Mondadori: Saggi
Lungo il sentiero dell'illuminazione. Consigli per vivere bene e morire consapevolmente
Gyatso Tenzin (Dalai Lama)
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2006
pagine: 136
In questo libro vengono esplorati tutti gli stadi che gli uomini attraversano nel morire, che sono esattamente gli stessi di c
L'arte della felicità sul lavoro
Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Howard C. Cutler
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2005
pagine: 188
Conoscere se stessi, controllare le emozioni distruttive, sconfiggere l'egoismo per aprirsi agli altri attraverso l'esercizio
L'arte della felicità
Gyatso Tenzin (Dalai Lama)
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1999
Se chiedete al Dalai Lama se è felice, nonostante l'esilio cui è costretto e l'occupazione del suo Paee, vi risponderà di sì
Il cuore oscuro dell'universo. Alla ricerca della «Quinta essenza»
Lawrence M. Krauss
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1989
pagine: 379
Il canto della fabbrica
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 323
Il volume è una riflessione attraverso la voce di intellettuali, musicisti e industriali su come sia possibile raccontare la fabbrica di oggi a partire proprio dalla musica. Il titolo del libro si rifà al brano “Il canto della fabbrica”, commissionato dalla Fondazione Pirelli al compositore Francesco Fiore per il violino del maestro Salvatore Accardo, ed eseguito in prima assoluta proprio all'interno del Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese durante il Festival Mito Settembre Musica 2017. Ieri, i "quattro colpi di sirena" della Seconda sinfonia di Dmitrij Šostakovic per la fabbrica di primi Novecento: acciaio, rumore, fumo, fatica pesante della produzione in serie. Oggi, il violino di Salvatore Accardo e gli archi dell'Orchestra da Camera Italiana che interpreta i ritmi della manifattura digitale degli anni Duemila, con computer e robot. Tutta un'altra «civiltà delle macchine» e delle persone che vi lavorano. Cambia, nel corso del tempo, la fabbrica, nei rapidi mutamenti hi-tech del predominio dell'"economia della conoscenza". Cambia, radicalmente, anche la musica per raccontarla. In questo libro c'è l'analisi di questi mutamenti e delle loro rappresentazioni contemporanee. La musica, appunto. Ma anche le immagini e la letteratura, le relazioni industriali, le dinamiche produttive, la cultura d'impresa. La fabbrica del Novecento ha rappresentato una forma della razionalità dominante nel secolo appena concluso, applicata alle logiche della produzione e del consumo di massa, con tutto il carico di conflitti e di mediazioni messe in atto per attenuarli. Ma quella razionalità ha avuto una sua cadenza storica, e da tempo cambia e trasforma gran parte delle regole e delle ricadute produttive in conseguenza delle profonde innovazioni scientifiche e tecnologiche. La fabbrica digitale ne è dunque metamorfosi, innovando radicalmente produzioni e prodotti, materiali, mestieri e professioni, linguaggi, radicamenti sui territori e adattamenti ai mercati globali, con masse di consumatori sempre più ampie ma anche con nicchie sempre più definite. Con un corpus iconografico di oltre 120 immagini sul Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese, ieri e oggi, e sul concerto dell'Orchestra da Camera Italiana diretta da Salvatore Accardo, tenutosi all'interno dello stabilimento, con l'esecuzione del Canto della fabbrica, brano inedito appositamente composto ispirandosi ai suoni della fabbrica Pirelli. Prefazione di Marco Tronchetti Provera.
Faccio salti altissimi. La mia storia oltre le barriere, tra ruote bucate e amori fuori tempo
Iacopo Melio
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 150
Iacopo Melio è un attivista per i diritti umani e civili: presta la voce a chi non ce l’ha, a chi si sente sconfitto in partenza, a chi ha troppa paura per tirarla fuori, usando parole come «libertà» e «uguaglianza», «giustizia» e «dignità». Rompiscatole per natura, a sovvertire regole e previsioni ha iniziato presto, scegliendo la vita. Iacopo ha venticinque anni e la sindrome di Escobar, una malattia genetica talmente rara che, secondo la scarsa bibliografia scientifica esistente, comporterebbe sintomi troppo vari per essere classificati. Essendo nato con la camicia, di sintomi ne ha una gran varietà: tra questi, uno straordinario senso dell’umorismo. Armato di penna e arguzia, e di una pagina Facebook che conta oltre 600.000 follower, rema quotidianamente contro i pregiudizi e i luoghi comuni: bersaglia chi parcheggia nei posti per disabili pensando che siano un inutile favoritismo; chi è convinto che i venticinquenni in carrozzina rimangano bambini per tutta la vita (figuriamoci avere una ragazza); chi dà per scontato che quattro ruote servano per muoversi, ma solo in casa. Per questo, nel 2015 ha fondato #vorreiprendereiltreno, una onlus che si occupa di sensibilizzazione all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali attraverso progetti sul territorio e un’attività mediatica costante. "Faccio salti altissimi" è un libro in difesa della libertà di essere se stessi, nel rispetto dell’unicità di ciascuno e nel superamento di un fuorviante, oltre che riduttivo, concetto di «normalità», che ci vorrebbe tutti uguali, matrioske prodotte in serie. Ma è anche la storia di un ragazzo come tanti, «pezzi di vita e sogni incollati addosso», con la testa piena di progetti e speranze.
