Mondadori Electa: Madeleines
Quando il mondo era in ordine
Isabella Bossi Fedrigotti
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2015
pagine: 114
"Quando il mondo era in ordine" si faceva tutto in casa, marmellate e conserve, burro e ricotta. Si seguiva il ritmo della natura con le verdure dell'orto, le mele, le noci e i fichi della campagna, le uova e la carne del pollaio. Quand'era stagione di caccia si andava per boschi, non per il gusto del trofeo, ma perché serviva al fabbisogno alimentare della famiglia. I bambini protagonisti di questo racconto vivono in una grande casa, centro di una prospera attività vinicola, ai piedi delle montagne. Rispetto ai loro compagni di scuola e di giochi - che in quel contesto di campagna sono i figli di contadini, artigiani e bottegai del paese - crescono in un ambiente privilegiato. Eppure la loro famiglia, di nobili origini, coltiva lo stile di vita semplice, austero, di chi aborrisce lo spreco e riconosce l'importanza delle piccole cose. Ed è proprio l'attaccamento a quelle usanze e consuetudini, giudicate dai più eccentriche e desuete, a fare sentire i bambini "diversi" dai loro coetanei, al punto da invidiarli un po'. Il lettore non tarderà a riconoscere in queste pagine, che l'autrice ha "inventato dal vero", delle tracce autobiografiche. Talvolta neppure lei sa con precisione dove corre il confine tra realtà e fantasia. Poco importa del resto per chi legge: questo libro intriso di atmosfere lievi, suggestive, ci racconta un'epoca, un mondo di cui oggi non c'è più traccia.
Il bacio di Giuda-Il diavolo e la rossumata
Sveva Casati Modignani
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2014
pagine: 309
Due volumi di Sveva Casati Modignani: "Il bacio di Giuda" e "Il diavolo e la rossumata".
L'amour gourmet
Erica Arosio, Giorgio Maimone
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2014
pagine: 187
Milano 1983. Una città non ancora da bere, ma sicuramente da mangiare e da amare. Dopo gli anni di piombo si scopre la voglia di leggerezza e di festa. È tempo di donne in carriera, di yuppies rampanti, di curve da Drive In. Anche in politica si cambia pelle e si apre la strada al decisionismo craxiano. Solo a Milano poteva nascere un'altra rivoluzione, quella dell'alta ristorazione. Il cibo diventa filosofia, estetica, stile di vita. Sette storie d'amore si intrecciano e si strecciano tra le tovaglie di fiandra, i calici di cristallo, i risotti con foglie d'oro, i sommelier incombenti mentre tutto attorno saltano i tappi di Château Margaux. Testimone inconsapevole di questo girotondo sentimentale, un romantico gourmet alla ricerca di un nuovo amore.
La mia vita fatta in casa
Molly Wizenberg
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2014
pagine: 360
La vita di Molly Wizenberg, come quella di molti di noi, è indissolubilmente legata a un luogo particolare. Un luogo che tutti noi viviamo intensamente, spesso senza rendercene conto, il centro affettivo della casa, palcoscenico popolato dai nostri affetti, dalle persone care che abbiamo conosciuto e spesso perduto, un luogo dove gioia e dolore si dividono il posto più importante: la cucina. Molly è cresciuta lì, giocando con pentole e cucchiai sotto l'occhio vigile della madre, e appena ha raggiunto l'altezza necessaria a usare il piano di lavoro, non lo ha più abbandonato. Cucinare è stata ed è tuttora la sua grande passione, un'azione rassicurante a cui non ha più rinunciato. Molly non è uno chef: per lei cucinare è un atto intimo, affettivo, una barriera che la protegge dalle insidie del mondo, un modo per vivere e affrontare gioie e dolori dell'esistenza. Ogni avvenimento della vita, dal più drammatico, come la morte dell'amatissimo padre, al più felice, è indissolubilmente legato, nella sua memoria, a un piatto, una pietanza per corpo e spirito, che nel racconto di Molly diventa una pietra miliare della memoria. Le ricette accompagnano la lettura intrecciandosi al racconto autobiografico e costituendosi, pagina dopo pagina, come un'autobiografia alternativa e inconsueta, fatta di creme al cioccolato e dolci deliziosi, salse, sughi e insalate. Un modo diverso di raccontarsi.
