Scholé
Contro gli estremismi. Elogio della mediazione
Adriano Fabris
Libro
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 192
La tesi di questo libro è scomoda: l'estremismo non è soltanto una deviazione o un'eccezione, ma un modo sempre più comune di
Pedagogia della crisi, crisi della pedagogia. Nuovi scenari
Maurizio Fabbri
Libro
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 176
Può essere una dimensione paralizzante, che cancella il futuro, ma anche uno spazio di trasformazione ed emancipazione: l'idea
L'eterno ritorno della politica di potenza
Hans J. Morgenthau
Libro
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 320
Hans J
Corresponsabilità educativa
Libro
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 416
I molteplici cambiamenti che contraddistinguono il mondo contemporaneo esigono la strutturazione di inediti legami tra le prin
Una bomba fascista. Nuova lettura della strage di Brescia
Paolo Corsini
Libro
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 192
28 maggio 1974, piazza della Loggia, Brescia
L'angoscia e la politica
Franz Neumann
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 96
Franz Neumann – esponente della Scuola di Francoforte – scrisse negli Stati Uniti, dove era emigrato, questo celebre saggio su L'angoscia e la politica, nel quale analizza il costante ritorno, in caso di crisi economiche protratte nel tempo, di una angoscia esistenziale. Un sentimento che minaccia l'identità di sé e dei gruppi sociali e porta, insieme, alla delegittimazione delle autorità e alla ricerca di nuovi leader in grado di sedare queste minacce, magari incolpando qualcuno come capro espiatorio. Un testo ormai classico che – spaziando dalla sociologia alla psicologia sociale, dalla filosofia alla politologia – si dimostra oggi attualissimo nella crisi delle democrazie liberali, quando la politica, non solo populista, alimenta l'angoscia e svolte autoritarie.
L'età della «pace ibrida»
Gastone Breccia
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 128
Si fa la guerra per raggiungere la pace: tutti – buoni e cattivi, aggressori e aggrediti – combattono per costruire un nuovo equilibrio, basato su accordi che consentano loro di ristabilire condizioni di convivenza migliori. Ma dalla fine della guerra fredda (1989) , la guerra è diventata “ibrida”: fatta di atti concepiti per mantenersi nella zona grigia che sfiora ma non oltrepassa il confine della guerra dichiarata. Di qui la trasformazione della stessa pace: non più la tranquillità di un nuovo ordine, ma una zona grigia di fragile non conflitto che, per la sua insicurezza, prepara nuovi conflitti: è la “pace ibrida” che si trascina nel tempo. Basti pensare a quanto accade oggi in tante aree del mondo, innanzitutto in Medio Oriente e Africa.
Lino Monchieri. Educare alla libertà
Paolo Corsini, Marcello Zane
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 256
Il volume traccia un'ampia biografia di Lino Monchieri (1922-2001), un punto di riferimento ideale e straordinario testimone del Novecento, autore del Diario di prigionia (1943-1945), un gioiello della letteratura memorialistica sull'internamento dei militari italiani. I diversi capitoli ricostruiscono le tappe della sua formazione giovanile accanto a figure eminenti quali Giorgio La Pira e padre Giulio Bevilacqua e altri esponenti dell'antifascismo cattolico di Brescia. Una particolare disamina è dedicata alla lunga prigionia nei lager nazisti. Il volume ripercorre poi l'impegno di Lino Monchieri come consigliere nazionale dell'Associazione nazionale ex internati, infaticabile organizzatore di convegni, curatore di libri, custode di archivi. Ancora: il suo impegno come scrittore di novelle e racconti per ragazzi, e come redattore di periodici editi dall'Editrice La Scuola.
