Pacini Editore: Storia
La politica estera italiana fra le due guerre: 1918-1940. Volume Vol. 2
Renzo Menoni
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 1160
Questo secondo volume de "La politica estera italiana fra le due guerre" è dedicato al periodo compreso fra gli accordi di Locarno del 1925 e la Conferenza di Stresa dell'aprile 1935. Questi costituì il momento di massima collaborazione fra Italia, Francia e Gran Bretagna contro la Germania hitleriana. Sin da subito però mostrò la sua palese fragilità, tanto che Londra concluse un accordo separato con Berlino in materia aerea e navale, in palese violazione dei trattati di pace. Emerge chiaramente dalla documentazione citata che Hitler avrebbe potuto essere fermato nel 1934-35 (evitando il dramma della seconda guerra mondiale) se Gran Bretagna e Francia avessero fatto veramente un fronte comune con l'Italia, opponendosi con decisione alle prime violazioni dei trattati di pace da parte del nazismo.
Paesaggi litoranei: dal fiume Arno al promontorio di Piombino
Maria Luisa Ceccarelli Lemut, Giorgio Mandalis, Marco Paperini, Rossano Pazzagli, Michele Pierleoni, Monica Pierulivo, Olimpia Vaccari
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 160
La storia della costa livornese è caratterizzata da un continuo scambio tra terra e mare. Il paesaggio che oggi la contraddistingue si apre alle emozioni di quanti lo vivono o vi vengono in vacanza. Tale bellezza è il frutto di un processo di trasformazione continua, in cui l’azione dell’uomo si combina con la natura. Le pagine di questo libro, oltre a essere un racconto storico, sono un viaggio, tematico, nella vita e nelle impressioni di chi ha vissuto e costruito il paesaggio di questo territorio così suggestivo.
La Baracchina Rossa. Una passeggiata nella storia
Libro: Libro rilegato
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 159
«Questo volume vuole celebrare un importante luogo della città di Livorno e raccogliere un sentimento collettivo che trova nella Baracchina Rossa un ricordo generazionale. In occasione del novantesimo anniversario dalla realizzazione della struttura nella sua forma più attuale, abbiamo voluto studiarla attraverso lo sguardo dei pittori, disegnatori, architetti, gestori e fruitori che ne hanno vissuto la storia. Il progetto di ampliamento, terminato nel 2019, è stato per noi il volano del lavoro e fulcro di una visione di completamento del luogo, che permettesse di sottolineare il rapporto con il territorio e la natura circostante. Il progetto di restauro della Baracchina Rossa come la vediamo oggi, è stato attuato tenendo fede alla struttura storica, mantenendo inalterata la facciata originale, gli elementi lignei del bancone e delle vetrine e gli arredi interni. Abbiamo operato quindi seguendo le indicazioni precipue della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Pisa e Livorno, sotto la guida dell’architetto Fabio Boschi. Questa operazione di recupero è stata fortemente voluta e realizzata dal gruppo Bon Ton Caffè nelle persone di Massimiliano Caleo e Valentina Giangrosso e con la collaborazione di Samuele Scarpa e del geometra Emiliano Faccin. Realizzando la terrazza con affaccio sul mare è possibile fruire in maniera nuova questi storici luoghi, i giardini e la passeggiata circostante, protagonista, oggi come allora, del contesto litoraneo. Attraverso lo sguardo dei protagonisti che si sono susseguiti nel tempo è stato possibile realizzare un excursus storico in chiave interdisciplinare che arricchisse la città e tutti coloro che, come noi, vogliono fare una passeggiata nella storia della Baracchina Rossa di Livorno.» (dalla premessa). Presentazione di Simone Lenzi.
