Società, scienze sociali e politica
Queer. Storia culturale della comunità LGBT+
Maya De Leo
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 384
«Un libro avvincente, capace di toccare ogni registro dell'esperienza (e della scrittura): epico, tragico, comico, romantico» (Vittorio Lingiardi, «la Repubblica»). Queer rappresenta la prima storia completa delle sessualità e delle identità LGBT+ in Occidente dal XVIII secolo al tempo presente. Intrecciando nell'analisi una varietà di fonti, dalle memorie alla letteratura, dalla trattatistica alla cronaca, offre una lettura inedita della storia contemporanea: dal ruolo della sessualità nella formazione degli stati-nazione alle guerre mondiali, dal giro di vite del dopoguerra alla rivolta di Stonewall, dalla crisi dell'Hiv alla rivoluzione queer degli anni Novanta, fino alle nuove sfide degli anni Duemila con la loro apertura verso il futuro.
Democrazia imperialista in Cina. Dilemmi del pluralismo a partito unico
Giulio Motosi
Libro: Copertina morbida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2022
pagine: 378
Tutti i grandi rivoluzionari attribuirono alla Cina l'importanza strategica che le spetta. Nella visione di Marx ed Engels, la collisione storica con l'Inghilterra trascinò il vecchio "fossile vivente" nello sviluppo del bacino del Pacifico, convalidando l'universalità delle leggi di sviluppo del capitalismo e gettando contemporaneamente le basi dell'esaurimento del suo ruolo storico nella successione dei modi di produzione della società divisa in classi. Lo sviluppo capitalistico produceva in Cina le classi e le frazioni di classe. Iniziava in Cina la storia borghese, che è storia internazionale. Il criterio scientifico di fondo per la sua analisi è la storia del rapporto tra le frazioni borghesi e le correnti politiche, nella dialettica dei loro interessi generali e particolari. Data la dimensione continentale cinese, si tratta necessariamente di frazioni e correnti regionali. A loro volta, frazioni e correnti politiche cercano espressione nelle sovrastrutture che si trovano davanti, trasformano, riempiono e anche creano all'interno dell'involucro cinese. Si tratta allora di indagare questo processo politico con i nostri strumenti di analisi politica marxista.
God Save the Queer. Catechismo femminista
Michela Murgia
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 152
Si può essere persone femministe e cattoliche nello stesso tempo? Michela Murgia, cattolica, pensa di sí. E questo audace pamphlet, colto e popolare, sfida il senso comune, e con lucidità e ironia ci spiega perché. «Vorrei capire, da femminista, se la fede cristiana sia davvero in contraddizione con il nostro desiderio di un mondo inclusivo e non patriarcale, o se invece non si possa mostrare addirittura un’alleata. Da cristiana confido nel fatto che anche la fede abbia bisogno della prospettiva femminista e queer, perché la rivelazione non sarà compiuta fino a quando a ogni singola persona non sarà offerta la possibilità di sentirsi addosso lo sguardo generativo di Dio mentre dichiara che quello che vede “è cosa buona”». Come fai a tenere insieme la tua fede cattolica e il tuo femminismo? È una domanda che Michela Murgia si sente rivolgere di continuo. È la stessa che si pongono le persone credenti LGBTIAQ+ e che si pone chiunque debba fare compromessi tra la propria coscienza e i precetti dottrinari, per esempio in merito ad aborto, eutanasia, fecondazione assistita. Per rispondere è necessario capire quali aspetti della vita e della fede siano davvero in contraddizione, e soprattutto se certi insegnamenti non siano semplicemente un’eredità storica da ridiscutere ogni giorno alla luce del Vangelo e della propria intelligenza. D’altronde, lo stesso Dio dei cristiani è contraddittorio: è divino ma anche umano, è uno ma anche trino, è onnipotente ma è morto in croce. Partendo dalla rilettura del “Credo” e attingendo alla propria esperienza personale – la sé bambina piena di dubbi, ma anche la nonna, la madre, la zia, le donne con le quali ha incontrato la fede – Michela Murgia fornisce gli strumenti per affrontare alcune di queste antinomie, e mostra come la pratica della soglia, che rigetta l’appartenenza a un unico recinto, cioè la queerness, sia una pratica cristologica. Accettarla come tale significa riconoscere che «il confine non ci circonda, ma ci attraversa, e che quel che avvertiamo come contraddizione è in realtà uno spazio fecondo di cui non abbiamo ancora compreso il potenziale vitale».