10 lezioni sulla giustizia per cittadini curiosi e perplessi
Francesco Caringella
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 135
È possibile che giudici che fanno lo stesso lavoro, hanno seguito gli stessi studi, hanno superato lo stesso concorso, applicano le stesse leggi, approdino, sugli stessi fatti e a fronte di identiche prove, a decisioni non solo diverse o molto diverse, ma del tutto antitetiche: assoluzione o condanna; libertà immediata o carcere a vita; inizio di una nuova esistenza o definitiva negazione di un futuro? Insomma, la giustizia è un orologio di precisione, come ci insegnano, o una macchina capricciosa, regolata dagli umori e dall'arbitrio? Dagli interrogativi che ogni sera l'anziana madre gli poneva alla fine della telefonata quotidiana, gli stessi che assillano milioni di cittadini di fronte ai frequenti paradossi della cronaca giudiziaria, Francesco Caringella - che indossa la toga da oltre venticinque anni - trae lo spunto per spiegare, con linguaggio semplice e taglio divulgativo, cos'è la «giustizia», quella amministrata ogni giorno nelle aule d'udienza in nome del popolo italiano. Lo fa in dieci brevi «lezioni» sui punti salienti dell'attività del giudicare e del rito processuale, cioè i mezzi con cui la società cerca, innanzitutto, di «rendere giustizia» alla vittima di un reato, oltre che di punire il colpevole. Ecco allora che prendono corpo, e trovano puntuale risposta, questioni cruciali come il tipo di verità che è lecito attendersi dalla sentenza di un tribunale e quali sono i maggiori ostacoli che ne insidiano l'accertamento. Quesiti ardui come quelli sulle doti tecniche e caratteriali che deve possedere l'uomo chiamato a decidere della vita di altri uomini o su quando un dubbio è ragionevole al punto da imporre al giudice, malgrado l'intima convinzione della colpevolezza dell'imputato, un verdetto di assoluzione. E, infine, domande scottanti su quale giustizia sia quella che richiede tempi superiori alla capacità d'attesa degli interessati e, talvolta, della loro stessa esistenza; se sia accettabile che il reato si prescriva quando invece le lacrime dei parenti delle vittime sono destinate a scorrere per sempre, o se sia giusto che, nel vuoto legislativo, il giudice si arroghi il potere di decidere anche sulla vita e sulla morte dei suoi simili. Se, come afferma Caringella, ogni cittadino dovrebbe poter capire i meccanismi della giustizia e il significato delle decisioni prese da pochi nell'interesse di tutti, queste pagine costituiscono un concreto contributo perché ciò, finalmente, avvenga.