Storiografia etico-politica e «contemporaneità» della storia nel Novecento italiano. Cultura, società, politica
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 293
La storiografia etico-politica e i suoi protagonisti — da Benedetto Croce a Federico Chabod, da Franco Venturi a Giuseppe Galasso — rappresentano una pagina fondamentale della cultura italiana del Novecento. Insistendo sul concetto di "contemporaneità" della storia e sul nesso indispensabile tra interrogativi storiografici e problemi del presente, questo filone di ricerche ha esercitato un influsso metodologico determinante su più generazioni di storici ed ha suscitato feconde ricezioni critiche, come dimostra il caso di Antonio Gramsci e dei 224derni del carcere. Inoltre, il modulo etico-politico, fondato sul rigore morale e volontaristico dello studioso, ha messo in evidenza la necessità di una dimensione pubblica del mestiere di storico, alla luce di una precisa concezione del rapporto tra intellettuali, politica e società. Un'attenzione non superficiale alla storiografia etico-politica potrà dunque offrire nuove chiavi di lettura anche per ripensare il potenziale trasformativo nelle democrazie contemporanee dei cosiddetti sapienti, sempre più privi di spazi intermedi tra divulgazione massmediatica e turris eburnea accademica.
Nuovi fascismi e nuove resistenze. Percorsi e prospettive nella cultura contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 200
Nel corso dell’ultimo decennio il termine ‘fascismo’ è tornato a popolare in modo dirompente i dibattiti e i discorsi della società contemporanea. La deriva di estrema destra, che accomuna l’identità politica di molti Stati nel mondo, e le rievocazioni dell’ideologia totalitaria degli anni Trenta e Quaranta in svariati episodi di cronaca sono alcune delle molteplici manifestazioni culturali che vengono allineate alle ideologie fasciste. In risposta a tali fenomeni è necessario maturare nuove forme di Resistenza capaci di contrastare questo tipo di rievocazioni.
Le navi antiche di Pisa. Guida all'esposizione
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 76
Un racconto lungo 1000 anni fatto di commerci e marinai, rotte e naufragi, navigazioni e vita di bordo e della storia della città di Pisa. 800 reperti esposti in 8 sezioni tematiche nel suggestivo contesto degli Arsenali Medicei. «Sono passati più di venti anni da quando, in seguito a uno scavo assistito per la realizzazione di una stazione ferroviaria, si scoprì uno dei più rilevanti contesti archeologici navali antichi. Una distesa di navi, resti organici, reperti, aggrovigliati in una complicata matassa che ha richiesto anni di scavi, restauri, studi e ricerche interdisciplinari per essere compresa. È indubbio merito dello scopritore, Stefano Bruni, l’aver compreso la rilevanza del contesto e di averne mostrato al mondo le peculiarità; partito poco dopo per meritati incarichi di docenza, subentrato al suo incarico, ho avuto in questo ventennio il privilegio di collaborare con decine di archeologi, restauratori, studiosi e tecnici delle discipline più disparate, alcuni dei quali si sono formati, altri sono letteralmente invecchiati sul cantiere, che hanno contribuito a ricostruire una affascinante storia più che millenaria di un tratto di fiume e di un paesaggio. Uno sforzo scientifico ma anche e soprattutto tecnologico: grazie alla inestimabile collaborazione con il Provveditorato alle Opere Pubbliche della Toscana, sul cantiere sono stati sperimentati sistemi di documentazione, messa in sicurezza dei materiali e immagazzinamento all’avanguardia; spazi dedicati alla schedatura hanno permesso tirocini e formazioni di centinaia di studenti, più di cinquanta tesi di laurea dedicate a vari aspetti dello scavo e del deposito, alla schedatura e alla acquisizione al patrimonio comune di reperti dal valore inestimabile…» (Andrea Camilli)
Fabio Masi. Un sacerdote fedele ma libero nella Chiesa cattolica contemporanea
Maurizio Bassetti
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 200
Fabio Masi, classe 1931, è stato protagonista di un lungo periodo della storia della Chiesa fiorentina e italiana: dalla metà del ’900 sino ai primi venti anni del nuovo secolo. Masi è uno degli ultimi preti del Concilio: animato dalle novità di quella svolta ecclesiale, nella sua opera di parroco ha cercato di seguirne le indicazioni. Nella Chiesa fiorentina, è stata una voce critica, una persona aperta e accogliente, un punto di riferimento e d'incontro per credenti e non. Sempre fedele alla Chiesa, si è sempre sentito libero di seguire la propria coscienza, fedele soprattutto a Gesù Cristo, i poveri, la Tradizione ecclesiale. Questo libro vuole presentare la sua vita, le sue esperienze e il suo pensiero.
