della lotta, scrive una "Lettera di congedo ai lettori del Sozialdemokrat": "Quante volte a me, vecchio rivoluzionario, è balzato il cuore in petto per la gioia, nel vedere come si dipanava, con immutata sicurezza, settimana dopo settimana, anno dopo anno, questa scorrevole, silenziosa interazione tra redazione, spedizione e abbonati, questo lavoro rivoluzionario organizzato "businesslike", in modo metodico ed efficiente! … Il Sozialdemokrat era la bandiera del partito tedesco; dopo una lotta di dodici anni, il partito ha vinto. La legge contro i socialisti è caduta, Bismarck è caduto. Il potente Impero tedesco ha messo in campo contro di noi tutti i suoi strumenti di potere; il partito se ne è preso gioco sino a che, alla fine, l'Impero tedesco ha dovuto abbassare la propria bandiera davanti alla nostra."
L'uomo forte. Personalità e potere nell’Europa contemporanea
Ian Kershaw
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 552
Il mondo contemporaneo ha visto l’emergere di individui che hanno avuto il controllo su una serie di strumenti terrificanti e dotati di una forza senza precedenti. Hanno provato a ricostruire da zero intere società, hanno combattuto guerre devastanti, con una volontà e una determinazione che non conoscevano alcun limite. Eletti democraticamente o dittatori, senza dubbio i leader politici che hanno lasciato un segno profondo nella storia sono caratterizzati da personalità sconvolgenti e inquietanti. Ma quali condizioni politiche portano questi soggetti al potere? Quanto è importante la personalità nella conquista del potere e nel suo esercizio? Cosa ne promuove o ne limita l’uso? Queste sono domande che fin dall’antichità la ricerca storica si è posta ma che oggi, con l’emergere di leadership come quelle di Donald Trump, Recep Erdoğan e Vladimir Putin, hanno assunto una rilevanza del tutto inedita. In questo libro, Ian Kershaw analizza e mette a confronto 12 personalità politiche che hanno cambiato il corso della storia europea del XX secolo per rispondere al più classico degli interrogativi: sono i tempi a forgiare gli uomini o gli uomini a determinare i tempi in cui vivono?
L'espulsione dell'altro
Byung-Chul Han
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2024
pagine: 120
In questo saggio, che è una sorta di summa delle sue opere precedenti, Byung-Chul Han mostra la scomparsa della figura dell’Altro nel mondo dominato dalla comunicazione digitale e dai rapporti neoliberistici di produzione. La singolarità dell’Altro disturba, infatti, l’incessante circolazione di informazioni e capitali, e la sua rimozione lascia il campo al proliferare dell’Uguale, che favorisce la massima velocità e funzionalità dei processi sociali. Ma dove è promossa solo la positività dell’Uguale, la vita s’impoverisce e sorgono nuove patologie: l’inflazione dell’io imprenditore di se stesso genera angoscia e autodistruttività, l’esperienza e la conoscenza sono sostituite dalla mera informazione, le relazioni personali cedono il posto alle connessioni telematiche. Solo l’incontro con l’Altro, destabilizzante e vivificante, può conferire a ciascuno la propria identità e generare reale esperienza. È per questo motivo che il saggio si chiude sottolineando l’urgenza della ricostruzione di una comunità umana fondata sull’ascolto e sull’apertura all’Altro.
La via della bellezza
Vito Mancuso
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 208
«La via della bellezza è la via della salvezza.» Perché ci viene spontaneo raccogliere sulla spiaggia del mare le conchiglie e i sassolini più belli? Perché rimaniamo incantati davanti a un volto umano o a un dipinto, o avvertiamo un'inesprimibile dolcezza interiore ascoltando musica, o ci soffermiamo con gli occhi spalancati a contemplare un tramonto? Perché, in altre parole, ricerchiamo quella rivelazione, quell'epifania che definiamo bellezza? Vito Mancuso affronta in questo nuovo affascinante libro un mistero che è tipico dell'uomo, e ne interpreta le profondità per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verità. Superando l'aspetto esteriore dei nostri corpi per approfondire il senso dell'interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, questa riflessione diventa un'avventura alla ricerca delle sorgenti della bellezza in grado di indicarci quali pratiche concrete possiamo mettere in atto per rendere quotidiano il nostro rapporto con essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni indifferenza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere e di quegli eventi capaci di stringerci il cuore. Perché ricercare e custodire la bellezza è la via privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita.