Il giovane favoloso. La vita di Giacomo Leopardi
Mario Martone, Ippolita Di Majo
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2014
pagine: 128
Figura tra le più significative dell'Ottocento italiano, Giacomo Leopardi (1798-1837) ha ispirato "Il giovane favoloso", il film diretto da Mario Martone che ricostruisce il percorso biografico e letterario del poeta basandosi sui suoi scritti. La chiave di lettura proposta dagli autori della sceneggiatura è lontana dall'immagine tradizionalmente trasmessa di Leopardi: non un poeta infelice perché ammalato, ma una personalità ribelle, ironica e socialmente spregiudicata che trasfigura la malinconia in potenza creativa e il cui pensiero si proietta ben oltre il secolo in cui è vissuto. Spinto dalla voglia di vivere e dall'ambizione letteraria a lasciare Recanati e la "dipinta gabbia" della biblioteca paterna, Giacomo non esita a provocare la rottura con l'amatissimo padre e con l'opprimente conformismo della sua epoca. Nel racconto sono presenti tutte le figure che hanno accompagnato gli anni della sua adolescenza e poi del suo peregrinare, da Firenze a Roma e infine a Napoli: i genitori, il fratello Carlo e la sorella Paolina, cui è legato da grande complicità; il letterato Pietro Giordani che per primo ne intuì la grandezza; Fanny Targioni Tozzetti, oggetto di una passione mai dichiarata; Antonio Ranieri, che l'ebbe compagno nella vita, e la sorella di quest'ultimo Paolina, che lo accudì fino a Torre del Greco, dove Leopardi compose il suo ultimo capolavoro, "La ginestra".
Il bacio di Giuda
Sveva Casati Modignani
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2014
pagine: 140
Milano, 1945. La guerra è finita, la città liberata, ma la vita quotidiana è segnata dalle ferite dei bombardamenti, la penuria di tutto, gli strascichi di odi e regolamenti di conti. È lo scenario che circonda la vita di Sveva ragazzina, protagonista di questo nuovo racconto autobiografico, dove piccoli fatti quotidiani assumono ai suoi occhi infantili grande importanza. Curiosa e anche un po' ribelle, osserva le dinamiche del mondo adulto e ne percepisce tutte le contraddizioni: convenzioni sociali, falsità, ipocrisie dai risvolti talvolta dolorosi. Al centro di un racconto molto personale e senza pudori è il rapporto sofferto con una madre severa e intransigente, che non esita a trattarla ingiustamente pur di salvaguardare la sua idea di perbenismo. Ma vi è anche l'affetto sconfinato per il padre, un uomo dolce e attento che non esita a proteggerla dalle piccole crudeltà della vita quotidiana. Dopo le prime pagine segnate dalle conseguenze della guerra appena finita, il racconto assume un registro ironico e leggero, che rispecchia la ritrovata serenità e la prospettiva di un benessere possibile. Il libro si chiude con un'appendice firmata dal fratello Lucio, nato dieci anni dopo di lei, che descrive dal suo punto di vista la vita di famiglia e in particolare la sorella, definita "la mia paladina".