Segui il tuo demone. Quattro precetti più uno
Ivano Dionigi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2022
pagine: 136
Guardano il cielo stellato ma non si meravigliano, sono angosciati dall'esistenza ma non sono tragici, elaborano ricette ma non redigono nuove tavole della legge, parlano di tutto ma non di noi. I contemporanei non ci sono attuali. Sono i classici i competenti in umanità e i maestri di saggezza: con i loro precetti – obbedire al tempo, seguire il demone, conoscere se stessi, non eccedere, conoscere la natura – ci soccorrono nel rispondere alla domanda di Agostino: «Tu chi sei?». Sono i classici che, liberandoci dalla saturazione e dalle spire del presente, ci ricollegano alla memoria dei trapassati e ci interpellano sulla responsabilità verso i nascituri, rendendoci partecipi di quella grande comunità – res publica maior la chiamava Seneca – che ci precede e ci eccede. Il libro spinge questa riflessione fino ai nostri giorni. Intercetta le domande dei giovani, abitati da una divorante ansia di verità e chiamati a una missione supplementare e difficile: arrivati in un mondo fatto su misura per i loro padri, devono costruirne uno per loro stessi e per i loro figli. Torna così attuale l'invito che Max Weber, echeggiando la saggezza classica, rivolse ai giovani nei giorni segnati dalle macerie della prima guerra mondiale. Alla loro domanda: «Professore, cosa dobbiamo fare?», rispose semplicemente: «Ognuno segua il demone che tiene i fili della sua vita».
La Russia in guerra nella crisi dell'ordine
Donato Bianchi
Libro: Copertina morbida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2022
pagine: 454
La "Russia in guerra" non è un titolo a effetto, ma la sintesi di un elemento caratterizzante della politica russa nel passato quindicennio. Questo si intreccia, e a volte si attorciglia, con altri elementi: uno su tutti, la non superata dipendenza di Mosca dal settore energetico. Un altro filone riguarda la forma statale. La semplificazione ricorrente è quella dell'autoritarismo contrapposto alla democrazia occidentale. Posto che i comportamenti autoritari nel sistema politico russo sono evidenti, più utile è individuarne le determinanti. Allo scopo è sicuramente più efficace la concezione marxista, che rimanda alle "variazioni e gradazioni" della democrazia. È in questo quadro che si può collocare il concetto di "democrazia sovrana", come si autodefinisce la specifica forma politica russa, nella quale non va perso il nesso con le relazioni internazionali. Questo è lo Stato imperialista russo, oggi impegnato nella guerra di spartizione dell'Ucraina. Con questa forma politica la classe dominante russa cerca di far valere i propri interessi imperialistici nell'epoca di "inedite tensioni" che abbiamo davanti: con quali risultati sarà il tempo a dirlo.
Indiamania
Cristina Piotti
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2022
pagine: 223
Preparatevi a incontrare un paese, o meglio un subcontinente, perennemente venerato quanto a lungo mistificato ma, per sua fortuna, sempre in grado di reinventarsi. Dalla riverita capitale, Delhi, alle frenetiche megalopoli di Mumbai e Bangalore, passando per la reale Jaipur, la soleggiata Goa e i grandi parchi naturali, questo itinerario vi condurrà tra feste dei colori, riti millenari, capisaldi di Bollywood e ovviamente, lo yoga. Vi permetterà anche di scoprire le regole da seguire durante un matrimonio hinduista, cosa fare e non fare in un tempio, o quando si è ospiti in casa. Arrivando a smitizzare (finalmente!) piatti che indiani non sono e scoprire perché il sari oggi è più trendy che mai, soprattutto se indossato con una camicia. Ma toccherete anche con mano, tra curiosità e contraddizioni, un'India digitale, ipermoderna, inaspettata. Quella degli youtuber da villaggio e delle start-up milionarie le cui app, probabilmente, avete già sul vostro cellulare.
La fame
Martín Caparrós
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 736
«Nelle nostre vite non esiste niente che sia più frequente, più costante, più presente della fame - e, al tempo stesso, per la maggior parte di noi, niente che sia più lontano dalla fame vera». Per comprenderla, per raccontarla, Martín Caparrós ha viaggiato attraverso l'India, il Bangladesh, il Niger, il Kenya, il Sudan, il Madagascar, l'Argentina, gli Stati Uniti, la Spagna. Lì ha incontrato persone che, per diverse ragioni - siccità, povertà estrema, guerre, emarginazione - soffrono la fame. "La fame" è fatto delle loro storie, delle storie di coloro che lavorano in condizioni molto precarie per mitigarla e di coloro che vi speculano sopra, rovinando le esistenze di milioni di persone. Un libro scomodo e appassionato, una cronaca che riflette e un saggio che racconta, un pamphlet che denuncia e cerca vie di uscita per eliminare con urgenza questa intollerabile vergogna.
