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Lindau: Piccolo karma

Budda e il suo glorioso mondo

Budda e il suo glorioso mondo

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 232

Orientarsi nella selva proliferante del buddismo può essere un'impresa disperata per i non addetti ai lavori: ci si può smarrire facilmente nell'intrico di paradossi, metafore, metamorfosi e figure apparentemente aliene. Ma ecco il Budda di Carlo Coccioli venirci in soccorso. Con la sua mano magistrale, lo scrittore tesse un grandioso affresco della vita e del pensiero del Budda Sakyamuni, sullo sfondo, pullulante di dei, dell'India di cinquecento anni prima di Cristo: con la sua sterminata cultura - che abbraccia mondo classico e orientale, lingue morte e vive, scienze e religioni antiche e moderne -, e il linguaggio chiaro e preciso, mai pedante, stana da ogni piega significati riposti. Senza mai perdere di vista, nel sinuoso svelamento delle connessioni vitali tra buddismo originario e Occidente, la stella polare della compassione che brilla alta sopra le diverse declinazioni religiose dei temi del dolore e della morte. Se il solo mezzo per dare un senso all'esistenza è sentire profondamente la sorte degli altri esseri, adoperandosi per portar loro sollievo nella sofferenza, la compassione rappresenta la sostanza universale del messaggio di Budda. Un messaggio che, va ricordato, Coccioli non ha trovato sull'onda di qualche moda passeggera, ma ha cercato tutta la vita lungo un'interminabile via crucis spirituale, per farlo proprio e infine restituirlo in un quadro di maestosa complessità.
18,00

Uomini in fuga

Uomini in fuga

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 392

«L'indicibile orrore» dell'alcolismo e il ritorno alla gioia di una vita liberata sono l'oggetto di questo libro di Carlo Coccioli. Mosso da un'urgenza personale di esplorare l'insospettabile universo degli «uomini in fuga» - fuga nell'alcol e dall'alcol -, per tre anni lo scrittore presenzia, nei panni dell'osservatore interessato, alle riunioni dei gruppi messicani di Alcolisti Anonimi, dove uomini e donne di ogni età, provenienza ed estrazione sociale, raccontano con spietata sincerità ai loro compagni il proprio labirintico itinerario di dolore, abiezione, successi, speranze e ricadute. Sono storie indimenticabili nella loro individualità e autenticità, ma del tutto simili nella sostanza, perché fenomeni di uno stesso autolesionismo assoluto. In questi malati sembra abitare una sorta di doppio feroce, che molti di loro sentono come una presenza aliena; e contro questo «Altro» nulla possono gli approcci convenzionali e gli appelli alla forza di volontà: perché la guarigione da una tale patologia del corpo e della mente richiede un potere superiore che trascende l'individuo. Solo la comunità dei propri simili e la religiosa osservanza dei Dodici Passi possono restituire e conservare al malato salute e dignità. Viaggio agli inferi e messaggio di speranza, "Uomini in fuga" unisce il pathos di un romanzo alla forza di verità di un'indagine antropologica contagiosamente simpatetica sulla dipendenza, e ci consegna una chiave per aiutare il prossimo e noi stessi.
23,00

L'erede di Montezuma

L'erede di Montezuma

Carlo Coccioli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 520

«Io Cuauhtemoc, figlio di Ahuizotl, io Aquila-che-Cade, colui che parla, re di Tenotichlan, capo della Triplice Alleanza, imperatore, undicesimo e ultimo signore del Messico, capo degli uomini...». Chi parla è l'erede di Montezuma. Aspettando la morte per mano degli spagnoli, l'indomito re, nudo ma avvolto da una divina luce verde che è «pace e gioia», chiama a raccolta le forze e la memoria per narrare la sua vita e il dramma di cui è attore e testimone: il crollo della società azteca. Sfilano i ricordi: le durezze dell'infanzia e del collegio, le figure carismatiche della madre e del maestro; i sacerdoti e i potenti con le loro manovre, le feste e le solennità; l'eleganza delle vesti e degli ornamenti, lo splendore dei palazzi, dei templi, dei canali; le guerre «fiorite» e i sacrifici umani; le voci, i versi, le canzoni, le luci e le ombre, i foschi presagi e le crepe nell'edificio politico prima dell'arrivo dei bianchi, colpo di scena della storia. E si rincorrono le domande: perché tutto cade come un castello di carte sotto l'urto di un manipolo di barbari? È una fatale coincidenza quella dell'antica profezia che annunciava il ritorno degli dei esiliati da Oriente con lo sbarco degli Esseri - volgari, infidi, rapaci, affamati d'oro - sui lidi degli uomini? E la spettrale inerzia di Montezuma, «malato di Dio»? Era scritto, o c'è dell'altro? Nel suo volo d'addio l'Aquila azteca rivede ogni cosa al ralenti per cogliere i più fini frammenti dell'enigma, planando ad ali distese verso il tragico finale. Con L'erede di Montezuma, Coccioli adotta l'ottica dell'indigeno - geniale esperimento copernicano - squaderna zone inesplorate di un universo meraviglioso. Infondendo vita e poesia ai sedimenti inerti della tradizione storico-antropologica, svela a sorpresa il volto innocente della maestosa civiltà degli Aztechi.
24,00

Il cielo e la terra

Il cielo e la terra

Carlo Coccioli

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 400

Scritto a Firenze fra il 1948 e il 1949, e pubblicato da Vallecchi nel 1950, "Il cielo e la terra" dimostra una preoccupazione metafisica che fece evocare i nomi di Kierkegaard, Léon Bloy, Bernanos. Ma sbaglierebbe chi volesse rinchiudere questa opera (e tutto ciò che l’autore ha scritto) dentro confini troppo definiti. La storia di don Ardito Piccardi, destinata a continuare in un romanzo successivo, "La pietra bianca", è soprattutto un’esplorazione notturna nel cuore dell’uomo, attraversato da forze più grandi di lui, di cui a volte è il docile strumento, e più spesso lo sconvolto e smarrito ribelle. Episodi come quello della ragazzetta indemoniata o dell’allucinante «sfida di Dio» sulla pianura coperta di neve, e personaggi inquieti e drammatici come il giovane omosessuale suicida, l’editore Giuliano Fanti, o il capitano tedesco, fanno di questa vicenda un romanzo appassionante e profondo che ha superato la prova del tempo e che si può considerare un classico della nostra letteratura.
24,00

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