The ancient ships of Pisa. Exhibition guide
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 76
Storia europea del fiume Nievole. Note etimologiche e di toponomastica di Pescia e della provincia di Pistoia
Leo Bertocci
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 206
Tutti i corsi d'acqua, quelli modesti come quelli impetuosi, scrivono nel corso dei millenni la loro storia, incidendo con uno strumento semplicissimo e innocuo come l'acqua i loro letti, talvolta travolgendo tutto e tutti coloro che non hanno portato il dovuto rispetto all'ambiente. In quanto al carattere, somigliano sempre più a quello delle persone, con alti e bassi da far paura e spavento. Il corso d'acqua della Nievole si chiamava un tempo Neure e Niure, con pronuncia vicina a quella di arabi e turchi per dire fiume, ovvero Nahar e Nehir. In seguito, la massiccia presenza rilevata nell'alveo della Nievole, del sambuco selvatico o 'sambucus ebulus' ha accolto in questa ricerca le tesi di numerosi studiosi che ne hanno valorizzata la tematica, derivando da 'ebulus' l'attuale nome del fiume.
Ceramica e vetro a Roma. Tra XVI e XVII secolo
Luca Pesante
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 293
«In un giorno di marzo del 1581 così dovette apparire Roma agli occhi di un colto umanista francese: "questa città non ha quasi manovali e uomini che vivano del lavoro delle loro braccia, Roma è una città tutta corte e nobili. Ciascuno prende parte per conto proprio all'ozio ecclesiastico. Non vi sono strade di mercato..., non vi sono che palazzi e giardini". È vero, e con Montaigne anche Jean Delumeau ci aveva avvertito che la nostra indagine sarebbe potuta risultare deludente, eppure mettendoci sui passi di due gruppi di artigiani - proprio a partire dagli anni in cui l'illustre viaggiatore è nell'Urbe - si è svelata ai nostri occhi una realtà complessa, inattesa. Il centro europeo più cosmopolita, abitato in gran parte da forestieri, è apparso riflesso, nel nostro parziale e limitato punto di osservazione, nelle vite di quanti si occupavano nel lavoro dell'argilla e del vetro. Ne è emerso il profilo di una città di circa 100.000 abitanti, crocevia di ampie rotte commerciali, dove la maggior parte dei maestri proveniva dai più noti luoghi di lavoro della Penisola. È ancora Montaigne che coglie immediatamente questo elemento affermando che Roma "c'est une ville rapiécée des étrangers, chacun y est comme chez soi". La continua circolazione degli uomini rendeva possibile nuove sperimentazioni che non erano esclusivamente rivolte alla domanda di un circoscritto mercato interno. Al porto di Ripa Grande, ed è questo uno degli aspetti più inattesi emersi nel corso di questa ricerca, maioliche e vetri prodotti a Roma erano di frequente caricati su barche dirette a Napoli, in Calabria o in Sicilia. Al contempo nello stesso porto di Ripa giungevano materie prime dal litorale di Trapani - sabbia silicea - o da Altare, nell'entroterra savonese: soda, terra, semilavorati e strumenti per la lavorazione del vetro...» (Dall'Introduzione)
Cronaca di una battaglia. Dramma sulla prigionia al tempo della Meloria
Alessandro Scarpellini, Alessio Bologna
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 112
Il 6 agosto del 1284, presso le secche della Meloria, specchio d'acqua antistante l'attuale porto di Livorno, a circa tre miglia dalla costa, si consumò quella che è stata definita la più grande battaglia navale del Medioevo, in cui si scontrarono le flotte di due acerrime nemiche, ovvero la Repubblica pisana e quella genovese, con gravissime perdite da entrambi le parti. La vittoria arrise però ai liguri e ciò determinò varie conseguenze, come la deportazione di migliaia di combattenti sconfitti, i quali vennero reclusi nelle prigioni della Superba, dove molti perirono di stenti ed altri furono invece liberati dopo lunghe e complesse trattative, che coinvolsero anche personaggi resi poi celebri dalla letteratura e dall'arte, quali