Il signor Alonso e la volpe giapponese. Un caso clinico nel Gioco della Sabbia
Clementina Pavoni
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 160
«E alla fine anche l'analista si alza, entrambi guardano insieme la composizione di sabbia e miniature, perplessi e a volte commossi da un insieme di cose che "parlano" in un linguaggio esclusivamente visivo». Il Gioco della Sabbia si insegna e si impara, si fa o non si fa, se lo si fa è necessario farlo in due. Lo si studia, lo si mette in scena, lo si comprende o lo si rifiuta. È una tecnica junghiana che Jung non praticò e che oggi viene adottata da analisti che lavorano sia con gli adulti sia con i bambini. Si svolge così: nello studio, l'analista chiede all'analizzante di avvicinarsi alla sabbiera, che è una cassetta di forma rettangolare «con le proporzioni della sezione aurea (cm 75 x 50 x 7)». La sabbiera di solito, ma non sempre, è di metallo. L'analizzante viene invitato a usare la sabbia, bagnandola oppure no. Deve modellare, costruire, «accarezzare». Deve utilizzare le miniature esposte negli scaffali dello studio e comporre una scena. Alla fine verrà chiesto un titolo da dare a quella che forse si potrà definire un'opera e la "sabbia" verrà fotografata e verrà così inevitabilmente conservata nella memoria di entrambi i presenti, «come un sogno». Insomma – commenta subito Clementina Pavoni –, «due cose da bambini: la sabbia e i giocattoli!» Ma i «giocattoli», ognuno lo sa, sono varchi, sono porte, da dove si esce per lasciar parlare il gioco, il fantasticare; per ascoltare, questa volta in due, «affacciati alla "finestra" della sabbia... che cosa le mani hanno "pensato"» di comunicare. Nasce così il caso clinico dell'uomo che Clementina Pavoni ha voluto chiamare signor Alonso, il quale detesta – con consapevolezza, sapere e violenza – prima di tutto se stesso e il proprio corpo e poi il mondo che lo circonda, come in un assedio senza fine. È bravo il signor Alonso, e spietato, a giocare con la sabbia e a scovare personaggi inquietanti come Kitsune, che in giapponese vuol dire «volpe» ed è segno che protegge e a un tempo minaccia, che ama e soffoca. Noi le vediamo avvenire, tutte le storie del signor Alonso, le vediamo nascere e svanire, come in un colpo di vento, come in una galleria fatta di panorami e autoritratti, incidenti e ferite. Accompagnati da un'ecfrasi a due voci che cura.
Contro la cultura di massa
Christopher Lasch
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2022
pagine: 120
In anticipo di decenni, Lasch individua chiaramente i guasti che il processo di modernizzazione in atto avrebbe provocato nella società contemporanea: la fine delle culture popolari autonome, rimpiazzate da una cultura di massa tarata sulle esigenze del mercato; la crisi della democrazia, ormai confusa con la libera circolazione delle merci; l'estinzione tanto della comunità solidale quanto di un'idea di individuo del tutto estranea all'atomizzazione perseguita dal neoliberismo. Ma se questa modernizzazione avviene indubbiamente sotto l'egida del capitalismo finanziario, essa è però avallata da una sinistra, radical e liberal, incapace di interpretare il processo in corso. Forse perché ne condivide, come ben evidenzia Michéa, la medesima visione sociale e politica di stampo illuminista, a cominciare dall'idea di Progresso. Nulla ha dunque impedito a quel processo di trasformare la cultura in merce e il popolo in una massa anonima composta da Io minimi, consumatori narcisi e anime perse: una deriva largamente prevista, contro la quale Lasch, nel suo modo lucido e appassionato, ci aveva messo in guardia.
Laburismo cattolico. Idee per le riforme
Flavio Felice, Roberto Rossini
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2022
pagine: 256
La nostra Repubblica è fondata sul lavoro. E proprio nel lavoro le diverse culture politiche hanno trovato il punto di caduta più simbolico della Costituzione. Questo riferimento a un laburismo di ispirazione cattolica conserva tutta la sua attualità perché continua a essere il fondamento di una cultura politica popolare, di una comunità internazionale ispirata ai valori dell’interdipendenza e della solidarietà, nella quale sia impossibile il ricorso alla guerra in quanto strumento impraticabile e anacronistico. Un lavoro plurale e dalle conclusioni aperte, caratterizzato dalla consapevolezza che un contrasto fra idee non è mai un dramma, bensì un’opportunità.