Guarigione naturale con i 4 biotipi Oberhammer
Simona Oberhammer
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 400
Questo libro parla dei biotipi, ovvero delle tipologie corporee e psichiche a cui ciascuno di noi appartiene, e offre un metodo "chiavi in mano" per ottenere un programma su misura basato su un fattore innovativo: la predominanza delle scorie e tossine che affaticano l'organismo di ogni biotipo e sul presupposto che "se non ti pulisci non guarisci". Questo nuovo metodo guida nel depurare, rafforzare e rigenerare l'organismo in profondità, per ottenere una guarigione naturale e facile. Dopo aver individuato la propria tipologia con un semplice test, è possibile applicare i consigli di Simona Oberhammer da subito attraverso tre tipi di interventi: alimentazione; rimedi naturali; stile di vita. Il libro è però dedicato solo a chi vuole un risultato in modo facile e senza stress. È infatti riservato unicamente alle persone che: sono stanche di fare fatica per stare meglio; non vogliono sentir parlare di diete, ancor peggio se sono drastiche; rifiutano i rimedi complicati che obbligano a mangiare cose che non piacciono; hanno provato tante soluzioni ma il loro problema sembra non voler passare; vogliono una guarigione facile per godersi la vita in salute. Questo libro sgretolerà, pagina dopo pagina, quelle che vengono considerate "verità assolute" sulla guarigione. Verrà spiegato che: non è vero che la medicina più è amara e più fa bene; non è vero che per essere in salute bisogna privarsi dei piaceri della vita, costringersi alle diete e faticare molto; non è vero che la salute si basa solo ed esclusivamente su un'alimentazione corretta; non è vero che quei rimedi che vengono descritti come benefici, lo sono per tutti; non è assolutamente vero che naturale è sempre sano e positivo: naturale può essere dannoso se non è adatto al proprio biotipo. Il libro sgretolerà questi falsi miti con semplicità e illustrerà come uscirci, con consigli facili e pratici da applicare da subito. In questo modo il lettore verrà accompagnato per mano in un percorso completamente nuovo attraverso una vera e propria strategia utile per: evitare le trappole che stanno sabotando la propria salute; utilizzare le soluzioni quotidiane per ottenere risultati in modo naturale ma senza fatica.
Enigma Nefertiti. Il più grande mistero dell'antico Egitto
Brando Quilici, Zahi Hawass
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 198
Tombe reali di Amarna, Egitto. Il fascio luminoso della torcia accarezza la parete grezza. «Nefertiti avrebbe dovuto trovarsi qui» borbotta Zahi Hawass davanti al loculo scavato nell'arenaria, desolatamente vuoto, aggrottando le sopracciglia cespugliose. «Invece non c'è proprio nulla.» La Regina del Nilo è scomparsa senza lasciare tracce. Dopo oltre tremila anni il suo corpo non è stato ancora rinvenuto. Di lei ci resta il magnifico busto di pietra con la corona blu, conservato a Berlino, ideale di bellezza femminile. «Signora della gioia, piena d'amore», Nefertiti era adorata dal popolo, moglie amatissima del faraone «eretico» Akhenaton – che nel XIV secolo a.C. sfidò i potenti sacerdoti di Tebe e si votò al culto dell'unico dio Aton, il Sole –, con lui fondò la città di Amarna, nel cuore del deserto, e alla sua morte salì forse al trono come un vero faraone, con il nome di Smenkhara. L'affascinante ed enigmatica sovrana rimane però uno dei tanti misteri ancora sepolti sotto le sabbie dell'Egitto, forse il più avvincente: dov'è la sua tomba? In molti l'hanno cercata, senza successo. L'ultimo in ordine di tempo è l'archeologo britannico Nicholas Reeves, secondo cui la regina delle regine giace in una cripta segreta nella Valle dei Re, dentro la tomba del figliastro Tutankhamon, il Faraone d'oro, nascosta dietro una parete con il suo favoloso tesoro... L'archeologo Zahi Hawass e il regista Brando Quilici, ci raccontano l'avventura archeologica sulle tracce di Nefertiti intervallandola con aneddoti di viaggio e di avventure sottoterra tra mummie, pipistrelli, serpenti «importuni» e germi letali. Per «braccare» la Bella del Nilo viene schierato un vero arsenale tecnologico, anche se, come sostiene Hawass, «un radar da solo non ha mai scoperto niente in Egitto»: servono l'esperienza e il fiuto dell'archeologo, più una buona dose di fortuna. «Nefertiti, se ci sei, stiamo arrivando.»