Il metodo autoetnografico in pedagogia
Lavinia Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 208
Etimologicamente radicata nei termini greci autós (sé), éthnos (contesto culturale) e graphé (scrittura/narrazione), l'autoetnografia è un lavoro di ricostruzione del passato influenzata dal presente, dalle emozioni e dai significati che attribuiamo agli eventi. Deve quindi interrogarsi non solo su ciò che racconta, ma anche sulle parole che sceglie e sui loro effetti, per “decolonializzare” l'impianto descrittivo, sapendo che la memoria è sempre un atto di indagine e resistenza che ci lega agli altri e permette di trasformare il vissuto in conoscenza condivisa. Anche in campo pedagogico l'autoetnografia rappresenta una opportunità per le pratiche epistemologiche eticamente rispettose e trasparenti, che giustificano il crescente interesse del panorama accademico contemporaneo verso tale approccio. Questo manuale, una novità nel nostro panorama editoriale, ne ricostruisce gli sviluppi a partire dalla sua genesi, negli anni Settanta del secolo scorso – attraverso autrici e autori come bell hooks, Angela Davis, Galit Atlas e Catalina Montenegro González – e propone modelli operativi, con particolare riguardo alle prospettive interculturale e di genere. L'autoetnografia non è solo un metodo per una ricerca incarnata, situata e trasformativa, ma anche un modo di essere nel mondo, per un sapere in grado di interrogare criticamente le relazioni tra sé, cultura, storia e società.
Storia della guerra
Arsenio Frugoni
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 144
Uno dei maggiori storici italiani del Novecento esplora il fenomeno della guerra: dal dominio della fanteria e degli scontri diretti nel mondo antico alla cavalleria medievale; dalla rivoluzione dell'artiglieria negli assedi e nei campi di battaglia alla costituzione di eserciti permanenti e centralizzati. Fino al Novecento, il secolo di Auschwitz e Hiroshima, con due conflitti mondiali seguiti dalla guerra fredda. L'analisi di Arsenio Frugoni, corredata da un ricco apparato iconografico, mostra come il fenomeno bellico rifletta le trasformazioni politiche, economiche e sociali delle diverse epoche. Un libro quanto mai contemporaneo: «Le guerre che recentemente si sono combattute, o che sono in corso, il continuo pericolo che la “coesistenza” di potenze dai diversi interessi e dalle contrastanti ideologie possa rompersi d'improvviso, sono realtà del tempo di “pace” che stiamo vivendo. Ma la realtà della guerra, così come la realtà della miseria, dell'ignoranza, dell'ingiustizia, non sono condizioni necessarie della società umana».
Emanuele Severino giornalista
Paolo Barbieri
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 224
Emanuele Severino (1929-2020) si convince a impegnarsi nella scrittura giornalistica all'indomani della strage di Piazza della Loggia: il suo primo articolo compare sulle pagine di «Bresciaoggi» il 1º giugno 1974, anticipando di oltre 40 anni la conclusione del processo ai responsabili fascisti. Nei suoi numerosissimi articoli per quotidiani e riviste anche non scientifici – sono 500 gli interventi solo sul «Corriere della Sera» – ha affrontato temi di attualità come la politica nazionale ed europea, la guerra, il terrorismo, l'aborto e l'eutanasia, la crisi del comunismo, del capitalismo e della Chiesa cattolica, senza mai rinunciare al suo pensiero filosofico, anzi declinandolo con un linguaggio accessibile a tutti per spiegare gli avvenimenti del mondo. Un intellettuale non schierato politicamente che insegna a riflettere in modo approfondito attorno a temi cruciali.
Una strana coppia. Racconto sotto le stelle
Claudio Cuccia
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 176
Una strana coppia sotto le stelle ateniesi. Il primo personaggio è un filosofo, Diogene di Sinope, con la sua botte piena di pergamene e la lanterna, simbolo della sua ricerca dell'essere umano autentico, capace di pensare, emozionarsi e far ridere gli dèi. Lo incalza la lingua tagliente di Santippe, l'arguta e vivace moglie di Socrate. La notte si fa scena teatrale di un dialogo/duologo in cui le voci si intrecciano in un botta e risposta paradossale e ironico che è anche confessione, provocazione, invito alla riflessione, a chiederci chi siamo e perché continuiamo a cercarci. Una sfida a pensare e a vivere il tempo che ci è concesso in modo sano, ritrovando nella parola il veicolo di una possibile rinascita.