I segreti di New York. Storie, luoghi e personaggi di una metropoli
Corrado Augias
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 376
Quindici storie che con New York hanno uno strettissimo legame e che non sarebbero potute accadere in nessun altro posto al mondo. Da sempre simbolo del luogo in cui tutto può succedere, New York è la città che non dorme mai, dove persone e occasioni sembrano correre alla velocità della luce. Molto si è scritto di New York, in tanti l'hanno inseguita, cantata e descritta. Eppure dietro le pietre e i cristalli di Manhattan ci sono infinite storie da raccontare. E negli angoli della città ancora oggi immutati Augias ha rintracciato, con il puntiglio del detective esperto, i luoghi dove vissero miliardari e cortigiane, uomini di genio e di coltello, poeti e marinai, i locali dove si consumarono amori e delitti, gli isolati, oggi a volte trasformati, dove hanno lasciato le loro tracce «tutto il bene e tutto il male del mondo, tutta la luce e tutta la piú nera oscurità». Dalla casa di Meucci a Staten Island, in cui visse anche Garibaldi, a quella di Alan Turing, l'inventore del computer morto addentando una mela avvelenata; dal lussuoso palazzo che vide l'infelice amore di Marilyn Monroe e Arthur Miller alle montagne russe di Coney Island: gli scenari, le vicende e i protagonisti che hanno alimentato il mito della Grande Mela.
Flâneuse. Donne che camminano per la città a Parigi, New York, Tokyo, Venezia e Londra
Lauren Elkin
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 368
Per essere trasgressive, alle donne basta uscire dalla porta di casa. Il flâneur, il camminatore urbano, può essere solo un uomo? La sua libertà, che ha affascinato autori come Poe o Baudelaire, è declinabile solo al maschile? Niente di più sbagliato: da Parigi a Tokyo, da Londra a Venezia, Flâneuse racconta la storia nascosta della conquista della strada da parte delle donne. Virginia Woolf, Jean Rhys, Agnès Varda e tante altre: ribelli che hanno fatto della loro indipendenza personale, artistica o collettiva una battaglia gentile in grado di parlare a tutte le donne, e non solo, di oggi. Il flâneur è l’eroe della modernità: appena Napoleone III diede a Haussmann l’incarico di ridisegnare le strade di Parigi, gli uomini iniziarono a camminarci, attirando nel corso dei decenni l’attenzione di artisti e intellettuali come Baudelaire e Benjamin, che fecero del flâneur una figura leggendaria, simbolo di libertà e autodeterminazione. Le donne, in tutto questo, dov’erano? La maggior parte dei dizionari francesi non riportava nemmeno il termine flâneuse. Il Pantheon di Parigi è dedicato agli uomini illustri, e coerentemente ospita sepolcri in larga maggioranza maschili. Nell’ammodernamento ottocentesco di Madrid, solo una strada venne intitolata a una donna. La parola «passeggiatrice» ancora oggi ci parla di prostitute, non di donne che camminano. Lauren Elkin non ci sta: in Flâneuse ricostruisce una genealogia letteraria, storica, culturale di donne che con le strade cittadine hanno intrattenuto un legame profondo, creativo ed emotivo, quello che Will Self definisce «psicogeografico». Così, dagli incamminabili sobborghi di New York, dove Elkin è nata, ci spostiamo nella Parigi rivoluzionaria, in cui George Sand dismette vestiti, gonne e cappellini per destreggiarsi tra barricate e omnibus in stivali e redingote; e poi a Londra, sulle orme di Virginia Woolf che attraversa la città alla ricerca di una matita, e di nuovo a Parigi, ma nel 1919, quando Proust vince il Goncourt, Sylvia Beach apre la sua celebre libreria, e Jean Rhys diventa una perfetta «ragazza della Rive gauche». Passeggiando, arriviamo a Venezia, dove Sophie Calle pedina il misterioso Henri B. per fotografarlo di nascosto, e poi a Tokyo, e ancora a Parigi, con la Cléo di Agnès Varda, e infine si torna a casa, a New York, dove Elkin si perde. Perché, come dice Perec, lo spazio è un dubbio: «non è mai mio, mai mi viene dato, devo conquistarlo». Come hanno fatto le flâneuses nella storia, come fa Elkin in questo libro.

