Libria: Mosaico
Architettura e urbanistica. Note relative al dibattito sulla città in Italia nel Novecento
Francesco Santioli
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 216
Il testo dal carattere volutamente erratico ripercorre l’attività di tutti quei maestri che più di altri hanno contribuito alla evoluzione degli studi sulla città, rendendo la cultura architettonica italiana, durante il periodo trattato, senza dubbio un punto di riferimento in Europa. Introduzione di Franco Purini, postfazione di Massimo Bignardi.
Hans Hallen. Selected 1960s projects in Durban
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 156
Ri-Poliba. 2013/2019 Progetti per gli spazi dell'università
Loredana Ficarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 156
Questo volume, dedicato ai progetti per gli spazi del campus universitario del Politecnico di Bari, affronta il tema della riqualificazione e del ripensare il patrimonio architettonico esistente. I vari contributi sono una serie di esperienze, relative all’ultimo quinquennio 2015-2019, che mostrano come ci possa essere integrazione tra ricerca scientifica, attività didattica e professionale, nel ripensare i luoghi dell’università.
Il disegno industriale prima del disegno industriale. Antichità e Medioevo
Stefano Borsi
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 76
Il disegno industriale prima del disegno industriale non vuole essere un paradosso, ma un agile saggio dedicato a una serie di casi esemplari in cui la civiltà antica e medievale si è misurata con problematiche tipiche del mondo industriale moderno. Casi di produzione su grandi numeri, di decentramento dei centri di produzione, di accurata elaborazione di sistemi numerici di precisione, di razionalizzazione dell’impiego delle risorse, ma anche di vere e proprie ricerche sullo styling e sull’affermazione commerciale del prodotto in base a un quadro dilatato di proprie qualità. Un mondo di grande fascino, su cui purtroppo pesano la dispersione delle testimonianze, la scarsa attenzione delle fonti, la segretezza corporativa delle procedure, che qui si è inteso riproporre all’attenzione.
Trattati di architettura e liturgia. Il numero plastico, lo spazio architettonico, gioco di forme
Hans Van der Laan
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 552
Questo volume raccoglie i tre libri del monaco e architetto olandese Hans van der Laan (1904-1991): tre tesi rifondative di una straordinaria potenza osservatrice, intellettuale e creativa. Nei suoi libri, nelle sue opere architettoniche e nei suoi numerosi disegni di vestiti, vasellame, mobili e vari altri artefatti, Van der Laan propone un’unica visione d’insieme sui rapporti tra l’uomo, la natura e il loro Creatore. La sua teoria del “Numero Plastico” riconnette l’ordine quantitativo dell’architettura alla natura percettiva e cognitiva dell’uomo e ridefinisce la proporzione come una delle radici dell’intelligenza umana, universale e oggettiva. Ne “Lo Spazio Architettonico”, Van der Laan raccoglie questa ridefinizione della proporzione all’interno di una delle teorie architettoniche più sviluppate e comprensive che la storia abbia mai conosciuto. In “Gioco di Forme”, poi l'autore allarga la sua ricerca fenomenologica a tutto il mondo della cultura umana che non solo trasforma e completa il mondo della natura, ma serve anche a fondare il mondo degli artefatti liturgici.
The road after Expo. Ediz. italiana e inglese
ma0
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 76
The Road after Expo - Far West Milano - è un progetto dello studio romano ma0 per le aree post Expo 2015. Racconto di una città immaginaria, il progetto riacquista attualità perchè espone una risposta possibile e duratura alle questioni che le conseguenze della pandemia stanno mettendo a fuoco sulla insostenibilità del nostro modello di sviluppo urbano. Una space fiction che immagina una città dove i cieli limpidi dei giorni di lockdown non siano solo la crudele conseguenza di una privazione, quanto, piuttosto, il risultato di un progetto che propone di far incontrare sul margine di una strada due opposti apparentemente inconciliabili, la densità dell’urbano e l’apertura del paesaggio naturale.
Il miele e l'argento. Storie di storia della fotografia in Italia
Pierangelo Cavanna
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 588
Gli inventori della fotografia non hanno atteso gli storici per collocare le loro scoperte nel discorso storico e da allora, seppure lentamente, la narrazione testuale e visiva della storia della fotografia ha rappresentato un elemento significativo della cultura italiana nel suo passaggio alla modernità e poi alla contemporaneità. In un quadro di crescente interesse per le questioni storiografiche, il saggio restituisce criticamente questo variegato percorso, ricostruendo per la prima volta i temi e i modi in cui si è espressa la storiografia italiana di settore, a partire dai primi contributi successivi all'invenzione (1839) per giungere sino all'attualità.