il conte Ugolino della Gherardesca. Questo volume si snoda attraverso tali avvenimenti, poiché contiene un testo lirico di Alessandro Scarpellini che descrive, in chiave drammativa e soprattutto attraverso la voce del protagonista (un giullare pisano frutto di fantasia), le condizioni di costrizione cui furono sottoposti coloro che uscirono perdenti dal citato evento bellico, sì da trattare il concetto di libertà in senso lato. Una prima versione di Cronaca di una battaglia andò in scena, con successo, al Teatro Verdi di Pisa nel 1998 e venne peraltro apprezzata dal compianto Marco Tangheroni, noto medievista, di cui peraltro è stato allievo Alessio Bologna, il quale ha curato l'introduzione storica di questo stesso volume (Conflitti e convergenze all'epoca delle Repubbliche marinare: la rivalità tra Pisa e Genova e la nascita del Milione), ove ricostruisce i motivi della rivalità venutasi a creare tra le suddette antagoniste, per poi osservare un particolare effetto prodotto dalla battaglia della Meloria, nella fattispecie la nascita del Milione, capolavoro letterario concepito grazie al fatale incontro tra Rustichello da Pisa e Marco Polo nel carcere di Genova; lo studioso offre infine un'interpretazione critica delle pagine scarpelliniane.
La bottega del vasaio. Uomini, tecniche, modelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 280
«Per uno dei due sabati della prima metà di giugno 2020 era programmato ad Orvieto il quinto Convegno biennale di studi sulla ceramica, ma il diffondersi preoccupante del Covid-19 suggerì di annullare responsabilmente l’incontro. Il tema scelto era “La bottega del vasaio”, un luogo mitico – come tutte le botteghe – per la formazione e la trasmissione del sapere, una fucina per il confronto delle idee e l’affinamento delle tecniche impiegate per realizzare oggetti funzionali e artistici. Tali botteghe, capillarmente insediate in città e borghi nel corso dei secoli, non furono nella maggior parte dei casi soggette a riorganizzazioni “industriali”: le conoscenze acquisite e tramandate spesso da padre in figlio, fortemente conservative per loro natura, mal si conciliavano con i processi di meccanizzazione, tanto che le esperienze insostituibili del passato trovano ancora oggi attivi artigiani in un ciclo produttivo non molto dissimile da quello del lontano passato. In verità la cultura materiale che sottende ogni processo creativo non era trasmessa soltanto da padre in figlio, pertanto non si tenga conto della declinazione al genere maschile delle parole scelte per il sottotitolo. All’interno delle botteghe le donne svolgono un ruolo centrale, insostituibile. Citiamo soltanto due casi, a titolo di esempio, qui trattati all’interno del volume: Daria Rubboli a Gualdo Tadino e la bottega di Ilario Ciaurro a Orvieto: il lavoro della ceramica rappresenta per molte donne una possibilità di emancipazione, un luogo dove poter esprimere – per la prima volta – la propria creatività e sensibilità. Ma la bottega, come si vedrà negli studi qui pubblicati, è sì luogo di creazione e di sperimentazione – talvolta in contesti di vita familiare – ma molto spesso anche teatro di fallimenti, trasgressioni e comportamenti illeciti. Emerge pertanto in questo volume un quadro complesso che tocca aspetti molto differenti tra loro – umani, tecnici, economici, culturali – trattati da specialisti competenti in diverse discipline applicate a casi di studio riguardanti una grande varietà regionale, dalla Puglia fino al Veneto. Nonostante l’impossibilità di presentare le relazioni in sede di Convegno è stato chiesto agli studiosi invitati di consegnare i loro testi per la pubblicazione degli Atti. Ciò anche per non interrompere la diffusione degli studi ceramistici elaborati per la serie dei Convegni tenuti fin dal 2012, prima a Civita di Bagnoregio e Bagnoregio, poi a Orvieto, e che grazie alla collaborazione dell’Istituto Storico Artistico Orvietano hanno trovato una sede fissa.» (i Curatori)