Peccato criminale. Processo a una donna e ai suoi demoni. Roma, 1825
Eleonora Rai
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 424
27 settembre 1825. Maria Agnese del Santo Bambino, badessa del monastero di Montecastrilli, e Ambrogio Mignanti, suo intimo confessore, vengono arrestati dal vicario del Santo Uffizio e condotti a Roma. Le accuse sono infamanti: simulazione di santità, peccati contro il sesto comandamento, adescamento in confessionale e omicidio. In queste pagine riprende vita una storia dimenticata, in cui si intrecciano indissolubilmente peccato e crimine. Una storia fatta di vittime e carnefici. E chi sono le vittime di questa violenza dello spirito e della carne che, come una ragnatela, si espande nel monastero di Montecastrilli? Sono donne. Monache. Chi i carnefici? Uomini, i religiosi confessori del monastero. E, cosa che forse sorprenderà, anche la badessa, che prima è vittima e poi riversa sulle altre tutto il sangue delle proprie ferite. Eleonora Rai, coniugando la passione della narratrice e le ragioni della studiosa, ci rivela come possa essere sottile il confine tra chi abusa e chi è abusato, quando le sole leggi che governano il mondo sono quelle «sacre» della gerarchia e del dominio maschile. «Non voglio raccontare lo scandalo, benché questi possano sembrare eventi scandalosi. Non voglio raccontare una vicenda scabrosa, sebbene scabroso possa apparire quanto accaduto. Vorrei soltanto puntare i riflettori su un palcoscenico preciso, allestito in uno spazio e in un tempo limitati: un monastero di clarisse nell’Italia centrale della prima metà del XIX secolo; ma vorrei anche che chi sta in platea, o si arrocca nella penombra della galleria, possa – con gli occhi fissi sulla scena, sui suoi attori e le sue attrici, la sua scenografia e i suoi dialoghi – realizzare come le vicende di Montecastrilli non possano restare confinate lì. Sono vicende che ci obbligano a riflettere sulla natura umana. A domandarci se le vittime di abuso mettessero in atto due secoli addietro meccanismi di autoconservazione poi così diversi rispetto a quanto accade oggi. Se chi abusava allora della propria posizione di potere per ottenere i propri scopi si avvalesse di strategie tanto lontane da quelle che vediamo ovunque intorno a noi».
1914-1918. La Grande Guerra
Oliver Janz
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 400
Nel 1914 il mondo crollò, travolto da una catastrofe storica che avrebbe segnato in modo indelebile il nostro immaginario e le cui conseguenze sarebbero giunte fino a noi. Prima di allora, mai nessun evento aveva cambiato la vita di così tante persone in tutti i continenti. Si trattò di un disastro su vasta scala che, a partire dai Balcani, influenzò in maniera diretta sia i sistemi produttivi e finanziari sia l’assetto sociale e politico dei Paesi che presero attivamente parte al conflitto, dall’Europa e le sue colonie fino ai molti Stati extraeuropei. Su quei tragici anni, che trasformarono irreversibilmente la geografia politica e i rapporti di forza mondiali, questo libro getta uno sguardo inedito, descrivendoli in tutti i loro aspetti politici, culturali, economici, sociali e umani come il primo evento autenticamente globale della storia dell’umanità.
L'affaire Matteotti. Storia di un delitto
Fabio Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 152
Il ‘delitto Matteotti’, di cui quest’anno ricorrono i cento anni, è stato senza dubbio il più grande ‘caso’ della storia italiana. Proviamo a raccontarlo come se nessuno l’avesse raccontato prima, come se nessuno lo ricordasse più, facendone ‘un affaire’ in cui non è semplice districarsi. All’inizio dobbiamo analizzare la scena del crimine, sul lungotevere di un afoso pomeriggio romano, e descrivere la meccanica del delitto. Dopo di che si approfondisce la conoscenza prima degli esecutori e poi dei loro mandanti – il duce e il suo entourage – per raccontare la tremenda lotta per il potere e per la sopravvivenza di uomini divisi su tutto, ma accomunati dalla menzogna (mentono tutti e più di tutti mente il loro capo) e dalla consapevolezza che per salvare se stessi devono salvare a ogni costo Benito Mussolini. Poi dovremo interrogarci sui possibili moventi del delitto, muovendo dall’assunto borgesiano che se la realtà può sottrarsi all’obbligo di essere interessante, non possono sottrarvisi le ipotesi. Infine, come in ogni delitto, c’è un ‘dopo’, le molteplici ‘vie di fuga’ dall’affaire: dai processi del 1926 e del 1947 al destino di ciascun protagonista nel corso del ventennio. Ma soprattutto c’è Giacomo Matteotti. Finora è stato come un fantasma: un’assenza, una salma, la vittima. Giunti alla fine, siamo costretti a chiederci: chi è, chi era, chi è stato Matteotti? E perché proprio lui?
Infocrazia. Le nostre vite manipolate dalla rete
Byung-Chul Han
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 80
«Nel regime dell’informazione essere liberi non significa agire, ma cliccare, mettere like e postare». La digitalizzazione sta da tempo interessando anche la sfera politica e gli sconvolgimenti che produce nel processo democratico e nelle nostre vite sono massicci, epocali. Storditi dalla frenesia della comunicazione a ciclo continuo, ci ritroviamo impotenti di fronte a un sistema che trasforma l’essere umano in una miniera di dati da estrarre. Il nostro modo di pensare e intervenire nel mondo, il nostro rapporto con la verità stanno inesorabilmente cambiando. Siamo apparentemente liberi, ma incapaci di discutere. Immersi nell’infocrazia, nella quale libertà e sorveglianza coincidono, assistiamo al tramonto dell’epoca della verità. Con la forza che l’ha reso celebre, il filosofo che sta riscrivendo la mappa concettuale del nostro tempo traccia un ritratto argomentato ma implacabile dell’èra in cui viviamo. Perché capire davvero ciò che sta accadendo è l’unico modo di resistere.