Urbanità spontanee
Juan López Cano
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 248
A partire dall’osservazione delle pratiche architettoniche “di azione”, questo volume cerca di rivelare la rete di interpreti contemporanei che hanno lo spazio pubblico come ambito d’intervento e i cui progetti affrontano la ridefinizione dell’idea di comunità. Attraverso un percorso retroattivo, si analizzano e si catalogano modalità d’intervento che condividono con le cosiddette “pratiche d’azione“ intenti, presupposti teorici ed esiti progettuali. La selezione dei progetti attraversa tipologie spaziali differenti: dal mercato alla piazza, dal centro culturale all’edificio per attività sociali di quartiere, dall’Expo universale all’"inflatable" per eventi. Le diverse situazioni spaziali condividono una serie di aspetti: la flessibilità d’uso, la temporaneità, la processualità nella costruzione, la reversibilità, l’adattabilità, il riutilizzo (materiale e funzionale), l’essere progetti site-specific, l’indeterminatezza spaziale. Questo libro è anche un tributo a quegli autori che hanno immaginato il progetto non come qualcosa di inalterato nel tempo, ma come processo mutevole in tutte le sue fasi vitali.
L'empatia creativa e la città
Sara D'Ottavi, Giuseppe Mangano, Andrea Procopio, Alberto Ulisse
Libro
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 224
La dimensione empatica dell’architettura si manifesta della sua capacità di instaurare relazioni e connessioni. Con i luoghi, con le persone, con gli eventi. La trascrizione della lecture “Creative Empathy” dell’architetto Mario Cucinella, tenutasi a Pescara il 9 Novembre 2018, apre la pubblicazione che raccoglie anche le riflessioni sul tema dei curatori e di docenti universitari attenti alle tematiche più attuali della ricerca progettuale. Il volume presenta, inoltre, i risultati di un workshop intensivo di dieci gruppi di lavoro formati da studenti di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Design dell’Università “G. d’Annunzio” di Pescara che hanno impiegato l’empatia creativa come presupposto per la riqualificazione di altrettanti “coriandoli urbani” della città. I momenti catturati e la mostra a conclusione dell’evento culturale sono raccontati nelle pagine tramite disegni e fotografie.
L'architetto cartografo. Strati e figure terrestri nel progetto di architettura
Riccardo Palma, Carlo Ravagnati
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 372
L'obiettivo principale di questo libro consiste nell'indicare al lettore possibili strade operative nella costruzione di cartografie orientate al progetto di architettura. Quello dell'architetto cartografo è infatti un compito affascinante per gli esiti che produce rispetto al progetto, ma oneroso per l'impegno che comporta. L'architetto cartografo deve essere in grado di trasformare ogni linea, ogni simbolo, ogni segno che trova sulle carte, in una possibile forma architettonica che si inscrive nella superficie della Terra o che, inversamente, spiega ogni forma della Terra dal punto di vista dell'architettura. Nel fare ciò esercita un doppio gioco: da una parte ingaggia e padroneggia i molteplici problemi che le carte rappresentano mentre dall'altra è in grado di rivelare le figure architettoniche che queste stesse carte custodiscono all'interno dell'infinita stratificazione dello spazio cartografico.
Dal legno al marmo. Un giudizio di Leon Battista Alberti e l'architettura a Roma nell'età dello scisma d'Occidente (1378-1450)
Stefano Borsi
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 268
Nel libro VIII del De re aedificatoria Leon Battista Alberti esprime un giudizio sulle trasformazioni delle città italiane da una fase prevalentemente lignea a una riedificazione più monumentale e ricca basata sull'uso del marmo. Poiché questo passo è scritto durante il lungo soggiorno romano dell'autore, sorge spontaneo chiedersi su che basi l'umanista poggiasse le sue considerazioni. Questo saggio si propone di indagare questa fase di passaggio dalla città bassomedievale alle formulazioni moderne, incentrando l'attenzione soprattutto su Roma. Viene ripercorso un terreno poco frequentato dagli studi, gettando un po' di luce sul lungo cono d'ombra che ancora si proietta sul periodo, epoca di forti tensioni, di instabilità politiche, di tormentate vicende della storia della Chiesa che viene attraversata dal grande scisma d'Occidente. Le condizioni degli operatori, il ruolo degli architetti, la tipologie abitative, il mercato immobiliare, i restauri, le forniture, i materiali, gli usi edilizi, le macchine di cantiere: tutto un mondo poco noto ma ricco di fermento viene gradatamente riportato alla luce permettendo di cogliere il valore e i limiti, della testimonianza albertiana.
Progetti di linguaggio. Notazione e composizione nell'architettura italiana 1964-1973
Pietro Zampetti
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 228
Quali ragioni ha la forma dell’architettura? In che modo l’architetto sceglie il proprio linguaggio? Esiste un momento precedente al progetto in cui egli, solo con i suoi disegni, è libero di riflettere sui propri metodi compositivi? Attraverso cinque esperienze italiane fra il 1964 e il 1973 – La Pietra, Purini, Archizoom, Superstudio, Studio Labirinto – questo libro racconta come alcuni architetti abbiano costruito un proprio sistema linguistico, collocandolo tra espressioni culturali quali, ad esempio, la Minimal art, l’Arte cinetica, la pittura di Klee, Capogrossi, Novelli, Perilli, la poesia del Gruppo 63, la linguistica di Saussure, Hjelmslev, Chomsky. Nel “progetto di linguaggio” viene tratteggiata una possibile via di fuga teorica e operativa da ogni tendenza omologante e dogmatica, in nome di un’effettiva autonomia di pensiero e d’invenzione in architettura e, più latamente, nelle arti.