Quanto basta. Il tuo manuale del risparmio per comprare, cucinare e mangiare ogni giorno il giusto
Lisa Casali
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 279
"Q.b. Quanto basta". L'abbiamo trovato scritto nelle ricette una miriade di volte. Ma "quanto basta" non indica solo la giusta quantità di un ingrediente: è una vera filosofia per approcciarsi alla cucina, al cibo, alla vita. Un nuovo modo di fare la spesa, cucinare e mangiare che apporta benefici alla salute, al portafogli e all'ambiente. È la rivoluzione raccontata da Lisa Casali - presenza quotidiana sulle frequenze di Rds e curatrice del blog "Ecocucina" - nel suo libro precedente, "Tutto fa brodo", scritto all'insegna del motto: "In cucina non si butta nulla". In queste pagine Lisa va oltre e ci suggerisce tanti modi intelligenti per combattere l'usa e getta, a cominciare dal momento più critico (e spesso trascurato): la spesa. Impareremo così a pianificare il menu settimanale, con un occhio al risparmio ma senza perdere di vista la qualità degli alimenti, la loro provenienza e tracciabilità, privilegiando produttori locali e frutta e verdura di stagione. E quando la spesa l'abbiamo portata a casa? Gestire le scorte di cibo e conservarlo adeguatamente sono fasi importanti quanto l'acquisto, e Lisa ci insegna tutti i trucchi per organizzare e tenere sotto controllo frigorifero e dispensa. Apprenderemo poi metodi di cottura alternativi ed ecologici (sapevate che si può cucinare nella lavastoviglie?), scopriremo l'esistenza di ingredienti nuovi e sperimenteremo ricette in cui i protagonisti diventano gli scarti e gli avanzi (persino le acque di cottura), dando una nuova, sana e gustosissima chance a ciò che abitualmente finirebbe nella pattumiera. Ma, soprattutto, ci divertiremo un sacco: perché "Quanto basta" non è il solito saggio sulle nuove scoperte dei nutrizionisti, né il manuale che riporta l'ultima dieta di moda, né tantomeno un classico ricettario. È un libro interattivo, pieno di test, disegni (fatti dall'autrice stessa), pagine da personalizzare, uno strumento pratico che consente di tracciare il proprio percorso personalizzato e ricco di indicazioni utili a individuare e correggere le cattive abitudini alimentari tenendo conto delle diverse esigenze (lavoro, famiglia, bambini...), per conciliare salute, risparmio e rispetto ambientale con la buona tavola.
La dieta non dieta. Riattivare il metabolismo e ripristinare il peso forma con l'alimentazione naturale
Debora Rasio
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 307
Chi di noi non ha mai seguito una dieta, o quantomeno desiderato farlo? Non c'è che l'imbarazzo della scelta tra le infinite novità proposte dai mezzi d'informazione o pubblicizzate dalle celebrità. Quello che pochi sanno, però, è che la forza di volontà spesso non è sufficiente: infatti, il 95 per cento delle persone che affrontano una dieta nei due anni successivi riprende il peso perduto. Come è possibile? E come affidarsi invece a un programma alimentare efficace, che sia insieme fonte di benessere e serenità per la vita? A queste e ad altre fondamentali domande sul tema risponde Debora Rasio, con la passione di chi fin da bambina è rimasta affascinata dalla scienza del corpo umano, il rigore della studiosa che vanta un'apprezzata attività di ricerca all'estero e la chiarezza espositiva della divulgatrice. Sgombrando il campo da una serie di convinzioni erronee, l'autrice ci riporta alle origini di una parola e di una pratica che la saggezza degli antichi concepiva come «modo di vivere», come disciplina di tutti gli aspetti della vita quotidiana che contribuiscono alla nostra salute: insieme al cibo, anche il movimento, la respirazione, l'esposizione alla luce naturale del sole, il buon riposo notturno, i pensieri che pensiamo e le emozioni che proviamo. La cultura moderna ha stravolto l'armonia di questa visione, ci ha indotti a classificare il cibo in «permesso» e «proibito», aprendo le porte a disturbi del comportamento alimentare. Il concetto di caloria ha soppiantato il piacere del gusto, spingendoci a mangiare alimenti altamente trasformati che turbano l'equilibrio metabolico lasciandoci sempre più grassi e affamati. Un'alimentazione troppo ricca di zuccheri, farine e oli vegetali raffinati ha compromesso il nostro naturale diritto alla longevità in salute. La soluzione è però a portata di mano: tornare a nutrirci del cibo che la Natura «ha pensato» per noi. La «dieta non dieta» ci insegna che è possibile alimentarsi in modo corretto, dimenticando calcoli e teorie, con un piano strategico articolato in quattro fasi della durata di un mese ciascuna e accompagnato da pratici menu tipo e da una raccolta di ricette appetitose e salutari. Così, aiutandoci a rieducare il gusto alla riscoperta dei sapori semplici e autentici della tradizione (persino della frittura, che non solo non fa ingrassare ma ha un elevato potere saziante e tiene «allenato» il fegato), ci permette di restituire al cibo il valore di strumento necessario per preservare vitalità, energia, salute mentale e spirituale oltre che fisica ed emozionale.