Stelle, starlet e adorabili frattaglie
Gaetano Cappelli
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2014
pagine: 182
Non sarà priva di turbolente conseguenze la decisione del giovane Adelchi di farsi cuoco, proprio lui, rampollo introverso di nobilissima stirpe ed erede unico del barone Gian Canio Caraffa d'Acquaviva, illustre giureconsulto. "Appartenendo a quella nuova schiera di cuochi, che stanchi della cucina tradizionale d'avanguardia e delle sue diavolerie fumiganti azoto, tornano a sapori arcaici, Adelchi aveva un talento unico nel trarre da qualsiasi piatto tradizionale un'inedita saporosa invenzione", ma neppure una stella Michelin. E bisognava prendersela! Gian Canio e Adelchi sono i primi attori a varcare le porte del racconto di Gaetano Cappelli, accompagnati da una schiera di personaggi esilaranti e bizzarri: la starlet Domitilla Maggio, senza contratto nonostante un perturbante stacco di coscia; il suo truzzissimo amante Frediano Dagassi, in camicia crema, abito cioccolato e bracciali tempestati di brillanti; il fascinoso attore Donato Loruscio, dalla voce brumosa e un unico misterioso difetto; Chiara Marzolati, giovane giornalista bramosa di successo; Carminio, maître ineccepibile almeno finché non parla; Lorena Mercalli, "stilista tellurica"; Veronica del Pizzo, una versione particolare di showgirl "impegnata"; gli ambientalisti scervellati Ciuffo e Agnolotto; Adolfo Aliotta e Rino Mantico, i politici corrotti; Alan Versante, il consulente "internazionale veramente"; e su tutti, rilucente di fama e bellezza, Gordon Lee Foster.
Le tre minestre
Andrea Vitali
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2013
pagine: 180
Le tre minestre che danno il titolo al racconto autobiografico di Andrea Vitali rappresentano, con un espediente letterario tanto originale quanto spassoso, tre ministre: è così che Vitali ribattezza segretamente le zie che accompagnano gli anni della sua infanzia. Cristina, ministro degli Interni, è preposta alla conduzione delle faccende domestiche e alla cucina; Colomba, ministro dell'Agricoltura, si occupa dell'orto e delle attività agricole di famiglia; Paola infine, ministro degli Esteri, è impegnata professionalmente fuori casa e cura le relazioni con vicini e parenti. Filo conduttore del racconto di Vitali sono le qualità attribuite ai cibi di casa, più particolarmente le loro presunte virtù terapeutiche, a cui si legano vari aneddoti. Siamo in un'Italia di provincia, negli anni Sessanta, dove ancora si parla il dialetto e "la saggezza si esprime in assiomi che non ammettono repliche". Le zie circondano il ragazzino con un affetto "rustico ma profumato", dettato dal buon senso ma ancora pregno di superstizioni, retaggio di una cultura popolare di altri tempi. Ne emerge uno spaccato di vita vissuta e di costume di grande suggestione, delicatamente nostalgico e al contempo ironico. Un autentico tuffo nel passato al quale contribuisce anche il verace ricettario della tradizione locale che affonda le radici nel territorio, tra le sponde del lago di Como e le valli retrostanti.
Il diavolo e la rossumata
Sveva Casati Modignani
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2012
pagine: 169
1943, Milano è sotto le bombe degli Alleati. Una famiglia è sfollata in una cascina fuori città. Una bambina affidata alle cure dei nonni cresce immersa in un universo rurale, dove ha inizio il suo apprendistato alla vita. La bambina protagonista di questo libro è Sveva Casati Modignani, la quale affida per la prima volta a un racconto autobiografico i ricordi della sua infanzia, che si intrecciano con la memoria di cibi e sapori. Sono anni di fame, di mercato nero e di succedanei. Le donne si ingegnano a cucinare con fantasia i pochi ingredienti di cui dispongono. Nel racconto i ricordi dell'infanzia spaziano tra ricette golose e le attività solitarie della bambina che osserva silenziosa il mondo degli adulti sempre indaffarati: tra questi una nonna amorevole e un po' ruvida, che la crede posseduta dal Diavolo, e una mamma che, incapace di esprimere altrimenti il suo amore, cuce per lei abitini raffinati e cucina cibi gustosi. Il libro include un ricettario, con i piatti della cucina lombarda rivisitati dalle consuetudini di famiglia, tutti singolarmente commentati dall'autrice che rievoca con rara autenticità una cultura gastronomica radicata nel territorio, in un mondo di tradizioni e sapori dimenticati. "Il Diavolo e la rossumata" è un racconto personale, intenso, ironico, al quale non mancano tuttavia momenti intimi e a tratti drammatici, in cui Sveva Casati Modignani svela ai suoi lettori qualcosa di sé.

