Marsilio: Romanzi e racconti
La benandante
Chiara Polita
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 432
Nel 1887, a Polcenigo, vicino a una grotta dove ha origine il leggendario Gorc, il torrente Gorgazzo, la dodicenne Lene scorge
Sette giorni
Megha Majumdar
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 240
In una Calcutta afflitta da alluvioni e carestie, eppure ancora palpitante di suoni, profumi ecolori, Ma, la sua bambina di du
Io sono Adele
Csaba dalla Zorza
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 256
Adele Casagrande ha sessant'anni, un passato di cui non vuole parlare e un lavoro tutto nuovo
Tutto è nel bosco
Antonio G. Bortoluzzi
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 272
Tra la fine degli anni Ottanta e il 2011, a Valdisasso, le grandi vicende del mondo risuonano come un'eco lontana attraverso i
Il diluvio degli innocenti
Marialuisa Bianchi
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 240
Anna Maria è una ragazza del Sud che per mantenersi durante gli studi ha accettato di lavorare all'Istituto degli Innocenti di
Il peggio arriva dopo
Mariana Enriquez
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 270
Nella Buenos Aires sordida e vibrante degli anni Novanta, tre adolescenti si incontrano: Facundo, un giovane bellissimo che è
La figlia del fuoco
Marie Charrel
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 336
Alla morte della madre Ester, Sarah riceve una bizzarra eredità: le chiavi di una casa fatiscente in un remoto villaggio alban
Cucinare nel secolo sbagliato
Teresa Präauer
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 176
Per la padrona di casa il cibo è sempre stato legato a un processo di crescita: dalle omelette della nonna, guarnite con cucchiaiate di marmellata, al sorso salmastro della prima ostrica. Ora che ha passato i quarant’anni, si prepara a dare una cena, desiderosa di mettere in tavola piatti raffinati, negli ingredienti e nella presentazione. Piega con cura i tovaglioli di lino in triangoli perfetti, sistema fiori di campo – una casa deve pur raccontare la vita! – sul tavolo di design danese dentro a un vaso di design finlandese e fa partire una playlist di musica jazz che trasmette un’eleganza disinvolta. Quella degli ascoltatori «con poca competenza ma molto gusto», di chi nella vita insegue a ogni costo il desiderio di distinguersi, non solo quando arreda, ma anche quando cucina, mangia e riceve. Eppure, la compostezza comincia a vacillare non appena arrivano gli ospiti, che entrando nell’appartamento appena rimesso a posto, un po’ brilli e decisamente in ritardo, neppure si accorgono delle scie d’acqua che stanno lasciando sul pavimento. Mentre i convenevoli e le chiacchiere colte lasciano il posto ad attriti culturali e tensioni erotiche, tutte le inibizioni a poco a poco si dissolvono e la padrona di casa fatica a tenere sotto controllo una serata la cui evoluzione non poteva nemmeno lontanamente immaginare… In questo romanzo di insolita grazia e intelligenza – un grande successo del passaparola –, Teresa Präauer disegna il ritratto di una generazione invaghita di forme e immagini, dando vita a una brillante commedia di costume che, sulla scia di libri di culto come Le cose di Georges Perec e Il dio del massacro di Yasmina Reza, mette a nudo la profonda crisi di senso che colpisce i nostri tempi, iperconnessi sui social network ma disconnessi dalla realtà.
Il rivoluzionario e la maestra
Gaja Cenciarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 224
Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà. Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero. Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo. Gaja Cenciarelli, con la sfrontatezza che abbiamo amato in tutti i suoi romanzi, ci porta nella sua vita e in quella di Adolfo Wasem, per testimoniare come la rivoluzione è sempre possibile, anche quando si chiama “cambiare casa”. Queste sono le storie di un rivoluzionario e di una maestra, che poi sono una storia sola. Che è pure la nostra.

